giovedì 25 novembre 2010

Intervista a Michael Fries

Oggi incontriamo il Maestro Michael Fries, fondatore dell'associazione Modus In Rebus.

Ci puoi dire qualcosa sulla tua vita? Quando hai iniziato a praticare Arti Marziali? 

Dire qualcosa sulla mia vita in poche parole non è facile; infatti, a tutto oggi, ho una vita abbastanza movimentata.
Ho iniziato la mia carriera marziale già a 14 anni, con la pratica del Judo e, quindi, del Karate e del Taekwondo oltre che della Muay Thai.
In tutto ho praticato per 10 anni altre arti marziali, prima di dedicarmi esclusivamente al Wing Tsun, a partire dal 1976.

Con chi iniziasti a studiare lo stile WingTsun? Puoi raccontarci di come è stato diffuso lo stile in Italia e dei primi periodi in cui lo insegnasti?

I miei principali maestri sono stati il Granmaster Leung Ting e il Granmaster Kernspecht.
Dopo qualche anno di intensi allenamenti con entrambi, mi sono reso conto della grande differenza esistente tra di loro ma, purtroppo, non mi era possibile allenarmi direttamente con GranMaster Leung Ting e solo oggi, so il perché.
Per quasi 10 anni, però, sono stato il suo assistente ogni qual volta veniva in Germania ed è stato grazie a tale preziosa opportunità ed esperienza, che ho potuto maturare e creare la mia idea personale sulla interpretazione del Wing Tsun.
Dopo gli evidenti successivi ottenuti in Germania, nel 1986 è iniziata la mia esperienza in Italia ove ho riproposto la stessa metodologia di insegnamento, in qualità di Direttore Tecnico. Nei primi anni italiani, ho insegnato a tanti ragazzi tra i quali ricordo Carlo Bernardi, Paolo Delisio, Danilo De Candia, Giancarlo Fazio, Francesco Mavilio, Nunzio Nastasi, Michele Stellato, ecc. che, già ottimi allievi allora, oggi sono altrettanto ottimi maestri.
Il mio lavoro di tecnico funzionava bene, purtroppo, però, l’amministrazione della struttura, che era sotto la responsabilità di qualcun altro, funzionava poco o nulla; al fine di evitarmi il continuo stress che la circostanza imponeva quotidianamente, dopo 3 anni preferii lasciare l’incarico di Direttore Tecnico nazionale.
Non ho alcun interesse a parlar male del passato, ma dopo tante storie e bugie è venuto il momento di raccontare come sono veramente andate le cose. Ho deciso per questo di scrivere un libro, ormai completato, che sarà presto disponibile per tutti gli appassionati e per i cultori della verità.,

Chi sono stati i tuoi Maestri nel passato? E chi è il tuo attuale Maestro?

Come ho detto poco fa, i miei maestri sono stati il Granmaster Leung Ting e il Granmaster Kernspecht; entrambi mi hanno accompagnato per quasi 30 anni. Nel frattempo ho potuto entrare in contatto anche con altri Maestri, ma senza mai dubitare dei miei insegnanti.
La cosa che mi disturbava più di tutto, però, era il fatto che nessuno seguiva sin dall’inizio la Filosofia alla base del Wing Tsun: acqua che scorre, il principio del Wu-Wei, la cosi detta non forma, movimenti che sono automatici, naturali e armoniosi. Così facendo, tra l’altro, solo dopo tanti anni di pratica veniva fuori qualche risultato che andava più o meno nella direzione della filosofia e questo, in ogni caso, non dice nulla né certifica le capacità di combattimento.
I miei maestri attuali sono un grande gruppo di studenti e amici che vengono dei campi della ortopedia, della psicologia, della fisica, delle scienze motorie, della filosofia, ecc., studenti e amici che mi hanno aiutato a sviluppare negli ultimi 5 anni la disciplina MFT System che realizza in pratica, con una sua particolare metodologia, tutti gli aspetti filosofici innanzi detti, fin dalla prima ora di insegnamento.
Molti mi accusano affermando che ho abbandonato la metodologia cinese, ma chi ha detto la metodologia dell’insegnamento deve essere giocoforza cinese? Basti a tutti riflettere sulla circostanza per la quale il mio ex Sifu, ha cambiato continuamente (anche oggi) la sua metodologia di insegnamento.

