Un evento storico! Il Chi Sim Weng Chun in contra l'HKB Wing Chun!
Il 10 settembre 2013 Sifu Andreas Hoffman, Gran Maestro dell'associazione Chi Sim Weng Chun International, è andato a visitare il quartier generale dell'HKB Wing Chun, a Tustin, in California. Durante la visita, Sifu Hoffman e Suhu Lin Xiang Fuk, Gran Maestro dell'Hek Ki Boen Kun Tao International, hanno discusso di parecchi argomenti, tra cui l'unicità di entrambe i sistemi di combattimento, scambiando i propri punti di vista e cercando di organizzare alcuni progetti futuri che li vedranno lavorare insieme. Sono queste le iniziative che fanno bene alla comunità internazionale dei praticanti!
Con la distruzione del tempio di
Fukien Ng Cheung si recò a Fat Shan (la Montagna di Buddha) in una
provincia cantonese nel Sud della Cina, dove cercò di continuare le
attività delle società segrete. Grazie alle sue abilità e conoscenze
riuscì ad organizzare l’Associazione del Fiore Meraviglioso (precursore
della Hung Suen Opera o "Opera della Giunca Rossa", nome pubblico che
nascondeva la Hung Fa Wui, "Società del Fiore Rosso") e, dopo essersi occupato dell'addestramento delle società segrete nel sistema 永春,
Cheung Ng scomparve, per nascondersi dalla persecuzione della Dinastia
Qing, andando a rifugiarsi da alcuni parenti, i Chan (nella cui genealogia
troviamo anche “Hung Gan" Chan Biu), cui insegnò per oltre 10 anni il
sistema Hung Fa Yi, preservato per 4 generazioni nella famiglia, prima
di essere insegnato agli esterni.
I Chan non furono mai coinvolti
direttamente, se non come finanziatori, nelle società segrete,
mantenendo un basso profilo al riguardo. L'ultimo della quarta generazone della
famiglia Chan ad apprendere l'Arte e a tramandarla (secondo
quanto riporta la tradizione dell'Hung Fa Yi) fu un lontano
nipote, un leader della ribellione, Hung Gan ("Bandana Rossa") Chan Biu,
iniziatore del lineage Hung Suen (uno dei pochi sistemi di 永春 a
comprendere il Chi Geuk tra i suoi esercizi). Negli archivi Qing come
nella ricerca storica sulle società segrete cinesi, una persona che
risponde a questo nome è ricordata come uno dei Leader della Società
Tien Dei (Cielo e Terra). In seguito fu preso e ucciso dalle autorità
Qing.
Ad
ogni modo sempre nei racconti di Pan Nam e dell’ Hung Suen, Cheung Ng
insegnò il suo Gong Fu agli attori delle Giunche Rosse, i quali erano
tra l'altro spesso conosciuti con nomi d'arte legati ai ruoli
personificati piuttosto che per le loro vere identità segrete, anche se
nel caso di Cheung Ng, il soprannome di Taan Sau ("Mano che disperde")
rendeva giustizia anche alla sua elevata abilità di combattimento.
Questa compagnia navigava per tutto il Sud della Cina e quindi poteva
trasportare e arruolare molti ribelli lungo tutto il territorio in cui agiva . Essa inoltre utilizzava i trucchi e costumi di scena per
nascondere i ribelli, i movimenti del corpo e le prove dello
spettacolo servivano per nascondere gli allenamenti. Presso la Giunca
Rossa quindi si addestrarono molti che poi divennero dei grandi Maestri
del 永春 tra cui: Wong Wah Bo e Leung Yee Tai (questi due furono poi
insegnanti di Leung Jan), Leng Lan Kwai, Fa Jee Ming, Gao, Lo
Chung, Lai Fook Shun, Do Ngan Shun, Dai Fa Min ("Faccia Dipinta", in
quanto attore) San Kam, Sun Fook Chun, Lo Man Gong, “Hung Gun” Chan
Biu, Dai Dong Fung.
Sempre per inciso, nei viaggi l'Opera toccava tra
le altre città come Guangzhou e Fatshan (qui appresero Fung Siu Ching,
Leung Jan, Fok Bo Chuen, Lok Lan Koon). In realtà, diversamente da
quanto ci riferiscono Pan Nam e l’Hung Suen, è alquanto difficile che
l’addestramento di questi personaggi fosse da imputare a Taan Sau Ng,
dato che questi attori vissero quasi 100 anni dopo; è più probabile
che nel mezzo vi fossero altre generazioni.
Interessante
notare la possibilità che il nome 永春 sia anche derivato da
quello di un piccolo paesino sul mare nel Sudest della Cina, famoso per
essere anche la patria del Bak Hok, in cui si buttava l'acqua
dei fiumi solcata da commercianti, pescatori, attori della Giunca Rossa
ai tempi di Leung Yee Tei (l'uso del palo nel 永春 ricorda in
effetti il movimento del rematore), che magari da quel paesino poteva
provenire (la Gru Bianca della Contea di 永春, il flessibile e
pratico sistema Shaolin praticato e forse migliorato dalla monaca...).
Facendo
un passo indietro, il curriculum dell'Hung Fa Yi comprende, oltre
alle solite 3 forme a mani nude, la Fa Kuen, comune anche al 永春
della famiglia Chu, e di conseguenza al Dai Duk Lan Weng Chun.
Normalmente, a torto o a ragione, l'Hung Fa Yi viene considerato la
versione più rozza e sintetica del 永春 da insegnare rapidamente a
un grosso numero di ribelli, mentre si fa risalire, più o meno
correttamente, all'abate Jee Shin, una versione più "morbida e
completa". Infine, nel 1855, con la messa al bando dell'Opera Cantonese e
delle Giunche Rosse, il 永春 cominciò a diffondersi tra il pubblico,
attraverso Famiglie.
Leung
Lan Kwai, Wong Wah Bo (si dice anche che Wong Wah Bo fosse studente di
Leung Lan Kwai) e Leung Yee Tai (il quale è detto essere stato allievo
di Jee Shin) appresero sulle Giunche Rosse e si allenarono molto tempo
insieme (secondo alcune voci Wong Wah Bo e Leung Yee Tei avrebbero fatto
uno scambio di conoscenze, e sarebbe da allora che il Palo è diventata
un’arma del 永春), adattando anche la pratica del bastone di
Shaolin come appreso da Jee Shin ad un bastone più lungo usato per
disincagliare le barche; fu così che nacque il Bastone da 6 punti e mezzo.
Probabile che risalga a questo periodo la creazione delle forme oggi
conosciute, partendo dalle San Sik preesistenti e dai lavori al wooden
dummy e coi coltelli, come anche il raffinamento del Close Combat per
combattere su piccole barche e in ambienti ristretti.
Dai
Fa Min Kam (secondo alcuni anche lui studente di Jee Shin) insegnò anche
a Lok Lan Koon e a suo nipote che a sua volta insegnò a Lai Yip Chi
futuro maestro di Pan Nam, il quale conservò nello stile gli esercizi di
Qi Gong che gli furono insegnati e apprese un 永春 più vicino alle
forme Shaolin antiche, oltre ad aver avuto, lo ricordiamo, come suo
primo maestro, Chiu Chao, allievo insieme al fratello Chiu Wan (che dopo
seguì Yip Man) di Chan Yu Min, figlio di Chan Wah Shun e compagno di Yip
Man. Pan Nam prima di interessarsi al Cheung Bo Weng Chun tramite Sum
Nung intorno al 1940 e poi Chiu Chao e Lai Hip Chi (penultimo allievo di
Chan Wah Shun) e ancora Lui Yu Chai, un anziano nipote di Lok Lan
Koon (studente di "Faccia Dipinta"), Yip Man e Pak Cheung (grande allievo
di Fung Siu Ching e forse, secondo alcuni, zio materno di Leung Ting,
che fu anche allievo di Leung Sheung e che andò al Dai Duk Lan per
chiedere in prestito un Wooden Dummy per prenderne le misure e farne uno
uguale per la scuola di Yip Man), praticò Hung Gar.
Continua l'affascinante ricerca condotta da Pasquale Mazzotta, dopo l'introduzione, la seconda e la terza parte. Buona lettura!
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Nel XVII secolo, segnatamente nel 1644, i Manciù attaccarono e abbatterono la dinastia Ming e per mantenere il potere istaurarono un clima di terrore, massacrando i ribelli ad ogni accenno di rivolta. Bandirono le armi e qualsiasi forma di 武術 - Wǔ Shù (o, in Cantonese, Mouh Seuht) -, di Arte Marziale, e in tal modo governarono sino al 1912. Furono molti gli oppositori del governo Qing che continuarono, organizzandosi in gruppi segreti, a contrastare il nuovo governo manciù. Molti di essi trovarono rifugio in vari monasteri sparsi nel territorio, ma, come si è ormai capito, il tempio Shàolín divenne il punto focale dove si raccolsero i rivoltosi.
Per confondersi con i Monaci, i ribelli si rasarono i capelli e indossarono gli abiti buddhisti e contemporaneamente si allenarono nelle Arti Marziali, iniziando ad organizzarsi in società segrete con l’obiettivo di destituire la dinastia Qing. I Manciù non si preoccupavano delle attività che si svolgevano all’interno del tempio, sia perché rispettavano la loro religione, sia perché erano inconsapevoli della fedeltà dei Monaci alla dinastia Ming. Naturalmente quando i Manciù si resero conto che vi erano dei piani eversivi, bruciarono il tempio, da cui leggenda vuole che scamparono i Cinque Antenati, probabilmente i capostipiti delle varie Società Segrete.
