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lunedì 16 gennaio 2012

Storia del 永春拳: facciamo il punto (Sesta Parte)

Continua l'affascinante ricerca condotta da Pasquale Mazzotta, dopo l'introduzione, la seconda, la terza, la quarta e la quinta parte. Buona lettura!
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Con la distruzione del tempio di Fukien Ng Cheung si recò a Fat Shan (la Montagna di Buddha) in una provincia cantonese nel Sud della Cina, dove cercò di continuare le attività delle società segrete. Grazie alle sue abilità e conoscenze riuscì ad organizzare l’Associazione del Fiore Meraviglioso (precursore della Hung Suen Opera o "Opera della Giunca Rossa",  nome pubblico che nascondeva la Hung Fa Wui, "Società del Fiore Rosso") e, dopo essersi occupato dell'addestramento delle società segrete nel sistema 永春, Cheung Ng scomparve, per nascondersi dalla persecuzione della Dinastia Qing, andando a rifugiarsi da alcuni parenti, i Chan (nella cui genealogia troviamo anche “Hung Gan" Chan Biu), cui insegnò per oltre 10 anni il sistema Hung Fa Yi, preservato per 4 generazioni nella famiglia, prima di essere insegnato agli esterni.
I Chan non furono mai coinvolti direttamente, se non come finanziatori, nelle società segrete, mantenendo un basso profilo al riguardo. L'ultimo della quarta generazone della famiglia Chan ad apprendere l'Arte e a tramandarla (secondo quanto riporta la tradizione dell'Hung Fa Yi) fu un lontano nipote, un leader della ribellione, Hung Gan ("Bandana Rossa") Chan Biu, iniziatore del lineage Hung Suen (uno dei pochi sistemi di 永春 a comprendere il Chi Geuk tra i suoi esercizi). Negli archivi Qing come nella ricerca storica sulle società segrete cinesi, una persona che risponde a questo nome è ricordata come uno dei Leader della Società Tien Dei (Cielo e Terra). In seguito fu preso e ucciso dalle autorità Qing.

Ad ogni modo sempre nei racconti di Pan Nam e dell’ Hung Suen, Cheung Ng insegnò il suo Gong Fu agli attori delle Giunche Rosse, i quali erano tra l'altro spesso conosciuti con nomi d'arte legati ai ruoli personificati piuttosto che per le loro vere identità segrete, anche se nel caso di Cheung Ng, il soprannome di Taan Sau ("Mano che disperde") rendeva giustizia anche alla sua elevata abilità di combattimento.

Questa compagnia navigava per tutto il Sud della Cina e quindi poteva trasportare e arruolare molti ribelli lungo tutto il territorio in cui agiva . Essa inoltre utilizzava i trucchi e costumi di scena per nascondere i ribelli, i movimenti del corpo e le prove dello spettacolo servivano per nascondere gli allenamenti. Presso la Giunca Rossa quindi si addestrarono molti che poi divennero dei grandi Maestri del 永春 tra cui: Wong Wah Bo e Leung Yee Tai (questi due furono poi insegnanti di Leung Jan), Leng Lan Kwai, Fa Jee Ming, Gao, Lo Chung, Lai Fook Shun, Do Ngan Shun, Dai Fa Min ("Faccia Dipinta", in quanto attore) San Kam, Sun Fook Chun, Lo Man Gong, “Hung Gun” Chan Biu, Dai Dong Fung.

Sempre per inciso, nei viaggi l'Opera toccava tra le altre città come Guangzhou e Fatshan (qui appresero Fung Siu Ching, Leung Jan, Fok Bo Chuen, Lok Lan Koon). In realtà, diversamente da quanto ci riferiscono Pan Nam e l’Hung Suen, è alquanto difficile che l’addestramento di questi personaggi fosse da imputare a Taan Sau Ng, dato che questi attori vissero quasi 100 anni dopo; è più probabile che nel mezzo vi fossero altre generazioni.

Interessante notare la possibilità che il nome 永春 sia anche derivato da quello di un piccolo paesino sul mare nel Sudest della Cina, famoso per essere anche la patria del Bak Hok, in cui si buttava l'acqua dei fiumi solcata da commercianti, pescatori, attori della Giunca Rossa ai tempi di Leung Yee Tei (l'uso del palo nel 永春 ricorda in effetti il movimento del rematore), che magari da quel paesino poteva provenire (la Gru Bianca della Contea di 永春, il flessibile e pratico sistema Shaolin praticato e forse migliorato dalla monaca...).

Facendo un passo indietro, il curriculum dell'Hung Fa Yi comprende, oltre alle solite 3 forme a mani nude, la Fa Kuen, comune anche al 永春 della famiglia Chu, e di conseguenza al Dai Duk Lan Weng Chun. Normalmente, a torto o a ragione, l'Hung Fa Yi viene considerato la versione più rozza e sintetica del 永春 da insegnare rapidamente a un grosso numero di ribelli, mentre si fa risalire, più o meno correttamente, all'abate Jee Shin, una versione più "morbida e completa". Infine, nel 1855, con la messa al bando dell'Opera Cantonese e delle Giunche Rosse, il 永春 cominciò a diffondersi tra il pubblico, attraverso Famiglie.

Leung Lan Kwai, Wong Wah Bo (si dice anche che Wong Wah Bo fosse studente di Leung Lan Kwai) e Leung Yee Tai (il quale è detto essere stato allievo di Jee Shin) appresero sulle Giunche Rosse e si allenarono molto tempo insieme (secondo alcune voci Wong Wah Bo e Leung Yee Tei avrebbero fatto uno scambio di conoscenze, e sarebbe da allora che il Palo è diventata un’arma del 永春), adattando anche la pratica del bastone di Shaolin come appreso da Jee Shin ad un bastone più lungo usato per disincagliare le barche; fu così che nacque il Bastone da 6 punti e mezzo. Probabile che risalga a questo periodo la creazione delle forme oggi conosciute, partendo dalle San Sik preesistenti e dai lavori al wooden dummy e coi coltelli, come anche il raffinamento del Close Combat per combattere su piccole barche e in ambienti ristretti.

Dai Fa Min Kam (secondo alcuni anche lui studente di Jee Shin) insegnò anche a Lok Lan Koon e a suo nipote che a sua volta insegnò a Lai Yip Chi futuro maestro di Pan Nam, il quale conservò nello stile gli esercizi di Qi Gong che gli furono insegnati e apprese un 永春 più vicino alle forme Shaolin antiche, oltre ad aver avuto, lo ricordiamo, come suo primo maestro, Chiu Chao, allievo insieme al fratello Chiu Wan (che dopo seguì Yip Man) di Chan Yu Min, figlio di Chan Wah Shun e compagno di Yip Man. Pan Nam prima di interessarsi al Cheung Bo Weng Chun tramite Sum Nung intorno al 1940 e poi Chiu Chao e Lai Hip Chi (penultimo allievo di Chan Wah Shun) e ancora Lui Yu Chai, un anziano nipote di Lok Lan Koon (studente di "Faccia Dipinta"), Yip Man e Pak Cheung (grande allievo di Fung Siu Ching e forse, secondo alcuni, zio materno di Leung Ting, che fu anche allievo di Leung Sheung e che andò al Dai Duk Lan per chiedere in prestito un Wooden Dummy per prenderne le misure e farne uno uguale per la scuola di Yip Man), praticò Hung Gar.

giovedì 23 giugno 2011

Storia del 永春拳: facciamo il punto (Quarta Parte)

Continua l'affascinante ricerca condotta da Pasquale Mazzotta, dopo l'introduzione, la seconda e la terza parte. Buona lettura!

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Nel XVII secolo, segnatamente nel 1644, i Manciù attaccarono e abbatterono la dinastia Ming e per mantenere il potere istaurarono un clima di terrore, massacrando i ribelli ad ogni accenno di rivolta. Bandirono le armi e qualsiasi forma di 武術 - Wǔ Shù (o, in Cantonese, Mouh Seuht) -, di Arte Marziale, e in tal modo governarono sino al 1912. Furono molti gli oppositori del governo Qing che continuarono, organizzandosi in gruppi segreti, a contrastare il nuovo governo manciù. Molti di essi trovarono rifugio in vari monasteri sparsi nel territorio, ma, come si è ormai capito, il tempio Shàolín divenne il punto focale dove si raccolsero i rivoltosi.

Per confondersi con i Monaci, i ribelli si rasarono i capelli e indossarono gli abiti buddhisti e contemporaneamente si allenarono nelle Arti Marziali, iniziando ad organizzarsi in società segrete con l’obiettivo di destituire la dinastia Qing. I Manciù non si preoccupavano delle attività che si svolgevano all’interno del tempio, sia perché rispettavano la loro religione, sia perché erano inconsapevoli della fedeltà dei Monaci alla dinastia Ming. Naturalmente quando i Manciù si resero conto che vi erano dei piani eversivi, bruciarono il tempio, da cui leggenda vuole che scamparono i Cinque Antenati, probabilmente i capostipiti delle varie Società Segrete.

Pare che il traditore che rivelò i piani dei ribelli ai Manciù fosse un Monaco di nome 白眉 - Bái Méi o Baahk Mei, in Cantonese, cioè "Sopracciglio Bianco" -. Con l’ascesa dei Manciù, etnia del Nord della Cina, (dopo quasi trecento anni di governo Ming) anche il monastero Shàolín subì importanti attacchi, fin quando riuscirono, anche grazie all’aiuto di alcuni Monaci rancorosi per essere stati esclusi dalla cerchia superiore, ad incendiarlo, raderlo al suolo ed uccidere quasi tutti i Monaci. Tramite alcune spie, introdottesi all’interno dei monasteri, il governo centrale seppe delle attività segrete e i Manciù cominciarono a perseguitare ed uccidere tutti coloro che si adoperavano a queste attività.