Come si può diventare SiFu nella tua associazione?

Sifu non è un titolo tecnico, molti dei miei ragazzi mi seguono da tanti anni, e così come io ho avuto bisogno di molta pazienza con loro, anche loro ne hanno avuta tanta nei miei confronti…
La maggior parte di loro praticano Wing Tsun da oltre 10 anni e sono, oggi, primi o secondi tecnici del  MFT System. A prescindere da ciò, i miei formatori sono davvero fedeli e molto onesti, ma soprattutto dotati di uno spiccato senso della famiglia.
Tutto questo è per me un motivo di tanta soddisfazione e, nella primavera del 2011, nominerò SIFU alcuni di loro.

Quante ore ti alleni al giorno?

La nostra associazione opera in diversi settori e, i più alti livelli di preparazione li troviamo nei “formatori”, unico gruppo a cui insegno personalmente oltre a tenere frequenti conferenze e seminari introduttivi.
I formatori mi impegnano circa 6 - 8 ore al giorno sia con programmi base sia con livelli molto alti; è evidente, quindi, che mi alleno ancora oggi, abbastanza.

Hai mai combattuto in contesti sportivi? Quando, dove e con quali risultati?

I primi 10 anni della mia carriera marziale ho partecipato a qualche gara ma con risultati soltanto discreti.
Dopo i primi 3 anni di Wing Tsun ho partecipato a 3 competizioni di taekwondo, e per ben 3 volte mi hanno squalificato perché non mi riusciva di applicare sul ring le loro regole. Questo momento coincise con il raggiungimento della consapevolezza che il Wing Tsun era la mia strada.

Quante ore a settimana dovrebbe praticare uno studente per progredire in maniera seria? 

Secondo me tu dovresti chiedere, cosa si aspetta uno studente dalla sua disciplina.
Io sono professionista da 30 anni; certamente mi sono sempre allenato, e tanto, sotto questo aspetto, mentre un amatore non ha bisogno di questa intensità.
Chi lavora con me vuole prendere la strada per semi professionismo o professionismo, che permette di lavorare con la materia dell’MFT, una cosa che è oggi quasi impossibile con il Wing Tsun che conosciamo.
L’ MFT System consente agli interessati di sperimentare la nuova arte, a partire da un assaggio sino alla pratica ad altissimi livelli. Il tutto – per quanto ovvio – in funzione del tempo e del denaro che ciascuno è disposto ad investire.

Cosa ne pensi degli altri SiFu e dei loro metodi di insegnamento, nelle altre associazioni e Famiglie di Wing Chun?

In 35 anni ho visto tanti Maestri e Sifu della famiglia, ognuno ha un modo di fare diverso dall’altro. Molti sono convinti di essere i depositari della verità, ma la verità è che non esiste la verità.
Con l’MFT System mi sono liberato della metodologia che frena troppo la crescita dell’allievo, offrendo invece, ottimi risultati in metà del tempo. Attenzione, però, questa è la “mia verità” e la mia opinione personale.

Possiamo sapere la differenza tra il tuo WingTsun e le altre interpretazioni? Quali sono i concetti di combattimento su cui è focalizzata la tua Scuola?

Caro Riccardo con queste due domande mi metti veramente in difficoltà.
Come dicevo poco fa, ho scritto un libro su queste due domande e potrai soddisfare la tua curiosità tra un po’, nella primavera 2011; un piccolo trailer potrà tuttavia essere visto probabilmente nel mese di dicembre. Ma non voglio tenerti troppo sulle spine, proverò quindi a risponderti anche se genericamente.

