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domenica 22 luglio 2012

Niente più posto fisso: solo 2 su 10 hanno il tempo indeterminato

Dal 2000 al 2010 le buste paga dei dipendenti sono aumentate solo di 29 euro. Calano i contratti a tempo indeterminato: solo 2 su 10 assunzioni. Che gli stipendi non si fossero adeguati al costo della vita è cosa nota. Ma ora lo conferma anche uno studio di Bankitalia secondo cui dal 2000 al 2010 le buste paga dei dipendenti sono aumentate solo di 29 euro, passando da 1.410 a 1.439 euro (+2%). Su questi dati pesa la crisi economica e gli interventi che hanno toccato in particolare gli statali. 

Proprio per questo motivo ho deciso di far partire dei corsi per istruttori, in modo da dar modo a sempre più persone di intraprendere il percorso verso la "cintura nera" e, soprattutto, verso l'insegnamento professionale e professionistico del Kung Fu, con riconoscimenti a livello regionale, nazionale ed internazionale. Per superare il vincolo del posto fisso bisogna puntare su se stessi e sulle proprie forze. Non c'è niente di meglio del Kung Fu per arrivare a comprendere questo.

lunedì 19 ottobre 2009

Dare continuità e vita ad una tradizione

Da tempo mi chiedo come sia possibile dare continuità e vita ad una tradizione come quella del Wing Chun, al di là della famiglia di appartenenza. Alcuni sostengono che per tenere in vita questo sistema ci sia bisogno di creare Scuole in tutto il mondo, che facciano uscire fuori almeno 10 tecnici all'anno. Altri pensano che sia ormai arrivato il momento di lasciar morire un sistema commercializzato, ma non recepito nel suo profondo. Pochi ritengono che questo non sia un problema e continuano ad essere felici che le proprie palestre si riempiano ogni anno di nuovi studenti, senza considerare che, nel frattempo, si svuotano dei più vecchi.

L'importanza di avere Insegnanti e Maestri qualificati penso sia la base da cui partire per il nostro discorso. Una didattica comune ed una certa conoscenza della propria tradizione dovrebbero essere i punti fermi sui quali costruire le generazioni presenti e future. Molti non capiscono che non è la ricerca del numero degli allievi che ci dovrebbe spingere, ma la preparazione degli stessi, al di là del loro numero.

Sarà che in Italia gli Insegnanti aprono corsi nelle palestre tanto per arrotondare un po' lo stipendio, ma sta di fatto che le politiche commerciali portate avanti sinora dalla gran parte non hanno fruttato come si pensava, perché non mi pare che ci sia stata un'esplosione di nuovi Insegnanti, come alcuni avevano sperato. O, meglio, seppur s'è visto un certo incremento quantitativo, abbiamo assistito ad un decremento qualitativo. Qui sta il punto.

Penso che in Italia ci sia bisogno di comprendere appieno l'importanza dei sistemi d'insegnamento nelle Scuole, della didattica, oltre a ciò che viene insegnato  nelle stesse. Guardiamo anche al come viene insegnato.

Una buona Scuola di Arti Marziali dovrebbe tirare fuori almeno un ottimo Insegnante all'anno, perché, nel caso contrario, ci troviamo di fronte ad una Scuola con problemi strutturali o didattici o relativi agli Allievi. Quando ci troviamo di fronte a corsi in cui dopo 5-6  anni ancora ci sono studenti che non conoscono la Chum Kiu preoccupiamoci. Lì c'è qualcosa che non va.

L'importante è scegliere uno standard molto alto per i proprio studenti e poi adattarsi a quello standard per trovare una giusta mediazione tra tempo di studio, allenamento ed esami. Nessuno deve andare di corsa, ma non si deve più ripetere il caso (non così raro) per cui uno studente sta 10-12 anni appresso al suo Insegnante, senza raggiungere risultati ottimali.