Fuggendo dal Tempio, alcuni continuarono ad utilizzare il nome 永春 - yǒngchūn o Wing Chun - per la propria Arte, altri, per scampare alla morte, la chiamarono 詠春 - yǒngchūn o Wing Chun -. Da una testimonianza di Tam Woon Biu del lineage Chan Wah Shun sarebbe spiegabile il motivo per scrivere nei due modi diversi una stessa Arte Marziale, ma c'è la possibilità che, risultando i due suoni simili ed essendo stato trasmessa oralmente per molto tempo, si siano affermate due diverse grafie. Altri crearono ulteriori mix che dettero origine alla vasta moltitudine di stili del Sud, i quali erano comunque tutti accomunati dall’intento politico di restaurare i Ming. Quando, ad esempio, si parla di 洪家拳 - Hung Ga Kuen - come di uno stile, in realtà non è esatto: 洪家拳 era un termine generico per indicare tutte quelle Arti e curriculum che si erano poste questo obbiettivo ed 洪家 e 永春 erano solo alcune delle Arti praticate dai rivoltosi.

Vi è ancora da ricordare la tesi di Leung Ting secondo il quale potrebbe essere stata la stessa Ng Mui, o chi per lei, ad usare l’ideogramma 詠 per differenziarsi, oltre 350 anni fa, dal 永春. Leung Ting ritiene che la scissione all’interno dello stile sia avvenuta proprio ad opera di Ng Mui, anche se la cosa non ha basi solide per essere accettata. La monaca aveva appreso 永春 a Shàolín. Comunque sia, ognuna di queste Società Segrete proclamava la propria fondazione ad opera di uno o più di questi Cinque Antenati. L'Arte fu diffusa in due versioni: una maschile ed una femminile; probabilmente questa distinzione si è affermata nel periodo dell'Opera Cinese, forse dipendendo dal fatto che tra i vari attori dell’Opera vi erano due Maestri di 永春: uno era Wong Wah Bo, che recitava sempre parti maschili, mentre l’altro, Leung Yee Tei, recitava ruoli femminili. Da loro due deriverebbe una buona fetta degli stili moderni di 永春.

Dopo la distruzione del monastero del Nord, molti dei monaci traditori, che avevano anche operato come spie, iniziarono ad insegnare alle truppe Manciù i sistemi studiati all’interno del tempio. Fu così che, svelati questi metodi alle masse, gli stili Shàolín di base non furono più considerati riservati e sicuri. Per questo le Società Segrete ebbero la necessità urgente di creare un nuovo sistema capace di contrastare gli stili classici ormai alla mercé di tutti.

La vecchia dinastia necessitava di una nuova forza militare, che potesse essere addestrata in poco tempo, con un sistema semplice ed efficace. Grazie alle conoscenze della Medicina Tradizionale Cinese e della fisiologia del corpo, i Monaci del tempio Shàolín del Nord, in un primo momento, e di Shàolín del Sud, nella provincia di Fukien, in un secondo, furono determinanti per la creazione di questo nuovo sistema precursore dello stile 永春, motivati anche da una profonda riconoscenza verso la dinastia Ming. Questi Monaci, dunque, raccolsero le loro esperienze, analizzarono i principi e le strategie più avanzate e, dopo vari anni, intuite le caratteristiche che avrebbe dovuto avere il nuovo sistema, ossia efficienza, sicurezza e velocità, estrapolarono un nuovo stile che doveva soddisfare due scopi: essere appreso in tempi brevi ed efficacemente; superare ogni altro sistema del tempio.

Questo nuovo sistema dato dalla fusione dei precedenti, per poter essere più efficiente e di più rapido apprendimento, si evolse verso il combattimento a corta distanza, differenziandosi dallo stile del Nord. Questo nuovissimo ed esclusivo stile veniva insegnato solo agli appartenenti alle Società Segrete e mai mostrato all’esterno del tempio. Anche all’epoca sembra che non tutto venisse insegnato (forse risale ad allora il detto “Biu Ji non lascia la Famiglia”) e questa sarebbe una ragione plausibile per la successiva creazione di varie branches, alcune con curriculum più completi di altre. In altre parole, il 永春 all'inizo fu spesso un sistema da insegnare a dei kamikaze della rivoluzione.

Ovviamente all'epoca il Gōng Fu si insegnava ai cinesi per allontanare i Manciù, spesso attraverso Società Segrete come la 洪門 (Hung Mun) nota come 红花义 (Hung Fa Yi), soprattutto nel Sud della Cina, mentre operavano nel Nord la Ching Pang, la 天地會 (Tin Deih Wui) - Società del Cielo e della Terra -  e la 白蓮教 - Baak Lin Gaau (o, in Mandarino, bái lián jiāo) -, la Società del Loto Bianco. Il grido comune era 反清復明 - fǎn qīng fù míng (o, in Cantonese, Faan Ching Fuhk Mihng), "rovesciare i Ming, restaurare i Qing".

Questo potrebbe spiegare come il sistema si sia nel tempo diffuso, col contributo dei suoi supposti Maestri Ng Mui e Ji Shin (entrambe dell'alto rango dell'Hung Mun), quest’ultimo nascostosi su una Giunca Rossa come cuoco, in una compagnia di attori itineranti, con lo scopo di raggiungere il Kwantung, oltre al valido aiuto delle triadi. Dalla tradizione 白蓮教 ci arriva anche l’informazione secondo cui il nome 永春 arriverebbe dal motto Wing Yin Chi Ji (Parla sempre con determinazione), Mo Mong Hong Juk (Non dimenticare l'etnia Han), Dai Day Wu Chun (La primavera tornerà ancora).

Altresì interessante osservare che secondo alcuni il carattere 洪 (Hung) in 洪門 (Hung Mun) potrebbe derivare dal nome del suo Fondatore, il quale, incidentalmente, potrebbe essere fondatore dell'Hung Ga, perché questo ultimo apparteneva a questa setta! Si tratta di Hung Hei Gung. Per completezza, è d'uopo riportare l'ipotesi del Gran Maestro Leung Ting, secondo il quale la setta Hung Mun creò la leggenda dell'incendio del Monastero solamente per riconoscersi tra adepti, dal momento che nel Canton, alla domanda "Da dove vieni?" nessuno avrebbe mai risposto "Vengo dal Monastero di Siu Lam", che era geograficamente molto lontano per non dire irraggiungibile, a meno che fosse un adepto, istruito sulla "storiella". Ma una spia priva di questi "riferimenti culturali" sarebbe stata smascherata...

mercoledì 22 giugno 2011

Storia del 永春拳: facciamo il punto (Terza Parte)

Continua l'affascinante ricerca condotta da Pasquale Mazzotta, dopo l'introduzione e la seconda parte. Buona lettura!

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C’è da far notare la forte similitudine che collega la storia di Yim Wing Chun con quella di Fong Qi Niang, settima figlia di Fong Chung, la (forse) altrettanto mitica (o forse no, visto che il suo nome e il suo essere insegnante di Gru Bianca della Contea di Wing Chun insieme a suo marito è registrato negli archivi governativi della Contea stessa...) fondatrice (partendo dal sistema di Siu Lam dei 18 Lohan, i Discepoli di Buddha) del sistema di Gru Bianca della Contea di Wing Chun (questo stile pare sia stato in seguito incorporato nel Ng Cho Kuen, o Boxe dei Cinque Antenati), di cui si fa menzione persino nel Bubishi, la bibbia del Karate di Okinawa: probabilmente questa storia fu mutuata per permettere al clan del Wing Chun di risalire alle sue origini e, secondo fonti vicine a questa, Ng Mui sarebbe stata la quarta generazione dello stile della Gru Bianca, colei che ammodernò il sistema raffinandolo attraverso l’uso del 勁 - Ging - morbido, colei che insegnò questo stile a Miu Shin, la quale lo fuse con il suo Pugno del Serpente, dando i natali a quello che è oggi conosciuto come 永春拳. Ma di Ng Mui/Fong Qi Niang, come di Yim Wing Chun e Miu Shin non abbiamo alcuna prova storica. E’ altresì vero che molti stili di 永春 - forse un po' troppi per essere plausibili - nel Sud Est asiatico si richiamano a Ng Mui (Scuola Ng Mui a Singapore e in Malesia, Ng Mui Fa Kuen nel Fukien...entrambi simili al 白鶴永春 - Wing Chun Bak Hok -; ancora lo Ng Ying Kuen, sottostile dell’Hung Kuen) e a Fong Qi Niang (l’Hakutsuru Ken di Okinawa e altri stili sempre nella zona della Malesia, Singapore, Taiwan e così via).

Aggiungiamo che era proibito ad una monaca vivere e allenarsi in un ambiente maschile come Shaolin dove vigeva le legge del celibato; era proibito viverci per lo scampato Prete Taoista Pak Mei (anche se allenarsi nello Shaolin non vuol dire vivere nel Tempio, tanto più se dire di provenire da Shaolin era, a detta di alcuni como vedremo, solo un codice per capire gli orientamenti politici. . . ).

Infine la leggenda vuole che durante il suo rifugio Ng Mui abbia conosciuto Yim Yee, proprietario del negozio dove lei faceva i suoi acquisti (anche lui precedentemente Allievo, secondo alcuni, del tempio di Shàolín) e la figlia Yim Wing Chun (Segreto Canto della Primavera). La bellezza della ragazza attirava, però, l’attenzione di un malvivente locale di nome “Tigre” Wong, che voleva ad ogni costo sposare la fanciulla, al punto tale di terrorizzare sia lei che il padre (vale a questo punto la pena di far notare che in altri lineage si tramanda la leggenda del combattimento tra 至善 (Ji Sihn) e  “Tigre” Wong, il quale voleva estorcere denaro all’Opera in cambio di “protezione”). 

