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mercoledì 20 gennaio 2010
giovedì 26 novembre 2009
Wu De o Mo Dak, l'importante è applicarlo!
Nel mondo delle Arti Marziali di origine cinese si è sempre parlato del cosiddetto Wu De (in mandarino) – 武德 -, l’etica marziale, letteralmente traducibile come ‘i cinque poteri’ o ‘le cinque virtù’. Gli ideogrammi che lo compongono fanno riferimento all’insieme di regole etiche a cui deve sottostare il praticante di Gong Fu.Che cos’è quest’etica marziale, nella sostanza? Il Mo Dak (in cantonese) è l’interiorità della persona, nonché il suo comportamento esteriore. Si tratta di una espressione della nostra umanità opposta all’essere egoista. Si tratta del proteggere e del perseguire un codice d’onore. Seguire il Wu De significa essere una brava persona che aiuta sinceramente gli altri, che si dona.Mo Dak significa anche avere la capacità di apprezzare l’Arte e lo sforzo del Docente.
Invece di guardare l’Arte come qualcosa che si può comprare e vendere, l’etica ci permette di guardare l’Insegnante come una persona che fornisce un servizio alla comunità, facendo apprezzare l’Arte in generale e quelli che non la conoscono. Il Mo Dak entra in gioco quando un SiFu accetta nuovi studenti. L’Insegnante accetta solo coloro che sono realmente interessati ad apprendere l’Arte. Solo i potenziali studenti che mostrano un interesse vera e un’infinita umiltà vengono accettati come i nuovi studenti.
La capacità di apprezzare veramente tutto ciò che è intorno a noi è consapevolezza del Wu De. Nel Gong Fu si pratica per ottenere livelli più elevati di consapevolezza e per apprezzare le cose nel loro complesso. Essere nel momento e lavorare per rendere questa consapevolezza un’abitudine è seguire l’etica marziale. Così, quando si pratica un’Arte Marziale non lo si fa solo per ottenere livelli superiori di consapevolezza. Si deve tendere a sviluppare di più la capacità di controllare l’aggressore.
Si deve sviluppare un apprezzamento particolare per tutto ciò che sta accadendo in ogni momento. Bisogna trascendere la cultura e la legittima difesa, bisogna arrivare a vivere il qui e l’ora per sviluppare maggiori livelli di consapevolezza in ogni momento dell’esistenza. L’etica marziale è stata molto spesso trascurata nelle palestre italiane di Arti Marziali, sebbene si tratti della prima cosa che un praticante dovrebbe comprendere e sforzarsi di applicare nella sua vita di tutti i giorni.
Il Wu De è stato spesso utilizzato solo per acquisire credibilità nei confronti dei propri Allievi, tendendo a parlar male di altre realtà marziali, per far capire che la propria è la migliore. Così, quando altri usano lo stesso metro di giudizio, il Wu De viene sfruttato e messo in mezzo per difendersi dagli attacchi esterni. Eppure il Mo Dak è così importante che non può essere relegato ad una semplice azione di comodo. Va coltivato ogni giorno.
La mia Scuola ha focalizzato la sua attenzione su questo concetto ed è per questo che siamo uniti sotto la sua bandiera nel rispetto reciproco per diffondere la cultura delle Arti Marziali. La Scuola è ispirata proprio a questo principio di scambio e di rispetto verso le altre realtà.
Ma da dove deriva il Wu De? Quasi tutti lo fanno risalire al testo Tradizione di Zuo, Cronaca di Zuo o Commentario di Zuo – 左传, Zuo Chuan in mandarino, Jo Chyun in cantonese -, a seconda delle traduzioni. Si tratta della più antica cronaca cinese in forma narrativa e copre il periodo compreso tra il 722 ed il 468 a.C.. La Cronaca fu attribuita a Zuo Qiuming. Si tratta di un commento agli Annali delle primavere e degli autunni, ma alcuni ricercatori ritengono che sia un testo indipendente della stessa epoca degli Annali. La maggior parte degli storici lo fa risalire al periodo dei regni combattenti.
Il Commentario dedica un intero capitolo, lo Xuan Gong Shier Nian (宣公十二年), all’elencazione delle sette virtù che ha la marzialità (Wu You Qi De - 武有七德): Jin Bao (禁暴): trattenersi dalla violenza; Ji Bing (戢兵): cessare le ostilità; Bao Da (保大): proteggere la grandezza; Ding Gong (定功): successo stabile e tranquillo; An Min (安民): salvare il popolo; He Zhong (和众): numerose amicizie; Feng Cai (丰财): ricchezza abbondante.
