lunedì 16 maggio 2011

Perché allenarsi con me? (Seconda Parte)

Da qualche mese sto portando avanti un programma strutturato su cicli di allenamento, che possa permettere a tutti i praticanti di avere un'infarinatura di tutto il sistema di Wing Chun Gōng Fu (永春功夫) che insegno già nel primo anno. Dopo il primo programma orientativo ci si addentra nelle diverse abilità da acquisire, attraverso addestramenti tradizionali ed allenamenti più moderni.


Sin dal primo anno, però, gli Allievi possono imparare gran parte del bagaglio tecnico del Wing Chun Kuen, avendo modo di saggiare i propri limiti e gli obiettivi da conseguire durante e con la pratica. Sicuramente nessuno riuscirà a padroneggiare tutto quello che sarà allenato durante il primo anno, ma almeno avrà modo di capire se la disciplina è adatta a lui o meno.

Il mio programma di studi è organizzato in modo tale da permettere a tutti di avere un metodo di allenamento individuale per pugni, calci, gomitate, ginocchiate, palmate, colpi di taglio, un buon footwork e, in generale, le abilità che possono essere per avanzare nel cammino di questa Via. Alcune volte il ritmo con cui procedono le lezioni può sembrare un po' troppo intenso, ma nessuno deve preoccuparsi, perché il percorso di studi prevede periodi di allenamento di ciò che si è imparato, in modo da portare la classe ad un livello omogeneo e permettere ai possibili assenti di recuperare il tempo perso.

Molte scuole di Arti Marziali tendono ad isolare il "nuovo arrivato" oppure a buttarlo subito nella "mischia". Penso che entrambe le soluzioni non siano valide. Per questo sin dal primo giorno cerco di far ambientare il nuovo praticante, in modo che possa conoscere a poco a poco il percorso da svolgere, altrimenti si rischia di non riuscire ad arrivare al cuore della persona, non capendone i sentimenti e, di conseguenza, avere la possibilità di accettare un Allievo che potrebbe rovinare il clima sereno del Kwoon (la Scuola). Nessuno viene messo in disparte, ma il rapporto di fiducia reciproca va costruito di giorno in giorno.

Una delle peculiarità della mia Scuola riguarda l'ambiente di allenamento. A parte le palestre che ospitano i miei corsi, penso che sia importante il clima che si respira in sala. Non c'è competizione, se non quella sana, che spinge i più a migliorarsi di giorno in giorno. Non sono pochi i casi di persone fuori forma che hanno deciso di tornare al meglio della propria condizione, spinti dal resto dei compagni di allenamento.

Il modo migliore per gli Studenti per ottenere i massimi risultati nel minor tempo possibile rimane sempre e comunque l'allenamento costante e duraturo. Lo scrivo perché alcune persone pensano che sia tutto merito o demerito dell'Insegnante se un Allievo riesce o meno a destreggiarsi nell'Arte Marziale. In realtà, se l'Allievo non pratica con la dovuta concentrazione e per il tempo necessario, non ci sarà mai un Maestro in grado di trasmettergli l'Arte. L'Arte si apprende con il sudore e la fatica, non con le parole.

1 commento:

Wong Fei Hung ha detto...

Sono sempre più dispiaciuto di non poter partecipare alle tue lezioni di Wing Chun, il tuo metodo di insegnamento è molto interessante, e sono convinto che sia un ottimo modo di insegnare.
spesso ho frequentato palestre che han fatto entrambe le cose, non considerare il nuovo allievo o buttarlo subito in mezzo, come sempre io penso che il giusto sia nel mezzo; il tuo approccio è sicuramente un buon modo per instaurare il giusto clima in palestra e dedicare la giusta attenzione agli allievi!!!
continua così e vedrai il tuo corso crescere, sopratutto in qualità! il maestro/istruttore può solo indicare la Via, sta all'allievo seguirla!

Buona pratica!

Matteo.