Ne parlarono a Ng Mui, che nel frattempo era diventata una loro amica. La Monaca decise quindi di insegnare alla giovane le sue tecniche di lotta, affinché fosse in grado di difendersi. Yim Wing Chun si allenò duramente, giorno e notte, fino a quando non si sentì pronta ad affrontare Wong in un combattimento, dal successo del quale sarebbe dipesa la sua libertà. Così fu e Ng Mui poté continuare ad insegnare alla bella Yim Wing Chun le varie tecniche e, percependo la grandezza della sua Allieva, secondo una delle versioni della leggenda, decise di dare il suo nome a quel metodo che si andava sempre più delineando (secondo alcuni è qui che si comincia a distinguere il 詠春 di Ng Mui dal 永春 di Ji Sihn). Ma la domanda da porsi è: perchè una Monaca sfuggita alla morte avrebbe poi dovuto insegnare il più avanzato metodo di combattimento allora concepito a una giovane ragazza con problemi romantici e per giunta senza collegamenti con la rivoluzione?. Questa cosa infatti avrebbe messo a rischio la vita di Yim Wing Chun e avrebbe portato la morte a lei e ai membri della famiglia per mano degli Ufficiali Qing. In effetti Yim Wing Chun e suo padre Yim Yee, viventi ai piedi del monte Tai Leung, erano probabilmente anch'essi nelle fila dell'洪門 - Hung Mun -.

Yim Wing Chun fu sfidata da molti Maestri, ma nessuno mai riuscì a sconfiggerla, al punto che lei stessa giurò che avrebbe sposato chi sarebbe stato capace di batterla. Un giorno si presentò a lei 梁博儔 - Leung Bok Chau -, che aveva appreso il 功夫 - Gōng Fu - dall’Abate Ji Sihn, si innamorò di lui e in un combattimento finse di essere facilmente sconfitta, così da poterlo sposare. Seguendo altre versioni della leggenda, Yim Wing Chun sposò Leung Bok Chau, originario del Canton e mercante di sale, una merce molto rara tra le montagne cinesi, in seguito a un accordo tra famiglie risalente alla sua infanzia nel Fukien.

Dopo il matrimonio la ragazza rivelò la verità su Ng Mui al marito e lo sconfisse in combattimento, mostrandogli la grandezza dello stile di Ng Mui. Leung Bok Chau fu sorpreso dalla grandezza dello stile, volle che la moglie gli insegnasse le varie tecniche che insieme perfezionarono ed ampliarono. Leung Bok Chau introdusse nello stile l’uso delle armi, il Bastone Lungo dai Sei Punti e Mezzo (Luk Dim Boon) ed i Coltelli a Farfalla - 蝴蝶刀 (Wu Dip Dou) - (dal quale sarà presa la forma 八斬刀 - Baat Jaam Dou -), che aveva appreso dal suo maestro Ji Shin.

Quando Leung Bok Chau insegnò in seguito lo stile al parente Leung Lan Kwai, di Fatshan, lo chiamò col nome della moglie (ma per quanto si sa potrebbe esserci stato anche un errore di trascrizione, scrivendo ad esempio 詠 al posto di 永…). Gli insegnamenti furono poi trasmessi a Wong Wah Bo, da lui a Leung Yee Tei e da questo a Leung Jan che portò lo stile alla sua massima perfezione, in particolar modo lavorando la forma Biu Ji. Da lui a Chan Wah Shun, che ebbe solo cinque studenti: Ng Siu Lo, Ng Chung So, Chan Yu Min, Lui Yu Jai e Ip Man.

martedì 21 giugno 2011

Storia del 永春拳: facciamo il punto (Seconda Parte)

Continua l'affascinante ricerca condotta da Pasquale Mazzotta, dopo l'introduzione. Buona lettura!

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La tradizione affida la nascita del 永春拳 all'opera della monaca buddhista 五梅大師 - Hng Muih Daaih Si - (Monaca Anziana dei Cinuqe petali di Pruno), probabilmente chiamata così in riferimento ai leggendari Cinque Antenati (in realtà il numero sarà stato alquanto diverso) scampati alla distruzione del Tempio nel Fukien. Ip Man fa riferimento al Tempio sul Sung Shan, nello Henan, forse erroneamente, ma potrebbe essere nel giusto, se accettassimo l’ipotesi di “Taan Sau” Cheung Ng. Si potrebbe trattare di un omaggio ad un concetto fondamentale legato al metodo dei passi utilizzato nello stile della Gru Bianca della Contea di 永春 - Wing Chun - così come nel Wing Chun di Shàolín. 

Alcuni ritengono di aver individuato la figura di Ng Mui nella quarta figlia del Generale Ming, Lui Sei Leung. Di fatto non si può dire se sia veramente esistita una monaca con questo nome, ma personalmente ne dubito, riscontrando in questo nome più che altro un valore simbolico. Al più si potrebbe credere che fosse il nome di una confraternita di Shàolín (in realtà questo ragionamento vale per molti personaggi compresi i famosi Cinque Antenati, della cui esistenza si iniziò a parlare nel periodo di occupazione manciù, quando il popolo cinese aveva bisogno di credere in eroi leggendari per mantenere la speranza, la fiducia e la voglia di lottare), o il nome buddhista di un monaco. 

Questa deduzione mi sembra anche avvalorata dal fatto che prima allieva di questa monaca sarebbe stata 嚴詠春- Yim Wing Chun - (il Segreto Canto della Primavera o Segreto del racconto poetico della Primavera, dove 詠春 - Cantare la Primavera - significa combattere per il ritorno della Dinastia Ming al potere, mentre la parola - 嚴 - Segreto fa riferimento alla natura segreta delle attività sovversive e alla segretezza delle tecniche di combattimento che si praticavano nella 永春堂 - Wing Chun Tong -, la Sala dell'Eterna Primavera, il luogo d'allenamento interna al Monastero ormai bruciato; da notare che secondo alcuni non esistette mai nel Tempio di Song Shan, nel Nord, una sala con questo nome, che sembrerebbe dunque riferirsi ad un altro Tempio, quello mitico nel Fukien).

Fu comunque nella quarta generazione del 红花义詠春 - Hung Fa Yi Wing Chun - (derivante da Cheung Ng* e da quanto fu in seguito trasmesso sulle 红船 - Hung Syun- Giunche Rosse) che si cominciò a trasmettere il mito di Ng Mui, sopravvissuta all'incendio di Shàolín, e di Yim Wing Chun, sua giovane apprendista. Probabilmente tutto quello che si racconta nella leggenda (cosi come tramandata dallo stesso Iip Man) ha un valore simbolico. D'altra parte, dice la leggenda, durante la fuga, a seguito dell'incendio dal Monastero di Siu Lam, la Monaca si sarebbe rifugiata presso il 白鶴寺 - Bak Hok Ji -, Tempio della Gru Bianca (il quale dovrebbe essere tendenzialmente taoista, per quanto può valere in un'epoca in cui la libertà nella ricerca spirituale era prassi comune, ammesso che di questo si parli) sulla montagna Tai Leung Shan (all'epoca chiamata anche Chai Ha), collocata alla frontiera tra le province Szechwan e Yunnan, nella provincia del Guangdong.

Potrebbe essere importante in questa sede far notare che quest'area è abbastanza interna rispetto al mare della Cina del Sud. E' anche interessante notare al riguardo l'assonanza di Chai Ha, con il มวยไทยไชยา - Muay Thai Chaiya -, uno stile di boxe thailandese di origine cinese, molto diverso dallo stile tipico siamese e proveniente, secondo Leung Ting, proprio da questa zona. In effetti ci sono state delle migrazioni dallla Cina verso Vietnam, Cambogia, Malesia, Indonesia e Siam; in alcuni di questi Paesi ci sono dichiaratamente degli stili di 永春, ma la cosa pare non trovi riscontro presso i Maestri thailandesi. Ironico comunque il fatto che il Muay Chaiya sia scarsamente tenuto in considerazione in Thailandia, dato che i suoi praticanti, differentemente da tutti gli altri marzialisti thailandesi, non partecipano alle competizioni ufficiali e il fatto che sia preservato solo come tesoro d'interesse storico nazionale.

Tornando alla nostra storia, il 永春 doveva consistere, secondo alcuni, solo di 小念頭 - Siu Nim Tau - (o di 大念頭 -  Daai Nim Tau - o di 永春拳 - Wing Chun Kuen -?) o, forse, non conteneva neppure forme strutturate, ma semplicemente applicazioni basilari ed efficaci, un po' di Chi Sau e una versione primitiva dei doppi coltelli a farfalla (bisogna sempre tenere presente che in un monastero buddhista poteva essere fuori luogo l’insegnamento di tecniche con armi da taglio, ma non è escluso).

Ad ogni modo, secondo la leggenda, ispirata dall’aver assistito ad una lotta tra una Gru e un Serpente ** (la flessuosità e l'avvilupamento che operano le braccia a guisa di serpenti, nonché gli scatti della mano a testa di Serpente, l’equilibrio, l’eleganza e la capacità di deflettere gli attacchi con le ali della Gru), elaborò uno stile morbido, preferendo le doti 陰 - Yīn - di leggerezza, agilità e velocità alla forza ed alla prestanza fisica, con l’obiettivo primario di restituire all’avversario l’energia assorbita nell’attacco: “Se l’avversario attacca, appiccicarsi e assorbire la sua forza per neutralizzare il suo colpo; se l’opponente si ritira, restare appiccicati per inseguire e contrattaccare”. Operò dunque una semplificazione del sistema del Tempio di Shàolín, rendendolo più essenziale ed efficace, ponendo enfasi anche sullo studio della sensibilità tattile e non solo sull’uso della vista, nonché, sembrerebbe, adattandolo alle caratteristiche della donna, più debole e fragile di un uomo. Con questo nuovo stile, persone più deboli potevano tranquillamente neutralizzare anche forti rappresentanti delle Scuole più antiche, “…il molle e il debole vincono il duro e il forte…”.

