lunedì 12 ottobre 2009

L'IDPA su YouTube

Con vero piacere vado a presentarvi il canale dell'IDPA (International Dragon and Phoenix Association) su YouTube. La qualità dei video pubblicati finora è davvero buona. Non c'è la solita dimostrazione in cui si vede un Maestro che picchia tutti gli Allievi. Finalmente si può osservare un buon Wing Chun, condito da una bella ambientazione, dagli abiti tradizionali e da tecniche non sempre visibili. Trovate il canale qui.

La spiegazione del logo è stata pubblicata qui, ma vi consiglio di guardarla in alta qualità ed a schermo intero, altrimenti è di difficile lettura. Troverete lì il motivo dell'utilizzo di certi ideogrammi e di certe figure mitiche come il drago e la fenice, nonché sull'ottagono che fa da cornice al simbolo.

Il video che mi preme di più commentare è il seguente, in cui SiFu Massimo Fiorentini dà un'idea complessiva del sistema di SiJo Leung Ting, dimostrando il repertorio tecnico e stilistico in abiti tradizionali. Se lo guardate con attenzione notate l'utilizzo del corpo, che è una delle cose che contraddistinguono questa Scuola, di cui mi onoro di far parte.



venerdì 9 ottobre 2009

Una chiara scelta di campo

 Come i più attenti di voi avranno capito, ho portato a termine la mia scelta di campo, entrando a far parte con convinzione dell'ASD Idpa (International Phoenix and Dragon Association) di Massimo Fiorentini, che è il mio insegnante, sia per finire il sistema di SiJo Leung Ting (prima), sia per studiare l'antica arte marziale tradizionale del Weng Chun (poi).

Nell'impossibilità economica per poter praticare direttamente con lui e non apprezzando tante cose sia dal punto di vista personale che marziale, ho preso la decisione di abbandonare l'idea di far parte della rinascente Iwka Italia e di allenarmi con Sergio Iadarola. Auguro a tutti gli amici della stessa, che continuano ad invitarmi, un ottimo lavoro.

giovedì 8 ottobre 2009

La famiglia del Wing Chun sta morendo?

Come sapete, da qualche mese sto analizzando la grande famiglia del Wing Chun, con alcuni passaggi teorici sul sistema e con alcune puntate sulla mia storia personale rapportata alla storia della famiglia italiana di quest'Arte Marziale. Sto osservando l'evoluzione della comunità del Wing Chun da molti anni e devo dire che si rimane scioccati nel seguire tutti i cambiamenti e le divergenze all'interno di questa comunità.

Partiamo dal presupposto che inizio a mettere seriamente in discussione il fatto che vi sia una vera e propria comunità marziale riferita al Wing Chun. Non parlo neanche lontanamente del concetto di famiglia, perché ormai sta sparendo anche dall'immaginario collettivo dei giovani praticanti. Anni addietro pensavo che, come in altre cose, fossero i vertici ad essere malati e sognavo una comunità di giovani artisti marziali mossi da una comune passione. Oggi mi devo ricredere.

Seguendo i dibattiti in seno ai gruppi di praticanti di Wing Chun, mi sono reso conto che lo scambio di conoscenze, l'allenamento tra ragazzi ed il rapporto extra-Kwoon sono ormai appannaggio di pochissime mosche bianche all'interno di questo piccolo mondo, totalmente integrato nelle dinamiche capitalistiche del mercato, dove si sente solo parlare di merce di scambio, di valore e di...euro. Certe volte mi pare di entrare nel supermercato, dove trovi un oggetto il cui nome generico è SiFu e dove tu paghi per avere quello che ti piace di più.

Mi pare di capire che si stanno perdendo tutti i valori tradizionali, il rispetto, la devozione e la disciplina, che prima erano i cardini del rapporto umano e marziale, alla base del quale si formavano veri e propri legami tra SiFu e ToDai. Oggi come oggi, mi pare di capire che si tratti unicamente di questioni economiche, di chi ha più disponibilità di denaro e di chi si sa vendere meglio. La commercializzazione dei titoli era una brutta pratica di un'associazione egemone anni addietro, ma oggi siamo passati alla scelta del Maestro su base economica, così come i Maestri sono diventati, molto spesso, dei venditori di tecniche, privi di qualsivoglia legame di altra natura con i propri Allievi.