Pare che il traditore che rivelò i piani dei ribelli ai Manciù fosse un Monaco di nome 白眉 - Bái Méi o Baahk Mei, in Cantonese, cioè "Sopracciglio Bianco" -. Con l’ascesa dei Manciù, etnia del Nord della Cina, (dopo quasi trecento anni di governo Ming) anche il monastero Shàolín subì importanti attacchi, fin quando riuscirono, anche grazie all’aiuto di alcuni Monaci rancorosi per essere stati esclusi dalla cerchia superiore, ad incendiarlo, raderlo al suolo ed uccidere quasi tutti i Monaci. Tramite alcune spie, introdottesi all’interno dei monasteri, il governo centrale seppe delle attività segrete e i Manciù cominciarono a perseguitare ed uccidere tutti coloro che si adoperavano a queste attività.
Fuggendo dal Tempio, alcuni continuarono ad utilizzare il nome 永春 - yǒngchūn o Wing Chun - per la propria Arte, altri, per scampare alla morte, la chiamarono 詠春 - yǒngchūn o Wing Chun -. Da una testimonianza di Tam Woon Biu del lineage Chan Wah Shun sarebbe spiegabile il motivo per scrivere nei due modi diversi una stessa Arte Marziale, ma c'è la possibilità che, risultando i due suoni simili ed essendo stato trasmessa oralmente per molto tempo, si siano affermate due diverse grafie. Altri crearono ulteriori mix che dettero origine alla vasta moltitudine di stili del Sud, i quali erano comunque tutti accomunati dall’intento politico di restaurare i Ming. Quando, ad esempio, si parla di 洪家拳 - Hung Ga Kuen - come di uno stile, in realtà non è esatto: 洪家拳 era un termine generico per indicare tutte quelle Arti e curriculum che si erano poste questo obbiettivo ed 洪家 e 永春 erano solo alcune delle Arti praticate dai rivoltosi.
Vi è ancora da ricordare la tesi di Leung Ting secondo il quale potrebbe essere stata la stessa Ng Mui, o chi per lei, ad usare l’ideogramma 詠 per differenziarsi, oltre 350 anni fa, dal 永春. Leung Ting ritiene che la scissione all’interno dello stile sia avvenuta proprio ad opera di Ng Mui, anche se la cosa non ha basi solide per essere accettata. La monaca aveva appreso 永春 a Shàolín. Comunque sia, ognuna di queste Società Segrete proclamava la propria fondazione ad opera di uno o più di questi Cinque Antenati. L'Arte fu diffusa in due versioni: una maschile ed una femminile; probabilmente questa distinzione si è affermata nel periodo dell'Opera Cinese, forse dipendendo dal fatto che tra i vari attori dell’Opera vi erano due Maestri di 永春: uno era Wong Wah Bo, che recitava sempre parti maschili, mentre l’altro, Leung Yee Tei, recitava ruoli femminili. Da loro due deriverebbe una buona fetta degli stili moderni di 永春.
Dopo la distruzione del monastero del Nord, molti dei monaci traditori, che avevano anche operato come spie, iniziarono ad insegnare alle truppe Manciù i sistemi studiati all’interno del tempio. Fu così che, svelati questi metodi alle masse, gli stili Shàolín di base non furono più considerati riservati e sicuri. Per questo le Società Segrete ebbero la necessità urgente di creare un nuovo sistema capace di contrastare gli stili classici ormai alla mercé di tutti.
La vecchia dinastia necessitava di una nuova forza militare, che potesse essere addestrata in poco tempo, con un sistema semplice ed efficace. Grazie alle conoscenze della Medicina Tradizionale Cinese e della fisiologia del corpo, i Monaci del tempio Shàolín del Nord, in un primo momento, e di Shàolín del Sud, nella provincia di Fukien, in un secondo, furono determinanti per la creazione di questo nuovo sistema precursore dello stile 永春, motivati anche da una profonda riconoscenza verso la dinastia Ming. Questi Monaci, dunque, raccolsero le loro esperienze, analizzarono i principi e le strategie più avanzate e, dopo vari anni, intuite le caratteristiche che avrebbe dovuto avere il nuovo sistema, ossia efficienza, sicurezza e velocità, estrapolarono un nuovo stile che doveva soddisfare due scopi: essere appreso in tempi brevi ed efficacemente; superare ogni altro sistema del tempio.
Questo nuovo sistema dato dalla fusione dei precedenti, per poter essere più efficiente e di più rapido apprendimento, si evolse verso il combattimento a corta distanza, differenziandosi dallo stile del Nord. Questo nuovissimo ed esclusivo stile veniva insegnato solo agli appartenenti alle Società Segrete e mai mostrato all’esterno del tempio. Anche all’epoca sembra che non tutto venisse insegnato (forse risale ad allora il detto “Biu Ji non lascia la Famiglia”) e questa sarebbe una ragione plausibile per la successiva creazione di varie branches, alcune con curriculum più completi di altre. In altre parole, il 永春 all'inizo fu spesso un sistema da insegnare a dei kamikaze della rivoluzione.
Ovviamente all'epoca il Gōng Fu si insegnava ai cinesi per allontanare i Manciù, spesso attraverso Società Segrete come la 洪門 (Hung Mun) nota come 红花义 (Hung Fa Yi), soprattutto nel Sud della Cina, mentre operavano nel Nord la Ching Pang, la 天地會 (Tin Deih Wui) - Società del Cielo e della Terra - e la 白蓮教 - Baak Lin Gaau (o, in Mandarino, bái lián jiāo) -, la Società del Loto Bianco. Il grido comune era 反清復明 - fǎn qīng fù míng (o, in Cantonese, Faan Ching Fuhk Mihng), "rovesciare i Ming, restaurare i Qing".
Questo potrebbe spiegare come il sistema si sia nel tempo diffuso, col contributo dei suoi supposti Maestri Ng Mui e Ji Shin (entrambe dell'alto rango dell'Hung Mun), quest’ultimo nascostosi su una Giunca Rossa come cuoco, in una compagnia di attori itineranti, con lo scopo di raggiungere il Kwantung, oltre al valido aiuto delle triadi. Dalla tradizione 白蓮教 ci arriva anche l’informazione secondo cui il nome 永春 arriverebbe dal motto Wing Yin Chi Ji (Parla sempre con determinazione), Mo Mong Hong Juk (Non dimenticare l'etnia Han), Dai Day Wu Chun (La primavera tornerà ancora).
Altresì interessante osservare che secondo alcuni il carattere 洪 (Hung) in 洪門 (Hung Mun) potrebbe derivare dal nome del suo Fondatore, il quale, incidentalmente, potrebbe essere fondatore dell'Hung Ga, perché questo ultimo apparteneva a questa setta! Si tratta di Hung Hei Gung. Per completezza, è d'uopo riportare l'ipotesi del Gran Maestro Leung Ting, secondo il quale la setta Hung Mun creò la leggenda dell'incendio del Monastero solamente per riconoscersi tra adepti, dal momento che nel Canton, alla domanda "Da dove vieni?" nessuno avrebbe mai risposto "Vengo dal Monastero di Siu Lam", che era geograficamente molto lontano per non dire irraggiungibile, a meno che fosse un adepto, istruito sulla "storiella". Ma una spia priva di questi "riferimenti culturali" sarebbe stata smascherata...
Continua l'affascinante ricerca condotta da Pasquale Mazzotta, dopo l'introduzione e la seconda parte. Buona lettura!
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C’è da far notare la forte similitudine che collega la storia di Yim Wing Chun con quella di Fong Qi Niang, settima figlia di Fong Chung, la (forse) altrettanto mitica (o forse no, visto che il suo nome e il suo essere insegnante di Gru Bianca della Contea di Wing Chun insieme a suo marito è registrato negli archivi governativi della Contea stessa...) fondatrice (partendo dal sistema di Siu Lam dei 18 Lohan, i Discepoli di Buddha) del sistema di Gru Bianca della Contea di Wing Chun (questo stile pare sia stato in seguito incorporato nel Ng Cho Kuen, o Boxe dei Cinque Antenati), di cui si fa menzione persino nel Bubishi, la bibbia del Karate di Okinawa: probabilmente questa storia fu mutuata per permettere al clan del Wing Chun di risalire alle sue origini e, secondo fonti vicine a questa, Ng Mui sarebbe stata la quarta generazione dello stile della Gru Bianca, colei che ammodernò il sistema raffinandolo attraverso l’uso del 勁 - Ging - morbido, colei che insegnò questo stile a Miu Shin, la quale lo fuse con il suo Pugno del Serpente, dando i natali a quello che è oggi conosciuto come 永春拳. Ma di Ng Mui/Fong Qi Niang, come di Yim Wing Chun e Miu Shin non abbiamo alcuna prova storica. E’ altresì vero che molti stili di 永春 - forse un po' troppi per essere plausibili - nel Sud Est asiatico si richiamano a Ng Mui (Scuola Ng Mui a Singapore e in Malesia, Ng Mui Fa Kuen nel Fukien...entrambi simili al 白鶴永春 - Wing Chun Bak Hok -; ancora lo Ng Ying Kuen, sottostile dell’Hung Kuen) e a Fong Qi Niang (l’Hakutsuru Ken di Okinawa e altri stili sempre nella zona della Malesia, Singapore, Taiwan e così via).
Aggiungiamo che era proibito ad una monaca vivere e allenarsi in un ambiente maschile come Shaolin dove vigeva le legge del celibato; era proibito viverci per lo scampato Prete Taoista Pak Mei (anche se allenarsi nello Shaolin non vuol dire vivere nel Tempio, tanto più se dire di provenire da Shaolin era, a detta di alcuni como vedremo, solo un codice per capire gli orientamenti politici. . . ).