* Cheung Ng (Zhang Wu) viene chiamato anche Cheung Hin (Zhang Xin). Si tratta dell'unica figura storicamente verificabile (che si trova nelle storie dell'Opera cantonese e di Foshan) associata con i miti della creazione del Wing Chun Kuen. Sappiamo solo che è venuto dal Nord della Cina, ma non da dove, perché ogni Famiglia ne ha tramandata una diversa tradizione. In gioventù partecipò all'Opera di Pechino come cantante e come attore nelle scene marziali (anche nei racconti di Pan Nam, uno dei Maestri della "Kwan Si Opera Company"). La maggior parte dei racconti sulle sue abilità marziali ne fanno un mediocre artista di Siu Lam, praticante di un misto di Kam Gan Jeung (Il Palmo di Buddha), Tong Long Kuen (Lo stile della Mantide), Tai Gik Kuen (Taijiquan) e Ying Jow Pai (Sistema dell'Artiglio dell'Aquila), Allievo di un discepolo della ventiduesima generazione di Shaoli, Yat Chum. In alcuni racconti il suo siprannome è Tan Sao, in riferimento al suo braccio sinistro, poliomelitico, colpito da una parziale paralisi. In altri è detto Tan Sao Ng, per la sua abilità nella tecnica del Tan Sao. Organizzò l'Opera delle Giunche Rosse, dando vita all'Associazione Hung Fa Wui Goon (Hong Hua Hui Guan, l'Unione dei Fiori Rossi) o King Fa Wui Goon (Qiang Hua Hui Guan, l'Unione del Prezioso Fiore di Giada).

** Per altri , tra cui Leung Ting, tra una Gru ed una Volpe o una Scimmia

sabato 18 giugno 2011

Storia del 永春拳: facciamo il punto (Prima Parte)

Invito tutti voi a leggere questo interessantissimo contributo di Pasquale Mazzotta, che ha tirato un po' di conclusioni sulla storia del  永春拳, alla luce delle ricerche prese a prestito un po' ovunque, ormai. Stiamo cercando di capire qualcosa di più su questo appassionante sistema di combattimento, anche se, è d'uopo ammetterlo, la trama è parecchio intricata e parecchie persone la utilizzano per costruirci imperi commerciali. Poiché a noi interessa solo la ricostruzione storica, in questo frangente, vi proponiamo lo scritto che segue, nella speranza di leggere i contributi di tutti gli appassionati ed intavolare un dibattito serio e sereno. Ringrazio il Fratello per aver fatto questo enorme lavoro, io ho solo contribuito mettendo mano agli ideogrammi, ai nomi ed alla limatura. Ricordo a tutti che i termini sono traslitterati in Cantonese, quando non specificato. Buona lettura!

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La leggenda colloca le radici del 功夫 - Gōng Fu - nel monastero buddhista di 少林 - Siu Lam o Shàolín -, che sorgeva nella zona centrale della Cina, nella provincia di Henan, sul monte Sung Shan. Il monastero fu fondato nel 477 d.C. da un prete buddhista, proveniente dall’India (ma forse sarebbe più esatto dire dalla Persia), di nome Bodhidarma, detto anche Da Mo (cinese) o Daruma (giapponese), con lo scopo di dare nuova linfa al buddhismo - ormai dottrinario e vuoto della Cina, basato unicamente sull’esteriorità della parola del Buddha e sui ragionamenti - e di insegnare la Via del Risveglio attraverso un diverso modo di vivere la vita con spontaneità e immediatezza nel qui ed ora.

Secondo alcuni il monastero era destinato a centro per i monaci indiani venuti ad aiutare gli studiosi cinesi a tradurre dal sanscrito i testi sacri del buddhismo; bisogna anche dire che secondo molti Bodhidarma non scosse più di tanto il cammino di chi lo incrociò, tranne forse quello del Patriarca successivo, Huike, che si narra si sia tagliato un braccio per offrirlo a Bodhidarma come segno della sua determinazione nel voler percorrere la Via.

Comunque sia, sebbene il monastero si ergesse in un’area isolata, i monaci, anche al fine di difendersi dalle aggressioni esterne, oltre a pregare e a meditare si esercitavano nel combattimento con o senza l’uso di armi; il che non vuol dire che le Arti Marziali Cinesi siano nate con la costruzione del tempio di Shàolín, rispondendo alle esigenze di sicurezza dell’uomo dell’epoca, non solo in Cina e non solo a Shàolín.

Il tempio di Shàolín sorgeva ai piedi di una grande foresta, immerso nella natura, il che portava i monaci a contatto con gli animali selvatici, traendo ispirazione dai quali diedero vita ad una sorta di ginnastica che poteva avere anche una valenza marziale, nell’imitazione di movimenti di attacco e difesa di questi animali stessi e delle loro “vitalità di base”. Dunque i monaci alternavano l’esercizio fisico a lunghe sedute di meditazione. Inoltre, nel tempo ottennero anche l’appoggio delle varie dinastie regnanti che si alternavano al potere. Vediamo un po' di storia.

Nel 1644 la Famiglia dei 滿族 (Muhn Juhk) della Manciuria, nel Nordest della Cina, rovesciò la dinastia Ming - 明朝 (Mihng Chiuh) -. Da allora, fino al 1912, fu in vita la dinastia Ching - 清朝 (Ching Chiuh) -. Nel 1662 l'Imperatore dei Manchu 康熙 (Hong Hei) ordinò "la più grande pulizia" del Sud della Cina, dove avevano vissuto le ultime sacche di resistenza che avevano continuato a combattere per 18 anni dalla caduta della dinastia Ming. L'ultimo capo ribelle che riuscì a radunare sotto il suo comando i nobili della passata dinastia, parte dei monaci ed i cittadini comuni fu il generale 國姓爺 (Gwok Sing Yeh). Questi gruppi di persone operarono sia come eserciti regolari sia come cellule di resistenza, sotto nomi come 天地會 (Tin Deih Wui) - Società del Cielo e della Terra -, 三合會 (Saam Hap Wui) - Società delle Tre Armonie - e 洪門 (Hung Mun) - Cancello Potente -.

L'Imperatore 康熙 piegò la rivolta, massacrando religiosi e militari, ma salvando la vita ai cittadini comuni. 南少林寺 (Naahm Siu Lahm Jih) fu distrutto, in quanto diede rifugio ai leader delle società segrete ed alle loro organizzazioni, i membri delle quali furono perseguiti, esiliati e, per lo più, uccisi. Dopo il rogo del Tempio, tutti quelli che praticavano o insegnavano sistemi di combattimento provenienti dallo stesso luogo sacro furono uccisi o imprigionati. I sopravvissuti cambiarono identità e nomi personali, nonché quelli delle proprie Arti Marziali, continuando a trasmettere i propri sistemi celandoli sotto diversi nomi.

Dopo aver dato un minimo di cognizioni di partenza, facciamo chiarezza. Tenendo presente che non esistono dati certi e non tutto è documentabile si può dire che il 永春拳 - Weng Chun Kuen - (che conta in sé innumerevoli varianti) nasce (almeno ufficialmente) a Shàolín intorno alla metà del 1600, ma non è possibile che non si studiasse già prima tutta una serie di esercizi che poi confluirono in questo sistema. Possiamo forse dire che man mano assunse una sua identità sempre più precisa e vicina a quello che oggi noi intendiamo per 永春拳. Nonostante questo, si può pensare che ad un occhio esperto anche il 永春 di oggi non può del tutto celare la sua parentela con lo 少林拳 - Shàolín Quàn -. 

Come dicevamo, la leggenda narra che alcuni Monaci riuscirono a scappare e si dispersero in varie zone, dopo il rogo del 南少林寺 (Naahm Siu Lahm Jih) - il Tempio di Siu Lam del Sud -, tra questi l’Abate 至善禪師 - Ji Sihn Sim Si - (Maestro dell'Estrema Compassione o "Più Grande Maestro di Meditazione", il quale era esperto nell’uso del bastone lungo e nella Via della Tigre, l’Abate 白眉道人 - Baahk Meih Douh Yahn  - (Taoista dalle Sopracciglia Bianche), esperto dello stile del Dragone, uno stile a ponte corto, il Maestro 馮道德 - Fuhng Douh Dak - (Taoista dalla Posizione Veloce), pare fosse esperto nello stile del Serpente, la Monaca 苗顯 - Miuh Hin - (difficile da tradurre, forse un Giovane della minoranza etnica Miao o "Mostrare una Pianta Giovane"), esperta di Leopardo, uno stile veloce e aggressivo, e la Badessa monaca buddhista 五梅大師 - Hng Muih Daaih Si - (Monaca Anziana dei Cinuqe petali di Pruno), esperta degli stili della Gru e del Serpente; essi saranno ricordati come 少林五祖 - Siu Lahm Hng Jou -, Cinque Antenati di Siu Lam.

lunedì 6 giugno 2011

Il Gran Maestro Moy Yat (梅逸)

Il Gran Maestro Moy Yat (梅逸) (28 giugno 1938 - 23 gennaio 2001) è a tutti gli effetti uno degli Allievi del GGM Ip Man ad aver riscosso meno successo in termini di notorietà, secondo me, eppure non è uno dei peggiori, a ben vedere. Artista marziale molto serio, pittore ed altro, dal 1957 fino alla morte del suo Maestro è stato allievo del GGM Ip Man. Sin dal 1962 insegnò il Wing Chun.

Dopo la morte del Maestro, si trasferì a New York City ed insegnò la nostra amata disciplina fino agli ultimi giorni di vita. Ha scritto anche alcuni interessantissimi libri sul Wing Chun: 108 Muk Yan Jong, Ving Tsun Kuen Kuit, Una leggenda del Maestro di Kung Fu, Manichino: uno strumento per il Kung Fu, Trilogia del Ving Tsun e Luk Dim Poon Kwan. 

A questo link trovate gran parte del materiale presente su internet: http://www.kungfu-videos.com/Moy_Yat.html, sia gratuito che a pagamento. Oltre a questo, potete vedere i pochissimi video su YouTube, che vi posto di seguito. Al di là delle qualità tecniche, vi invito ad osservare con cura le differenze stilistiche del Wing Chun di Hong Kong, rispetto a quello che si è diffuso nella Cina continentale. 

Non ho mai avuto il piacere e l'onore di praticare con uno Studente del lineage Moy Yat, ma mi piacerebbe molto, per comprendere appieno questa linea di sviluppo del sistema.  Non so se esistano in Italia, ma penso che almeno a Roma non ce ne siano. Se qualcuno fosse interessato ad un incontro, ne sarei felicissimo e me ne farei promotore. Onore al Gran Maestro Moy Yat!

