Come sapete, da qualche mese sto analizzando la grande famiglia del Wing Chun, con alcuni passaggi teorici sul sistema e con alcune puntate sulla mia storia personale rapportata alla storia della famiglia italiana di quest'Arte Marziale. Sto osservando l'evoluzione della comunità del Wing Chun da molti anni e devo dire che si rimane scioccati nel seguire tutti i cambiamenti e le divergenze all'interno di questa comunità.
Partiamo dal presupposto che inizio a mettere seriamente in discussione il fatto che vi sia una vera e propria comunità marziale riferita al Wing Chun. Non parlo neanche lontanamente del concetto di famiglia, perché ormai sta sparendo anche dall'immaginario collettivo dei giovani praticanti. Anni addietro pensavo che, come in altre cose, fossero i vertici ad essere malati e sognavo una comunità di giovani artisti marziali mossi da una comune passione. Oggi mi devo ricredere.
Seguendo i dibattiti in seno ai gruppi di praticanti di Wing Chun, mi sono reso conto che lo scambio di conoscenze, l'allenamento tra ragazzi ed il rapporto extra-Kwoon sono ormai appannaggio di pochissime mosche bianche all'interno di questo piccolo mondo, totalmente integrato nelle dinamiche capitalistiche del mercato, dove si sente solo parlare di merce di scambio, di valore e di...euro. Certe volte mi pare di entrare nel supermercato, dove trovi un oggetto il cui nome generico è SiFu e dove tu paghi per avere quello che ti piace di più.
Mi pare di capire che si stanno perdendo tutti i valori tradizionali, il rispetto, la devozione e la disciplina, che prima erano i cardini del rapporto umano e marziale, alla base del quale si formavano veri e propri legami tra SiFu e ToDai. Oggi come oggi, mi pare di capire che si tratti unicamente di questioni economiche, di chi ha più disponibilità di denaro e di chi si sa vendere meglio. La commercializzazione dei titoli era una brutta pratica di un'associazione egemone anni addietro, ma oggi siamo passati alla scelta del Maestro su base economica, così come i Maestri sono diventati, molto spesso, dei venditori di tecniche, privi di qualsivoglia legame di altra natura con i propri Allievi.
Inizio a constatare anche una mentalità settaria anche da parte dei praticanti. Sebbene anche prima ci fossero delle ritrosie ad allenarsi con persone esterne al proprio Kwoon, oggi diventa quasi una sfida il chiedere di potersi allenare assieme, un sacrilegio. Non parliamo, poi, della fretta dei praticanti nel voler diventare istruttori. Tutti vanno di corsa, non guardano più i particolari, si sbrigano ad eseguire le forme, si comprano i dvd per accelerare il loro corso di studi. Da qui nasce l'esigenza impellente di fare lezioni private, con tutta una spesa dietro finalizzata solo a prendere gradi, correre in avanti e raggiungere l'agognato obbiettivo del "primo tecnico", come se quello fosse il punto d'arrivo di non si sa bene cosa.

Quaranta anni fa, per imparare Wing Chun si doveva faticare molto, perché era un sistema molto complicato agli occhi dei pionieri, oltre ad avere la difficoltà intrinseca della mancanza di buoni insegnanti disponibili e di materiali didattici di supporto. Venti anni fa tutti potevano accedere e prendere lezioni in una qualsiasi Scuola locale di Wing Chun, perché l'Arte Marziale stava già diventando una specie di McDonald's, con le filiali, le licenze per l'utilizzo del marchio, etc.
Eppure, fino a venti anni fa, l'Arte Marziale poteva ancora essere salvata, perché gran parte del sistema era tenuta ben segreta all'interno della Scuola. I praticanti, in quel momento, sono stati spennati, senza ricevere una particolare formazione. Il denaro veniva speso in pratica per imparare poche tecniche semplici, estrapolate da alcuni movimenti delle "sezioni avanzate" o delle "forme avanzate", ma nessu principio, nessun concetto di base veniva fatto uscire dalla Scuola.
Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito ad un rallentamento della popolarità delle Arti Marziali asiatiche, compreso il Wing Chun. In questi anni ognuno di noi ha imparato un bel po' di cose pagando ingenti somme di denaro per ottenere tali conoscenze, oltre ad impiegare molto del nostro tempo. Siamo riusciti a farci dare in dotazione tutto il sistema del Wing Chun, Siu Nim Tau, Chum Kiu, Biu Jee, il Manichino di legno, anche le forme con le armi e la loro applicazione.
Qualche anno fa, però, c'è stata una vera e propria rivoluzione copernicana, che ha investito anche il Wing Chun. A causa della diffusione di internet, film e video dalla sempre maggior popolarità hanno cominciato a diffondere la conoscenza attraverso i media. Videocassette, DVD, streaming, etc, sempre più strumenti di supporto sono stati dati in pasto al mercato, costruendo nei praticanti la falsa idea di poter apprendere tramite questi stessi strumenti, in sostituzione del SiFu. Siamo arrivati così, secondo me, al punto di non ritorno.