Infine la leggenda vuole che durante il suo rifugio Ng Mui abbia conosciuto Yim Yee, proprietario del negozio dove lei faceva i suoi acquisti (anche lui precedentemente Allievo, secondo alcuni, del tempio di Shàolín) e la figlia Yim Wing Chun (Segreto Canto della Primavera). La bellezza della ragazza attirava, però, l’attenzione di un malvivente locale di nome “Tigre” Wong, che voleva ad ogni costo sposare la fanciulla, al punto tale di terrorizzare sia lei che il padre (vale a questo punto la pena di far notare che in altri lineage si tramanda la leggenda del combattimento tra 至善 (Ji Sihn) e “Tigre” Wong, il quale voleva estorcere denaro all’Opera in cambio di “protezione”).
Ne parlarono a Ng Mui, che nel frattempo era diventata una loro amica. La Monaca decise quindi di insegnare alla giovane le sue tecniche di lotta, affinché fosse in grado di difendersi. Yim Wing Chun si allenò duramente, giorno e notte, fino a quando non si sentì pronta ad affrontare Wong in un combattimento, dal successo del quale sarebbe dipesa la sua libertà. Così fu e Ng Mui poté continuare ad insegnare alla bella Yim Wing Chun le varie tecniche e, percependo la grandezza della sua Allieva, secondo una delle versioni della leggenda, decise di dare il suo nome a quel metodo che si andava sempre più delineando (secondo alcuni è qui che si comincia a distinguere il 詠春 di Ng Mui dal 永春 di Ji Sihn). Ma la domanda da porsi è: perchè una Monaca sfuggita alla morte avrebbe poi dovuto insegnare il più avanzato metodo di combattimento allora concepito a una giovane ragazza con problemi romantici e per giunta senza collegamenti con la rivoluzione?. Questa cosa infatti avrebbe messo a rischio la vita di Yim Wing Chun e avrebbe portato la morte a lei e ai membri della famiglia per mano degli Ufficiali Qing. In effetti Yim Wing Chun e suo padre Yim Yee, viventi ai piedi del monte Tai Leung, erano probabilmente anch'essi nelle fila dell'洪門 - Hung Mun -.
Yim Wing Chun fu sfidata da molti Maestri, ma nessuno mai riuscì a sconfiggerla, al punto che lei stessa giurò che avrebbe sposato chi sarebbe stato capace di batterla. Un giorno si presentò a lei 梁博儔 - Leung Bok Chau -, che aveva appreso il 功夫 - Gōng Fu - dall’Abate Ji Sihn, si innamorò di lui e in un combattimento finse di essere facilmente sconfitta, così da poterlo sposare. Seguendo altre versioni della leggenda, Yim Wing Chun sposò Leung Bok Chau, originario del Canton e mercante di sale, una merce molto rara tra le montagne cinesi, in seguito a un accordo tra famiglie risalente alla sua infanzia nel Fukien.
Dopo il matrimonio la ragazza rivelò la verità su Ng Mui al marito e lo sconfisse in combattimento, mostrandogli la grandezza dello stile di Ng Mui. Leung Bok Chau fu sorpreso dalla grandezza dello stile, volle che la moglie gli insegnasse le varie tecniche che insieme perfezionarono ed ampliarono. Leung Bok Chau introdusse nello stile l’uso delle armi, il Bastone Lungo dai Sei Punti e Mezzo (Luk Dim Boon) ed i Coltelli a Farfalla - 蝴蝶刀 (Wu Dip Dou) - (dal quale sarà presa la forma 八斬刀 - Baat Jaam Dou -), che aveva appreso dal suo maestro Ji Shin.
Quando Leung Bok Chau insegnò in seguito lo stile al parente Leung Lan Kwai, di Fatshan, lo chiamò col nome della moglie (ma per quanto si sa potrebbe esserci stato anche un errore di trascrizione, scrivendo ad esempio 詠 al posto di 永…). Gli insegnamenti furono poi trasmessi a Wong Wah Bo, da lui a Leung Yee Tei e da questo a Leung Jan che portò lo stile alla sua massima perfezione, in particolar modo lavorando la forma Biu Ji. Da lui a Chan Wah Shun, che ebbe solo cinque studenti: Ng Siu Lo, Ng Chung So, Chan Yu Min, Lui Yu Jai e Ip Man.
Continua l'affascinante ricerca condotta da Pasquale Mazzotta, dopo l'introduzione. Buona lettura!
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La tradizione affida la nascita del 永春拳 all'opera della monaca buddhista 五梅大師 - Hng MuihDaaih Si - (Monaca Anziana dei Cinuqe petali di Pruno), probabilmente chiamata così in riferimento ai leggendari Cinque Antenati (in realtà il numero sarà stato alquanto diverso) scampati alla distruzione del Tempio nel Fukien. Ip Man fa riferimento al Tempio sul Sung Shan, nello Henan, forse erroneamente, ma potrebbe essere nel giusto, se accettassimo l’ipotesi di “Taan Sau” Cheung Ng. Si potrebbe trattare di un omaggio ad un concetto fondamentale legato al metodo dei passi utilizzato nello stile della Gru Bianca della Contea di 永春 - Wing Chun - così come nel Wing Chun di Shàolín.
Alcuni ritengono di aver individuato la figura di Ng Mui nella quarta figlia del Generale Ming, Lui Sei Leung. Di fatto non si può dire se sia veramente esistita una monaca con questo nome, ma personalmente ne dubito, riscontrando in questo nome più che altro un valore simbolico. Al più si potrebbe credere che fosse il nome di una confraternita di Shàolín (in realtà questo ragionamento vale per molti personaggi compresi i famosi Cinque Antenati, della cui esistenza si iniziò a parlare nel periodo di occupazione manciù, quando il popolo cinese aveva bisogno di credere in eroi leggendari per mantenere la speranza, la fiducia e la voglia di lottare), o il nome buddhista di un monaco.
Questa deduzione mi sembra anche avvalorata dal fatto che prima allieva di questa monaca sarebbe stata 嚴詠春- Yim Wing Chun - (il Segreto Canto della Primavera oSegreto del racconto poetico della Primavera, dove 詠春 - Cantare la Primavera - significa combattere per il ritorno della Dinastia Ming al potere, mentre la parola - 嚴 - Segreto fa riferimento alla natura segreta delle attività sovversive e alla segretezza delle tecniche di combattimento che si praticavano nella 永春堂 - Wing Chun Tong -, la Sala dell'Eterna Primavera, il luogo d'allenamento interna al Monastero ormai bruciato; da notare che secondo alcuni non esistette mai nel Tempio di Song Shan, nel Nord, una sala con questo nome, che sembrerebbe dunque riferirsi ad un altro Tempio, quello mitico nel Fukien).
Fu comunque nella quarta generazione del 红花义詠春 - Hung Fa Yi Wing Chun - (derivante da Cheung Ng* e da quanto fu in seguito trasmesso sulle 红船 - Hung Syun- Giunche Rosse) che si cominciò a trasmettere il mito di Ng Mui, sopravvissuta all'incendio di Shàolín, e di Yim Wing Chun, sua giovane apprendista. Probabilmente tutto quello che si racconta nella leggenda (cosi come tramandata dallo stesso Iip Man) ha un valore simbolico. D'altra parte, dice la leggenda, durante la fuga, a seguito dell'incendio dal Monastero di Siu Lam, la Monaca si sarebbe rifugiata presso il 白鶴寺 - Bak Hok Ji -, Tempio della Gru Bianca (il quale dovrebbe essere tendenzialmente taoista, per quanto può valere in un'epoca in cui la libertà nella ricerca spirituale era prassi comune, ammesso che di questo si parli) sulla montagna Tai Leung Shan (all'epoca chiamata anche Chai Ha), collocata alla frontiera tra le province Szechwan e Yunnan, nella provincia del Guangdong.
Potrebbe essere importante in questa sede far notare che quest'area è abbastanza interna rispetto al mare della Cina del Sud. E' anche interessante notare al riguardo l'assonanza di Chai Ha, con il มวยไทยไชยา - Muay Thai Chaiya -, uno stile di boxe thailandese di origine cinese, molto diverso dallo stile tipico siamese e proveniente, secondo Leung Ting, proprio da questa zona. In effetti ci sono state delle migrazioni dallla Cina verso Vietnam, Cambogia, Malesia, Indonesia e Siam; in alcuni di questi Paesi ci sono dichiaratamente degli stili di 永春, ma la cosa pare non trovi riscontro presso i Maestri thailandesi. Ironico comunque il fatto che il Muay Chaiya sia scarsamente tenuto in considerazione in Thailandia, dato che i suoi praticanti, differentemente da tutti gli altri marzialisti thailandesi, non partecipano alle competizioni ufficiali e il fatto che sia preservato solo come tesoro d'interesse storico nazionale.
Tornando alla nostra storia, il 永春 doveva consistere, secondo alcuni, solo di 小念頭 - Siu Nim Tau - (o di 大念頭 - Daai Nim Tau - o di 永春拳 - Wing Chun Kuen -?) o, forse, non conteneva neppure forme strutturate, ma semplicemente applicazioni basilari ed efficaci, un po' di Chi Sau e una versione primitiva dei doppi coltelli a farfalla (bisogna sempre tenere presente che in un monastero buddhista poteva essere fuori luogo l’insegnamento di tecniche con armi da taglio, ma non è escluso).