Fino ai giorni nostri, lo studio dell’arte del combattimento è stato oggetto di osservanza delle cinque virtù fondamentali Wu Chang (五常) indicate dal Confucianesimo: Ren (仁), la benevolenza, l’umanità e la bontà; Yi (义), la giustizia, la rettitudine e l’equità; Li (礼), l’ordine, le regole di condotta e l’ideale; Zhi (智), la saggezza, l’intelligenza e l’ingegno; Xin (信), la verità, il tener fede alla parola data, la sincerità e la coerenza. Queste virtù regolano sia i rapporti all’interno del Kwoon (la Scuola) sia il comportamento del praticante in seno alla società e costituiscono una caratteristica per poter proseguire il proprio cammino nelle Arti Marziali Tradizionali.
In sostanza, quindi, le virtù del Wu De sono insite nella cultura cinese di derivazione confuciana, ma affondano le proprie radici proprio nell’essenza stessa del Sol Levante. Le varie Scuole di Gong Fu nella storia cinese hanno elaborato il loro dettagliato codice di etica marziale. La Scuola di Shaolin (o Siu Lam), per esempio, ha stabilito i dieci comandamenti (少林十戒约 – Shaolin shijie yue) per i suoi seguaci. I doveri sono di due tipi: legati alla mente (填情德, Tianqingde) o alle azioni (填情勋, Tianqinxun). I primi sono il rispetto (竦,Song), l’umiltà (谦卑, Qianbei), la rettitudine (义, Yi), la fiducia (孚, Fu) e la lealtà (忠, Zhong). I doveri delle azioni riguardano la volontà (要, Yao), la resistenza (耐力, Naili), la perseveranza (恒性, Hengxing), la pazienza (耐心, Naixin) e il coraggio (勇, Yong).
Se queste sono le virtù che dobbiamo seguire come praticanti di Arti Marziali è chiaro che nelle nostre Scuole richiediamo il rispetto della vita umana, per esempio. Il praticante di Arti Marziali deve rispettare la vita umana, perché il Wu Shu trae origine proprio dall’esigenza di proteggere la vita stessa.
Poniamo particolare attenzione ai principi etici: i principi etici forniscono le basi per il mantenimento di relazioni stabili tra gli uomini e, quindi, tra l’uomo ed il contesto sociale. Chi vuole apprendere il Wu Shu deve rispettare questi principi. Bisogna conservare anche una notevole attenzione alla condotta morale: mentre si apprendono le abilità marziali, si devono anche coltivare le qualità morali; il senso di giustizia, la diligenza, la persistenza, l’onestà e l’impegno a lavorare duramente.
Il rispetto per l’Insegnante e la cura reciproca è la regola base di ogni Kwoon: bisogna impegnarsi duramente in tutto ciò che il Maestro insegna; sia il Maestro che l’Allievo devono prendersi cura reciprocamente e fare tesoro della relazione che si instaura tra di loro. Ci vuole una buona dose di modestia, ma anche di ardore: colui che studia le Arti Marziali dovrà cercare di migliorare la propria abilità e rifiutare di diventare arrogante e fare mostra della propria bravura per sminuire gli altri.
Si deve imparare gli uni dagli altri per migliorare ed essere uniti e collaborare insieme. Sembra superfluo dirlo, ma è necessario lasciare fuori dal Kwoon i rancori personali e l’invidia: nell’apprendimento del Wu Shu si punta all’auto-difesa ed a migliorare le proprie condizioni fisiche. Non si dovrebbe mai contendere con qualcuno seguendo i propri rancori o per intimidire il più debole. Non si devono utilizzare le capacità marziali per essere prepotenti o per reagire alle provocazioni. La persistenza e la perseveranza sono le ultime due qualità richieste nelle nostre Scuole: la pratica delle Arti Marziali è un duro compito che richiede tempo e sforzi notevoli.
Costanza e persistenza sono necessarie. Bisogna studiare e provare a comprendere pienamente i significati intrinsechi ed essenziali di ogni sequenza. La vera essenza e del Wu Shu può essere appresa solo attraverso la resistenza e l’elasticità anche dei movimenti corporei.
La mia voglia di insegnare è nata dalla volontà di permettere la divulgazione degli insegnamenti etici, culturali e pratici del Gong Fu, in tutte le sue forme, affinché ognuno di noi possa conoscere meglio se stesso e gli altri, diventando più forte interiormente ed esteriormente, migliorando la propria salute ed entrando in contatto diretto con il mondo delle discipline orientali. Dobbiamo imparare a vincere i nostri limiti, migliorando le potenzialità fisiche e mentali.