Probabilmente per mantenere in vita questo sistema per le prossime generazioni dovremo lavorare parecchio sulle vecchie e su queste che stanno iniziando ora. Dobbiamo togliere il marcio, svelare gli arcani e sputtanare (termine sdoganato, ormai) gli impostori. Continuo anche a ritenere valido il motto per cui "un buon Maestro si vede dai suoi Allievi", sarà anche per questo che diffido sempre di quelli che mostrano solo le loro qualità e non quelle dei loro Studenti.

lunedì 22 giugno 2009

Come faccio a scegliere una Scuola? 3

Con oggi vorrei terminare questa mini-guida sul "Come scegliere una Scuola di Arti Marziali", che spero vi sia d'aiuto...le puntate precedenti possono essere lette qui e qui.

L'ultima cosa da valutare bene è la logistica della Scuola. Con "logistica" intendo tutte le questioni pratiche, come i costi per la pratica (mensili, contratti, etc.), l'ubicazione ed il curriculum.

Il fattore economico è un elemento importante e bisogna essere chiari in merito. Bisogna innanzitutto capire se ci si può permettere di studiare in una Scuola. Non tutte, infatti, hanno gli stessi prezzi, la stessa quantità di ore frontali e gli stessi servisi. Penso che sia pressoché impossibile affrontare la questione su quale potrebbe essere un prezzo ragionevole qui, perché andrebbero messe sul tavolo molte varianti: i vantaggi offerti, l'economia locale, la qualità dell'insegnamento, le ore di insegnamento, etc.

Però possiamo dire qualcosa su ciò che può aiutare la scelte. Bisogna chiedere quant'è il costo dell'affiliazione ad una Associazione o ad una Federazione; quale, se presente, quello per salire di grado; quali sono le spese obbligatorie per le protezioni e gli attrezzi; se sono previsti tornei o gare, quali sono le tasse da pagare; etc.
Informatevi su tutto, perché dovete valutare bene prima di buttare soldi e tempo.

Alcuni rimangono sconvolti quando sanno che Istruttore di Kung Fu percepisce del denaro per insegnare. A quel punto io faccio sempre notare che tutti hanno bisogno e diritto di mangiare e di avere una casa, anche gli Istruttori. Se vi trovate di fronte ad un Professionista, non potete pensare che insegni gratuitamente. Sarebbe come andare da un Medico Chirurgo e stupirsi nel momento in cui presenta la parcella...

Inoltre, i costi di una Scuola, le attrezzature e le assicurazioni sono spaventosamente alti. Il modo migliore per determinare se una Scuola ha un costo ragionevole è quello di confrontare l'offerta che propone con il prezzo delle altre Scuole locali. Non è sempre valido il discorso del risparmio (anzi!), ma se mettete insieme tutte le variabili accennate, probabilmente qualcosa viene fuori...

Se avete intenzione di spendere molto tempo nella Scuola (qualora decideste di diventare Professionisti), fate in modo che sia il più possibile accessibile e conveniente per voi, che non vi comporti una fatica immane il raggiungerla. Ve lo dice chi si è sempre fatto 20 km per più volte alla settimana per raggiungere la propria Scuola! E non parliamo dei chilometri che sto macinando adesso! Improponibile!

Un'altra cosa che si deve valutare è la disponibilità dei giorni e degli orari delle lezioni. Alcune Scuole sono aperte quasi tutti i giorni ed hanno molte classi. In altre è possibile entrare solo quando ci sono le lezioni frontali. Una Scuola sempre aperta è di solito migliore per ovvi motivi: potete andarci quando volete, potetet dedicare più tempo alla pratica, avete sempre tappeti e materiali a disposizione, etc. Cercate di diffidare da chi vuole sempre limitare il vostro tempo di pratica. Una vecchia federazione italiana imponeva agli Insegnanti di impartire solo due lezioni settimanali da un'ora e mezza. Guai a farne di più! Incredibile ma vero!

Un'ultimo consiglio è quello di valutare bene le promesse che vengono fatte quando si richiedono informazioni circa la pratica. Bisogna essere molto chiari su ciò che vi aspettate dalla Scuola e su quello che la stessa vi garantisce. Alcuni Istruttori vogliono insegnare solo a coloro che sono disposti a impegnarsi totalmente nell'Arte Marziale, nel loro stile, mentre altri sono disposti a farvi conoscere il loro stile anche se volete essere solo Studenti Amatoriali. Alcuni vi insegneranno per tutto il tempo in cui sono nel Kwoon, senza problemi d'orario. Dipende da chi vi trovate di fronte.