Inizio a constatare anche una mentalità settaria anche da parte dei praticanti. Sebbene anche prima ci fossero delle ritrosie ad allenarsi con persone esterne al proprio Kwoon, oggi diventa quasi una sfida il chiedere di potersi allenare assieme, un sacrilegio. Non parliamo, poi, della fretta dei praticanti nel voler diventare istruttori. Tutti vanno di corsa, non guardano più i particolari, si sbrigano ad eseguire le forme, si comprano i dvd per accelerare il loro corso di studi. Da qui nasce l'esigenza impellente di fare lezioni private, con tutta una spesa dietro finalizzata solo a prendere gradi, correre in avanti e raggiungere l'agognato obbiettivo del "primo tecnico", come se quello fosse il punto d'arrivo di non si sa bene cosa.

Quaranta anni fa, per imparare Wing Chun si doveva faticare molto, perché era un sistema molto complicato agli occhi dei pionieri, oltre ad avere la difficoltà intrinseca della mancanza di buoni insegnanti disponibili e di materiali didattici di supporto. Venti anni fa tutti potevano accedere e prendere lezioni in una qualsiasi Scuola locale di Wing Chun, perché l'Arte Marziale stava già diventando una specie di McDonald's, con le filiali, le licenze per l'utilizzo del marchio, etc.

Eppure, fino a venti anni fa, l'Arte Marziale poteva ancora essere salvata, perché gran parte del sistema era tenuta ben segreta all'interno della Scuola. I praticanti, in quel momento, sono stati spennati, senza ricevere una particolare formazione. Il denaro veniva speso in pratica per imparare poche tecniche semplici, estrapolate da alcuni movimenti delle "sezioni avanzate" o delle "forme avanzate", ma nessu principio, nessun concetto di base veniva fatto uscire dalla Scuola.

Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito ad un rallentamento della popolarità delle Arti Marziali asiatiche, compreso il Wing Chun. In questi anni ognuno di noi ha imparato un bel po' di cose pagando ingenti somme di denaro per ottenere tali conoscenze, oltre ad impiegare molto del nostro tempo. Siamo riusciti a farci dare in dotazione tutto il sistema del Wing Chun, Siu Nim Tau, Chum Kiu, Biu Jee, il Manichino di legno, anche le forme con le armi e la loro applicazione.

Qualche anno fa, però, c'è stata una vera e propria rivoluzione copernicana, che ha investito anche il Wing Chun. A causa della diffusione di internet, film e video dalla sempre maggior popolarità hanno cominciato a diffondere la conoscenza attraverso i media. Videocassette, DVD, streaming, etc, sempre più strumenti di supporto sono stati dati in pasto al mercato, costruendo nei praticanti la falsa idea di poter apprendere tramite questi stessi strumenti, in sostituzione del SiFu. Siamo arrivati così, secondo me, al punto di non ritorno.

Tanti hanno tentato di diventare famosi, avendo un seguito sempre più grande di persone dietro di loro. Così sono stati venduti i segreti del sistema, delle volte elargiti gratuitamente come si fa con la droga...ti danno la prima dose gratis, poi ti abitui e sei costretto a comprarla...

YouTube ha generato mostri, con la continua nascita di canali privati, in cui la condivisione del sapere è diventata, in realtà, la dimostrazione delle proprie capacità. I video online hanno illuso molti di poter imparare i cardini del sistema e, in effetti, hanno generato tutta una serie di imbarazzanti dibattiti su quale tipo di esecuzione fosse la migliore.

Invece di essere uno strumento di condivisione, il video caricato in rete è diventato una spettacolarizzazione delle proprie capacità marziali, lasciando miseramente da parte tutto il portato dell'Arte Marziale legato alla tradizione ed alla trasmissimone diretta da SiFu a ToDai.

In questo momento chiunque potrebbe imparare le forme del Wing Chun collegandosi su internet. Sicuramente potrebbe apprenderne solo i movimenti esterni, ma tutte le caratteristiche dello stile sono ormai di dominio pubblico. Tutte le forme del Wing Chun sono disponibili online ed esposte in dettaglio, in alcuni casi. Si è allargata quindi la conoscenza o si è soltanto diluita? Qui sta il punto.

A fronte dello scambio della conoscenza, si è prodotta una vera e propria pornografia dell'Arte Marziale, che ci ha portati a commentare ogni singolo movimento mostrato su un video, giudicando e parlando al vento su qualsiasi errore tecnico. Ci siamo sentiti tutti in grado di giudicare un Maestro o un altro, solo per averlo visto su un video, perdendo di vista il cuore dello stile, il suo centro nevralgico e vitale. Abbiamo perso la capacità e la volontà di allenarci, illusi di poter apprendere teorie e tecniche dagli strumenti multimediali.