Ad ogni modo, secondo la leggenda, ispirata dall’aver assistito ad una lotta tra una Gru e un Serpente ** (la flessuosità e l'avvilupamento che operano le braccia a guisa di serpenti, nonché gli scatti della mano a testa di Serpente, l’equilibrio, l’eleganza e la capacità di deflettere gli attacchi con le ali della Gru), elaborò uno stile morbido, preferendo le doti 陰 - Yīn - di leggerezza, agilità e velocità alla forza ed alla prestanza fisica, con l’obiettivo primario di restituire all’avversario l’energia assorbita nell’attacco: “Se l’avversario attacca, appiccicarsi e assorbire la sua forza per neutralizzare il suo colpo; se l’opponente si ritira, restare appiccicati per inseguire e contrattaccare”. Operò dunque una semplificazione del sistema del Tempio di Shàolín, rendendolo più essenziale ed efficace, ponendo enfasi anche sullo studio della sensibilità tattile e non solo sull’uso della vista, nonché, sembrerebbe, adattandolo alle caratteristiche della donna, più debole e fragile di un uomo. Con questo nuovo stile, persone più deboli potevano tranquillamente neutralizzare anche forti rappresentanti delle Scuole più antiche, “…il molle e il debole vincono il duro e il forte…”.
* Cheung Ng (Zhang Wu) viene chiamato anche Cheung Hin (Zhang Xin). Si tratta dell'unica figura storicamente verificabile (che si trova nelle storie dell'Opera cantonese e di Foshan) associata con i miti della creazione del Wing Chun Kuen. Sappiamo solo che è venuto dal Nord della Cina, ma non da dove, perché ogni Famiglia ne ha tramandata una diversa tradizione. In gioventù partecipò all'Opera di Pechino come cantante e come attore nelle scene marziali (anche nei racconti di Pan Nam, uno dei Maestri della "Kwan Si Opera Company"). La maggior parte dei racconti sulle sue abilità marziali ne fanno un mediocre artista di Siu Lam, praticante di un misto di Kam Gan Jeung (Il Palmo di Buddha), Tong Long Kuen (Lo stile della Mantide), Tai Gik Kuen (Taijiquan) e Ying Jow Pai (Sistema dell'Artiglio dell'Aquila), Allievo di un discepolo della ventiduesima generazione di Shaoli, Yat Chum. In alcuni racconti il suo siprannome è Tan Sao, in riferimento al suo braccio sinistro, poliomelitico, colpito da una parziale paralisi. In altri è detto Tan Sao Ng, per la sua abilità nella tecnica del Tan Sao. Organizzò l'Opera delle Giunche Rosse, dando vita all'Associazione Hung Fa Wui Goon (Hong Hua Hui Guan, l'Unione dei Fiori Rossi) o King Fa Wui Goon (Qiang Hua Hui Guan, l'Unione del Prezioso Fiore di Giada).
** Per altri , tra cui Leung Ting, tra una Gru ed una Volpe o una Scimmia
Invito tutti voi a leggere questo interessantissimo contributo di Pasquale Mazzotta, che ha tirato un po' di conclusioni sulla storia del 永春拳, alla luce delle ricerche prese a prestito un po' ovunque, ormai. Stiamo cercando di capire qualcosa di più su questo appassionante sistema di combattimento, anche se, è d'uopo ammetterlo, la trama è parecchio intricata e parecchie persone la utilizzano per costruirci imperi commerciali. Poiché a noi interessa solo la ricostruzione storica, in questo frangente, vi proponiamo lo scritto che segue, nella speranza di leggere i contributi di tutti gli appassionati ed intavolare un dibattito serio e sereno. Ringrazio il Fratello per aver fatto questo enorme lavoro, io ho solo contribuito mettendo mano agli ideogrammi, ai nomi ed alla limatura. Ricordo a tutti che i termini sono traslitterati in Cantonese, quando non specificato. Buona lettura!
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La leggenda colloca le radici del 功夫 - Gōng Fu - nel monastero buddhista di 少林 - Siu Lam o Shàolín -, che sorgeva nella zona centrale della Cina, nella provincia di Henan, sul monte Sung Shan. Il monastero fu fondato nel 477 d.C. da un prete buddhista, proveniente dall’India (ma forse sarebbe più esatto dire dalla Persia), di nome Bodhidarma, detto anche Da Mo (cinese) o Daruma (giapponese), con lo scopo di dare nuova linfa al buddhismo - ormai dottrinario e vuoto della Cina, basato unicamente sull’esteriorità della parola del Buddha e sui ragionamenti - e di insegnare la Via del Risveglio attraverso un diverso modo di vivere la vita con spontaneità e immediatezza nel qui ed ora.
Secondo alcuni il monastero era destinato a centro per i monaci indiani venuti ad aiutare gli studiosi cinesi a tradurre dal sanscrito i testi sacri del buddhismo; bisogna anche dire che secondo molti Bodhidarma non scosse più di tanto il cammino di chi lo incrociò, tranne forse quello del Patriarca successivo, Huike, che si narra si sia tagliato un braccio per offrirlo a Bodhidarma come segno della sua determinazione nel voler percorrere la Via.
Comunque sia, sebbene il monastero si ergesse in un’area isolata, i monaci, anche al fine di difendersi dalle aggressioni esterne, oltre a pregare e a meditare si esercitavano nel combattimento con o senza l’uso di armi; il che non vuol dire che le Arti Marziali Cinesi siano nate con la costruzione del tempio di Shàolín, rispondendo alle esigenze di sicurezza dell’uomo dell’epoca, non solo in Cina e non solo a Shàolín.
Il tempio di Shàolín sorgeva ai piedi di una grande foresta, immerso nella natura, il che portava i monaci a contatto con gli animali selvatici, traendo ispirazione dai quali diedero vita ad una sorta di ginnastica che poteva avere anche una valenza marziale, nell’imitazione di movimenti di attacco e difesa di questi animali stessi e delle loro “vitalità di base”. Dunque i monaci alternavano l’esercizio fisico a lunghe sedute di meditazione. Inoltre, nel tempo ottennero anche l’appoggio delle varie dinastie regnanti che si alternavano al potere. Vediamo un po' di storia.
Nel 1644 la Famiglia dei 滿族 (Muhn Juhk) della Manciuria, nel Nordest della Cina, rovesciò la dinastia Ming - 明朝 (Mihng Chiuh) -. Da allora, fino al 1912, fu in vita la dinastia Ching - 清朝 (Ching Chiuh) -. Nel 1662 l'Imperatore dei Manchu 康熙 (Hong Hei) ordinò "la più grande pulizia" del Sud della Cina, dove avevano vissuto le ultime sacche di resistenza che avevano continuato a combattere per 18 anni dalla caduta della dinastia Ming. L'ultimo capo ribelle che riuscì a radunare sotto il suo comando i nobili della passata dinastia, parte dei monaci ed i cittadini comuni fu il generale 國姓爺 (Gwok Sing Yeh). Questi gruppi di persone operarono sia come eserciti regolari sia come cellule di resistenza, sotto nomi come 天地會 (Tin Deih Wui) - Società del Cielo e della Terra -, 三合會 (Saam Hap Wui) - Società delle Tre Armonie - e 洪門 (Hung Mun) - Cancello Potente -.
L'Imperatore 康熙 piegò la rivolta, massacrando religiosi e militari, ma salvando la vita ai cittadini comuni. 南少林寺 (Naahm Siu Lahm Jih) fu distrutto, in quanto diede rifugio ai leader delle società segrete ed alle loro organizzazioni, i membri delle quali furono perseguiti, esiliati e, per lo più, uccisi. Dopo il rogo del Tempio, tutti quelli che praticavano o insegnavano sistemi di combattimento provenienti dallo stesso luogo sacro furono uccisi o imprigionati. I sopravvissuti cambiarono identità e nomi personali, nonché quelli delle proprie Arti Marziali, continuando a trasmettere i propri sistemi celandoli sotto diversi nomi.
Dopo aver dato un minimo di cognizioni di partenza, facciamo chiarezza. Tenendo presente che non esistono dati certi e non tutto è documentabile si può dire che il 永春拳 - Weng Chun Kuen - (che conta in sé innumerevoli varianti) nasce (almeno ufficialmente) a Shàolín intorno alla metà del 1600, ma non è possibile che non si studiasse già prima tutta una serie di esercizi che poi confluirono in questo sistema. Possiamo forse dire che man mano assunse una sua identità sempre più precisa e vicina a quello che oggi noi intendiamo per 永春拳. Nonostante questo, si può pensare che ad un occhio esperto anche il 永春 di oggi non può del tutto celare la sua parentela con lo 少林拳 - Shàolín Quàn -.
Come dicevamo, la leggenda narra che alcuni Monaci riuscirono a scappare e si dispersero in varie zone, dopo il rogo del 南少林寺 (Naahm Siu Lahm Jih) - il Tempio di Siu Lam del Sud -, tra questi l’Abate 至善禪師 - Ji Sihn Sim Si - (Maestro dell'Estrema Compassione o "Più Grande Maestro di Meditazione", il quale era esperto nell’uso del bastone lungo e nella Via della Tigre, l’Abate 白眉道人 - Baahk MeihDouh Yahn - (Taoista dalle Sopracciglia Bianche), esperto dello stile del Dragone, uno stile a ponte corto, il Maestro 馮道德 - Fuhng Douh Dak - (Taoista dalla Posizione Veloce), pare fosse esperto nello stile del Serpente, la Monaca 苗顯 - Miuh Hin - (difficile da tradurre, forse un Giovane della minoranza etnica Miao o "Mostrare una Pianta Giovane"), esperta di Leopardo, uno stile veloce e aggressivo, e la Badessa monaca buddhista 五梅大師 - Hng MuihDaaih Si - (Monaca Anziana dei Cinuqe petali di Pruno), esperta degli stili della Gru e del Serpente; essi saranno ricordati come 少林五祖 - Siu Lahm Hng Jou -, Cinque Antenati di Siu Lam.