Chum Kiu


Biu Ji


Il GM spiega la Biu Ji ad un allievo



Il Gran Maestro discute delle posizioni delle mani del sistema



Muk Yan Jong

sabato 14 agosto 2010

Yip Man: storia, leggenda ed elezioni

Seguendo ciò che viene tramandato da parecchi praticanti di Wing Chun, sappiamo che la leggenda sulla nascita dello stile pone parecchia enfasi sul periodo delle Giunche Rosse, che rappresenta una sorta di luogo di incontro di molte Arti Marziali del Sud della Cina.
Numerosi sistemi di Wing Chun 'moderno' - alcuni direbbero "modificato" - sono stati sviluppati proprio in quel periodo e dall'unione di esperienze personali. I capostipite dei lineage oggi maggiormente conosciuti, come quello di Yip Man,  di Yuen Kay San, quello sviluppato a Gu Lao, etc.,  fanno risalire le proprie origini al periodo delle Giunche Rosse.
Il lineage Yip Man, per esempio, abbiamo visto che deriva da Chan Wa Shun, che apprese il Wing Chun dal Dr. Leung Jan, il quale fu uno tra i primi esterni all'opera delle Giunche Rosse a studiare il sistema. Secondo la tradizione orale - poi divulgata dalle Tavole di Pietra -, Leung Jan apprese il Wing Chun da due membri dell'opera, Wong Wa Bo e Leung Yi Dai. Così, in questo senso, possiamo dire che il lineage Yip Man discende dalle Giunche Rosse.

Ora, il punto storicamente scorretto sulla versione leggendaria è che i membri dell'opera della Giunca Rossa non crearono il Wing Chun, perché questo stile affonda le sue radici nel Monastero di Siu Lam (o Shaolin) del Sud. Attraverso le società segrete in lotta contro la dinastia Qing, il Wing Chun arrivò sino all'opera della Giunca Rossa, oltre cento anni dopo aver lasciato il Tempio.

Nel lineage Yip Man, però, abbiamo la quasi mitologica figura di Leung Bik, il quale per molti sembra corrispondere a Chu Chu Man, per altri - pochi - essere una figura a se stante.  Un po' meno dubbi si hanno su Chan Wa Shun, che completò con insegnamenti di Chi Sim (o Siu Lam Weng Chun) la formazione di Yip Man nello stile HFY.

In tutto questo clima di incertezza viene un dubbio a molti: ma da chi fu eletto Gran Maestro Yip Man? Soprattutto, Gran Maestro di quale famiglia di Wing Chun? Nessuno l'ha mai detto, nessuno l'ha mai scritto. Non esistono prove dell'esistenza di gradi o titoli onorifici, di livelli o di cinture. 

La prova evidente che Yip Man non fu mai eletto Gran Maestro sta nel fatto che tutti i suoi discepoli si proclamano veri successori a conoscenza del vero sistema. Perché tutti sono in contrasto tra di loro? Semplicemente perché nessuno è il vero successore...nessuno è stato nominato pubblicamente.

Il Wing Chun di Yip Man ha subìto una costante evoluzione: questo spiegherebbe le differenze tra le varie famiglie, le differenze nell'insegnamento, nelle stesse teorie di base. Credo che ognuno abbia un pezzo di verità, nessuno escluso. Sta a noi il difficile compito di mettere insieme i pezzi. Credo che qualcuno ci stia riuscendo, altri ci siano quasi riusciti, pur personalizzando troppo il sistema, forse per le caratteristiche personali.

martedì 10 agosto 2010

La mia opinione sul Wing Chun di Yip man, se interessa...

Oggi vorrei esprimere un'opinione personalissima sul Wing Chun Kuen. Potete accettarla, rigettarla o ignorarla, ma è da tempo che voglio scriverla. Prima di procedere, vorrei soddisfare una curiosità di un paio di Allievi, che mi chiedono sempre di chiarire la storia secondo cui Yip Man avrebbe imparato ad utilizzare il pupazzo di legno nel Dai Duk Lan. 

Non è possibile essere d'accordo con chi sostiene che la forma del pupazzo sia stata 'rubata' in quel luogo, perché è presente anche nell'Hung Fa Yi, nel quale Yip Man venne addestrato da Chan Wa Shun, come abbiamo visto. Semmai è plausibile e verosimile che abbia potuto copiare il progetto di manichino fissato al muro tramite le staffe, che pare sia davvero stato inventato nell'emporio di Wai Yan. Sappiamo con certezza che Yip Man continuò ad allenarsi tutta la vita, cambiando di volta in volta la forma al manichino, ma questo non significa che non ne conoscesse una prima di partecipare agli allenamenti nel Dai Duk Lan.

Mi ricollego a questa cosa per andare al punto che volevo affrontare oggi. Con tutta evidenza, il Wing Chun di Yip Man divenne ricco di dettagli derivanti dalle famiglie di Chi Sim o Siu Lam Weng Chun, se vogliamo, mano a mano che si allenava con i praticanti di quel lineage.  Questo dato caratteristico di Yip Man mi è sempre piaciuto, così come il fatto che non si nominò mai Grande Maestro...
Sicuramente Yip Man non venne nominato Maestro da nessuno, perché alla fine del suo percorso marziale non praticava né HFY, né Weng Chun. Si può dire che diede vita ad una splendida sintesi di entrambi gli stili. Per questo il suo Wing Chun mantiene la praticità nella lotta, ma adotta una morbidezza spesso sconosciuta se non ai praticanti di Chi Sim. Qui volevo arrivare, cari amici.

Secondo me, il Wing Chun di Yip Man non è per casalinghe (come si ebbe a dire nel passato), né il miglior sistema. Sicuramente è una sua versione personale. A mio parere, però, gli elementi provenienti dal Siu Lam Weng Chun diventano a volte indispensabili per la corretta comprensione del sistema creato dallo stesso GM Yip Man. Per questo motivo non mi fermo al solo sistema sintetizzato da SiJo Leung Ting per comprendere appieno il Wing Chun.

Penso quindi che per comprendere bene il Wing Chun di Yip Man, una disciplina tanto complessa, non si possa fare riferimento agli insegnamenti di un unico Maestro, soprattutto perché si tratta di una disciplina in costante evoluzione. Mi pare molto importante, per questo, studiare il Wing Chun di Yip Man, mentre si recuperano le radici dell'HFY e si esplorano le vie morbide del Chi Sim: potrebbe essere la via più adeguata per capire cosa stava facendo veramente Yip Man! 

Non ci si dovrebbe limitare, secondo me, a ricevere solo quel pezzo che è stato capito in un momento storico particolare da uno dei suoi Allievi, perché si tratterebbe comunque di una parte, non del tutto. La ricerca deve essere continua ed infinita, secondo me, perché appena ci si ferma, si viene trasportati indietro dalla corrente, in questa nostra affascinante risalita del fiume, verso la cima della montagna chiamata Wing Chun Kuen.

venerdì 30 luglio 2010

Yip Kai Man - 葉繼問

Mi accingo a presentare un lavoro di uno dei miei studenti, Guido Mazzotta, che ha messo insieme i pezzi della vita del Gran Maestro Yip Man, secondo diverse fonti. Il lavoro, ovviamente, è solo un abbozzo. C'è bisogno di continuare lo studio avviato, perché c'è bisogno di continuare ad indagare la storia del Wing Chun. Io ho solo provveduto ad una revisione finale, con qualche intervento qui e lì. Mi auguro che sia un buon esempio per tutti, affinché si possa lavorare insieme per uno studio approfondito della nostra Arte Marziale.

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Yip Kai Man (葉繼問 - in caratteri semplificati: 叶继问 - o Yè Jì Wèn in mandarino) nasce a Fatshan (o Foshan), nella provincia del KwanTung (o Guangdong), in una ricca famiglia di mercanti, il 14 ottobre 1893 (secondo il figlio Yip Chun,  secondo altre fonti l'anno è il 1895 o il 1898) - sul sito Wikipedia (versione inglese) si riporta la data 6 novembre 1893 -, sotto la dinastia dei Qing. Si tratta del terzo di quattro figli di Yip Oi-dor e Ng Shui

All'età di 11 anni comincia il suo apprendistato di Wing Chun Kuen (lo dirà lui stesso in un'intervista). Ancora oggi i figli sostengono che iniziò a 9 anni. Il suo SiFu è l'almeno settantenne Chan Wah Shun, il "cambiavalute" (così chiamato per via del suo lavoro), che insegnava Wing Chun Kuen nella forma Hung Fa Yi, trasmessagli da Leung Jan (possiamo parlare della Red Flag).

Chan Wah Shun aveva anche un altro soprannome meno aggraziato, “Ngau-Chin Wah", cioè 'Wah il Toro'. Con il macellaio Lo Kwai può esser considerato lo studente migliore del Dr. Leung Jan. Sappiamo da Yip Man che Chan Wah Shun ammise soltanto 16 studenti ai suoi insegnamenti: Yip Man, in particolare, studiò con lui nell'ultimo anno di vita del suo SiFu, come ultimo studente ammesso, quindi particolarmente amato e seguito.

Leung Ting, curiosamente, dirà di aver avuto lo stesso trattamento nell'ultimo anno della vita di Yip Man, da cui prese molte lezioni private e in cui niente gli fu nascosto...

In quel periodo praticano con Yip Man, Ng Chung So (allievo e assistente principale del Maestro), Ng Siu Lo (insieme al precedente studiò per 36 anni con Chan Wah Shun, furono i primi allievi), Lui Yiu Chai e altri.

Nel 1905 Chan Wah Shun muore (Yip Man ha 13 anni), ma poco prima prega Ng Chung So di far portare a termine a Yip Man il sistema di Wing Chun Kuen.

Dal 1905 al 1907 Yip Man continua quindi a imparare, fino ai 16 anni, da Ng Chung So. In quel momento partecipano alle lezioni anche Yuen Kai Shan (in un certo periodo le famiglie di Yuen Kai Shan e Yip Man convivono nella stessa casa; alcune fonti sostengono che siano proprio parenti, vista la grande somiglianza tra i due ed una parte di cognome in comune, Kai. Il padre di Yuen ospita il clan Yip nella sua residenza per un certo periodo (la casa degli Yip era stata bruciata da alcuni abitanti del luogo contrari ai traffici d'oppio del nonno di Yip Man) durante il quale Yuen Chong Ming chiese a Yuen Kai Shan di insegnare al giovane Yip Man un po' di Chi Sau, dal momento che il giovane Yip non ha appreso questo dal suo insegnante, Ng Chung So.

