lunedì 14 settembre 2009

Lezioni individuali e private

Dopo varie riflessioni in proposito, da qualche settimana ho iniziato ad accettare alcuni studenti che mi hanno chiesto di potersi allenare in privato con me. Cosa significa studiare privatamente il Wing Chun Kuen? Cerco di chiarire alcuni punti che penso possano essere interessanti per tutti.

In linea generale, sono sempre stato convinto che le lezioni private, specialmente nel mondo malsano e degradato del Wing Chun italiano, fossero solo un modo molto semplice per percepire un bel po' di euro, in modo semplice e senza troppa fatica. Effettivamente nella mia esperienza - ormai decennale - nel campo, ho capito che molti hanno utilizzato questa pratica proprio per arrotondare gli stipendi.

Da un anno un po' di ragazzi mi stavano pressando, affinché aprissi le porte allo studio "privato", così, dai primi di settembre, ho deciso che è arrivato il momento di dedicare più tempo ad alcuni di loro, affinché accelerino il corso di studi e si chiariscano alcune idee precedentemente confuse da altri. Chiariamo anzitutto cosa significa il "Privato".

Partiamo dal presupposto che la pratica del Gong Fu (dai, per una volta fatemelo scrivere nella maniera esatta...) è sempre stata tramandata a piccoli gruppi o a singole persone. I corsi in palestra, così come li abbiamo conosciuti negli ultimi 30 anni, sono nati solo nella seconda metà del Novecento. Ciò significa che in precedenza lo studio era sempre appannaggio di pochi piccoli gruppi o, per lo più, di singoli discepoli dei Grandi Maestri.

Con il GM Yip Man si iniziano ad aprire le porte verso l'esterno, con i primi gruppi più folti di studenti, un'organizzazione sportiva, etc. Possiamo dire che si commercializza il Wing Chun? Probabilmente sì, ma da un certo punto di vista è stato un bene, altrimenti oggi non saremmo stati qui a studiare questa bellissima Arte Marziale.

Lo studente privato o "a porte chiuse", come si usa dire, diventa il discepolo prediletto dal Maestro, che riversa in lui tutta la sua saggezza. Per il GM Yip Man il discorso è un po' diverso, perché riversò la sua saggezza in vari studenti privati, che impararono ognuno qualcosa di particolare, come se il GM abbia voluto trasmettere un pezzetto di conoscenza ad ognuno...

Per anni le lezioni private sono state un po' il mito del Wing Chun, perché, oltre a costare un occhio della testa, sono sempre state "concesse" a pochissimi allievi-insegnanti. Oggi il mercato del Wing Chun - di questo si tratta - è aperto, quindi si possono trovare prezzi assolutamente fluttuanti, che vanno dai 20 ai 100 euro l'ora - per quanto m'è dato di sapere -, per singola lezione di un'ora.

Chiaramente il costo è alto, perché allo studente privato si dovrebbe dare la conoscenza più specifica del sistema, nonché i particolari dello stesso, che permettono al discepolo di fare quel balzo in avanti che lo porterà a diventare Insegnante. Io ho preso lezioni private da diversi Insegnanti, di ogni ordine e grado, riuscendo quasi sempre a trarre beneficio, ma ho visto anche tanti studenti privati, come me, degli stessi Insegnanti, che non hanno fatto questo balzo. Il motivo è presto detto...

La lezione individuale è molto intensa, perché si affinano i movimenti, si apprendono bene i principi e si correggono le forme, così come le two man set (chiamate "sezioni" nel sistema di SiJo Leung Ting). Questo comporta una notevole dose di concentrazione da parte dell'Allievo, ma, soprattutto, una dose massiccia di buona volontà da parte dell'Insegnante. Qualora manchi una sola delle due, la lezione risulta essere completamente inutile. Mi è successo qualche volta e vi assicuro che spendere tanti soldi senza apprendere qualcosa di nuovo, oltre ad essere avvilenti, ti rovina tutta la giornata...

