mercoledì 14 luglio 2010

Bok Da - 膊打

Oggi voglio scrivere due righe su uno dei colpi interessanti, che spesso vengono sottovalutati dai praticanti di questo stile. Si tratta del Bok Da (膊打). L'origine della tecnica si trova già nella Siu Nim Tau, ma negli allenamenti con il partner si capisce l'effetto dirompente che ha sull'equilibrio dell'avversario nelle fasi di corpo a corpo o della cosiddetta "schermaglia di lotta".

膊 [bó - pò - liè] è il carattere utilizzato per intendere la spalla o, comunque, la parte più alta del braccio. Il suo radicale è 月 (o 肉) [ròu], la carne. In cantonese è /Bok/.

打 [dǎ] è il colpo o il colpire, ma significa anche utilizzare. Può essere usato anche per indicare il combattimento. 手 [shǒu], la mano, ci suggerisce il significato di colpire. 丁 [dīng] ('il chiodo') aveva originariamente funzione fonetica in 打, ma il carattere 打 ha assunto un valore maggiormente legato all'inchiodare, quindi al colpire, prendendo senso dal valore inizialmente fonetico.
In cantonese è /Da/.

L'idea del colpo di spalla è contenuta nel quarto set della Siu Nim Tau che alleniamo e viene spesso utilizzato durante lo studio della seconda sezione di Chi Sau della Chum Kiu, come evasione da una leva articolare.

In altri contesti più liberi viene utilizzato per attaccare il viso di chi si scopre per tentare di entrare nella fase lottatoria corpo a corpo. Alcune volte è utilizzato come rottura - o uscita - dall'esercizio che chiamiamo Chi Sau 'Earth', come insegnamo al primo livello di Wing Chun Kuen dell'IDPA.



L'uso della spalla è particolarmente efficace quando l'avversario è molto vicino, quindi. Con un passo adeguato si può trovare la chiave del successo in un combattimento ravvicinato. Di solito, quando la situazioen ce lo permette, mettiamo una gamba fra quelle dell'avversario così da formare una linea perpendicolare rispetto a quella delle spalle dell'attaccante (posizione a "T"). Questa posizione permette di utilizzare con la massima efficacia la forza nella spalla.

Con questo attacco si impedisce all'avversario di continuare a muoversi e si pone un ostacolo ad ogni suo attacco successivo attraverso la nostra terza ed ultima linea d'attacco (o di difesa, dipende dal punto di vista). Bok Da va solitamente tirato al petto dell'avversario (meglio, sul plesso solare), ma può essere comunque dirompente per minare il suo assetto strutturale se tirato altrove.

La tecnica va tirata soprattutto quando le mani e i gomiti vengono bloccati dall'avversario (fasi di Qin Na). Quando si tenta il colpo di spalla, utilizziamo le gambe, il bacino e il corpo con la solita esplosività e sincronia. Il modo necessario e sufficiente per effettuare l'attacco deve imporci di tenere il corpo dritto, senza sporgere la spalla troppo in avanti.

Durante il Bok Da, però, è possibile che il viso possa essere attaccato se le mani dell'avversario rimangono libere; l'altro potrebbe addirittura rompere il braccio con cui attacchiamo se lo irrigidiamo. Per impedire queste risposte dell'attaccante, dobbiamo sempre ricordarci di agire con la mano opposta in coordinazione...

Le potenzialità delle tecniche di spalla possono essere padroneggiate solo se facciamo nascere la nostra energia dal Dan Tien. La potenza, in questo caso, deve essere rilasciata come spirale di forza (Chan Su Chin).

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Molto interessante specialmente la parte dell'energia (dan Tien), spero che lo approfondiremo nelle prossime lezioni in palestra :)

Sangre ha detto...

Oh! Finalmente qualcuno parla delle spallate nel wing chun! Bravo Riccardo, però allora potevi parlare anche della spallata sul mento per uscire da una presa della terza forma a distanza cortissima. Comunque la spallata ti sbilancia se non entri da sotto con le gambe e con tutto il corpo, bisogna sapere cosa si sta facendo altrimenti ci si abbassa o gira troppo e si prendono le ginocchiate sul muso.