Come ho già scritto, io non sono contro lo strumento multimediale, però penso che sia solo un elemento secondario della pratica. Senza un duro allenamento, senza un SiFu che ti guidi, lo strumento diviene solo pornografia, con le classiche visuali close up su singoli movimenti. Si è perso lo stimolo del duro lavoro per raggiungere qualità particolari. Si è perso il Gong Fu (Kung Fu, per tutti).

I praticnati hanno posto fine ai duri allenamenti ed hanno pensato di poter ottenere la loro formazione attreverso semplici seminari intensivi o con qualche ora privata. Decine di istruttori hanno pensato di poter migliorare imparando da YouTube o dai DVD. A mio parere questa è una tragedia e significa che non ci sono più studenti interessati ad acquisire conoscenze in questa Arte tramite il duro lavoro, il sudore e la fatica.

Rispetto profondamente lo Shaolin Weng Chun e tutta la genealogia. Questo sistema, affascinante quanto antico, è stato tenuto segreto per tutti questi anni. Siamo fortunati ad avere un metodo che, grazie a poche circostanze fortunate, è stato preservato fino ai giorni nostri. L'Arte potrebbe scomparire dalla storia se le famiglie non continuassero a tramandarla ai membri delle stesse. Solo gli studenti di fiducia sono stati messi in gradi di poter apprendere il sistema, non commercializzato. Nessuna preclusione, ma nessuna commercializzazione.

Il rispetto per la tradizione e per l'amicizia che deve legare ToDai e SiFu ha tenuto quest'Arte preservata. Non c'è bisogno di dire che sono pochissimi i video online che fanno vedere queste tradizioni. Alcuni Grandi Maestri sono vivi e tramandano conoscenze alle nuove generazioni, senza fini di lucro, con passione e dedizione.

Io non voglio tessere solo le lodi di questo sistema, ma voglio far capire a molti che la commercializzazione del Wing Chun ha portato a vere e proprie aberrazioni. Nonostante anch'io voglia diventare un professionista, mi rendo conto che il sistema non può essere venduto ed elargito a tutti. La giusta paga per il giusto lavoro secondo me è sacrosanta, ma da qui alla commercializzazione ed alla diffusione dell'Arte in maniera pornografica ce ne vuole. La domanda rimane questa: la famiglia del Wing Chun sta morendo a causa di questa commercializzazione e conseguente diffusione pornografica dell'Arte?

Cosa buona è - per imparare qualcosa devi guadagnare la fiducia di amicizia. Ci sono certe cose che non si possono comprare per denaro. Questione è vogliamo ripetere le stesse cose che appena accaduto a Wing Chun famiglia? Sapete di cosa sto parlando

martedì 6 ottobre 2009

Sul seminario di SiFu Massimo

Cari amici,
voglio condividere con tutti voi la gioia che mi giunge da parte dei partecipanti al seminario di SiFu Massimo Fiorentini. Il seminario è andato veramente molto bene, nonostante alcuni incidenti di percorso, che ci hanno costretto a far slittare di un quarto d'ora l'inizio.

Le tre ore intense sono tuttavia volate. I miei ragazzi sono stati molto attenti ed hanno riempito SiFu Massimo di domande (alcune un po' troppo specifiche, mah...so' ragazzi!). Non ci siamo soffermati molto sulla Siu Nim Tau di SiJo Leung Ting, se non su alcuni passaggi dell'esecuzione ad arco (e non lineare, come in altre Scuole), perché SiFu ha dedicato molto più spazio al footwork ovvero a tutto il lavoro dei passi sul Fiore di Pruno, spiegando per filo e per segno il lavoro necessario da fare per muoversi bene.

Un concetto molto importante introdotto da SiFu Massimo, che in molti non avevamo nemmeno mai sentito nominare prima di conoscerlo, è stato quello del Centro. Non starò qui a scrivere nello specifico di cosa si tratti, ma basti pensare che attraverso questo concetto c'è stata una vera e propria rivoluzione nelle teste dei miei Allievi. Ho preferito che glielo spiegasse direttamente lui, perché non volevo creare fraintendimenti. Non a caso subito dopo ha dovuto soffermarsi nella diferenziazione tra Linea Centrale, Linea Verticale, Linea Orizzontale, etc.