Da fonti Hung Fa Yi sappiamo che Ng Chung So si fa promettere da Yip Man che non avrebbe mostrato a nessuno il footwork, insegnando al massimo solo tecniche di mano: il che collima con le forme con footwork mostrate da Sifu Tam Woon Biu del lineage di Chan Wah Shun, per esempio.

Data la pressione del padre, Yuen si decide a insegnare a Yip un po' di Chi Sau, con la promessa che Yip non avrebbe mai mostrato questo ai suoi fratelli anziani del Kwoon. In seguito, invece, lo farà, sconfiggendo, proprio grazie ai movimenti fluidi delle gambe, Yiu Choi (poderoso allievo di Ng Chun So e di Yuen Chai Wan e padre e maestro di Yiu Kai) e altri studenti.

Yip Man interrompe gli studi nel 1908, perché si trasferisce ad Hong Kong dove trova un appartamento con l’aiuto di un parente, Leung Fut Ting, e va a studiare inglese, grazie ad una borsa di studio, nel College di St. Stephen.

Dopo 6 mesi di permanenza nel college, conosce grazie ad un compagno soprannominato Lai, Leung Bik (sulla cui reale esistenza aleggia ancora il mistero), figlio del defunto GM Leung Jan e amico di suo padre.

Leung Bik, cinquantenne, esperto di Wushu, si confronta con Yip Man, dopo avergli chiesto se fosse perlomeno arrivato al livello Chum Kiu. Quest'ultimo si lancia all'attacco, ma in più riprese viene sconfitto, fino a sapere la verità: è stato sconfitto dal figlio di Leung Jan, da un grande esperto di Wing Chun. Ne diviene subito allievo, studiando con lui per poco meno di quattro anni, fino al 1913.

Leung Bik, poi, torna a Fatshan, stanco di Hong Kong, mentre Yip Man rimane ad Hong Kong. Secondo questa storia, Yip Man avrebbe studiato e appreso il Wing Chun in 13 anni, di cui almeno la metà da bambino/ragazzo (evento strano, ma nella Cina di allora chissà..)!

A parte alcuni recenti indizi in via di verifica in Cina, noi sappiamo di Leung Bik solo dall'intervista concessa da Yip Man nel 1968 alla rivista New Martial Hero, il cui giornalista è allievo del GM Chu Chung Man. Non ci sono altre interviste, le ha sempre rifiutate: si parla di Leung Bik, più didattico ma meno forte nel combattimento rispetto a Chan Wah Shun, che lo stesso Yip Man prima di questa intervista non ha mai menzionato (cfr. l'unico documento scritto da Yip Man in cui dice di "ringraziare sempre la fonte a cui ci si abbevera" e parte con la lista di tutti i suoi insegnanti compresi SiHing di poco più anziani, ma, "casualmente", dimentica un certo Leung Bik che invece avrebbe dato la svolta al suo Wing Chun).

L'intervista sancisce la distinzione fra 'Ving Tsun' e 'Weng Chun', perché impedisce ad Yip Man di poter frequentare ancora il Dai Duk Lan, in quanto 'reo' di aver contaminato e sfruttato - insegnando - ciò che lì aveva appreso. Ma in un secondo momento, davanti a Leung Ting, Yip si fa beffa di Mok Pui On, che dice di non riuscire a mettere in atto alcune tecniche insegnategli da Chu Chung Man, nonostante apprenda Weng Chun da 13 anni (forse per far capire a Yip Man che se lui non padroneggia il sistema dopo 13 anni...), mentre magari Yip Man in assenza di Mok Pui On fa capire, giustificandosi, che in qualche modo quelle cose già le insegna (senza 13 anni di pratica sotto Chu Chung Man).

Altri studenti di Yip Man, tuttavia, dissero che questa era semplicemente una storia creata da un amico di Yip Man, Lee Man, a scopi promozionali, e che egli raffinò la sua abilità col duro lavoro e delle intuizioni personali in Foshan. Ci sono anche racconti di come Yip Man si allenasse con amici come Chu Chung Man, Cho On e Yuen Kay Shan.

Dal 1914 al 1937 lavora attivamente nell’esercito e nella polizia. Sposa Cheung Wing Sing, la cui famiglia discende da Cheung Yum Ham, uno degli ultimi ministri della dinastia Qing. Da lei ha quattro figli, i maschi Yip Hok Chun, Yip Hok Ching e le femmine Ar Sum e Ar Wun. Quando non lavora, Yip Man si allena con altri praticanti di Arti Marziali. Nel suo giardino si scambiano molte idee sullo stile del Wing Chun. In un angolo della sala vi è un manichino per l'allenamento. Il quel periodo si allena con Yuen Kai Shan, Lai Hip Chi, Yiu Choi, Yip Chung Hong, Tong Kai e altri...

Nel 1937 i giapponesi invadono il Sud della Cina e per otto anni Yip Man combatte contro di loro: Fatshan, dove lui vive adesso, è assediata e viene gestita da un governo di marionette. Yip Man non vuole avere niente a che fare con questo governo ed è per questo che diventa molto povero;  fortunatamente di tanto in tanto l’amico Chow Cheng Chung gli passa da mangiare. Yip Man, per sdebitarsi di questo gesto, lo prenderà come suo allievo.

Dal 1941 al 1943 egli insegna Wing Chun nella filanda di cotone di Wing On. Insieme a Chow Kong Yiu studiano il famoso Lun Kai, Chau Sai Kong, Leu Pak, Chan So,  Ying,  Kwok Fu, Chan Chi Sun, Ng Ying, Chow Sai e altri; questa è la prima generazione di allievi che prendono lezione da Yip Man.

Lun Kai ci dice che Yip Man non ha mai insegnato in questa epoca una forma dei doppi coltelli, ma certamente ha insegnato il palo lungo. All'epoca pare che la forma al manichino contasse - secondo Sifu Sergio Iadarola - di soli 67 movimenti e non contenesse footwork (in altri casi ha insegnato 146 movimenti, in altri ancora 108, fino a giungere ai 'classici'  116).

Nel 1945 il Giappone capitola. Fino al 1948 Yip Man è occupato al massimo con il suo lavoro e anche se ama il Wing Chun, è costretto a tralasciarlo finchè nel 1948 il suo buon amico Tong Kai gli presenta Pan Nam e lo prega di dargli lezioni,  le quali saranno effettivamente impartite nell'Associazione Atletica Cheung Yee di Fatshan.

Nel novembre del 1949 i comunisti di Mao consolidano il loro potere. Yip Man risulta essere tra i ricercati e si reca ad Hong Kong, pur fermandosi due settimane a Macao da amici, lasciando a Fatshan possedimenti e ricchezze.

Nel luglio del 1950 ad Hong Kong, Yip Man, inizialmente riluttante - dato che il compito di tramettere il sistema apparteneva al maestro Ng Chun So -. grazie a Lee Man e spinto anche da bisogni economici, inizia ad insegnare pubblicamente.

La prima classe di Wing Chun viene allestita per l’associazione dei lavoratori dei ristoranti: vi sono inizialmente solo otto allievi, tra cui Leung Sheung ("enorme" praticante di Pak Mei divenuto allievo di Yip Man dopo aver perso un combattimento contro il Maestro Yip Man) e Lok Yiu. Tutti sono dipendenti di ristoranti, ma più tardi si aggiungono Tsui Sheung Tin, Yip Bo Ching, Chiu Wan ed altri (Yip Man comunque non rompe la promessa fatta a Ng Chun So, perché non insegnerà il footwork; è per questo che ad Hong Kong l'insegnamento fu sempre statico e ogni allievo dovette provvedere da sé ad allenare i movimenti).

Yip Man insegna anche nella sede principale del sindacato dell’associazione dei lavoratori dei ristoranti di Shang Wan Zweig ad Hong Kong.

Tra il 1953 e il 1954, dopo che Leung Sheung viene battuto nelle votazioni del sindacato, Yip Man trasferisce la Scuola in altra sede: in questo periodo vi studiano Wong Shun Leung, Wang Kiu ed altri. Yip Man dà lezioni private nel tempio Three Prince. Gli allievi sono Lee Hong e altri.

Poco tempo dopo Leung Sheung viene rinominato capo del sindacato dei lavoratori dei ristoranti e Yip Man ricolloca la Scuola nella sua sede principale: questo periodo viene denominato “di fase successiva” dell’associazione dei lavoratori dei ristoranti. Al momento vi studiano Lee Kam Sing, Kan Wah Chit (Victor Kan), Lo Man Kam (nipote di Yip Man), Cheung Cheuk Hing (William Cheung) ed altri.

Yip Man insegnò in privato a William Cheung il primo stile con il quale entrò in contatto, cioè l'HFY. E' per questo motivo che il Traditional Wing Chun di Cheung e l'HFY si somigliano tanto. Sono, in sintesi, la medesima arte. Probabilmente, vista la natura dinamica delle forme di Cheung, a lui fu insegnato in maniera evidente ciò che ad altri, almeno a livello ufficiale e formale, fu nascosto: il  .

Siamo a cavallo tra il 1955 e il 1957: Yip Man colloca la Scuola in Lee Tat Street, in Yau Ma Tei Street in Kowloon. In questo periodo avrebbe collocato nel Kwoon 2 bandiere, simboleggianti rispettivamente Chan Wah Shun e Leung Bik (così ci dice Chow Tze Chuen, che però riferisce anche di aver dimenticato le esatte parole ivi iscritte...).