Un praticante può essere pieno di talento e lavorare impegnandosi duramente (Gong Fu – 功夫 -, appunto), ma se non dimostra di essere moralmente degno, non riceverà un’istruzione completa dal suo Maestro. Generalmente un Maestro esamina per anni la morale di un possibile Allievo prima di insegnargli ogni conoscenza in suo possesso. L’approccio all’Arte Marziale è quindi incentrato sul codice di condotta marziale, chiamato proprio Wu De: umiltà, rispetto, rettitudine, fiducia, lealtà; volontà, resistenza, perseveranza, pazienza, coraggio. Nelle nostre Scuole cerchiamo di insegnare Gong Fu mostrando i principi, gli allenamenti, i metodi e le tecniche nel modo più chiaro possibile, sempre all’insegna del codice marziale.
未曾学艺先学礼,未曾习拳先习德
Chi vuole studiare l’arte deve innanzitutto rispettare l’etichetta (i riti), colui che vuole apprendere le tecniche marziali deve prima di tutto acquisire la virtù
心正则拳正,心歪则拳偏
Se il cuore è retto il pugilato sarà corretto, se il cuore è deviato, il pugilato sarà parziale
练武先练德,教人先教心
Per allenare la marzialità prima si deve allenare la morale, per insegnare all’uomo prima si deve insegnare al cuore
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lunedì 22 giugno 2009
Come faccio a scegliere una Scuola? 3
Con oggi vorrei terminare questa mini-guida sul "Come scegliere una Scuola di Arti Marziali", che spero vi sia d'aiuto...le puntate precedenti possono essere lette qui e qui.
L'ultima cosa da valutare bene è la logistica della Scuola. Con "logistica" intendo tutte le questioni pratiche, come i costi per la pratica (mensili, contratti, etc.), l'ubicazione ed il curriculum.
Il fattore economico è un elemento importante e bisogna essere chiari in merito. Bisogna innanzitutto capire se ci si può permettere di studiare in una Scuola. Non tutte, infatti, hanno gli stessi prezzi, la stessa quantità di ore frontali e gli stessi servisi. Penso che sia pressoché impossibile affrontare la questione su quale potrebbe essere un prezzo ragionevole qui, perché andrebbero messe sul tavolo molte varianti: i vantaggi offerti, l'economia locale, la qualità dell'insegnamento, le ore di insegnamento, etc.
Però possiamo dire qualcosa su ciò che può aiutare la scelte. Bisogna chiedere quant'è il costo dell'affiliazione ad una Associazione o ad una Federazione; quale, se presente, quello per salire di grado; quali sono le spese obbligatorie per le protezioni e gli attrezzi; se sono previsti tornei o gare, quali sono le tasse da pagare; etc.
Informatevi su tutto, perché dovete valutare bene prima di buttare soldi e tempo.
Alcuni rimangono sconvolti quando sanno che Istruttore di Kung Fu percepisce del denaro per insegnare. A quel punto io faccio sempre notare che tutti hanno bisogno e diritto di mangiare e di avere una casa, anche gli Istruttori. Se vi trovate di fronte ad un Professionista, non potete pensare che insegni gratuitamente. Sarebbe come andare da un Medico Chirurgo e stupirsi nel momento in cui presenta la parcella...
Inoltre, i costi di una Scuola, le attrezzature e le assicurazioni sono spaventosamente alti. Il modo migliore per determinare se una Scuola ha un costo ragionevole è quello di confrontare l'offerta che propone con il prezzo delle altre Scuole locali. Non è sempre valido il discorso del risparmio (anzi!), ma se mettete insieme tutte le variabili accennate,
probabilmente qualcosa viene fuori...
Se avete intenzione di spendere molto tempo nella Scuola (qualora decideste di diventare Professionisti), fate in modo che sia il più possibile accessibile e conveniente per voi, che non vi comporti una fatica immane il raggiungerla. Ve lo dice chi si è sempre fatto 20 km per più volte alla settimana per raggiungere la propria Scuola! E non parliamo dei chilometri che sto macinando adesso! Improponibile!
Un'altra cosa che si deve valutare è la disponibilità dei giorni e degli orari delle lezioni. Alcune Scuole sono aperte quasi tutti i giorni ed hanno molte classi. In altre è possibile entrare solo quando ci sono le lezioni frontali. Una Scuola sempre aperta è di solito migliore per ovvi motivi: potete andarci quando volete, potetet dedicare più tempo alla pratica, avete sempre tappeti e materiali a disposizione, etc. Cercate di diffidare da chi vuole sempre limitare il vostro tempo di pratica. Una vecchia federazione italiana imponeva agli Insegnanti di impartire solo due lezioni settimanali da un'ora e mezza. Guai a farne di più! Incredibile ma vero!
