Un Fratello di Weng Chun, Alessio Paone, dell'International Weng Chun Kung Fu Association (che fa capo a SiFu Andreas Hoffmann), ha pubblicato recentemente su YouTube un suo video di presentazione del lavoro che fa nella Scuola di Schweinfurt, in Germania. Mi fa piacere dargli un po' di risalto, nel mio piccolo, perché lo merita. Trovate un po' tutti i lavori che si fanno nell'associazione citata, con forme, brevi scene di combattimento e lo studio internio proveniente dal Tempio di Shaolin. Non resta che augurarvi buona visione!
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giovedì 24 dicembre 2009
giovedì 19 novembre 2009
Cenni sulle origini marziali
Vi invito a leggere l'articolo che segue, scritto dalla cara Nunzia, che saluto con affetto.
Esiste un gran numero di leggende sull’origine delle arti marziali cinesi. Quello che si sa di sicuro è che le prime rappresentazioni artistiche di uomini (probabilmente soldati) in posa marziale risalgono al periodo preistorico (oltre 4000 anni fa). Le arti marziali cinesi rimasero essenzialmente composte da una serie di danze di guerra e da esercizi fisici di preparazione militare fino al periodo denominato “primavere ed autunni” (770 – 476 a.C.) dove nacquero e si svilupparono le grandi correnti filosofiche cinesi come il Taoismo ed il Confucianesimo. In questo periodo le tecniche marziali iniziarono a fondersi con la filosofia e la religione fino a diventare un argomento di studio persino nei monasteri. In genere, quando si parla di Kung-Fu si può più semplicemente prendere come punto di riferimento lo stile Shaolin originario, cioè quello fondato da Bodhidharma nel 500 d.C. circa nell’omonimo monastero.Le varie persecuzioni religiose che avvennero sotto le dinastie imperiali segnarono il declino di molti templi (fra cui il famoso tempio di Shaolin) e la nascita di “scuole” di arti marziali molto simili a sette segrete ed esoteriche. Questo portò ad un frammentarsi delle tecniche e delle conoscenze dando vita a migliaia di stili molto differenti fra loro, senza contare gli innumerevoli stili detti “del contadino” praticati dagli abitanti delle campagne e che si tramandavano di generazione in generazione.
La principale suddivisione tra gli stili è tra interni ed esterni. Esiste anche un’altra importante categorizzazione, nata dalle esigenze di adattamento alle condizioni geografiche in cui le arti marziali venivano praticate, quella tra stili del nord e stili del sud. Nel nord della Cina venivano praticati stili con posizioni ampie, con un gran numero di tecniche di gamba e di salti acrobatici. Nel sud invece gli stili si sono caratterizzati per un minore utilizzo delle gambe e per posizioni più corte, questo probabilmente a causa del fatto che in queste regioni vi erano molte risaie, in cui era difficile poter utilizzare gli arti inferiori per combattere.
mercoledì 17 giugno 2009
Alla memoria di David Carradine
Lo scorso 3 giugno è stato trovato morto nella sua camera d'albergo, a Bangkok, David Carradine. A prescindere da quale possa essere stata la causa della sua morte, con tutte le supposizioni del caso avanzate dai media e dai "testimoni", voglio ricordare David, l'attore che con le sue interpretazioni tanto ha dato al cinema nel campo delle Arti Marziali.
A partire la serie televisiva Kung Fu, non possiamo non ricordare i vari film ad essa dedicati, fino ad arrivare ai recenti Kill Bill 1 e 2. David era impegnato nel campo delle Arti Marziali anche al di fuori del set, come allievo, come insegnate e come scrittore (pubblicò Spirit of Shaolin).

La serie televisiva Kung Fu nacque da un'idea di Bruce Lee, Ed Spielman, Jerry Thorpe ed Herman Miller.
Bruce Lee sarebbe dovuto essere, oltre a co-ideatore, anche protagonista della serie, ma la produzione gli preferì David Carradine adducendo come scusa il fatto che il mercato statunitense non fosse ancora pronto a vedere un attore asiatico come protagonista di una serie televisiva.
Kwai Chang Caine, personaggio princiapale della serie, nato da padre americano e madre cinese, in tenera età, dopo la morte dei genitori, andò a studiare l'arte del Kung Fu in un tempio Shaolin. In ogni episodio vediamo fondersi il presente ed il passato del protagonista, il quale, per aiutare qualcuno a risolvere i propri problemi, fa sempre riferimento a quel che lui ha già dovuto passare nei suoi anni di allenamento al Tempio Shaolin. Caine fu costretto ad andare negli Stati Uniti dopo aver commesso un brutale omicidio spinto dall'ira. Da lì è in cerca della sua redenzione.
Nel ruolo del Maestro Po troviamo Key Luke, mentre il giovane Caine è interpretato da Radames Pera.