La mia pazienza è stata ripagata. L'avevo preannunciato qui che il nuovo video di SiFu Andreas Hoffmann mi incuriosiva tanto e che ero impaziente di vederlo. Da più di dieci giorni dedico un'ora al giorno a questo ottimo video, che dimostra l'apertura mentale di SiFu Hoffmann, il quale riesce sempre a stupire il pubblico, con dimostrazioni molto affascinanti di questa Arte Marziale concettuale che è il Siu Lam Weng Chun Kuen (少林永春拳).
Con l'aiuto di SiFu Maria Grothe e di SiFu Matthias Cebula, il Maestro Hoffmann ci conduce attraverso la forma Luk Dim Boon Kuen (六點半拳), eseguita a mani nude, con il palo lungo e con i coltelli a farfalla, con una serie di inquadratutre molto chiare. Impressionante la dimostrazione di energia di SiFu Matthias Cebula, di cui sentii parlare molto bene da un suo Allievo, ma che non avevo mai visto in azione.
La cosa più importante da sottolineare è che questo DVD chiarisce ulteriormente l'importanza di studiare quest'Arte Marziale secondo i suoi principi cardine, non tanto attraverso la maniacale ricerca della tecnica fine a se stessa, ma sempre con l'utilizzo del corpo dietro ad ogni movimento. Molti hanno attaccato SiFu Hoffmann per il suo particolare utilizzo del cosiddetto "bending" e per il vistoso utilizzo del corpo durante l'esecuzione delle forme e delle applicazioni.
Ora, a prescindere dal fatto che se non ci fosse stato lui, la maggior parte dei praticanti di Wing Chun italiani (per rimanere a casa nostra) non avrebbe conosciuto granché delle basi concettuali del sistema, né dell'utilizzo del corpo nel combattimento, ricordo che non furono pochi quelli impressionati positivamente dallo stesso Maestro, durante i pochissimi seminari che tenne in Italia in passato, perché la sua capacità di far percepire il cosiddetto Gihng (勁 o 劲), l'energia interna, era ed è tuttora straordinaria.
Chi avesse dei dubbi intorno all'eccessivo utilizzo della vibrazione della colonna vertebrale, sarebbe bene guardasse con attenzione il video in questione, edito da Budo International, perché rimarrebbe esterrefatto dal modo di utilizzare questa speciale gestione corporea durante le dimostrazioni: non c'è mai un eccesso di movimento e tutto il lavoro di braccia e gambe è sempre commisurato all'attacco del partner.
Che dire, in sostanza, di un video del genere? Si sente la mancanza di prodotti di questa qualità, perché il costo è commisurato al contenuto che il DVD propone al pubblico. Le pecche sono sempre le stesse di tutti gli altri video della casa editrice: eccessive ripetizioni delle forme, una sostanziale lentezza della pellicola ed uno scenario molto, troppo, scarno, che isola eccessivamente i protagonisti dalla realtà.
Per quanto riguarda i protagonisti di questo bel DVD, non posso che ringraziare SiFu Grothe e SiFu Cebula per la professionalità dimostrata durante tutti gli esercizi in coppia, a solo, armati e disarmati. Un ringraziamento particolare va a SiFu Andreas Hoffmann, che continua a rimanere uno dei Maestri del panorama europeo che più mi affascina per tante ragioni, al di là di questioni politiche e federali, che non mi appartengono affatto e che continueranno a rimanere lontane dalle mie scelte future. Viva l'Eterna Primavera!
la piccola comunità di Roma è in crescita. Lo sviluppo di una metodica di allenamento accattivante e divertente ci ha permesso di ricevere l'apprezzamento di parecchi fratelli di altre Arti Marziali, nonché di Insegnanti di fama nazionale. Allo stesso tempo, ci ha permesso di crescere, accogliendo nella piccola famiglia giovanissimi talenti, provenienti dalle più disparate esperienze (Shaolin, Karate, etc.).
I nuovi Allievi, assieme ai "vecchi", hanno dimostrato da subito passione e dedizione, dandomi la spinta per dedicare sempre più tempo alla preparazione delle lezioni, del percorso didattico ed al supporto teorico, necessario per una crescita corretta e in linea con la tradizione.
A seguito delle richieste di alcuni Allievi e di alcuni ragazzi interessati a praticare intorno alle zone di Morena e Ciampino, ho deciso di aprire un corso anche da queste parti. Per ora ho trovato una bella struttura, molto accogliente e dotata di tatami, colpitori di vari tipi, sacchi, etc. Non resta che formalizzare l'apertura...quindi, mi raccomando, restate connessi e tenete orecchie e occhi aperti!
Allo stesso tempo, sto cercando di venire incontro alle esigenze degli Allievi che si allenano al Tempio di Olimpia, a via Casilina, 1038/O, dando la disponibilità anche per il giovedì sera, stessa ora, 19:30-21:30. Il corso, a questo punto, diventerebbe di 8 ore settimanali, di base...a prescindere dal sabato mattina, ovviamente!
Insomma, la famiglia romana dell'IDPA è in salute, è in crescita e sta andando nella giusta direzione. Intanto SiFu Massimo Fiorentini ha ritenuto opportuno uscire dalla famiglia di Weng Chun del Maestro Andreas Hoffmann. Noi, in qualità di aderenti all'IDPA, ed io, come To Dai di SiFu Massimo, siamo in linea con la scelta del Maestro, che ha deciso di continuare i suoi studi direttamente in Cina e nell'Est asiatico, più in generale. Per quanto possibile, cercherò di viaggiare assieme a lui, sia per scoprire i luoghi nascosti e segreti dell'Est, sia per approfondire l'Arte Marziale cui sto dedicando la vita.
A proposito di IDPA, non so se avete notato i nuovi aggiornamenti, con le foto e le brevi biografie degli Insegnanti e degli Allievi anziani di SiFu Massimo. Se non l'avete ancora fatto, andate sul sito e date un'occhiata: http://www.idpa-academy.com/.
Intanto, ricordo a tutti che domenica mattina saremo al PalaLuiss, per il IX memorial dedicato a Giusto Panichelli (vedete qui). Non ho preparato una dimostrazione con i fiocchi, ad esser sincero, perché ho subìto un infortunio ad un braccio, che mi limiterà parecchio. Faremo vedere il nostro lavoro di gambe, nonché i nostri esercizi classici e tradizionali, non disdegnando qualche azione "spettacolare". Saremo in compagni di Maestri del calibro internazionale, rappresentanti delle famiglie di Hung Gar, Tang Lang, Tang Soo Doo, etc. Sarà un piacere passare qualche ora con altri fratelli appassionati di Arti Marziali!
Domani, come ogni sabato, ci sarà l'allenamento intensivo dedicato al lavoro "libero". Per il resto, che dire? Vi aspetto domenica mattina!
Today we meet Popović Zeljko, member of the Siu Lam Weng Chun family and founder of South East Europe Weng Chun Association, under the International Weng Chun Kung Fu Association.
Dear Popović, when did you start with Martial Arts?
I started long time ago. Now are 31 years...long hard work...
When did you start to practice Siu Lam Weng Chun?
I started Shaolin Weng Chun in 2007 with GM Andreas Hoffmann (www.wengchun.net).
Can you tell us what is the different between Wing Chun and Weng Chun, if you can?
Differences are in form and concept and name is not the seme. They are two different styles.
Wing: siu nim tau, chun kiu, biu jee. Weng: sap yat kuen, fa kuen, saam by fut, chong kuen...etc. It is totaly different...History is different, Master are different all...
You founded your own organization. What are your relations with other associations?
Yes, but we work with other kung fu and not kungfu associations, cooperation is open for all, friendship a crose martial arts.
Can we know what are the differences between Weng Chun's families styles?
Weng Chun differences are minimal, body flow or not, forms seme, 3 or 4 forms, Tang, Chu family not do...Sheung Dao...only...Lo family do that and Wai Yan - Andreas Hoffmann, I belive that is important Dao form must be in Shaolin Weng Chun. Today all Weng Chun families not have any past problems. You do what your Master show you all is good.
What are the principles behind the Luk Dim Boon Kwan?
I call Long Pole 6.5. etc, many way are in Long Poole I will be short. Seven fighting concept:
Tsin, Si, Tsau, Tun, Bik, Got and Cheung. Tang family: Tai, Lan, Dim, Kit, Got, Wun, Lao, etc. This part need longer story...
Who is your Master, now, if you have one?
GM Andreas Hoffmann and I work with Master Cesario Di Domenico.
Who were your Masters in the past?
Past: Master Slavko Truntic, Milan Prosenica and many: William Cheung, Lo Man Kam, Leung Ting, Emin Botzepe. Many in Tai Chi, Yi Quan, Eskrima, Burma Boxing, etc. 31 years...story is long.
How many hours do you train now?
I have 7 day a week training - minimum 1.5 to 6 hours. I have all days training with students, assistents and instructors. Plus I have my own time for mayself training Long Pole,Wooden Dummy, etc. Chen, Yang and Bagua forms. I must do all the time.
Are you a professional martial artist or have other jobs?
I work professional martial arts, full time 360 days in one year.
You are Master of Weng Chun. Who gave you this title? What means it? And how do someone become one?
Yet I'm not SiFu in Weng Chun. I'm Shi Fu in Yong Chun, Wing Chun. Shi Fu means "hard work-master father" for me. I not buy from somebody name "ShiFu". I just work and my Shi Gong Slavko Truntic gave me after 5 years work with him.