Gli allievi sono Lee Xiao Long (Bruce Lee), Chan Shing, Hawkins Cheung, Siu Yuk Men e altri.  In particolare Hawkins Cheung ci racconta che durante la pratica del Chi Sau, Yip Man era sempre "radicato", ma, pur essendo molto rilassato, senza sforzo squilibrava l'altro sulle punte o sui talloni e lo faceva cadere indietro o avanti controllando (Fook) il suo centro di equilibrio, magari anche mentre gli parlava, senza bisogno mai di colpire, ma mettendo in una posizione goffa l'altro o facendolo volare con un piccolo passo...

Dal 1957 al 1962 cambia nuovamente la sede della Scuola. Tra i nuovi allievi figura Moy Yat. Yip Man in questo periodo dà molte lezioni private. Anche nel 1962 c'è un nuovo cambio di sede e ancora nel 1963 quando viene collocata la scuola al piano superiore del ristorante Tai Sang in Fook Chuen Street in Tai Kok Tsui.

Questo piano originariamente era la stanza delle provviste. Il proprietario, Ho Luen, decide di cederlo alla Scuola. Tra gli alunni troviamo Yeung Chung Hon, Wat Yung Sung, Pang Kam Fat, Jun Ching On, Lee Yan Wing e Yau Hak So.

In questo periodo il Grande Maestro Yip Man dà lezioni private anche ad allievi appartenenti al corpo di polizia in Hing Hing Street, in San Po Kong. Essi sono Tang Sang, Lam Ying Fat, Yuen Chi Kon.

La Scuola nel ristorante Tai Sang viene comunque chiusa nel 1965 e Yip Man si ritira in un pensionato, dove invecchierà. Nel frattempo continua comunque a dare lezioni individuali ad allievi come Wong Chung Wah (Yat Ok Goi Tse), Wong Hei, Hong Jap Sum e altri.

Egli insegna inoltre in tre luoghi sparsi. Anzitutto nella Hong Kong Ving Tsun Athletic Association (香港詠春拳體育會) - fondata dallo stesso Yip Man e da alcuni suoi studenti -, che nel 1967 è la prima associazione di Arti Marziali registrata ufficialmente dal governo. Il Grande Maestro Yip Man vi insegna con l’aiuto degli assistenti Jun Ching On, Fung Hon, Wong Hon Chung e altri. Questo dura solo tre mesi.

Secondariamente insegna nell’appartamento di Chen Wei Hong in Waterloo Road: qui studiano Chen Wei Hong, i fratelli Siu Lung, Wong Chi On, Chan Kam Ming, Chung Yau, Lau Hon Lam, Man Yim Kwong e altri.

Poi, insegna in Chi Yau Road. Poiché Chen Wei Hong ha troppo da fare e non può continuare a praticare in Waterloo Road, il GM Yip Man sposta le sue lezioni nella casa di Lau Hon Lam. Qui vi partecipa anche Wong Chi Ming e il Grande Maestro accetta anche una allieva di nome Ng Yuet Dor.
L'insegnamento continua anche in Siu Fai Toi, nella casa dell’avvocato Yip Sing Cheuk: vi sono anche altri allievi avvocati. Questo è l’ultimo luogo in cui il Grande Maestro Yip Man dà le sue lezioni di Wing Chun Kung Fu.

Il Gran Maestro muore di cancro alla gola il 2 dicembre 1972 nel suo appartamento in Tong Choi Street. Non essendosi mai ritenuto il GM, a differenza di Ng Chun So, non potè mai nominare un successore.

Ricapitoliamo brevemente i tratti salienti della sua vita. Imparò il Wing Chun nella forma Hung Fa Yi da Chan Wah Shun il cambiamonete. Cambiò il suo modo di praticare quando ebbe modo di confrontarsi con Chu Chung Man, Maestro dello stile Chi Sim Weng Chun, cominciando a ricevere da lui e dagli altri Maestri del Dai Luk Lan alcuni insenamenti.

Dal Dai Duk Lan prese anche in prestito, attraverso il proprio allievo Cheung Pak (forse zio materno oltre che primo insegnante di SiJo Leung Ting, il cui Sifu era però Leung Sheung, il quale potrebbe essere il responsabile dell'esistenza del Chi Gerk nel lineage Leung Ting; lo troviamo anche trascritto come Chong Pei) il primo manichino per il suo Kwoon, ci dice Leung Ting stesso.

Da quella esperienza naque quello che oggi tutti identificano col nome Ving Tsun (Yip Man stesso lo trascrisse così) e cioè l'Yip Man Ving Tsun, uno stile in perenne evoluzione (niente di male in questo, anzi...si studia sempre...), alla continua ricerca di una codifica definitiva (come dimostrano gli allievi avuti in varie fasi del suo insegnamento), ma che non era né Hung Fa Yi, o meglio non solo Hung Fa Yi ma neppure Dai Duk Lan.

Oggi, invece, i praticanti si sono cristallizzati su quello che uno dei suoi allievi imparò in un determinato momento. Così è buono solo il Wing Chun di Wong Sheung Leung o il Wing Tsun di Leung Ting e gli altri no, ovviamente ognuno difende solo la sua "parrocchia".

Avendo studiato in tardissima età con Yip Man, il Wing Tsun di Leung Ting è probabilmente quello maggiormente intriso di concetti di Weng Chun del Dai Duk Lan.

SiFu Sergio Iadarola sostiene che non ci sia un set di doppie spade nei lineage di Wing Chun chiamato Bart Cham Dao: si tratterebbe, quindi, di una creazione di Yip Man. Sicuramente era una persona che aveva studiato e aveva la preparazione per creare una  forma autonoma, come hanno fatto anche altri. In altri lineage troviamo la Wu Dip Dao (anche nel lineage Yuen Kai Shan, da cui Sifu Iadarola dice che Yip Man avrebbe tratto ispirazione nel creare la propria forma di doppie spade), in altri ancora la Fu Mo Siong Dao, etc. Tant'è che gli allievi di Fatshan, tra cui Lun Kai, non hanno una forma di doppie spade.


Per quanto riguarda Bruce Lee, non avendo appreso tutto, non poteva certo insegnarlo, ma era così geniale da creare il suo Jun Fan Gung Fu, poi Jeet Kune Do. Ma il Jun Fan non è troppo diverso (secondo me naturalmente) da quello che oggi si vede nel Wing Chun di Leung Ting, che anzi permette uno studio più morbido e analitico, piu didattico e organico.

Pensiamo al fatto che uno degli allievi che Bruce ha avuto gli insegnamenti ricevuti  come Wing Chun Do, James De Mile. Abbiamo comunque una testimponianza di Yip Chun, figlio di Yip Man, che sostiene in un suo libro che Bruce Lee, non convinto che uno stile cosi brutale e immediato come il Wing Chun potesse rendere cinematograficamente, chiese a Yip Man di poter coniare (eravamo in un'epoca piu tradizionale) un proprio stile di arti marziali, ma piu cinematografico (se Lee credesse veramente questo o no, o se usò questa scusa come alibi per una pratica personalizzata, non è oggetto di giudizio).

Poi per utilizzare il successo di Lee o forse per il fatto che la disciplina di Yip Man era oramai conosciuta all'estero come Wing Chun (Bruce Lee) e non Ving Tsun (Yip Man), gli allievi di Yip Man scelsero di usare la trascrizione di Bruce Lee per l'ideogramma preso da di Yip Man...dico l'ideogramma di Yip Man non a caso. Anche se il radicale e la pronuncia sono gli stessi,  per la linea Chi Sim e quella Yip Man si usano due ideogrammi legati nella semantica cinese, ma diversi (ne abbiamo parlato più volte su questo blog, N.d.R.).

L' arte marziale è la stessa con diverse varianti personali sul medesimo tema. La cosa però più divertente è che ad un certo punto proprio SiJo Leung Ting usò scrivere Wing Tsun col copyright per difendere e diffondere la propria idea di Ving Tsun e, guarda un po', Sifu Iadarola dice che i Maestri di Chi Sim Weng Chun scrivevano la propria arte come Wing Tsun in lettere occidentali prima che qualcuno ci mettesse sopra il copyright...

Dove starà la verità? La storia è tutta da scrivere, ancora...

mercoledì 24 febbraio 2010

Interview with William Cheung

Today we meet William Cheung, founder of World Wing Chun Kung Fu Association (www.cheungswingchun.com).

When did you start with Martial Arts?
As long as I could remember, since I was a little child, my brother, Mathew, and I were bullied by our oldest half Brother, George-alias King Kong who was 5 years older then me. I always wanted to learn kung fu in order to defend myself against the big bully like King Kong. 
When I was ten years old, I joined the Swimming club and got to be friendly with Wong Man Leung. Man Leung told me that his brother, Wong Shun Leung, was good at boxing and had been winning challenge matches against some well known kung fu masters. One time Man Leung invited me to witness Shun Leung’s challenge match against an old master who practiced a kung fu system developed by a woman. I was very curious to see how Man Leung could defeat this old master and thought he might be able to teach me a few moves. 

When we got to “The Hong Kong Chinese Restaurant Union’s” headquarters in Tsim Shar Tsui, we saw a middle aged small-framed man coming toward us to invite us in. Without much ado, Shun Leung let his intention be known and issued a challenge to this small man. Shun Leung was dancing around the man with his fancy footwork. I was dazzled by his agility but all of sudden Shun Leung fell to the ground with the man standing over him. Shun Leung got up straight away and dusted himself off. Shun Leung got back in his dancing steps and jabbed his left fist at the man. Again, all of a sudden, Wong fell to the ground. When this scenario repeated itself for third time, we thought we should get out of there immediately. When we got to the street, we just looked at each other in silence – nobody said one word.

A few months later I asked Man Leung old me what his brother his brother shun Leung was training Wing Chun Kung Fu with this old man who taught the Kung Fu System invented by a woman, so I decided that was the kung fu system I wanted to learn.

With who did you know Wing Chun style?
I became Grandmaster Yip Man’s Student in Late Summer 1951. But in the old days, the senior students taught the new students, at least for the first 5 or 6 months. I started with Tui Shang Tin as my surrogate teacher for my first 6 months. Then Wong Shun Leung was always very helpful. He has given me very valuable tips.