La serie conta 3 stagioni per un totale di 62 episodi. Si dice che l'unico motivo per cui la serie si concluse alla terza stagione fu per l'abbandono di Carradine, il quale non se la sentiva più di continuare a causa dei numerosi infortuni che subì nel corso delle riprese.
A partire la serie televisiva Kung Fu, non possiamo non ricordare i vari film ad essa dedicati, fino ad arrivare ai recenti Kill Bill 1 e 2. David era impegnato nel campo delle Arti Marziali anche al di fuori del set, come allievo, come insegnate e come scrittore (pubblicò Spirit of Shaolin).

La serie televisiva Kung Fu nacque da un'idea di Bruce Lee, Ed Spielman, Jerry Thorpe ed Herman Miller.
Bruce Lee sarebbe dovuto essere, oltre a co-ideatore, anche protagonista della serie, ma la produzione gli preferì David Carradine adducendo come scusa il fatto che il mercato statunitense non fosse ancora pronto a vedere un attore asiatico come protagonista di una serie televisiva.
Kwai Chang Caine, personaggio princiapale della serie, nato da padre americano e madre cinese, in tenera età, dopo la morte dei genitori, andò a studiare l'arte del Kung Fu in un tempio Shaolin. In ogni episodio vediamo fondersi il presente ed il passato del protagonista, il quale, per aiutare qualcuno a risolvere i propri problemi, fa sempre riferimento a quel che lui ha già dovuto passare nei suoi anni di allenamento al Tempio Shaolin. Caine fu costretto ad andare negli Stati Uniti dopo aver commesso un brutale omicidio spinto dall'ira. Da lì è in cerca della sua redenzione.
Nel ruolo del Maestro Po troviamo Key Luke, mentre il giovane Caine è interpretato da Radames Pera.
La serie conta 3 stagioni per un totale di 62 episodi. Si dice che l'unico motivo per cui la serie si concluse alla terza stagione fu per l'abbandono di Carradine, il quale non se la sentiva più di continuare a causa dei numerosi infortuni che subì nel corso delle riprese.
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giovedì 11 giugno 2009
Combattere ed allenarsi a combattere
Quanti di noi si sono trovati di fronte al dilemma: continuo a praticare Kung Fu o inizio a fare altro, perché qui non si combatte? Beh, non so voi, ma io ci ho pensato tante volte... Però, poi, ho iniziato ad allenare il mio Wing Chun come se dovessi salire sul ring. Preparazione atletica, circuiti, focus, pao, colpitori vari, etc.
Ora, i puristi diranno certamente che questo non è Wing Chun, che nella tradizione di Shaolin non si usavano questi mezzi. Ebbene, oggi posso sinceramente dire che non mi interessano questi giudizi. A me interessa la resa dei miei ragazzi e la mia, sia in un contesto collaborativo che, soprattutto, in uno non collaborativo.
L'allenarsi al combattimento è, quindi, una delle pratiche costanti che io cerco di inserire nella testa dei miei ragazzi, così come in quella di tutti gli amici che praticano con me. Il mito delle ore private, all'interno del sistema, deve essere buttato giù. L'ora privata chiarisce un concetto, trasmette un particolare, aiuta a crescere in maniera precisa, ma scordatevi lo studio privato come avanzamento nella vostra pratica. Senza un esercizio costante, duro, solido e profondo delle vostre abilità, non riuscirete mai a saper applicare tutto quello che avete studiato.
Tanti di quelli che combattono sul ring lo fanno per affrontare se stessi e non per distruggere il proprio avversario; non c'è niente di personale. In alcune occasioni può esserci anche una componente personale, credo dipenda semplicemente dalla natura umana, ma non è sempre così.
Il più delle volte, invece, si combatte per affrontare i propri limiti, per perfezionarsi, per affrontare i propri demoni. Ecco, proprio qui voglio
arrivare. Ogni volta che ci alleniamo e facciamo sparring - alcune tradizioni cinesi parlano di Gor Sao, "combattimento libero" -, cerchiamo di correggre i nostri errori, di superare i nostri limiti. Quante volte sarà capitato di tornare a casa insoddisfatti del proprio lavoro con i guanti? Ecco, è quello il momento in cui si cresce, perché si ha l'umiltà, ma anche la capacità di capire dove sono gli errori.
