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venerdì 5 novembre 2010

[Video] "Vechi tempi"!

Sergio Iadarola ha appena pubblicato un video che è d'uopo condividere con tutti voi! Si tratta di uno dei seminari che tenne a Napoli, nella palestra di SiFu Massimo Fiorentini, ai tempi della nascita dell'IWKA in Italia. Potete vedere SiFu Massimo, Cesario Di Domenico, Gianluca Romano, Pietro D'Alesio, Lucio Riccio, Nunzio Nastasi, Paolo Girone, Claudio Legname Caradonna, Emanuele Fracella e molti altri di cui non ricordo il nome, tutti intenti a fare domande, prendere appunti, registrare video... Un caloroso ringraziamento a Iadarola per aver condiviso quella parte di storia con la comunità marziale!

PS: ieri, 9 novembre 2010, il video è stato rimosso dall'utente che l'aveva caricato. Mi dispiace parecchio, ma posso immaginare i motivi che hanno portato a questa decisione. Si trattava di un momento storico molto importante per il Wing Chun, in Italia, però avrà sicuramente infastidito qualcuno. Peccato davvero.

PPS: oggi, 10 novembre 2010, il video è stato riproposto con 'alcune' facce oscurate...probabilmente il breve filmato aveva dato fastidio a qualcuno (pure giustamente eh!). Lo trovate di nuovo online qui.

mercoledì 17 febbraio 2010

[Video] Teoria e tecnica dei Bart Cham Dao

SiFu Sergio ha pubblicato un bel video, girato durante una lezione al suo corso istruttori, nell'Head Quarter dell'IWKA ad Amsterdam, con un'ottima spiegazione sui coltelli a farfalla (Bart Cham Dao) e sull'utilizzo degli stessi contro il Luk Dim Boon Kwan. Davvero interessante il lavoro che viene spiegato in questo video, vi invito a guardarlo con attenzione.


domenica 14 febbraio 2010

Intervista con Sergio P. Iadarola

Ringrazio il fratello di Wing Chun Kripteya per la traduzione!

***

Oggi parliamo con Sergio Pascal Iadarola, fondatore dell’International Wing Tjun Kung Fu Association


Caro Sergio, quando hai cominciato a praticare arti marziali?
Ho cominciato il mio viaggio nelle arti marziali a 6 anni con il Judo, raggiungendo la cintura marrone e vincendo diversi tornei. Ho studiato anche un po’ di Karate (wado kai e shotokan) e pencak silat. Tempo fa ho studiato anche BJJ per qualche anno per comprenderlo meglio. Naturalmente, dove sono cresciuto, c’erano molte scuole di Thai Boxing e quindi ho esperienza anche di questo stile – tanto che a marzo girerò in Tailandia una serie di DVD sulla Muay Thai con il mio caro amico Ajarn Aldo Chiari.

Come ti sei avvicinato al Wing Chun?
Ho iniziato a interessarmi al Wing Chun grazie a Bruce Lee, di cui ero un grande fan (ho visto i suoi film centinaia di volte), così a 11 anni cominciai a praticare wing chun con Rob Vogel e Sifu Wang Kiu, uno dei primi cinque allievi di GM Yip Man. Mi allenai con loro per circa 6 mesi prima di passare al sistema di Leung Ting, dopo aver letto il suo libro Wing Tsun Kuen.

Quando hai cominciato a praticare Siu Lam Weng Chun (o come lo si vuole chiamare – uso la grafia Weng per distinguere uno stile dall’altro)?
Ho cominciato con il wing chun (o wing tjun, il marchio registrato con cui chiamo il sistema) nel 1987; è lo stesso stile, ci sono differenti lineage ma il wing chun è il wing chun.

