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mercoledì 13 ottobre 2010

過手 - Gwo Sau

In un solo ideogramma possiamo rintracciare uno dei rami più importanti dell'allenamento del Wing Chun Kuen. Si tratta di 過 [guò]. Significa 'passare', 'sorpassare' o 'andare oltre'.Ha una forma semplificata, 过 [guò], e deriva dall'utilizzo di 咼 [guō], preso solo per il suo fonema (semplificato, a sua volta, in 寸 [cùn], 'pollice'), e da 辶( o 辵) [chuò], 'andare'. In Cantonese lo troviamo come /Gwo/, /Go/ o /Kao/ (nel lineage Leung Ting, viene scritto in quest'ultimo modo).

Unito a 手, che, come sappiamo, indica la mano, va a formare la coppia di ideogrammi che fanno riferimento al cosiddetto 'Chi Sau libero'. Si tratta, in ultima istanza, del libero scambio di 'tecniche' che si allena dopo aver ben compreso il Poon Sau. Lo stesso SiJo Leung Ting parla di Kao Sau quando fa riferimento alle sezioni di Chi Sau, per far capire che si tratta di un mezzo di studio di alcuni temi di lavoro (argomento ripreso da SiFu Norbert Maday e dai suoi Allievi), da allenare in modo sempre più libero e dinamico. 

In pratica bisogna partire dalle 'sezioni' per studiare diverse aperture/chiusure nelle fasi di contatto, per poi mischiarle e lavorarle in modo assolutamente non codificato, per permettere al praticante di istintivizzare delle risposte propriocettive, su stimoli tattili. Sicuramente non si tratta di 'sparring', ma è un modo molto utile per capire se ciò che si apprende nelle forme può essere riportato nelle fasi di contatto, durante uno scontro.

Per poter allenare in modo sicuro ed utile il 過手 (Gwo Sau), ritengo necessarie almeno due protezioni fondamentali: il paradenti ed i guantini, leggeri, propriamente indicati per il Wing Chun, con le dita libere. Se ci si allena in modo abbastanza duro, diventa necessario anche il corpetto, che permette di scaricare i colpi sul corpo del nostro partner. Chiaramente, per quanto possibile, sarebbe bene allenarsi a mani nude, ma solo a velocità che consentano di controllare i propri movimenti. Non bisogna mai accelerare, se non si vuole rischiare di perdere il controllo.

lunedì 19 aprile 2010

Commenti sull'evento dell'ASI

Come annunciato, ho partecipato con alcuni dei miei Allievi al IX memorial dedicato a Giusto Panichelli. La mattinata si è svolta come previsto, con esibizioni di altrettanti Maestri, accompagnati dai rispettivi Allievi. Dal Tang Su Do al Kendo, passando per l'Hung Gar, il Jeet Kune Do, lo Shaolìn ed il Brazilian Jiu Jitsu, tutte le discipline sono state mostrate per ciò che i Maestri intervenuti hanno ritenuto opportuno pubblicizzare.

Alcuni si sono dedicati all'esecuzione di forme a mani nude o armate (con bastoni, spade, coltelli, etc.), mentre altri hanno fatto vedere un allenamento tipico che si svolge in palestra. Tutte le dimostrazioni sono state rispettate dal pubblico con il massimo silenzio, alternato a più o meno compiaciuti applausi, al termine delle stesse. Davvero una bella mattinata all'insegna della passione, della dedizione e dell'amore per le Arti Marziali.

Noi, nel nostro piccolo, abbiamo rappresentato la famiglia di Wing Chun dell'IDPA, mostrando parte del programma di base del primo livello e una minima parte del secondo. I commenti ricevuti per l'esecuzione delle forme Siu Nim Tau e Chum Kiu sono stati abbastanza positivi, anche se qualcuno, dagli spalti, ha commentato: "il solito Wing Chun"... E grazie, che si aspettavano i due, la Capoeira?! Mah... Al di là di questi due giovani commentatori, il resto dei partecipanti ha espresso parere positivo rispetto alla nostra prestazione.

Dopo aver eseguito le due forme, abbiamo mostrato alcuni esercizi di base. Siamo partiti con il Chi Sau di base, con movimenti nello spazio (passi tecnici di vario tipo), per poi passare al Gwo Sau, con esecuzione di alcune sezioni di Chi Sau del sistema di Si Jo Leung Ting (I, II, III), prima di andare nel vero e proprio libero. Nel frattempo, alcuni di noi hanno mostrato alcuni esercizi di base di Lat Sau, coordinando il tutto con un buon lavoro di passi e di calci. Dopo 5-6 minuti abbstanza tecnici, ci siamo fatti prendere un po' la mano e abbiamo mostrato il nostro modo di allenarci in palestra...forse abbiamo esagerato un po', ma sono contento di come si sono mossi i miei ragazzi. Peccato non aver portato neanche una ragazza, sarà per la prossima volta!

Al più presto inserirò le foto dell'evento. Non so se qualcuno degli altri partecipanti ha registrato un video...nel caso, per favore, me lo fate avere? A nome di tutta la famiglia IDPA ringrazio l'ASI e, in particolare, il Maestro Fabio Sbarbaro del Tang Lang, per averci invitato a partecipare. La nostra disponbilità per future collaborazioni è ovviamente sul tavolo. Alla prossima!