Un'ultimo consiglio è quello di valutare bene le promesse che vengono fatte quando si richiedono informazioni circa la pratica. Bisogna essere molto chiari su ciò che vi aspettate dalla Scuola e su quello che la stessa vi garantisce. Alcuni Istruttori vogliono insegnare solo a coloro che sono disposti a impegnarsi totalmente nell'Arte Marziale, nel loro stile, mentre altri sono disposti a farvi conoscere il loro stile anche se volete essere solo Studenti Amatoriali. Alcuni vi insegneranno per tutto il tempo in cui sono nel Kwoon, senza problemi d'orario. Dipende da chi vi trovate di fronte.
Nessuno di questi è intrinsecamente migliore o peggiore, ma dovete pretendere di sapere che tipo di Istruttore avete di fronte, che tipo di Scuola sia. Non devono esserci sorprese in seguito. Cercate di capire se l'Istruttore è solito essere in ritardo, per esempio. Bisogna avere un quadro completo di quello che vi troverete a vivere di lì a poco. Chiedete sempre quali siano - e se ci siano - norme di comportamento della Scuola.
Che dire di più? Non resta che augurare a tutti voi una buona ricerca ed un buon allenamento!
L'ultima cosa da valutare bene è la logistica della Scuola. Con "logistica" intendo tutte le questioni pratiche, come i costi per la pratica (mensili, contratti, etc.), l'ubicazione ed il curriculum.
Il fattore economico è un elemento importante e bisogna essere chiari in merito. Bisogna innanzitutto capire se ci si può permettere di studiare in una Scuola. Non tutte, infatti, hanno gli stessi prezzi, la stessa quantità di ore frontali e gli stessi servisi. Penso che sia pressoché impossibile affrontare la questione su quale potrebbe essere un prezzo ragionevole qui, perché andrebbero messe sul tavolo molte varianti: i vantaggi offerti, l'economia locale, la qualità dell'insegnamento, le ore di insegnamento, etc.
Però possiamo dire qualcosa su ciò che può aiutare la scelte. Bisogna chiedere quant'è il costo dell'affiliazione ad una Associazione o ad una Federazione; quale, se presente, quello per salire di grado; quali sono le spese obbligatorie per le protezioni e gli attrezzi; se sono previsti tornei o gare, quali sono le tasse da pagare; etc.
Informatevi su tutto, perché dovete valutare bene prima di buttare soldi e tempo.
Alcuni rimangono sconvolti quando sanno che Istruttore di Kung Fu percepisce del denaro per insegnare. A quel punto io faccio sempre notare che tutti hanno bisogno e diritto di mangiare e di avere una casa, anche gli Istruttori. Se vi trovate di fronte ad un Professionista, non potete pensare che insegni gratuitamente. Sarebbe come andare da un Medico Chirurgo e stupirsi nel momento in cui presenta la parcella...
Inoltre, i costi di una Scuola, le attrezzature e le assicurazioni sono spaventosamente alti. Il modo migliore per determinare se una Scuola ha un costo ragionevole è quello di confrontare l'offerta che propone con il prezzo delle altre Scuole locali. Non è sempre valido il discorso del risparmio (anzi!), ma se mettete insieme tutte le variabili accennate,
probabilmente qualcosa viene fuori...Se avete intenzione di spendere molto tempo nella Scuola (qualora decideste di diventare Professionisti), fate in modo che sia il più possibile accessibile e conveniente per voi, che non vi comporti una fatica immane il raggiungerla. Ve lo dice chi si è sempre fatto 20 km per più volte alla settimana per raggiungere la propria Scuola! E non parliamo dei chilometri che sto macinando adesso! Improponibile!
Un'altra cosa che si deve valutare è la disponibilità dei giorni e degli orari delle lezioni. Alcune Scuole sono aperte quasi tutti i giorni ed hanno molte classi. In altre è possibile entrare solo quando ci sono le lezioni frontali. Una Scuola sempre aperta è di solito migliore per ovvi motivi: potete andarci quando volete, potetet dedicare più tempo alla pratica, avete sempre tappeti e materiali a disposizione, etc. Cercate di diffidare da chi vuole sempre limitare il vostro tempo di pratica. Una vecchia federazione italiana imponeva agli Insegnanti di impartire solo due lezioni settimanali da un'ora e mezza. Guai a farne di più! Incredibile ma vero!