Puoi spiegarci la differenza tra Wing Chun (Yip Man) e Siu Lam Weng Chun? 
In tutta la Cina wing chun è sempre stato scritto con i caratteri di “eterna primavera”! Secondo i miei ultimi sei anni di ricerche, fu GM Yip Man a modificare gli ideogrammi con quelli di “bella primavera”. Dunque lui e il suo amico Yuen Kay San furono gli unici a utilizzare gli ideogrammi di “bella primavera”; oggi, vista la popolarità del GM Yip Man, tutti scrivono “bella primavera”, addirittura in Cina hanno ristampato interi libri sostituendo l’ideogramma di “eterna” con quello di “bella”. Ricordiamo anche che per un periodo GM Yip Man insegnò a Hong Kong wing chun scritto come “eterna primavera”; l’associazione si chiamava Wing Luing Association e il presidente onorario era Sifu Leung Sheung, il Sifu di Leung Ting, e che sulla tomba del Sifu del GM Yip Man, Sifu Chan Wha Sun, il nome wing chun è scritto come “eterna primavera”. Si tratta quindi dello stesso stile, solo con diversi lineage, e alcuni di essi hanno altre forme come la Wing Chun Kuen, o la Seung Kong, o la Saam Pai Fat.

Quali sono le differenze tra gli stili delle famiglie del Wing Chun?
Il Wing chun è un’arte concettuale creata da esseri umani. Nel corso dei secoli vari Sifu hanno modificato l’aspetto del sistema, ma non la sostanza! E questo è importante.

Pensiamo al dott. Leung Jan, sappiamo che ebbe uno scambio di tecniche del Luk Dim Poon Kwan con Fung Siu Ching e che in tarda età, quando si ritirò nel suo villaggio natale di Gu Lo, codificò il Gu Lo wing chun o il sistema da 40 punti Pin Sun wing chun. In quel periodo volle semplificare perché sapeva che non avrebbe vissuto abbastanza per trasmettere ai suoi allievi l’altro curriculum. Secondo le mie ricerche, è molto probabile che siano stati il dott. Leung Jan e il suo insegnante, Leung Yee Tai, a creare Siu Nim Tau, Chum Kiu e Biu Tze.

Puoi dirci le differenze tra le famiglie del Weng Chun?
Credo di aver risposto a questa domanda, ma ripeto che ci sono molti diversi lineage con modi diversi di eseguire le forme. Alcuni hanno delle forme specifiche ed esclusive, come la famiglia Lo che aveva solo la Saam Pai Fat, e quella Tang che non aveva proprio quella forma.

A Fatshan c’era un luogo, di cui non rivelerò il nome in quest’intervista ma che presenterò in esclusiva sul mio canale di YouTube, dove anticamente tutti i lineage si riunivano per praticare; le persone che praticavano Siu Nim Tau, Cham Kiu, Biu Tze ecc. si allenavano con quelli che eseguivano la forma Wing Chun Kuen, chiamata anche Sap Yat Sao, Seung Kong, ecc.

Quali sono le differenze tra la tua IWKA e altre scuole o associazioni?
Tutti devono insegnare nel modo che preferiscono e che reputano permetta agli allievi di progredire velocemente e qualitativamente. Le persone e le opinioni sono diverse. A me piacerebbe unire il mondo del wing chun, perché credo fermamente che possiamo tutti imparare dagli altri. Ora vivo a Hong Kong e spesso partecipo a Yum Cha con vari Sifu di diversi lineage, quindi so di cosa parlo.

Chi è il tuo maestro, ora?
Continuo sempre a imparare, perché credo che fermarsi equivalga a tornare indietro. Al momento sto perfezionando molto il Luk Dim Poon Kwan con Sifu Tang Chung Pak; se guardate i video con il bastone del defunto GM Tang Yick e pensate che Sifu Tang Chung Pak è il suo successore, capirete perché. Mi alleno anche molto con Sifu Sunny, ha cominciato anche a insegnarmi lo stile antenato del wing chun, il Yong Chun Bak Hok. Voglio ricordare che yong chun è la trascrizione in mandarino di wing chun.