When were you appointed as SiFu?
In 1990 in Zagreb ex Yugoslavia - today Croatia -. There vas 15 students who see that, same day Barac Zoran had title Shi Fu. He still work in Zagreb Wing Chun.
How many hours per week should train a student to grow in a serious way?
5/10 years every day students must work...This is only way. Don't buy certificate, just work and one day all come you can be Shi Fu and don't ask when come this title Shi Fu. I know many instructors today who pay for title Shi Fu, but it's wrong. Only training is good way.
What are the "Kiu Sau" concepts?
No contact - bridge hands, punch and attack = fighting: Sat Kok, Dae Tong, Kam Na, Chi Gek...etc.
Is there in Weng Chun the Poon Sau exercise, for Chi Sau?
We do contact and attack. Chi Sao roling is minimum: touch and attack...all is different in Weng Chun.
Think to come to Italy sooner or later?
Last visit in Italy was in 1990 in Livorno. I hope I will come again, many friends I have in italy.
ancora non avevo avuto un momento per augurarvi un buon 2010, quindi lo faccio ora! Tantissimi cari auguri a tutti quanti! La cosa che posso sperare per tutti noi è che sia un anno di lavoro intenso su noi stessi, sulle nostre capacità ed abilità, ma anche sulla parte più interna e feconda di noi, il nostro spirito. Ne abbiamo davvero bisogno in quest'epoca!
Come secondo punto vorrei ringraziare tutti i miei assidui lettori, i pochi (ma buoni) sostenitori, tutti gli amici che commentano i miei scritti, tutti gli Allievi che utilizzano il blog come strumento didattico, tutti i SiFu che sono passati da qui per donarci la loro saggezza e pure i naviganti di internet che ci sono arrivati per caso... Insomma, il blog, grazie a tutti voi, ha superato le novemila (9000) visite totali*!
Per quanto riguarda i ringraziamenti, ripeto quell'o dell'altro giorno per il Fratello di Weng Chun, Alessio Paone, con il quale abbiamo svolto un ottimo allenamento di Chi Sau e di Kiu Sau, stamattina, passando anche per una breve analisi tecnica delle somiglianze tra le forme dei due sistemi apparentati... Spero proprio di fare un po' di viaggi anche in Germania per trovare te, caro Alessio, ed i tuoi Insegnanti. Un abbraccio e a presto!
Non rimane che fare due chiacchiere sui progetti per l'anno in corso. Anzitutto parliamo dello sviluppo dell'IDPA. La Famiglia si sta pian piano allargando e probabilmente avremo bisogno di almeno un'altra palestra per diffondere le Arti praticate all'interno. Se qualcuno fosse a conoscenza di qualche palestra di Roma Sud interessata, farebbe bene a contattarmi... ;-)
Nel Tempio di Olimpia da questo mese partiremo con i sabato di approfondimento tematico. Oltre al corso da 6 ore settimanali, quindi, avremo altre 3 ore per allenare di volta in volta concetti, teorie e applicazioni. Sto pensando di aprire anche un quarto giorno di allenamento, per portare il monte ore di base a 8. Anche qui, se qualcuno volesse approfittarne, si faccia avanti.
Il progetto del blog IDPA è partito. Va ancora un po' a rilento, ma spero proprio che l'anno nuovo porti altrettanto nuove collaborazioni. In questo senso, vi ricordo che la porta è aperta per qualsiasi disciplina e per qualsiasi Famiglia voglia intervenire! Di questo blog nemmeno ne parlo, visto che, se state leggendo, significa che siete interessati a seguirne lo sviluppo. Ovviamente anche qui la pubblicazione è libera e garantita, quindi non aspettate, intervenite!
Si era parlato di mettere in piedi una rivista, tempo fa. Mancano i fondi, cari amici, ma l'idea rimane in campo. Ho trovato anche diverse persone disponibili in questo senso, ma ancora non si può partire, perché senza il vil denaro, non si va da alcuna parte. Sarebbe bello avere uno spazio nostro nell'editoria, per tornare a parlare e a far parlare del Wing Chun in positivo, in Italia, ma la strada è lunga e dobbiamo scontare anni di marketing auto-distruttivo.
A Febbraio ospiteremo di nuovo a Roma SiFu Massimo Fiorentini, per un nuovo stage targato IDPA, su un argomento scelto dai partecipanti. Se qualcuno volesse scrivermi in proposito, ci potremmo ragionare assieme. Sicuramente stavolta tratteremo il Chi Sau, il Poon Sau e le differenze con Lat Sau, il Kiu Sau e via discorrendo. Sarà bene partecipare. Stavolta ricordo a tutti che ci sarà bisogno di iscriversi prima all'IDPA, per l'assicurazione dagli infortuni, indispensabile per i partecipanti.
L'anno è lungo e di strada da fare ne abbiamo ancora tanta. Non rimane che salutare tutti i miei Allievi, gli amici, i lettori e i miei Maestri, SiFu Massimo in primis, ovviamente! Buon 2010 a tutti, all'insegna del Kung Fu!
* Shinystat registra una sola visita al giorno per IP, quindi, anche se uno entra 10 volte in un giorno, viene registrata solo una visita.
Continuiamo a fare due chiacchiere tra storia e attualità, dopo il post di qualche giorno fa. Il Wing Chun Kuen viene oggi insegnato in modi molto diversi tra loro. Alcune Scuole privilegiano le Forme, altre le sezioni di Chi Sau (sicuramente molte di quelle di provenienza - anche assai lontana - Leung Ting), pochissime lavorano sul corpo e sulle capacità marziali. In Europa abbiamo una serie di Insegnanti che si rifanno alla 'sola' tradizione di Yip Man. Anche se l'insegnamento è diversificato a seconda del lineage, queste Scuole studiano il curriculum classico, senza aprire le porte all'esterno.
Ad Hong Kong la situazione pare che sia simile (da come mi dicono gli amici che ci sono stati)e che ci vivono tuttora). Il Wing Chun è solo uno dei tre stili insegnati nella scuola di Kwok Wah Ping, per esempio, ma è abbastanza a se stante. Se si parla di Cina, invece, abbiamo uno stile più completo a Fatshan, ma, mediamente, con grandi influenze esterne, a seconda dello stile (Hung Gar, Tai Chi, Ba Gua, White Crane).
Se andiamo oltre, incontriamo l'albero originale, dato in tempi moderni dall'insegnamento di Fung Siu Ching. L'aria è quella che si respira nel lineage Chan Yiu Min, per esempio. A parte la famiglia Chan, sono viventi le famiglie Lo, Tang e Chu. Qui andiamo a mettere il dito nella piaga della divisione tra Wing Chun e Weng Chun, tutto diventa difficoltoso da comprendere. Ad oggi, sono pochissime le persone con cui è possibile studiare questi rami dello stile in Europa, non parliamo proprio dell'Italia...
Tornando agli aspetti storici, di cui stiamo dibattendo con amici praticanti, il famoso Leung Bik per alcuni ricercatori del Wing Chun non sarebbe altri che Chu Chung Man. In questo modo il Wing Chun di Yip Man sarebbe collegato intrinsecamente al Weng Chun della famiglia Chu, per esempio. Eppure, Yip Man esponeva nel suo Kwoon un vessillo su cui campeggiava il nome di Leung Bik, che egli raccontava essere il suo secondo insegnante. Si pargla degli Anni Cinquanta, del 195 in particolare. Solo successivamente fu tolto.
Chu Chung Man non fu mai insegnante di Yip Man, questo pare quasi per tutti assodato. Di sicuro fu suo buon amico: fra i due si instaurò gran rispetto, dovuto anche ad una frequentazione assai continua. Non ci fu mai un rapporto formale Allievo-Maestro, come ho già detto. Sicuramente si saranno allenati insieme, avranno scambiato tecniche, ma niente di più. I curriculum sono diversissimi e pare che nessuna tecnica della famiglia Chu fu mai insegnato a Yip Man. Neppure a Lok Yiu, allievo che veniva invitato insieme a Yip Man nelle occasioni formali, fu mai insegnato niente di tutto questo patrimonio.
In merito all'insegnamento di Yip Man è assodato che ad alcuni diede un ottimo footwork, ad altri un'ombra dello stesso, ad altri ottime tecniche di braccia e così via...ma il punto più importante è un altro: da un curriculum semplice, è derivato un lungo periodo di apprendimento.
Nel corso degli ultimi tre secoli, si possono identificare due grandi grandi rami di Wing Chun. Il loro apice sta in Yuen Kai San da un lato e in Leung Jan dall'altro. Il primo è più completo, mentre il secondo più semplificato. A monte troviamo altro, il cosiddetto Chi Sim è, probabilmente, solo una facciata.
Purtroppo, se si segue la metodica di insegnamento moderna, non si ha tempo per conoscere i genitori: valutate il fatto che, a parte il Mai Gei, quasi nessuna tradizione viene trasmessa appieno. La contrapposizione Wing Chun Weng Chun non ha alcun senso, soprattutto dal punto di vista storico. Lo ha sicuramente dal punto di vista del business, perché solo dividendo si possono ottenere allievi ed introiti. Ma a noi non interessa il business, quindi lo diciamo a voce chiara, no?
La Famiglia Tang ci regala un altro breve filmato su YouTube, che andrebbe visto e rivisto mille volte! Il video è uno spezzone di Weng Chun Legends, un DVD di SiFu Derek Rozanski, dedicato a tutte le leggende di questa Arte Marziale. In questo spezzone si può ascoltare la voce del GM Tang Yik, i video d'epoca della famiglia Tang, provenienti dal loro archivio privato, e gli ultimi eredi di questa famiglia, SiFu Michael Tang e SiFu Sonny So, che dimostrano alcune forme a due della Sap Yat Sao o Weng Chun Kuen.