Nessuno di questi è intrinsecamente migliore o peggiore, ma dovete pretendere di sapere che tipo di Istruttore avete di fronte, che tipo di Scuola sia. Non devono esserci sorprese in seguito. Cercate di capire se l'Istruttore è solito essere in ritardo, per esempio. Bisogna avere un quadro completo di quello che vi troverete a vivere di lì a poco. Chiedete sempre quali siano - e se ci siano - norme di comportamento della Scuola.

Che dire di più? Non resta che augurare a tutti voi una buona ricerca ed un buon allenamento!

domenica 21 giugno 2009

Come faccio a scegliere una Scuola? 2

Continuiamo il discorso di ieri... Passiamo a considerare l'aspetto relativo alle persone che si allenano nella Scuola, che saranno quelle con cui vi troverete ad allenarvi.

Visitate le Scuole che vi sono più vicine, seguite attentamente lo svolgimento delle lezioni, senza partecipare, per poi chiedere di partecipare. Vedete se il comportamento degli studenti cambia per il fatto che vi sia una nuova persona nella loro classe di studio. Cercate di vedere se la formazione di queste persone è buona, non per testare il loro livello, ma per capire se l'Istruttore è bravo o meno. Siate sempre attenti e rispettosi durante le vostre ricerche. Se notate un bel clima in palestra e percepite che gli Allievi sono preparati, già siete a buon punto..

Può essere considerato generalmente un buon segno se Studenti avanzati, intermedi e novizi praticano insieme. Ciò permette agli studenti di base di capire cosa ci sarà più avanti, mentre a quelli più esperti di ripassare le nozioni di base, oltre a mantenere sempre viva quella sana competizione che porta verso il miglioramento continuo e costante. Controllate l'impostazione degli studenti più avanzati, perché il loro aiuto sarà probabilmente molto importante nel vostro progresso nello stile scelto.

Anche se questo non significa necessariamente qualcosa di importante, è un buon segno se vi è una miscela di uomini e donne, anziani e giovani in classe. Si tratta di un indicatore dell'efficacia di ciò che viene insegnato. Se l'Istruttore riesce ad insegnare una grande varietà di persone, significa che il sistema funziona e che lui lo spiega bene.

Una cosa importantissima da valutare è vedere se gli Studenti avanzati si muovono come l'Istruttore e se l'Istruttore si muove come il suo Maestro. Questo è davvero importante, perché vi permette di capire se ciò che è stato imparato è solo una nozione teorica o una capacità pratica.

Se vi trovate di fronte ad una classe di Studenti maggiore di 6-7 elementi e notate che gli stessi non si aiutano fra loro, probabilmente avete scelto la Scuola sbagliata. Rimane di straordinaria importanza la qualità dell'ambiente creato nella Scuola. L'aiuto che gli studenti avanzati dànno ai novizi è fondamentale per la crescita degli stessi. Se notate disaffezione o, peggio, un atteggiamento snobistico, cambiate aria.

Qualora vi trovaste in una Scuola in cui l'atmosfera non fosse rilassata, ancora una volta: cambiate aria! Specialmente quando notate che gli Studenti avanzati sono nervosi, tesi, impauriti, andate oltre nella vostra ricerca. L'ambiente e l'atmosfera sono importantissimi e costituiscono un buon indicatore del lavoro svolto dall'Istruttore in questo senso. Se non c'è una buona atmosfera, è meglio lasciar perdere. Un buon consiglio penso che sia quello di non farsi ingannare da una serata storta. Cercate di avere più occasioni di vedere l'andamento delle lezioni, perché con una sola vi potreste fare un'idea sbagliata.

Poiché la maggior parte delle Arti Marziali comportano una vigorosa attività fisica ed il contatto (più o meno duro), di tanto in tanto si verificano incidenti. Tuttavia, se le lesioni sono comuni ed accadono spesso, c'è una discreta probabilità che il problema sia nel modo in cui la formazione viene portata avanti. Diffidate dalle Scuole in cui non ci si fa mai male così come di quelle in cui si prendono sempre un sacco di bòtte. Nel mezzo sta la virtù...