Un'ultimo consiglio è quello di valutare bene le promesse che vengono fatte quando si richiedono informazioni circa la pratica. Bisogna essere molto chiari su ciò che vi aspettate dalla Scuola e su quello che la stessa vi garantisce. Alcuni Istruttori vogliono insegnare solo a coloro che sono disposti a impegnarsi totalmente nell'Arte Marziale, nel loro stile, mentre altri sono disposti a farvi conoscere il loro stile anche se volete essere solo Studenti Amatoriali. Alcuni vi insegneranno per tutto il tempo in cui sono nel Kwoon, senza problemi d'orario. Dipende da chi vi trovate di fronte.
Nessuno di questi è intrinsecamente migliore o peggiore, ma dovete pretendere di sapere che tipo di Istruttore avete di fronte, che tipo di Scuola sia. Non devono esserci sorprese in seguito. Cercate di capire se l'Istruttore è solito essere in ritardo, per esempio. Bisogna avere un quadro completo di quello che vi troverete a vivere di lì a poco. Chiedete sempre quali siano - e se ci siano - norme di comportamento della Scuola.
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domenica 21 giugno 2009
Come faccio a scegliere una Scuola? 2
Continuiamo il discorso di ieri... Passiamo a considerare l'aspetto relativo alle persone che si allenano nella Scuola, che saranno quelle con cui vi troverete ad allenarvi.
Visitate le Scuole che vi sono più vicine, seguite attentamente lo svolgimento delle lezioni, senza partecipare, per poi chiedere di partecipare. Vedete se il comportamento degli studenti cambia per il fatto che vi sia una nuova persona nella loro classe di studio. Cercate di vedere se la formazione di queste persone è buona, non per testare il loro livello, ma per capire se l'Istruttore è bravo o meno. Siate sempre attenti e rispettosi durante le vostre ricerche. Se notate un bel clima in palestra e percepite che gli Allievi sono preparati, già siete a buon punto..
Può essere considerato generalmente un buon segno se Studenti avanzati, intermedi e novizi praticano insieme. Ciò permette agli studenti di base di capire cosa ci sarà più avanti, mentre a quelli più esperti di ripassare le nozioni di base, oltre a mantenere sempre viva quella sana competizione che porta verso il miglioramento continuo e costante. Controllate l'impostazione degli studenti più avanzati, perché il loro aiuto sarà probabilmente molto importante nel vostro progresso nello stile scelto.
Anche se questo non significa necessariamente qualcosa di importante, è un buon segno se vi è una miscela di uomini e donne, anziani e giovani in classe. Si tratta di un indicatore dell'efficacia di ciò che viene insegnato. Se l'Istruttore riesce ad insegnare una grande varietà di persone, significa che il sistema funziona e che lui lo spiega bene.
Una cosa importantissima da valutare è vedere se gli Studenti avanzati si muovono come l'Istruttore e se l'Istruttore si muove come il suo Maestro. Questo è davvero importante, perché vi permette di capire se ciò che è stato imparato è solo una nozione teorica o una capacità pratica.
Se vi trovate di fronte ad una classe di Studenti maggiore di 6-7 elementi e notate che gli stessi non si aiutano fra loro, probabilmente avete scelto la Scuola sbagliata. Rimane di straordinaria importanza la qualità dell'ambiente creato nella Scuola. L'aiuto che gli studenti avanzati dànno ai novizi è fondamentale per la crescita degli stessi. Se notate disaffezione o, peggio, un atteggiamento snobistico, cambiate aria.
Qualora vi trovaste in una Scuola in cui l'atmosfera non fosse rilassata, ancora una volta: cambiate aria! Specialmente quando notate che gli Studenti avanzati sono nervosi, tesi, impauriti, andate oltre nella vostra ricerca. L'ambiente e l'atmosfera sono importantissimi e costituiscono un buon indicatore del lavoro svolto dall'Istruttore in questo senso. Se non c'è una buona atmosfera, è meglio lasciar perdere. Un buon consiglio penso che sia quello di non farsi ingannare da una serata storta. Cercate di avere più occasioni di vedere l'andamento delle lezioni, perché con una sola vi potreste fare un'idea sbagliata.
Poiché la maggior parte delle Arti Marziali comportano una vigorosa attività fisica ed il contatto (più o meno duro), di tanto in tanto si verificano incidenti. Tuttavia, se le lesioni sono comuni ed accadono spesso, c'è una discreta probabilità che il problema sia nel modo in cui la formazione viene portata avanti. Diffidate dalle Scuole in cui non ci si fa mai male così come di quelle in cui si prendono sempre un sacco di bòtte. Nel mezzo sta la virtù...
In merito alla palestra in cui vorreste iniziare a praticare, il consiglio è quello di non lasciarsi impressionare dalle dimensioni del luogo o dal numero di trofei esposti. L'aspetto più importante di una Sala di Formazione è che ci si senta a proprio agio, come a casa, e che ci siano tutte le strutture che vi permettano una buona crescita.