Anche oggi vi invito a prendere visione di un altro video di presentazioen della Scuola di Weng Chun di Schweinfurt, in Germania. Travate forme, dimostrazioni, lavori interni ed esterni e molto altro ancora. Da vedere, per farsi un'idea del Weng Chun insegnato e praticato nell'International Weng Chun Kung Fu Association di SuFu Andreas Hoffmann.
Un Fratello di Weng Chun, Alessio Paone, dell'International Weng Chun Kung Fu Association (che fa capo a SiFu Andreas Hoffmann), ha pubblicato recentemente su YouTube un suo video di presentazione del lavoro che fa nella Scuola di Schweinfurt, in Germania. Mi fa piacere dargli un po' di risalto, nel mio piccolo, perché lo merita. Trovate un po' tutti i lavori che si fanno nell'associazione citata, con forme, brevi scene di combattimento e lo studio internio proveniente dal Tempio di Shaolin. Non resta che augurarvi buona visione!
Mi è capitato spesso di parlare via internet con alcuni dei Maestri del Siu Lam Weng Chun, la maggior parte dei quali ha dimostrato una gentilezza tipica solo di quelli che sono innamorati dell'Arte che praticano, con totale disinteresse per quanto concerne il denaro. Uno di questi è stato SiFu Derek M. Rozanski, il quale mi ha spiegato che "in passato non c'era nessuna tradizione di certificare il grado di apprendimento degli studenti con diplomi o pezzi di carta. Da sempre è stata solo la trasmissione orale e l'accettazione da parte del Maestro attraverso la cerimonia del tè a far fede. Nessuno aveva alcun documento per certificare il suo livello o il grado. Ai giorni nostri alcuni hanno cambiato strada".
Ha tenuto a specificare in cosa consista la cerimonia del tè e mi pare bello condividere quanto ascoltato con tutti voi: "Durante la Cerimonia del tè lo studente deve stare in ginocchio con entrambe le gambe sul pavimento di fronte al Maestro. Gli eventuali ospiti e gli allievi che non hanno fatto la stessa cerimonia possono anche svolgere la cerimonia del tè per tributare il loro rispetto al SiFu o al SiGung, ma devono utilizzare un solo ginocchio a terra. Si devono inchinare tre o più volte toccando terra con la fronte. Questa è la procedura formale del Bai Shi e tutti gli studenti devono conoscerne i dettagli e l'etichetta".
Un'altra cosa che SiFu Derek ha precisato è questa: "in passato i Maestri del Siu Lam Weng Chun ebbero grande influenza su altri Maestri di Kung Fu. Gli fecero conoscere meglio anche i propri stili come Hung Gar, Choy Li Fut, Hung Kuen, Fu Jow, etc., attraverso i loro insegnamenti". "Spesso alcuni di loro praticarono Weng Chun in gran segreto solo per migliorare le abilità di combattimento o semplicemente per trovare un modo migliore per sconfiggere i concorrenti locali di Kung Fu", ha scritto il mio amico Derek nei siti ufficiali che gestisce. "Alcuni di loro avevano i tipici manichini di legno di Weng Chun nascosti nelle loro case. Ecco perché nel mondo di oggi si possono trovare molte tecniche simili in ogni sistema", ha concluso Derek...
Sarà per questo che la maggior parte delle persone che mi contatta mi chiede di imparare il Weng Chun (che io non insegno!), nel segreto delle proprie case?
Oggi vorrei presentarvi un nuovo video, caricato da pochissimo su YouTube da SiFu Derek M. Rozanski, su una delle forme a due del Weng Chun Kuen. Per i praticanti di Wing Chun del lineage Yip Man-Leung Ting sarebbe opportuno parlare di sezioni di Chi Sau, perché sono effettivamente dei movimenti coordinati di azione e reazione, che ci permettono di analizzare tanti tipi di lavori sulle braccia e sulle gambe.
Nel lineage Chi Sim vengono chiamate Two Man Set, ma il senso è quello. Nel video in questione potete guardare con attezione SiFu Michael Tang e SiFu Martin Lee. Vi auguro una buona visione!
Vi invito a leggere quest'intervista a SiFu Massimo Fiorentini, realizzata da A. Grassi e pubblicata sul Forum Arti Marziali Salerno il 29 novembre 2007, nonché sul nuovo blog IDPA
A che età e perchè ha cominciato a praticare?
La passione per il mondo delle arti marziali è nata sin da bambino quando era fortemente presente in me la volontà di diventare un buon combattente al fine di poter difendere il prossimo. Decisi di iniziare la pratica quando, insieme a mio padre, vidi al cinema il primo film di Bruce Lee; da quel momento il Kung Fu divenne una passione. All’età di otto anni provai ad iscrivermi ad un corso di Karate che in quel periodo, insieme al Judo, risultava tra le arti maggiormente conosciute, ma una serie di impedimenti e la perdita di mio padre, fecero posticipare di circa dieci anni l’inizio di quest’affascinante avventura.
C’è un’età consigliata per cominciare a praticare?
La pratica del Wing Chun e del Weng Chun, come del resto quella delle altre discipline marziali, può essere avviata dall’età di circa sei anni, l’importante è considerare quali obiettivi si vogliono raggiungere. Considerando la struttura pedagogica di tipo europeo, molto meno rigida di quella orientale, ai bambini dell’età di sei anni va impartito un allenamento di tipo ludico, in modo che divertendosi acquisiscono i fondamentali della disciplina. All’età di circa dieci anni verrà propinata una lezione che sarà strutturata secondo i canoni marziali. Sono maggiormente indicate le arti marziali di tipo tradizionale come le discipline del Kung Fu, dove l’aspetto ludico può essere associato ad esempio alle movenze degli animali, cosi i bambini assoceranno i fondamentali dello stile a tali movenze. Altre discipline che prevedono la lotta quali, il Judo, il Bjj e le varie forme di Lotta; riescono egregiamente a combinare l’aspetto tecnico con quello ludico.
In cosa il Wing Chun l’ha affascinato rispetto ad altri stili?
Affascinato dai film d’azione che il mondo del cinema proponeva in quel periodo, andai alla ricerca di una scuola di Kung Fu; solo dopo averla trovata, seppi di aver intrapreso lo studio del Wing Chun e che questo stile di combattimento era quello praticato anche dal mitico Bruce Lee. Venti anni fa le arti marziali non erano così diffuse come oggi e non era così semplice fare un’indagine per verificare quale stile potesse essere più adatto alle nostre caratteristiche o alle nostre aspettative. Oggi posso dire di essere stato fortunato nell’aver scelto un’arte che ha soddisfatto pienamente le mie aspettative.
Mediamente quanto tempo occorre per diventare un discreto praticante?
Molti fattori entrano in gioco per poter stabilire il tempo che necessita ad un praticante per acquisire discretamente la disciplina. Di fondamentale importanza sono: la predisposizione verso l’arte, la capacità di apprendimento, il tempo che si dedica agli allenamenti, le caratteristiche fisiche; queste sono solo alcune delle componenti che andrebbero considerate. Altri fattori riguardano la sfera dell’insegnamento che, a mio avviso, risulta essere il tassello più delicato da analizzare negli aspetti, quali la programmazione didattica e la metodica di insegnamento. Da queste il maestro dovrebbe modellare il percorso didattico dell’allievo.
Vorrei solo sfatare un mito o, quantomeno, dire a tutti che i miti, certe volte, sono ad un passo da noi...
Quanti anni ci vogliono per toccare il Palo Lungo nel sistema del GM Leung Ting, in Italia? Una vita! Una forma di 27 movimenti mostrata solo in gran segreto, sei tecniche per spiegare un nome (Luk Dim Boon Kwan, bastone dai sei punti e mezzo), un alone di mistero davvero inspiegabile: così è stato sempre presentato questo attrezzo indispensabile per lo studente.
Non parliamo del costo del palo "originale", più di cento euro, per un bel pezzo di legno ben levigato e plasmato per la pratica. Io sono uno di quelli che, al contrario, ha optato per una serie di pali, di dimensioni e peso variabili, a seconda delle esigenze, come allenamento di base per me e per i miei ragazzi. Partiamo dal presupposto che il Palo Lungo non ha una lunghezza fissa. In antichità, le persone se lo costruivano autonomamente, secondo le proprie preferenze. La lunghezza, però, era sicuramente maggiore di quella che siamo soliti utilizzare nei nostri giorni.
Il Palo Lungo del GM Tang Yik era lungo 8 piedi e 6 pollici (circa 2,7 metri). Nella sua famiglia erano più o meno tutti soliti utilizzarne uno della stessa lunghezza. Si pensi alla tradizione da cui deriva l'utilizza dello stesso palo, come strumento per far muovere le Giunche e si capirà il motivo delle sue dimensioni. Uno dei discendenti della famiglia Tang, il GM Tang Chung Pak, mi ha detto che pratica con un palo di 7 piedi e 6 pollici (meno di due metri e mezzo). Una buona tecnica non deve essere limitata dalla lunghezza dell'arma.
Ora, considerate le lunghezze, perché i praticanti di Wing Chun non vanno in un bel negozio a comprare un bel palo autoprodotto?! Sì, ragazzi, ci vuole pochissimo. Vi mettete nel garage, in giardino, in palestra, in un parco, dove vi pare ed iniziate a maneggiare questo strumento formidabile! Io ho iniziato così, prima di comprenderne il signficato profondo.