Quali sono stati i tuoi maestri in passato?
Ne ho avuti molti. Nel lineage di Yip Man ci sono Wang Kiu, Rob Vogel, Frank Shafer, Emin Boztepe, Salih Avci, Hans Peter Edel, Leung Ting (con il quale ho studiato privatamente dal 1997 al 2001) e Allan Fong , che ora sta imparando da me il Siu Lam wing chun.
Poi, nel siu lam wing chun, ho studiato con Pak Cheung Kau, Cheng Kwong, Tang Chung Pak e Sunny So.
Ho anche studiato per 2 anni con Sifu Andreas Hoffmann, che considero un praticante molto valido ma non trovo a me congeniale il suo metodo di mischiare tra loro tante arti marziali diverse.
Imparo molto anche durante gli Yum Cha con vari Sifu; uno che rispetto molto per la sua struttura e il suo Chi Kung è Sifu Wan Kam Leung.

Sei stato nominato Gran Mastro. Da chi, in quale stile (Wing o Weng, o entrambi) e come si ottiene questo titolo?
Un titolo o un nome non sono importanti, sono solo parole. Sono il Gran Maestro dell’IWKA, nella mia associazione abbiamo più di qualche maestro e quindi sono automaticamente il Gran Maestro della mia federazione. Ma all’infuori di essa mi piace farmi chiamare Sifu Sergio, il nome che ho usato per il mio canale di YouTube e per il sito personale dei miei DVD.

Quante ore ti alleni?
Il Wing chun è la mia vita, mi alleno sempre ed è sempre nei miei pensieri (e anche il pensiero è un allenamento mentale); a volte lo sogno anche, quindi potremmo dire che mi avvicino alle 24 ore al giorno, ahahah.

Sei un professionista delle arti marziali o hai altri lavori?
Sono un insegnante professionista dal 1994.

Quante ore a settimana si dovrebbe allenare un allievo per progredire seriamente?
Dipende dallo studente e dai suoi obiettivi; cosa significa progredire seriamente? Essere pronto per la difesa personale, diventare un insegnante professionista o soltanto sviluppare fiducia in se stesso e qualche abilità di base? È tutto relativo.

In termini di tempo e denaro, quanto ci vuole a diventare cintura nera nell’IWKA?
Di nuovo, dipende dal soggetto in questione e dal suo Sifu. Prende lezioni private o no? A quanti stage partecipa?

Cosa sono i Kiu Sau?
Sono dei concetti di ponte del siu lam wing chun; il ponte è la parte del braccio che va dalla punta delle dita al gomito. Ci sono 18 modi di manipolare il ponte: Tiu, Boot, Da, Poon ecc.

A proposito dell’IWKA, puoi raccontarci la storia del ramo italiano dalla nascita alla fine (2006?), fino a che non è stata ricreata come federazione?
In Italia la mia associazione è cresciuta rapidamente all’inizio per poi avere un periodo di alti e bassi. Credo che ora abbiamo raggiunto una struttura ottimale, e ci sono molti maestri fantastici che sostengono la mia visione dell’IWKA in Italia. Maestri come Sifu Pietro D'Alesio, Sifu Claudio Legname, Sifu Lucio Riccio e Sifu Salvatore Mezzone, solo per nominarne alcuni.

Oggi l’IWKA è rappresentata in 11 Paesi e quindi sono davvero impegnato, ma questa è un’ottima cosa!

martedì 10 novembre 2009

[Video] Sunny Soì

Oggi voglio condividere con voi un video che va studiato per quant'è importante! Sunny So (praticante e insegnante di Karate e praticante di Weng Chun) esegue un'antica forma al Mook Yan Chong, quella Heaven. Si trova ad un seminario dell'IWKA di Iadarola, ad Amsterdam. Un ringraziamento per aver condiviso il video. Buona visione!


martedì 9 giugno 2009

Video 1

Vorrei iniziare a commentare anche alcuni video presenti nella rete internet, perché spesso si guarda un po' di tutto, senza capire cosa stanno facendo i soggetti ripresi... Direi di partire da quello che potete trovare qui (Demonstration at IWKA HQ).

