venerdì 27 maggio 2011

抱排掌 - Pou Paai Jeung

Una delle tecniche più affascinanti di questo sistema è la 抱排掌 - Pou Paai Jeung o Po Pai Cheung -, che si trova per la prima volta, a livello formale, nella forma all'uomo di legno, in tutti i lineage. Si tratta del movimento di palmata eseguito con entrambe le braccia, con i palmi delle mani vicini (dalla parte dei polsi), in verticale. Una traduzione letterale della tecnica potrebbe essere "tenere i palmi in linea", ma non sarebbe comprensibile senza una spiegazione ed alcune foto.

抱 [bào] significa solitamente "avambraccio", ma come verbo - che è il caso che ci interessa - significa "tenere", "portare in" o "gestire insieme". Deriva da 扌 (手) [shǒu], la mano, e da 包 [bāo], 'avvolgere'. In Cantonese è /Pouh/ o /Bouh/.

排 [pai] significa "organizzare", "mettere in riga o in linea" e deriva da 扌 (手) [shǒu] e dall'uso fonetico di 非 [fēi]. In Cantonese è /Paaih/.

Alcuni amici utilizzano anche l'ideogramma 牌 [pái] che significa "tavola". Deriva da 片 [piàn], 'fetta' o 'affettare', e dall'uso fonetico di 卑 [bēi]. In Cantonese è sempre /Paaih/, però penso che il precedente ideogramma sia più adeguato, vista l'esecuzione.

掌 [zhǎng] è il "palmo della mano" e deriva dall'uso fonetico di 尚 [shàng] sopra a 手 [shǒu]. In Cantonese è /Jeung/ o /Cheung/.

La tecnica è conosciuta anche come "farfalla che sbatte le ali" o "palmata a farfalla" e si trova all'interno del sesto set della forma al manichino di legno, in varie applicazioni. 

Solitamente si esegue a corta distanza, per "lanciare" l'avversario a qualche metro da noi, nel caso in cui si volesse lasciare perdere il combattimento e ci si volesse allontanare a gambe levate. Altre volte è usata per proiettare a terra un avversario, sia come risposta ad un calcio medio alto, sia come tecnica a se stante, prendendo l'iniziativa. 

Altre volte la vediamo applicata quando si riesce a prendere la schiena dell'avversario, per colpire contemporaneamente due punti della colonna vertebrale e mettere fuori gioco l'aggressore. 

Ci sono degli esercizi specifici per allenare la tecnica, per esempio quando lavoriamo il concetto di Tan-Tou (吞 [tūn]- 吐 [tǔ]), "ingoiare e sputare", per aiutare il corpo a scaricare gli attacchi dell'avversario a terra, restituendoli immediatamente. In questi esercizi si pone spesso l'enfasi sull'importante concetto di Yi Dou Sau (二度手) o "seconda mano". Non sto qui a spiegare di preciso la questione, se no vi annoio, ma vi basti pensare che si tratta del porre l'accento e l'attenzione sulla parte dell'avambraccio vicina al gomito.

In ogni caso, che serva per attaccare o per "difendere" (concetto non propriamente corretto nel nostro sistema, ma che rende bene l'idea), il  Pou Paai Jeung (抱排掌) ci aiuta ad allenare i tendini delle braccia e la struttura portante della colonna vertebrale, senza la quale le palmate non avrebbero alcun effetto né sul manichino di legno né sugli avversari.

Il Maestro Wang Kiu ha chiamato questa tecnica "tenere una tavola o un dipinto a muro", in base alla configurazione delle mani utilizzata per eseguire l'azione. Nella versione di 108 movimenti al manichino del Maestro Wang Kiu la sezione 7 è totalmente dedicata al movimento Pou Paai.

Si raccontano parecchie storie sul Maestro Yuen Kay San, il quale pare che facesse vomitare i propri avversari quando li colpiva con il doppio palmo. Chiamava la tecnica 蝴蝶掌 -Wu Dip Jeung-, "palmi a farfalla".  Pare che sia stato proprio il Maestro Yip Kai Man a chiamarla per la prima volta Pou Paai Jeung, perché anche nel Choy Li Fut, nell'Hung Gar ed in moltissimi altri stili cinesi si chiama Wu Dip Jeung...

Nel lineage del Maestro William Cheung, per esempio, si utilizza particolarmente all'interno della guardia avversaria (vedete qui o qui), come tecnica definitiva. Anche nel lineage del Maestro Leung Ting si usa allo stesso modo, ma l'applicazione è spesso all'esterno della guardia avversaria.

1 commento:

Wong Fei Hung ha detto...

Ciao Riccardo,

come hai detto verso la fine dell'articolo, Wi Dip è usato anche in altri stili, io parlo per l'Hung Gar e aggiugno che nel nostro stile il colpo a doppio palmo si studia applicandolo subito dopo un movimento rotatorio delle braccia che serve per parare calci/pugni, come dire...fa parte di una tecnica più complessa.

Noi lo studiamo in diverse forme, è un colpo tipico dell'Hung Gar, anche se nell'esecuzione in singolo stiamo molto bassi sulle gambe, sia per allenarle sia per imparare bene a scaricare tutto il peso del corpo nel colpo.

Concludo questa arringa dicendo che c'è anche una forma di medio livello chiamata Wu Dip, tra l'altro l'ho imparata da poco ed è molto carina da vedere. Scusa per la lunghezza dell'intervento, buona pratica!

Matteo.