Tanti hanno tentato di diventare famosi, avendo un seguito sempre più grande di persone dietro di loro. Così sono stati venduti i segreti del sistema, delle volte elargiti gratuitamente come si fa con la droga...ti danno la prima dose gratis, poi ti abitui e sei costretto a comprarla...
YouTube ha generato mostri, con la continua nascita di canali privati, in cui la condivisione del sapere è diventata, in realtà, la dimostrazione delle proprie capacità. I video online hanno illuso molti di poter imparare i cardini del sistema e, in effetti, hanno generato tutta una serie di imbarazzanti dibattiti su quale tipo di esecuzione fosse la migliore.
Invece di essere uno strumento di condivisione, il video caricato in rete è diventato una spettacolarizzazione delle proprie capacità marziali, lasciando miseramente da parte tutto il portato dell'Arte Marziale legato alla tradizione ed alla trasmissimone diretta da SiFu a ToDai.
In questo momento chiunque potrebbe imparare le forme del Wing Chun collegandosi su internet. Sicuramente potrebbe apprenderne solo i movimenti esterni, ma tutte le caratteristiche dello stile sono ormai di dominio pubblico. Tutte le forme del Wing Chun sono disponibili online ed esposte in dettaglio, in alcuni casi. Si è allargata quindi la conoscenza o si è soltanto diluita? Qui sta il punto.
A fronte dello scambio della conoscenza, si è prodotta una vera e propria pornografia dell'Arte Marziale, che ci ha portati a commentare ogni singolo movimento mostrato su un video, giudicando e parlando al vento su qualsiasi errore tecnico. Ci siamo sentiti tutti in grado di giudicare un Maestro o un altro, solo per averlo visto su un video, perdendo di vista il cuore dello stile, il suo centro nevralgico e vitale. Abbiamo perso la capacità e la volontà di allenarci, illusi di poter apprendere teorie e tecniche dagli strumenti multimediali.
Come ho già scritto, io non sono contro lo strumento multimediale, però penso che sia solo un elemento secondario della pratica. Senza un duro allenamento, senza un SiFu che ti guidi, lo strumento diviene solo pornografia, con le classiche visuali
close up su singoli movimenti. Si è perso lo stimolo del duro lavoro per raggiungere qualità particolari. Si è perso il
Gong Fu (Kung Fu, per tutti).
I praticnati hanno posto fine ai duri allenamenti ed hanno pensato di poter ottenere la loro formazione attreverso semplici seminari intensivi o con qualche ora privata. Decine di istruttori hanno pensato di poter migliorare imparando da YouTube o dai DVD. A mio parere questa è una tragedia e significa che non ci sono più studenti interessati ad acquisire conoscenze in questa Arte tramite il duro lavoro, il sudore e la fatica.
Rispetto profondamente lo Shaolin Weng Chun e tutta la genealogia. Questo sistema, affascinante quanto antico, è stato tenuto segreto per tutti questi anni. Siamo fortunati ad avere un metodo che, grazie a poche circostanze fortunate, è stato preservato fino ai giorni nostri. L'Arte potrebbe scomparire dalla storia se le famiglie non continuassero a tramandarla ai membri delle stesse. Solo gli studenti di fiducia sono stati messi in gradi di poter apprendere il sistema, non commercializzato. Nessuna preclusione, ma nessuna commercializzazione.
Il rispetto per la tradizione e per l'amicizia che deve legare ToDai e SiFu ha tenuto quest'Arte preservata. Non c'è bisogno di dire che sono pochissimi i video online che fanno vedere queste tradizioni. Alcuni Grandi Maestri sono vivi e tramandano conoscenze alle nuove generazioni, senza fini di lucro, con passione e dedizione.
Io non voglio tessere solo le lodi di questo sistema, ma voglio far capire a molti che la commercializzazione del Wing Chun ha portato a vere e proprie aberrazioni. Nonostante anch'io voglia diventare un professionista, mi rendo conto che il sistema non può essere venduto ed elargito a tutti. La giusta paga per il giusto lavoro secondo me è sacrosanta, ma da qui alla commercializzazione ed alla diffusione dell'Arte in maniera pornografica ce ne vuole. La domanda rimane questa: la famiglia del Wing Chun sta morendo a causa di questa commercializzazione e conseguente diffusione pornografica dell'Arte?
Cosa buona è - per imparare qualcosa devi guadagnare la fiducia di amicizia. Ci sono certe cose che non si possono comprare per denaro. Questione è vogliamo ripetere le stesse cose che appena accaduto a Wing Chun famiglia? Sapete di cosa sto parlando