Il combattimento è un'allegoria della vita, pura e semplice, con tutto quello che ne concerne di positivo e di negativo. Spesso si tende a fare un distinguo fra sport da combattimento ed Arti Marziali. Io penso che l'Arte Marziale abbia al suo interno lo sport, inteso come attività fisica, così come il combattimento. Anzi, penso che l'Arte Marziale sia il combattimento per antonomasia!
arrivare. Ogni volta che ci alleniamo e facciamo sparring - alcune tradizioni cinesi parlano di Gor Sao, "combattimento libero" -, cerchiamo di correggre i nostri errori, di superare i nostri limiti. Quante volte sarà capitato di tornare a casa insoddisfatti del proprio lavoro con i guanti? Ecco, è quello il momento in cui si cresce, perché si ha l'umiltà, ma anche la capacità di capire dove sono gli errori.Il combattimento è un'allegoria della vita, pura e semplice, con tutto quello che ne concerne di positivo e di negativo. Spesso si tende a fare un distinguo fra sport da combattimento ed Arti Marziali. Io penso che l'Arte Marziale abbia al suo interno lo sport, inteso come attività fisica, così come il combattimento. Anzi, penso che l'Arte Marziale sia il combattimento per antonomasia!
Nel Wing Chun il combattimento è una parte integrante della pratica perchè segue la tradizione di Shaolin, dove i Monaci si cimentavano in combattimenti pesantissimi, nonostante si dedicassero per gran parte del giorno alla preghiera. I tre tesori non vanno separati. I Monaci combattevano per liberare la mente, così come facevano attraverso la meditazione e l'ascesi.
Prima di combattere il tuo avversario combatti le tue Paure. Le tre Paure del Wing Chun sono:
Tam - L'ingordigia: se vuoi colpire, verrai colpito;
Pa -La Paura : se hai paura di essere colpito, verrai colpito; se hai paura di colpire, verrai colpito;
Mong - La confusione: Paura ed Ingordigia generano Confusione; nel combattimento essere confusi porta ad essere colpiti.
Tam - L'ingordigia: se vuoi colpire, verrai colpito;
Pa -
Mong - La confusione: Paura ed Ingordigia generano Confusione; nel combattimento essere confusi porta ad essere colpiti.
Questo va bene tanto nel combattimento quanto nella vita. Il Kung Fu è di tutti e può essere per tutti. Sta ad ogni persona che si avvicina alla pratica accettarne i principi ed allenarli, oppure rifiutare uno dei tesori di Shaolin e limitarsi a curarne uno. Combattere è un modo per mettere tutti di fronte ai propri limiti, sia caratteriali che fisici. Chi non si mette mai i guanti, non può sapere cosa si prova...
venerdì 5 giugno 2009
Calci volanti...
Tra i concetti del Tempio di Shaolin del Sud, ce ne sono tre, molto importanti, su cui si basano tutti i movimenti che eseguiamo: spazio, energia e gravità. Perché ne parlo? Ne parlo perché penso che sia da chiarire una cosa importante: nel nostro sistema non ci sono calci volanti, né altre tecniche che vadano contro l'economia del movimento che è propria del nostro stile. Mi pare importante ric
ordare anche che "meno è meglio" ovvero che bisogna arrivare all'obiettivo con il minor uso possibile di energia e di spazio.
Sifu Sergio, proprio stamani, scrive che durante i seminari che tiene in tutto il mondo, tanti allievi chiedono se un "un pugno o tecnica sia migliore di un'altra". La risposta, chiaramente, è sempre la stessa: "dipende dalla situazione". Ogni tecnica ha il momento migliore per essere eseguita. L'insegnamento del Tempio di Shaolin del Sud è che tutto intorno a noi è costituito da spazio, energia e gravità.
Il Siu Lam Chi Sim Wing Tjun Kung Fu si basa su questi concetti fondamentali. Ogni tecnica segue questi concetti. Nel nostro sistema, per esempio, non abbiamo calci volanti, perché si perderebbero questi
concetti di spazio, energia e gravità. I calci volanti richiedono troppo spazio per l'esecuzione, così come troppo spazio e tempo. A mio parere, ha anche una falla sull'uso sbagliato della gravità.
ordare anche che "meno è meglio" ovvero che bisogna arrivare all'obiettivo con il minor uso possibile di energia e di spazio.Sifu Sergio, proprio stamani, scrive che durante i seminari che tiene in tutto il mondo, tanti allievi chiedono se un "un pugno o tecnica sia migliore di un'altra". La risposta, chiaramente, è sempre la stessa: "dipende dalla situazione". Ogni tecnica ha il momento migliore per essere eseguita. L'insegnamento del Tempio di Shaolin del Sud è che tutto intorno a noi è costituito da spazio, energia e gravità.
Il Siu Lam Chi Sim Wing Tjun Kung Fu si basa su questi concetti fondamentali. Ogni tecnica segue questi concetti. Nel nostro sistema, per esempio, non abbiamo calci volanti, perché si perderebbero questi
concetti di spazio, energia e gravità. I calci volanti richiedono troppo spazio per l'esecuzione, così come troppo spazio e tempo. A mio parere, ha anche una falla sull'uso sbagliato della gravità.
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