Can we know what are the differences between your Wing Chun and others interpretations (Wing Tsun, Wing Tjun, etc.)?
Wing Chun is a unique Martial Arts system. It was the only Martial Arts system ever developed by a woman- a nun call Ng Mui. However, as it was passed down the generations, a grandmaster was only allowed to select one person and teach one person to carry on the art. However, Leung Jun (Yip Man’s Grand Master) had taught two students, one was Chan Wah Shun and the other one was his son Leung Bik. But Leung Jun only taught Chan Wah Shun Modified Wing Chun which has no footwork and the techniques were also modified to reduce its effectiveness. Yip Man had two sifu’s: the first one was Chan Wah Shun for modified Wing Chun and the other one was Leung Bik for the Traditional Wing Chun. When Yip Man was teaching in Hong Kong, he only taught the Modified Wing Chun to all his students and I was the only one selected by Yip Man to be taught the Traditional Wing Chun.

You founded your own organization. What are your relations with other Wing Chun's families?
In 1975, I returned to Hong Kong for a two months holiday. I showed all my contemporary Wing Chun brothers there is a real Traditional Wing Chun. I did Chi Sao with them and I did light sparring with them and beat them easily. I told them I was willing to show them and share with them the correct Traditional Wing Chun. But none of them were interested. Please find the attached photos demonstrating that I did Chi Sao and light sparring with Wong Shun Leung. It turned out that they didn’t want to open their eyes. Please also watch the “Yong Chun” with Yeun Bil as Leung Jun and Hung Kam Bo (SUM MO) as Wong Wah Bo. It will give you the idea about the Wing Chun Linage back in 120 years ago.

Can you tell us the story of the relationship between GGM Yip Man and the Dai Duk Lan?
I lived with Yip Man for four years from end of 1954 to the end of 1958. After many months of stringent tests, Yip Man decided to chose me to be the inheritor of the Traditional Wing Chun system. I don’t know who Dai Duk Lan is - maybe there is another spelling for his name. 

Of all my contemporary brothers of Wing Chun, I think only Tui Sheun Tin is still alive. He will be near his 80s and I am going to be 70 this year.

Do you think that this relationship increased the capacity of GGM Yip Man with Luk Dim Boon Kwun?
Yip Man was very proficient in the Luk Dim Boon Kwun. In fact I was taught the Kwun in 1957 and practiced it regularly. A few weeks before I left Hong Kong on X’mas eve, Yip man gave me the Kwun The Pole is about 3 meterslong, which was used by his master Chan Wah Shun and himself. Now the Kwun is displayed at my Koon.

GM Lun Kai told us that GGM Yip Man didn't teach the Bart Cham Dao in Fatshan. GGM Yip Man studied this form later or knew before, but not taught to their first students?
I don’t know who Lun Kai is but I am sure he knows me if he has trained in Wing Chun. He might be right, because Yip Man met Leung Bik in Hong Kong when Yip Man was a student studying in De La Salle English College. May be he learned that from Leung Bik.

Who were your Masters in the past?
I was in Canberra, working with the Australian Federal Custom Department as an Inspector. My brother, King Kong, called me just one day before Yip Man’s funeral and I could not get time off to come. But my brother was there. He told me later that at the Yip Man’s Funeral, all the Yip Man students insisted Leung Ting wear the “arm band” instead of the “waist band” because wearing the waist band only belongs to the Yip Man’s students only. Leung Ting was Zheng Buk’s student which makes Leung Ting two generation from GGM Yip Man.

You have been appointed as Grand Master on October 10, 2009, by "Foshan Sports University". What is this University? How does someone become a Grand Master?
I was Appointed Guest Professorship for the China Foshan Sports University to use Traditional Wing Chun training method to improve the Olympic candidates’ performance.

How many hours do you train?
I will be reaching seventy years old in October this year. I am still very active. However I only train about one hour in the morning but I still teach some classes in Melbourne and sometimes I conduct seminars around the world.

Is the Iron Palm necessary to practice Wing Chun?
Definitely. However I don’t think any other Wing Chun master knows the exact “Secret Herbal Formula” for the Iron Palm solution. This solution will get rid of bruising within 10 minutes of soaking. On each session of training, the practitioner will bruise his palms from the ten-minute striking on the gravel bag. Therefore, the practitioner must get rid of the bruising before he can get on with his next session. There will be three sessions in one training for 100 days. 


Have you ever fight on a sport's contest? When, where and with which results?
I have fought quite a few challenge matches with other masters in Hong Kong at the same time Wong Shun Leung and Bruce Lee were very active doing challenge matches. After I came to Australia in 1959, I also fought a few challenge matches with champions and masters, but none of the challenge matches were organized by sanction bodies. Back in the early 60s, there was no Karate in Australia. We only had Judo and Jujitsu. They did not accept outside people to compete in their turnaments..

How many hours per week should train a student to grow in a serious way?
The physical training even for professionals should not be more then six hours per day. Part Time students should try to put in about six hours per week. 

What are the fighting concepts that are focalized on into your School?
We have amateur students and professional students. Around the world we have quite a few successful professional champion fighters. 

For example: Prince Badi Ajamu from Philadelphia who won his WBC Light Heavy Weight in Boxing in 2009 and he still holds the title now. He is famous for his Iron Palm.

Also we have many more champions in China, USA,, New Zealand, Ukraine and Serbia as well as Greece.

The Traditional Wing Chun fighting concept is: “Watch the Elbow, Fight on the Blind Side”.

I teach the fighter to watch only one point, the leading elbow, then control the leadingelbow and fight on the blind side and WIN.

Can you tell us the story about your fight against Emin Boztepe?
It has been more than 24 years ago now. I do not think this incidence has any news value anymore.

I don’t know if you watched the original video clip of the incidence? If you have, you know it was not a fight a all. The real event has been distorted by Leung Ting and his followers. Before Emin turned up on that day with twenty of his people, I had already been warned by the Serbian Wing Chun people. They told me the Leung Ting students was going to set up an ambush when I come to Koln. The only problem I worried about was that I did not have a working VISA in Germany because I was already in Klon. I knew the German Government is very strict on any one works in Germany without a proper working VISA. The usual practice, the Government would just throw them in jail for at least a few months before they bring them to court. With that in mind, I decided to minimize the disturbance, which meant not to seriously hurt any one.

However, before the seminar, one of Leung Ting’s accomplices who impersonated himself as a journalist from a magazine, insisted I change my runners to the cheap Kung Fu slippers for a photo session. When the seminar started, Emin came over to challenge me, I told him I would fight him after the seminar. But I knew he would jump me when I turned to walk away. As I predicted, he threw a right punch from behind when I turned. I picked up my right and used the Bil Sao (Thrusting Arm) blocked his wild punch and put him in a headlock with my right arm. But because he lost his balance and I was supporting his weight with the headlock; my shoes slipped underneath me on the Basket Ball court. We both went down. Because I was holding him in a headlock with my right arm, he landed on top of me. Emin started to swing punches at my face but I blocked all the punches on his elbows because I watched his elbows. He threw at least nine punches but all of them were blocked. He got frustrated and got up and ran away. I got up and decided to continue teaching the four and a hour seminar because I had not a scratch on me. During the seminar, I noticed there were unusual number of photographers taking photos of me especially of my face. They thought Emin had landed some punches on my face. Later on, although the Leung Ting propaganda team did not release a single photo of my face being marked because it wasn’t hit. Also, if I were hurt, how could I have taught four hours of a strenuous Wing Chun seminar.

A very interesting thing happened less then a month from this incidence. I was at the Black Belt magazine office in LA. The publisher of Black Belt, Michael James, invited me to view a video tape sent from Leung Ting’s organization. The accompanied letter stated Emin had defeated the best Wing Chun fighter in the world - William Cheung. We sat in Michael James’ office with all the other journalists and photographers to view this tape. We looked at it for at least six times and also played it in slow motion. Michael James and his staff had decided I did not loose the fight. Because I did not want to hurt Emin particularly and because I had him in the headlock, I could have hurt him badly if I wanted to but I didn’t. Also they could see clearly that my Kung Fu shoes slipped from underneath me. Most of all, none of his punches had landed on my body. Nowadays, with the popularity of grappling, we all know when a fighter mounts on top, he/she does not necessary win the fight. 

As a result of thoroughly viewing the footage, the Black Belt staff and Michael James had decided they would never publish any article has anything to do with Leung Ting or his organization. On the other hand , they had put me in the their magazine at least once a year and I had appeared on their cover at least six times after this incidence. The real mistake for Leung Ting was that he sent over the original video clip before it was edited.

One note of warning; Leung Ting is a very devious person. He cheated his seniority and claimed he was GGM Yip Man’s student. The clip of the incidence he used later on was edited to try and make me look bad in that incidence. You look at the Leung Ting system, they can not use their Wing Tsun to fight. They have to rely on Kick Boxing and Grappling to fight. One other thing, when Emin left Leung Ting, Leung Ting sent a couple of students to beat him up badly.

Also Leung was jailed in Hong Kong last year for beating up his pregnant girl friend.

Can you tell us the difference between the two characters 永 and 詠?
永 is from Wong fai Houng’s wife is “Houng Kuen”;
詠 is from Yim Wing Chun the Authentic Wing Chun Grandmaster.

Lately Weng Chun (永) arrived in the West. Some Masters of this style suggest that Weng Chun and Wing Chun had the same origin, others not. What do you think about?
Because Wing Chun is so popular now with Bruce Lee and Yip Man movies, every style is trying to get on the bandwagon especially Houng Kuen in Foshan.

Someone speaks about the relationship between Wing Chun and some Thai style. What do you think about?
Most of the Modified Wing Chun practitioners or fighters can not use their techniques to fight, because their strategy is flawed and they have no mobility as their foot work is too static. That’s why they have mix Thai Boxing or Kick Boxing or Grappling to make up for their shortcomings.

When do you think to come to Italy?
I used to come to the north of Italy quite often and I very much enjoyed your food and your wonderful hospitality. I would very much like to come back. All it requires is for someone to organize a seminar in Italy and I would be honored to teach anyone who is interested in Traditional Wing Chun.

Thank you.