Ponete sempre domande. Non preoccupatevi di sembrare stupidi. Chiedere non è mai "sbagliato", perché state cercando una Scuola di Formazione Marziale, non un locale per bere una birra.
Continua qui.
Visitate le Scuole che vi sono più vicine, seguite attentamente lo svolgimento delle lezioni, senza partecipare, per poi chiedere di partecipare. Vedete se il comportamento degli studenti cambia per il fatto che vi sia una nuova persona nella loro classe di studio. Cercate di vedere se la formazione di queste persone è buona, non per testare il loro livello, ma per capire se l'Istruttore è bravo o meno. Siate sempre attenti e rispettosi durante le vostre ricerche. Se notate un bel clima in palestra e percepite che gli Allievi sono preparati, già siete a buon punto..
Può essere considerato generalmente un buon segno se Studenti avanzati, intermedi e novizi praticano insieme. Ciò permette agli studenti di base di capire cosa ci sarà più avanti, mentre a quelli più esperti di ripassare le nozioni di base, oltre a mantenere sempre viva quella sana competizione che porta verso il miglioramento continuo e costante. Controllate l'impostazione degli studenti più avanzati, perché il loro aiuto sarà probabilmente molto importante nel vostro progresso nello stile scelto.

Anche se questo non significa necessariamente qualcosa di importante, è un buon segno se vi è una miscela di uomini e donne, anziani e giovani in classe. Si tratta di un indicatore dell'efficacia di ciò che viene insegnato. Se l'Istruttore riesce ad insegnare una grande varietà di persone, significa che il sistema funziona e che lui lo spiega bene.
Una cosa importantissima da valutare è vedere se gli Studenti avanzati si muovono come l'Istruttore e se l'Istruttore si muove come il suo Maestro. Questo è davvero importante, perché vi permette di capire se ciò che è stato imparato è solo una nozione teorica o una capacità pratica.
Se vi trovate di fronte ad una classe di Studenti maggiore di 6-7 elementi e notate che gli stessi non si aiutano fra loro, probabilmente avete scelto la Scuola sbagliata. Rimane di straordinaria importanza la qualità dell'ambiente creato nella Scuola. L'aiuto che gli studenti avanzati dànno ai novizi è fondamentale per la crescita degli stessi. Se notate disaffezione o, peggio, un atteggiamento snobistico, cambiate aria.
Qualora vi trovaste in una Scuola in cui l'atmosfera non fosse rilassata, ancora una volta: cambiate aria! Specialmente quando notate che gli Studenti avanzati sono nervosi, tesi, impauriti, andate oltre nella vostra ricerca. L'ambiente e l'atmosfera sono importantissimi e costituiscono un buon indicatore del lavoro svolto dall'Istruttore in questo senso. Se non c'è una buona atmosfera, è meglio lasciar perdere. Un buon consiglio penso che sia quello di non farsi ingannare da una serata storta. Cercate di avere più occasioni di vedere l'andamento delle lezioni, perché con una sola vi potreste fare un'idea sbagliata.
Poiché la maggior parte delle Arti Marziali comportano una vigorosa attività fisica ed il contatto (più o meno duro), di tanto in tanto si verificano incidenti. Tuttavia, se le lesioni sono comuni ed accadono spesso, c'è una discreta probabilità che il problema sia nel modo in cui la formazione viene portata avanti. Diffidate dalle Scuole in cui non ci si fa mai male così come di quelle in cui si prendono sempre un sacco di bòtte. Nel mezzo sta la virtù...
In merito alla palestra in cui vorreste iniziare a praticare, il consiglio è quello di non lasciarsi impressionare dalle dimensioni del luogo o dal numero di trofei esposti. L'aspetto più importante di una Sala di Formazione è che ci si senta a proprio agio, come a casa, e che ci siano tutte le strutture che vi permettano una buona crescita.
Ponete sempre domande. Non preoccupatevi di sembrare stupidi. Chiedere non è mai "sbagliato", perché state cercando una Scuola di Formazione Marziale, non un locale per bere una birra.
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sabato 20 giugno 2009
Come faccio a scegliere una Scuola?
Come faccio a scegliere una Scuola? Questa è una delle domande più comuni che potete trovare in rete quanso si tratta di giovani interessati alla pratica di un'Arte Marziale. Mi piacerebbe scrivere qualcosa su questo... Anzi, lo faccio subito!
Partiamo dal presupposto che non esiste un'unica risposta a questa domanda (p0tenzialmente molto) complessa, ma ci sono alcune cose che sono importanti per scegliere una Scuola di Arti Marziali: l'Istruttore, le persone che si allenano nella palestra, l'ambiente in cui si studia e la logistica della Scuola.