Il Palo dai sei punti e mezzo è importantissimo nel sistema del Wing Chun, ma lo è ancora di più nel sistema del Weng Chun, all'interno del quale viene chiamato l'Insegnante, tale e tanta l'importanza del suo utilizzo per il praticante di base. A livello storico vorrei ricordare che il Wing Chun del GGM Yip Man non prevedeva inizialmente il Palo Lungo. Il GGM Yip Man copiò dal GM Tang Yik alcuni movimenti appresi nel Dai Duk Lan, con tutta probabilità. I movimenti limitati del Palo nel sistema del GGM Yip Man sono fondamentalmente le prime sessioni di studio del Palo che si studia nel Weng Chun. Questo non per sminuirne la portata, ma per correttezza espositiva.Così come il Weng Chun basa il sistema sul Palo Lungo, il Wing Chun del GGM Yip Man fonda il suo sui Bart Cham Dao (i coltelli dagli otto tagli), che vengono definiti "il Padre e la Madre" per la loro importanza. Proprio per questo tutti i movimenti a mani nude del sistema di Si Jo Leung Ting sono "taglienti", cioè percorrono traiettorie del tutto simili alle lame delle spade.
Per tornare al post, vi consiglio vivamente di veder bene i filmati che ho postato qualche tempo fa sul blog, con alcuni semplici esercizi di rinforzo delle braccia del GM Tag Yik. Provate a riprodurli, intanto, e noterete dei giovamenti in termini di potenza. Per lo studio e la comprensione dei principi, invece, non credo che ul blog possa bastare, ma vi prometto che in futuro, pian piano, mi metterò a scrivere anche dei principi che regolano il combattimento a mani libere, sulla scia del Palo Lungo
Voglio condividere con tutti gli amici del blog una bella esperienza. Dopo alcuni anni ho incontrato Sifu Massimo Fiorentini, che è stato uno dei miti dell'IWKA Italia del primo periodo, nonché il primo a dare una mano a noi romani a capire qualcosa dell'uso del corpo nel Wing Chun.
Finalmente, dopo tanto tempo, abbattuti alcuni tabù, ho avuto modo di andare a trovarlo, per conoscerlo meglio, per parlare di tante cose che mi stavano a cuore e per farmi schiarire un po' le idee sul passato, sul presente e sul futuro, soprattutto in merito all'IDPA da lui fondata.
Posso assicurare a tutti gli amici che mi leggono che Sifu Massimo è, se non il migliore, uno dei più preparati Maestri italiani di Wing Chun, senza considerare la sua conoscenza del sistema di Sifu Andreas Hoffmann, per il quale ha curato la traduzione del libro, che ho appena finito di leggere in inglese e, stasera, in italiano. Un ottimo lavoro di traduzione, a dirla tutta, anche troppo fedele (eh eh eh). Diciamo che il libro è davvero buono per chi è a digiuno completo, ma non aggiunge molto a chi ha studiato già qualcosa...
Insomma, cari amici, voglio solo dirvi che la disponibilità, la cortesia, la precisione nelle spiegazioni, la capacità d'ascolto e l'eleganza di Sifu Massimo mi hanno colpito ancora una volta, molto di più di quando lo conobbi anni addietro. Sarà un piacere ed un onore poter lavorare anche con lui, alla ricerca di quello sviluppo dell'arte marziale che sto cercando, con immense difficoltà, di portare avanti.
Purtroppo le difficoltà riscontrate in giro son sempre le stesse: chi ti insegna a peso d'oro, chi ti fa sudare senza insegnarti niente, chi ti fa aspettare mesi prima di risponderti ad una email, chi ti dice che il suo è il solo "prodotto" efficace, etc. Come sempre, un ambiente, quello del Wing Chun, assolutamente disastrato. Mi auguro di poter contribuire, come penso di star facendo negli ultimi tempi, alla costruzione di una diversa visione del mondo in questo ambiente.
Un saluto pieno di stima a Sifu Massimo ed un ringraziamento particolare per la bella giornata trascorsa assieme!
Oggi è un giorno importante per me, perché devo affrontare una prova che mi aspetta da tempo. Proprio in giornate come queste la mia mente corre e si mette a fare il resoconto di tutto il tempo passato. Leggo continuamente su forum e blog dei più disparati Paesi del mondo sempre le stesse critiche in merito alle arti marziali ed al Wing Chun in particolare.
In tutto il mondo pare che il Wing Chun sia appannaggio dei ricchi e, dalla mia esperienza personale, non posso che essere d'accordo. Ora, alcuni amici continuano a ripetermi che ci sono Insegnanti che hanno abbassato i prezzi senza far scadere la qualità, mentre altri si accontentano di pagare molto perché hanno il "privilegio" di lavorare ai massimi livelli.
Ora, io sarò pure un pazzo visionario, ma continuo a ritenere che per studiare un'arte marziale non ci si possa indebitare e non si debba spendere tutto il proprio stipendio! Capisco che ci sono persone che vivono della diffusione dell'arte marziale. Non c'è assolutamente alcun biasimo moralistico da parte mia, su questo, anche perché nella tradizione delle arti marziali ci sono sempre state figure "professionali" ed altre "amatoriali".
Anche a me piacerebbe vivere di pane e Weng Chun Kuen, ma non so se ci riuscirò, visto che per studiare, almeno qui in Italia, occorrono decine di migliaia di euro. Non ci credete?! Pensate a quante ore vi allenate in palestra, durante i corsi normali...a me risulta che quasi tutti gli Insegnanti facciano 3 ore settimanali. E poi? Poi ci sono gli stage (da 3 ore), una volta al mese, e le famigerate lezioni private...
Ora, considerando che il costo medio dei corsi in palestra si aggira tra le 45 ed i 60 euro mensili, più 40 euro a stage, più 30-50 euro ad ora privata...state facendo i conti sì?! Ecco, non parliamo poi delle varie sezioni (chiamiamole pure "Forme a due")... Insomma, cari amici, qua sono proprio un sacco di soldi se poi ci aggiungete costi di federazione, passaggi di grado, magliette e gadget...
Io penso che sia arrivato il momento di abbattere i costi per lo studio dell'arte marziale. Come si fa? Allora, o ci affidiamo a dei Robin Hood (anche se non mi pare di vederne in giro), oppure iniziamo a lavorare per la diffusione orizzonatale della conoscenza... Io sto lavorando per questo, ve lo dico sinceramente. A parte il fatto che meno di 6 ore di lezione frontali con l'Insegnante, a settimana, lo studio si prolunga troppo, ma c'è bisogno di un allenamento continuo ed intensivo per abbattere i tempi e per non "allungare il brodo"...
Proprio per questo, almeno per il momento, invito tutti gli amici di Roma ad allenarsi, ad incontrarsi ed a scambiare informazioni e conoscenze. Abbiamo già iniziato a farlo, con un piccolo gruppo di amici. Probabilmente il risultato non sarà dei migliori, ma almeno avremo modo di testare le nostre conoscenze, allenarci in maniera seria, fare finalmente sparring, condividere quello che sappiamo.
Diciamo che questa potrebbe essere una piccola rivoluzione, perché finalmente potremmo studiare ed allenare quello che più ci piace senza dover dilapidare il patrimonio. Con questo, ovviamente, non voglio dire che l'ausilio e la guida del Sifu non sia necessaria. Ci mancherebbe altro! Diciamo che il mio invito ad allenarsi di più sorge dall'esigenza di condivisione che oggi mi pare davvero assente tra Scuola e Scuola, soprattutto per il permanere del mito dello studente avanzato...
Intendo dire che ci sono ancora persone che, ritenendosi "avanzate", tendono a non allenarsi con quelle che sono appena entrate in palestra, perché pensano di non poter scambiare niente. Ragazzi, è una cazzata. Tutti possono essere utili per la propria formazione, perché ognuno dà quello che conosce. Anche l'ultimo arrivato ha esperienze da condividere. Aprite il cervello, amici, ed aprite il cuore. Abbiamo bisogno di più passione e meno business!
Non parliamo, poi, del fatto che, non combattendo, all'interno del mondo del Wing Chun (specialmente italiano), se ne sentono di tutti i colori...insulti a mezzo forum, lettere e telefonate anonime, campagne denigratorie contro una o un'altra Scuola...insomma, chi più ne ha più ne metta. Stante il fatto che in questo stile non sono previsti i combattimenti, come ci sono negli Sport Da Combattimento (appunto), dovremmo capire che ciò che studiamo, se non viene allenato, non serve a niente. A maggior ragione, quindi, non avendo un metro di paragone come il ring, dovremmo auspicare maggiori incontri di Scuole, maggiori scambi e allenamenti, non rifiutarli a priori!
Ultimo affondo di oggi: il costo dei materiali. Ma dove si sono mai sentiti i prezzi che circolano ora nel Wing Chun in altre arti marziali?! Avete presente quanto costano gli Uomini di Legno o i Pali Lunghi?! Avete presente il costo dei Coltelli? E dei dvd?! Ieri ne ho attaccato pesantemente uno, per la sua povertà di contenuti, ma non pensiate che quella sia l'unica recensione-stroncatura. Anzi, se qualcuno volesse recensire altro, il blog è a disposizione delle persone serie.
Che dire, insomma, dopo tutto questo discorso? Questa è un'arte marziale proveniente da Shaolin ed ogni Insegnante ha un suo curriculum marziale. Per quale motivo, per acquisire lo stesso curriculum, si devono sborsare migliaia di euro?! Dov'è finita la passione? Dov'è il rapporto Si Fu-To Dai? Stento a credere che non ci sia più nessuno che abbia voglia di instaurare questo genere di rapporto, ma fatico a trovarlo...