Vengono ripresi due fratelli, allievi di Sergio Iadarola, durante una dimostrazione nel quartier generale dell'IWKA. Siamo nel 2005, in piena fioritura dell'IWKA. Attraverso questo video inizia a circolare in rete un'idea diversa del Wing Chun, non più legato al solo Chi Sao morbido, in cui si vedono solo le braccia che ruotano, ma ad un tipo nuovo di allenamento (per molti, non per tutti). I fratelli dimostrano dei pezzetti di sezioni dell'Uomo di Legno, eseguite a vuoto (Sheung Gaun Sao, Biu Jee Sao, etc.). Subito dopo iniziano a portare degli attacchi molto energici, cui rispondono sia con forme a due (two men set) preordinate, sia con contrattacchi liberi.

Cercate di guardare il video al rallentatore, perché c'è veramente tanto da imparare: vi può aiutare a capire che l'essere acqua non significa essere "mosci", tanto per cominciare...



sabato 6 giugno 2009

Due chiacchiere...

Cari amici del blog,
piano piano state aumentando...non può che farmi piacere...

Durante la lezione, ieri sera, ho parlato con i miei ragazzi del Summer Camp IWKA (31/07-2/08) a Stoccarda...mi farebbe piacere organizzare un gruppetto da Roma. Insieme ai ragazzi di Napoli ed Aversa potremmo divertirci davvero per tre giorni, studiando la nostra beneamata arte marziale. Sarebbe bello condividere alcuni giorni insieme a tanti amici con cui si è soliti solo allenarsi...

A parte questo, a fine lezione ho confermato ad uno dei miei ragazzi, il caro Marco, che il suo è il miglior quinto grado che abbia visto nelle nostre palestre finora. Caro Marco, ora devi solo allenare quello che hai studiato, per poi entrare nel programma del sesto. Però, lasciatelo dire, la strada che stai percorrendo è davvero buona! Difficile, ma buona!


Per quanto riguarda la palestra Tempio di Olimpia, oggi ho confermato alle proprietarie che intendo continuare lì il mio corso di Wing Chun anche a settembre, portando a 3 i giorni di allenamento. Ciò significa che i miei ragazzi potranno allenarsi almeno sei ore a settimana con me. Non sarà tanto, ma è sempre più di qualsiasi altro corso romano, a quanto ne so.

Ho espresso la volontà di aprire anche un corso per ragazzini e per ragazzi più grandi. Mi auguro con tutto il cuore di poter tirare su dei giovani in gamba, perché la più grande soddisfazione che può avere un insegnante è vedere la continuità e la serietà nello studio della propria materia. Se qualcuno fosse interessato a questo genere di corsi, la mia mail (riccardo_divito@libero.it) è sempre a disposizione...

Tornando a noi, cari amici del blog, spero che i miei post quotidiani servano davvero a qualcosa. Uno dei miei ragazzi mi ha messo in guardia, perché "prima o poi qualcuno ti verrà a cercare per tutte le informazioni presenti sul blog". Eppure penso che il rischio ne valga la pena.

Se penso a quanti soldi ho dovuto spendere per avere tutte queste informazioni! Non ho alcuna intenzione di spennare le future generazioni di Wing Chun e quindi spero che attraverso questo piccolo spazio di libertà, così come attraverso le lezioni, questa nobile arte marziale possa essere appannaggio di tutti, senza limiti di classe sociale. Non si possono pagare centinaia di lezioni private per apprendere un sistema!

Che dire, per il resto? Io continuo a studiare ed a praticare Wing Chun. Tutto il resto è noia!

Una news dell'ultima ora...ho appena ricevuto un AWARD da Net-Parade.it...


Grazie a tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare a questo piccolo traguardo... Qui c'è l'attestato.