L'Istruttore è la persona che sta per essere la vostra guida nel mondo delle Arti Marziali. È necessario sentirsi a proprio agio con lui (o lei, perché no?) e si sentirsi sicuri di ricevere istruzioni serie e competenti. Questo richiede, come minimo, una certa quantità di fiducia. Se hai qualche inquietudine o vedi che la personalità dell'istruttore potrebbe essere in contrasto con la tua, guarda altrove.
Una cosa important
e da valutare è l'attenzione posta ad ogni Allievo, nonché ai particolari. È molto importante che il corso abbia Istruttori a sufficienza rispetto al numero degli Allievi. Diffidate dai corsi in cui vedete 20-30 persone con un solo Istruttore. Considerate questo punto, perché vi farà risparmiare tempo prezioso.
L'altro aspetto fondamentale è che l'Iistruttore distingua sempre tra Forme, Funzioni e Principi. Ritengo molto importante anche questo punto, perché lo sbilanciare le lezioni verso una di queste tre polarità rischia di compromettere la crescita dello Studente. Diffidate da chi vi offre lezioni prive di Didattica, quanto di quelli che si concentrano su un solo punto dei tre precedentemente accennati.
Cercate subito di focalizzare la vostra attenzione sugli obiettivi che volete ottenere da un corso di Arti Marziali. Volete partecipare a gare e tornei? Volete imparare a difendervi? Volete studiare per il piacere di farlo? Per il benessere? Ecco, ponetevi questa domanda, perché il procedere per obiettivi è sempre una cosa buona, che vi permetter di mettere dei paletti nella vostra ricerca. Ogni buon Istruttore deve sapere differenziare ciò che serve per l'autodifesa da ciò che può essere utilizzato in gara o nei tornei. Se non fa differenza tra i due, può essere considerato un elemento pericoloso per voi e per la vostra crescita.
Se vedete un Istruttore colpire gli studenti in modo violento o uno qualsiasi degli studenti avanzati colpire i nuovi arrivati con malizia, è opportuno prendere in considerazione che la Scuola sia da abbandonare subito. Per paura? No, non è una questione di paura, ma esclusivamente didattica. Provate ad allenarvi con gli studenti che vengono sempre colpiti con violenza dagli Istruttori. Vedrete che saranno sempre "col freno a mano tirato" durante la pratica. Ne deriva che questo genere di comportamenti è assolutamente controproducente ai fini della crescita dell'Allievo.
Il problema è che per saper valutare il punto precedente dovreste essere già abbastanza consapevoli ed addentrati nelle Arti Marziali, perché, altrimenti, potreste scambiare un allenamento a contatto pieno o uno sparring per un comportamento violento. La violenza deve essere evitata, ma per discernere tra questa e il sano allenamento vi ci vorrà del tempo.
Un segnale positivo che vi permette di capire che avete di fronte un buon Istruttore è quello della formazione dei propri Studenti anche nella preparazione fisica: un buon Istruttore è quello che si concentra sui punti deboli dei propri Allievi, quelli che vanno compensati.
Partiamo dal presupposto che non esiste un'unica risposta a questa domanda (p0tenzialmente molto) complessa, ma ci sono alcune cose che sono importanti per scegliere una Scuola di Arti Marziali: l'Istruttore, le persone che si allenano nella palestra, l'ambiente in cui si studia e la logistica della Scuola.
L'Istruttore è la persona che sta per essere la vostra guida nel mondo delle Arti Marziali. È necessario sentirsi a proprio agio con lui (o lei, perché no?) e si sentirsi sicuri di ricevere istruzioni serie e competenti. Questo richiede, come minimo, una certa quantità di fiducia. Se hai qualche inquietudine o vedi che la personalità dell'istruttore potrebbe essere in contrasto con la tua, guarda altrove.
Una cosa important
e da valutare è l'attenzione posta ad ogni Allievo, nonché ai particolari. È molto importante che il corso abbia Istruttori a sufficienza rispetto al numero degli Allievi. Diffidate dai corsi in cui vedete 20-30 persone con un solo Istruttore. Considerate questo punto, perché vi farà risparmiare tempo prezioso.L'altro aspetto fondamentale è che l'Iistruttore distingua sempre tra Forme, Funzioni e Principi. Ritengo molto importante anche questo punto, perché lo sbilanciare le lezioni verso una di queste tre polarità rischia di compromettere la crescita dello Studente. Diffidate da chi vi offre lezioni prive di Didattica, quanto di quelli che si concentrano su un solo punto dei tre precedentemente accennati.