Sono stato molto felice che al seminario abbiano partecipato vecchi amici e giovanissimi praticanti (non nel senso anagrafico...ehehehe), tutti insieme per capire il senso profondo del Wing Chun. In particolare sono stato felicissimo del ritorno alla pratica di Gianluca, che mi ha onorato con la sua presenza nella mia Scuola.

La presentazione dell'IDPA è andata bene, perché i ragazzi hanno potuto constatare con mano di che pasta è fatto SiFu Massimo e di che pasta sono i suoi Allievi. In questo caso è doveroso un ringraziamento particolare al simpaticissimo SiHing Roberto Alfano, che ha coadiuvato SiFu sia durante il seminario che durante le lezioni individuali pomeridiane.

Direi che i presupposti per continuare il nostro cammino di studio ci sono tutti. Sta a noi impegnarci con serietà nel percorrere questo cammino con gioia e serenità, con passione e determinazione. Un saluto particolare a SiFu Massimo, che, come sempre, si è contraddistinto per la sua bontà d'animo e per la sua capacità di trasmettere la conoscenza, con professionalità e passione vera. Grazie anche per le belle parole spese sul sito, per aver linkato il blog e per avermi inserito tra gli istruttori! Ci vediamo presto!

PS: colgo l'occasione per ringraziare tutti i visitatori, che mi hanno permesso di raggiungere le 4 mila visite uniche! Grazie davvero a tutti!

lunedì 5 ottobre 2009

SiHing Nicolas Payet

Un post lo voglio dedicare al mio amico SiHing Nicolas Payet, del Kwoon di SiFu Paul Hawkes (Londra). Oggi è stato nuovamente ospite della mia Scuola ed ho avuto il piacere e l'onore di portarlo anche nella mitica e leggendaria Tana, dove Draghi e Fenici si allenano instancabilmente alla ricerca della perfezione.

Devo dire che mi ha fatto estremamente piacere il fatto che mi abbia detto di aver lavorato molto sui miei consigli sulla gestione del corpo, che gli diedi qualche mese fa. Effettivamente l'amico Nicolas è migliorato davvero tanto ed oggi mi ha fatto un piacere immenso allenarmi con lui.

Un ringraziamento particolare va anche a SiDai Norberto, che mi aiuta sempre con le traduzioni e, soprattutto, con tutto il lavoro sul Tatami, che ci sta dando tanta soddisfazione. Stiamo percorrendo la giusta Via, caro amico mio, ce ne rendiamo conto di giorno in giorno, insieme, fianco a fianco.

Il mio saluto va al caro Nicolas, che ancora una volta mi ha onorato con la sua presenza, con la sua umiltà e con la sua disponibilità ad accettare consigli ed a scambiare conoscenze sul Wing Chun, alla faccia di tutti i settari che continuano a rovinare il nostro panorama marziale.

A presto, amico mio!

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I want to dedicate a post to my friend Nicolas Payet Sihing of kwoon of Sifu Paul Hawkes (London). Today he was again a guest of my Martial School and I had the pleasure and the honor to carry it even in the mythical and legendary Tana, where dragons and phoenixes are training tirelessly in search of perfection.

I must say it made me very pleased that I have said that he had worked hard on my advice on the management of the body which gave him a few months ago. Actually my friend Nicolas has improved very much and today I did a great pleasure to train with him.

Special thanks also go to Norberto SiDai, that always helps me with translations, and especially with all the work on the Tatami, which is giving us much satisfaction. We are taking the right path, my dear friend, we realize from day to day, together, side by side.

My greetings go to dear Nicolas, who once again honored me with his presence, his humility and his willingness to take advice and to exchange knowledge about Wing Chun, in spite of all the sects that continue to ruin our landscape martial.

See you soon, my friend!

domenica 4 ottobre 2009

Il Gran Maestro Leung Ting

Spesso mi accorgo che i litigi interni al mondo delle Arti Marziali sono demenziali. Un caso patologico, direi, è rappresentato dall'eterno discutere che divide i vari lineage del Wing Chun Kuen. Sappiamo benissimo che il GGM Yip Man insegnò ad ogni Allievo una particolare parte del programma di apprendimento, quindi non riesco proprio a capire perché si continui a discutere su quale famiglia possegga il Wing Chun migliore. Sarebbe bene che la si finisse una volta per tutti di farsi la guerra.