In merito alla palestra in cui vorreste iniziare a praticare, il consiglio è quello di non lasciarsi impressionare dalle dimensioni del luogo o dal numero di trofei esposti. L'aspetto più importante di una Sala di Formazione è che ci si senta a proprio agio, come a casa, e che ci siano tutte le strutture che vi permettano una buona crescita.

Ponete sempre domande. Non preoccupatevi di sembrare stupidi. Chiedere non è mai "sbagliato", perché state cercando una Scuola di Formazione Marziale, non un locale per bere una birra.

Continua qui.

sabato 20 giugno 2009

Come faccio a scegliere una Scuola?

Come faccio a scegliere una Scuola? Questa è una delle domande più comuni che potete trovare in rete quanso si tratta di giovani interessati alla pratica di un'Arte Marziale. Mi piacerebbe scrivere qualcosa su questo... Anzi, lo faccio subito!

Partiamo dal presupposto che non esiste un'unica risposta a questa domanda (p0tenzialmente molto) complessa, ma ci sono alcune cose che sono importanti per scegliere una Scuola di Arti Marziali: l'Istruttore, le persone che si allenano nella palestra, l'ambiente in cui si studia e la logistica della Scuola.

L'Istruttore è la persona che sta per essere la vostra guida nel mondo delle Arti Marziali. È necessario sentirsi a proprio agio con lui (o lei, perché no?) e si sentirsi sicuri di ricevere istruzioni serie e competenti. Questo richiede, come minimo, una certa quantità di fiducia. Se hai qualche inquietudine o vedi che la personalità dell'istruttore potrebbe essere in contrasto con la tua, guarda altrove.

Una cosa importante da valutare è l'attenzione posta ad ogni Allievo, nonché ai particolari. È molto importante che il corso abbia Istruttori a sufficienza rispetto al numero degli Allievi. Diffidate dai corsi in cui vedete 20-30 persone con un solo Istruttore. Considerate questo punto, perché vi farà risparmiare tempo prezioso.

L'altro aspetto fondamentale è che l'Iistruttore distingua sempre tra Forme, Funzioni e Principi. Ritengo molto importante anche questo punto, perché lo sbilanciare le lezioni verso una di queste tre polarità rischia di compromettere la crescita dello Studente. Diffidate da chi vi offre lezioni prive di Didattica, quanto di quelli che si concentrano su un solo punto dei tre precedentemente accennati.

Cercate subito di focalizzare la vostra attenzione sugli obiettivi che volete ottenere da un corso di Arti Marziali. Volete partecipare a gare e tornei? Volete imparare a difendervi? Volete studiare per il piacere di farlo? Per il benessere? Ecco, ponetevi questa domanda, perché il procedere per obiettivi è sempre una cosa buona, che vi permetter di mettere dei paletti nella vostra ricerca. Ogni buon Istruttore deve sapere differenziare ciò che serve per l'autodifesa da ciò che può essere utilizzato in gara o nei tornei. Se non fa differenza tra i due, può essere considerato un elemento pericoloso per voi e per la vostra crescita.

Se vedete un Istruttore colpire gli studenti in modo violento o uno qualsiasi degli studenti avanzati colpire i nuovi arrivati con malizia, è opportuno prendere in considerazione che la Scuola sia da abbandonare subito. Per paura? No, non è una questione di paura, ma esclusivamente didattica. Provate ad allenarvi con gli studenti che vengono sempre colpiti con violenza dagli Istruttori. Vedrete che saranno sempre "col freno a mano tirato" durante la pratica. Ne deriva che questo genere di comportamenti è assolutamente controproducente ai fini della crescita dell'Allievo.

Il problema è che per saper valutare il punto precedente dovreste essere già abbastanza consapevoli ed addentrati nelle Arti Marziali, perché, altrimenti, potreste scambiare un allenamento a contatto pieno o uno sparring per un comportamento violento. La violenza deve essere evitata, ma per discernere tra questa e il sano allenamento vi ci vorrà del tempo.

Un segnale positivo che vi permette di capire che avete di fronte un buon Istruttore è quello della formazione dei propri Studenti anche nella preparazione fisica: un buon Istruttore è quello che si concentra sui punti deboli dei propri Allievi, quelli che vanno compensati.

Continua qui e qui.