Cercate subito di focalizzare la vostra attenzione sugli obiettivi che volete ottenere da un corso di Arti Marziali. Volete partecipare a gare e tornei? Volete imparare a difendervi? Volete studiare per il piacere di farlo? Per il benessere? Ecco, ponetevi questa domanda, perché il procedere per obiettivi è sempre una cosa buona, che vi permetter di mettere dei paletti nella vostra ricerca. Ogni buon Istruttore deve sapere differenziare ciò che serve per l'autodifesa da ciò che può essere utilizzato in gara o nei tornei. Se non fa differenza tra i due, può essere considerato un elemento pericoloso per voi e per la vostra crescita.
Se vedete un Istruttore colpire gli studenti in modo violento o uno qualsiasi degli studenti avanzati colpire i nuovi arrivati con malizia, è opportuno prendere in considerazione che la Scuola sia da abbandonare subito. Per paura? No, non è una questione di paura, ma esclusivamente didattica. Provate ad allenarvi con gli studenti che vengono sempre colpiti con violenza dagli Istruttori. Vedrete che saranno sempre "col freno a mano tirato" durante la pratica. Ne deriva che questo genere di comportamenti è assolutamente controproducente ai fini della crescita dell'Allievo.
Il problema è che per saper valutare il punto precedente dovreste essere già abbastanza consapevoli ed addentrati nelle Arti Marziali, perché, altrimenti, potreste scambiare un allenamento a contatto pieno o uno sparring per un comportamento violento. La violenza deve essere evitata, ma per discernere tra questa e il sano allenamento vi ci vorrà del tempo.
Un segnale positivo che vi permette di capire che avete di fronte un buon Istruttore è quello della formazione dei propri Studenti anche nella preparazione fisica: un buon Istruttore è quello che si concentra sui punti deboli dei propri Allievi, quelli che vanno compensati.
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martedì 26 maggio 2009
Un codice etico in ogni Kwoon
Ormai è un bel po' che ci penso...in ogni scuola (Kwoon) va esposto un codice etico da rispettare. Un regolamento impone all'allievo delle norme minime, che sono più relative all'educazione che all'etica marziale. Io, invece, sto proprio pensando ad un vero e proprio codice etico per tutti i praticanti di Kung Fu.
Sto pensando a dichiarazioni di intenti di questo tipo...
Non è importante a quale associazione o federazione sei iscritto. L'importante è il lavoro duro su te stesso.

Chi, praticando Wing Chun, suda solo d'estate, quando ci sono 35 gradi, non ha capito granché di quello che stiamo facendo. Quando la mente si concentra, il corpo si concentra. Non si può uscire dal Kwoon con la maglietta asciutta.
Chi rifugge lo sparring non ha capito che il Wing Chun è anche un sistema di combattimento. I tesori di Siu Lam sono tre, conserviamoli tutti.
Chi non è mai andato a casa con i lividi, graffi o ferite di qualche genere non ha mai sperimentato le tecniche e quindi non sa cosa possa essere un combattimento realistico.
Amo chi si allena duramente per raggiungere un obiettivo.
Amo chi studia poche tecniche a lezione e poi passa il resto del tempo a sudare applicandole.
Amare il Wing Chun non significa essere un fanatico ottuso! Non è l'arte mariale suprema, perché non ne esiste una.
Credo nei principi del Wing Chun, perché nelle esperienze reali mi aiutano ad affrontare i problemi.
Aggiungiamone altri insieme...
Sto pensando a dichiarazioni di intenti di questo tipo...
Non è importante a quale associazione o federazione sei iscritto. L'importante è il lavoro duro su te stesso.

Chi, praticando Wing Chun, suda solo d'estate, quando ci sono 35 gradi, non ha capito granché di quello che stiamo facendo. Quando la mente si concentra, il corpo si concentra. Non si può uscire dal Kwoon con la maglietta asciutta.
Chi rifugge lo sparring non ha capito che il Wing Chun è anche un sistema di combattimento. I tesori di Siu Lam sono tre, conserviamoli tutti.
Chi non è mai andato a casa con i lividi, graffi o ferite di qualche genere non ha mai sperimentato le tecniche e quindi non sa cosa possa essere un combattimento realistico.
Amo chi si allena duramente per raggiungere un obiettivo.
Amo chi studia poche tecniche a lezione e poi passa il resto del tempo a sudare applicandole.
Amare il Wing Chun non significa essere un fanatico ottuso! Non è l'arte mariale suprema, perché non ne esiste una.
Credo nei principi del Wing Chun, perché nelle esperienze reali mi aiutano ad affrontare i problemi.
Aggiungiamone altri insieme...
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