Un'altra guerra intestina, nata in anni abbastanza recenti, è rappresentata dalle varie operazioni di marketing che hanno portato a farsi la guerra tra seguaci di due linee diverse di una stessa Arte Marziale, il Wing Chun Kuen, appunto, ma diviso, stavolta, in Weng Chun e Wing Chun. Sebbene si sia ormai capito che la radice è la stessa e che solo con il GGM Yip Man si sia apportata una divisione più marcata della stessa linea di trasmissione, il sistema appare uniforme su più punti.

Mi pare davvero puerile continuare ad attaccare questo o quel Maestro, solo perché non ha nel suo sistema un movimento o solo perché usa una metodica piuttosto dell'altra. Per sfatare i nuovi miti nati da strane operazioni che solo in Italia potevano trovare seguaci (siamo un popolo che cambia spesso casacca), vorrei che tutti rivedeste il video che segue, caricato su YouTube dagli amici della federazione FioreRosso, cui va il mio saluto, sia per il loro impegno nella diffusione dell'Arte, sia per la comune ricerca all'interno della stessa Arte.

Si tratta del video Budo Zirkel ovvero della prima dimostrazione europea di SiJo Leung Ting, datata 1976, sì avete capito bene, 1976, a Kiel, in Germania. Alle sue spalle potete spesso vedere il responsabile e fondatore dell'EWTO (European Wing Tsun Organization), GM Keith R. Kernspecht. Ci tengo a sottolineare la data, perché in questo video possiamo osservare delle tecniche che, col senno di poi, non ci avrebbero entusiasmato tanto pochi anni fa, eseguite da altri Maestri e propagandate come non appartenenti al sistema di SiJo Leung Ting, ma che, a ben vedere, ne erano parte integrante.

Provate a guardare con cura il video, perché si vedono dei passi che nelle varie federazioni rappresentanti SiJo Leung Ting in Europa e nel mondo non sono mai stati insegnati. Notate l'utilizzo della spalla? E la forza interiore utilizzata per lanciare l'avversario (collaborativo)? Qualcuno ha detto che quello è patrimonio di altre Arti Marziali, ma io penso che la radice sia la stessa e che questo video lo dimostri appieno.

Fate particolare attenzione ai movimenti di SiJo Leung Ting, mentre esegue la forma del Pupazzo di Legno a vuoto, oppure quando utilizza i Coltelli dagli Otto Tagli o il Palo Lungo. Non notate somiglianza con i movimenti di altri famiglie del grande sistema del Wing Chun Kuen? Io continuo a pensare, in sostanza, una cosa, che voglio condividere con voi: Wing Chun è Weng Chun, Weng Chun è Wing Chun, parafrasando un concetto che andò di moda qualche anno fa, ma che fu presto messo da parte.

Al di là delle differenze tecniche (che comunque ci sono), delle distanze prese in esame (nel Wing Chun c'è la prevalenza per la corta distanza) e di movimenti un po' più marcati (nel Weng Chun abbiamo visto un movimento del corpo più complesso, ma solo perché in Europa c'è stato un muro tra l'insegnamento di SiJo Leung Ting e noi...), la grande famiglia è la stessa. Smettiamola con il marketing distruttivo e lavoriamo e collaboriamo assieme per andare verso la riscoperta dei valori fondanti dell'Arte Marziale.


venerdì 2 ottobre 2009

Yau Pin Yap Ching

Questo è uno di quei video brevi, ma intensi, che vanno visti ed analizzati con cura, per assimilare un concetto di base del Wing Chun, chiamato Yau Pin Yap Ching, muoversi dal lato verso il centro (dell'avversario). Penso che non ci sia bisogno della mia spiegazione, perché Sergio Iadarola ne fornisce una precisa e dettagliata.


giovedì 1 ottobre 2009

Strangolamento da guardia variabile

Un buon programma allievi deve prevedere anche l'applicazione dello strangolamento da dietro, eseguito su difesa da un attacco di un avversario in guardia variabile, spesso a braccia larghe (come un qualsiasi attacco da strada).

Sergio Iadarola, nel video che segue, applica il Choke a Claudio Legname Caradonna, dopo una tipica spinta da strada. In sostanza, si fa capire all'avversario di entrare nel suo stesso campo, eseguendo la medesima spinta, invece si utilizza un movimento Push&Pull (spingi e tira) con le braccia, mentre si va con dei passi veloci dietro all'attaccante.