Detto questo, l'altra componente fondamentale che molti hanno ignorato si chiama sudore, allenamento o pratica. In sostanza, l'illusione che molti Insegnanti hanno dato agli Allievi è stata quella di poter apprendere il sistema tramite queste "maledette" ore private, senza bisogno di ripetere e ripetere ancora il programma studiato. Ecco che nascono i grandi equivoci pubblici, per cui i praticanti di Wing Chun non sarebbero soliti allenarsi duramente, sudare o lottare. La maggior parte della colpa, secondo me, va data agli Istruttori della vecchia federazione egemone in Italia, che illusero decine di praticanti con questo mito dell'arte marziale perfetta, con colpi mortali e segretissimi, che avrebbe fatto diventare forte chiunque con le sole lezioni private. Disonesti!

Nel momento in cui l'Allievo decide di prendere delle lezioni individuali deve farlo per un solo motivo: affinare la pratica, aumentare le ore di studio e correggere errori pregressi. Non pensate di ricevere lezioni private per diventare Istruttori, per fare i buttafuori o per combattere nei circuiti MMA. Questo tipo di esigenze richiedono un altro tipo di lavoro, al quale si può pure affiancare l'ora privata, ma che ha bisogno di ore ed ore di allenamento, di magliette sudate, di lividi, affaticamento muscolare e tanti litri d'acqua...

Nel momento in cui l'Insegnante decide di dare lezioni private io penso che debba farlo nella consapevolezza di essere sul punto di consegnare all'Allievo le nozioni più avanzate, più precise e più dettagliate che conosce. Questo significa che non si può inventare un movimento e costruirci sopra una sezione inesistente. Non può perdere tempo a parlare del passato o di cose private. Quell'ora è preziosa, perché l'Allievo potrebbe trarne giovamento per tutto il resto della sua vita marziale. L'importante è essere coscienti che l'ora individuale è diversa dall'allenamento in palestra, è dedicata solo all'Allievo (disprezzo gli Insegnanti che le usano per allenarsi con gli Allievi avanzati!) ed è un momento di profonda concentrazione fisica e mentale.

Se l'Allievo riesce a cogliere appieno l'insegnamento del suo Maestro e poi lo fa suo attraverso ore di allenamento intensivo, da solo o in coppia, allora l'ora privata, la lezione individuale, diventa una gemma preziosa, un'oasi nel deserto, una benedizione dall'alto! Per esserlo, però, oltre all'allenamento continuo e costante dell'Allievo, ha bisogno di un'altra cosa importantissima: una didattica, un percorso specifico, un programma.

L'assenza di un programma preciso, di una didattica studiata per il singolo Allievo, di un percorso ben pianificato richia di essere controproducente per l'Allievo. Ve lo dico perché mi è capitato parecchie volte di dover chiedere a diversi Insegnanti di seguire un filo logico, perché spesso tendono ad andare per la tangente, facendoti perdere del tempo prezioso e...pagato!

Ciò significa che ogni lezione deve essere il seguito di quella precedente. Io sono solito controllare il lavoro svolto precedentemente, prima di procedere. Magari preferisco fare lezioni di 75 minuti, controllando il lavoro svolto, piuttosto che procedere sempre avanti, col rischio di lasciare qualcosa indietro. Penso che sia fondamentale un percorso didattico specifico per ogni persona, perché ognuno deve lavorare sulle proprie lacune; non essendo tutti uguali nel recepire le informazioni, dobbiamo saper adattare i programmi ai singoli Allievi.

Per quanto riguarda i costi delle lezioni, a me sembra che il mercato italiano sia un po' impazzito. Ho sentito parlare di 100 euro l'ora, ma anche di più. Con tutto il rispetto che porto per qualsiasi Maestro, penso che certe cifre siano davvero esorbitanti, troppo esose e, per certi versi, assurde. Un'ora di lavoro è uguale a tutti i livelli. Probabilmente cambia la qualità della materia insegnata, ma posso capire una variazione di 50 o 80 euro, non di più. Non parliamo delle lezioni individuali sui programmi avanzati o sulle armi... Cari Maestri, diamoci tutti una regolata, perché la corda, prima o poi, si spezzerà...

Dal canto mio, ho deciso di accettare degli Allievi privati con una conditio sine qua non: si devono allenare anche in palestra o, quantomeno, con gli altri Allievi, almeno due volte alla settimana sul programma che stanno studiando. Penso che questo sia un gesto di onestà intellettuale, poiché l'assenza di allenamento rischia di portare l'Allievo sul binario morto di cui parlavo prima, nel quale trova solo l'illusione di star percorrendo una strada...che lo porterà contro il muro della realtà.

Spero che questo breve post sia utile a tutti quelli che vogliono intraprendere il cammino delle lezioni private, non importa se con me o con altri, la sostanza non cambia. Non fatevi derubare, cercate di pianificare un percorso e di intraprendere una strada certa, in modo da poter sempre controllare a che punto siete arrivati e cosa vi aspetta davanti.

4 commenti:

Riccardo Di Vito ha detto...

Un "Anonimo" ha chiesto di pubblicare un commento interessante. Lo invito a mettere un nome al posto di quell'"Anonimo", dopo, così, potremo discutere della sua domanda. Attendo.

CollaMan ha detto...

Aimè, questo argomento mi ha frustrato e umiliato sin dai primi anni che ho iniziato a praticare il Wing Chun. Ho avuto pseudomaestri che non facevano altro che massacrarti la mente facendoti capire (neanche troppo velatamente) che se un praticante non faceva lezioni private non valeva un c... e non sarebbe mai stato in grado di difendersi. Poi ho saputo da un mio fratello che pagava un famosissimo Sifu, 80 euro per due ore di lezioni private; argomento: ben due ore sul primo movimento della "Piccola Idea" correggendogli per due ore, il tan sao (un millimetro più giù, uno più su, uno più a destra, uno più a sinistra). E tutte le lezioni così per 1,2,3 mesi...poi l'ho perso di vista.
Alla faccia di chi vive di un normale stipendio con la passione per il Wing Chun !!!!
Soltanto grazie al mio Fratello Maggiore Riccardo ho capito il significato dell'allenamento, annullando il concetto di lezione privata!!! Credo però che non riuscirò mai a fare una lezione privata, sia per motivi economici che mentali....Non la capirò mai....
Concludo raccontando questo aneddoto. Avevo 15 anni e per la prima volta mi iscrissi per praticare il Kung Fu Shaolin. Il secondo mese mi presento in palestra ed ero solo (i miei compagni avevano impegni casualmente lo stesso giorno). Imbarazzato davanti al mio Maestro (molto famoso nel quartiere ed a Roma per il suo Curriculum Marziale) gli ho chiesto se dovevo andarmene perchè non si era presentato nessuno. Beh, con tono molto autoritario (e anche un pò incazzato per la mia domanda) mi ha tenuto lì ad allenarmi per ben tre ore io e lui!!!! All'epoca le lezioni erano di un'ora e mezza tre volte la settimana e pagavo 32mila lire al mese. Non mi ha mai chiesto una lira di più. Quella lezione secondo voi era privata o di gruppo? E cosa significa allenarsi privatamente in piccoli gruppi (3-4 persone al massimo) o pagare un mensile ad una palestra ed allenarsi sempre in gruppo? Dove cambia la qualità dell'allenamento? Forse perchè l'istruttore si impegna di più privatamente perchè gli dai i soldi mentre nelle palestre lascia correre perchè prende pochi spiccioli? Questa è la bella serietà dei Sifu che ho conosciuto nel mondo Wing Chun !!!
Eccetto uno...Grazie Riccardo !!!!!

Riccardo Di Vito ha detto...

Lo sapevo che prima o poi qualcuno mi avrebbe fatto commuovre con un messaggio sul blog. Ci sei riuscito, Marco!!! Grazie davvero!!!

Capisco bene il tuo discorso generale, ma non concordo sulla questione delle lezioni private. L'utilità c'è se, come ho scritto, si allena quello che si studia in privato.

Chi si allena in gruppo e, nel frattempo, studia privatamente si vede, dammi retta. Significa che devi fare per forza le lezioni private? No, assolutamente no. Io le consiglio solo a chi vuole accelerare il suo percorso in previsione di un eventuale futuro da istruttore.

Chi si allena per il piacere di farlo, di studiare e di conoscere deve solo allenarsi in palestra e, possibilmente, con gli amici. Poi, per il resto, si vedrà. ;-)

Ti abbraccio e ti ringrazio per la tua passione!

Anonimo ha detto...

anche se lo dico in ritardo,anche me è capitata la stessa cosa.unico presentatosi in alcune lezioni,la lezione semplicemente non si faceva...

Guido