Guardando attentamente dei video sulle diverse interpretazioni del Wing Tsun si può facilmente osservare che quasi tutti i maestri cinesi si muovono in maniera molto “legnosa”; questo vale, secondo me, anche per il modo con cui si muoveva Yip Man.
Come mai, allora, Leung Ting si muove completamente fluido e flessibile mentre i figli di Yip Man si muovono come il padre? Sì certo, hanno detto che Yip Man era vecchio e malato quando hanno girato i video che possiamo trovare nel Web, però … ???
Voglio precisare, ci tengo, che non intendo criticare i maestri del passato, ma non intendo neanche guardare i loro video senza riflettere.
Prima di sviluppare l’MFT System ho visto e studiato per mesi oltre 2000 video provenienti da tutto il mondo; ho potuto dunque realizzare che tutto dipende dalla metodologia dell’insegnamento di base.
La maggior parte dei ragazzi che hanno creato una propria organizzazione non ha cambiato il modo di insegnare, ma soltanto alcuni programmi, copiando quindi l’organizzazione madre.
Per me va bene, ma dopo 30 anni, volevo realizzare una cosa completamente diversa, e credo di esservi riuscito abbastanza bene (sperimentando le mie teorie in circa 4000 mila ore di lavoro in 5 anni con ca. 50 allievi) e questo ha portato gli ottimi risultati che avevo stimato.
Purtroppo solo con la pratica si può comprendere la differenza, per questo motivo offro a tutti colori che sono interessati, seminari introduttivi gratuiti (con solo rimborso delle spese di viaggio e di permanenza), che potranno essere prenotati facilmente telefonando al numero 333 133 25 35.

Ci puoi dire qualcosa sul 'Luk Dim Poon Kwan' e sui  'Bart Cham Dao'?

Purtroppo anche su queste due domande si può scrivere un intero libro, ma anche qui solo alcune mie riflessioni.
Tutti i programmi di altissimo livello come l’uomo di legno, i bastoni lunghi e i coltelli a farfalla rappresentano un arricchimento, se pensiamo infatti che solo circa il 3-5 % dei praticanti arriva su questi livelli.
In ogni caso ritengo che siano programmi sopravvalutati mentre per motivi culturali sono stati sempre ritenuti portatori di molti segreti e misteri.
Un Gran maestro di fama mondiale, mi ha contattato recentemente proponendo di regalarmi l’insegnamento dei coltelli per pura amicizia, circostanza di cui ne sono onorato. Un altro noto e bravo Maestro di Wing Tsun in Italia ha potuto completare lo studio dei programmi, ha affermato: "e per questo… alcuni hanno dovuto aspettare 25 anni?"
Sai, io studio i programmi alti con il mio rappresentante in Austria, Sifu Robert Vent, che pratica Wing Tsun da 33 anni anche con alcuni altri maestri di fama internazionale.
E se proprio devo dirla tutta, proprio io non ho completato lo studio dei programmi e, per la limitata utilità che attribuisco agli stessi (provare per credere), non ho alcuna intenzione di completarli neanche nei prossimi 20 anni.
Ti ringrazio per le tue domande.

12 commenti:

Wong Fei Hung ha detto...

intervista interessantissima, in particolare mi piace molto il discorso sull approccio dei diversi studenti e anche sul metodo d'insegnamento.
In effetti sono sempre più portato a pensare che la "verità" non ce l abbia nessuno, nel senso che ogni maestro degno di tale nome impara e poi sviluppa l'arte in un proprio modo, in base a diversi elementi: fisico, concezione filosofica, metodo di insegnamento, ecc...penso che questo sia bene tenerlo a mente, perchè oggi il vero problema delle arti marziali sta proprio nell eccessiva commercializzazione dell'arte, oggi se non fai parte di grandi associazioni internazionali sei considerato meno di zero, e questo è estremamente sbagliato.
buona pratica a tutti.

Francesco ha detto...

al giorno d'oggi senza una maglia gialla non ti caga nessuno

CollaMan ha detto...

Intervista che mi fa riflettere molto su come ogni Sifu trovi diverse strade di insegnamento del Wing Chun. Concordo al 100% su Sifu Fries riguardo al fatto che nessuno è depositario della verità "Wing Chun", ma da allievo pluriennale (di cui 4 con la WTOI), soltanto con gli insegnamenti delle basi dei coltelli (passi, pressioni, ecc.) e del palo lungo, mi sono reso conto dell'efficacia superiore di questo splendido stile del Kung Fu. Ritengo che gli insegnamenti del palo lungo debbano essere fatti già dalla prima lezione di Wing Chun, ma (ripeto) è la mia personalissima opinione. Se non avessi incontrato il mio caro amico e fratello Riccardo, avrei abbandonato il Wing Chun per colpa della WTOI. Purtroppo 4 anni di mio lavoro buttati nel cesso. Vorrei concludere dicendo che ogni allievo deve trovare il suo Sifu; non esiste un Sifu per tutti, ma un allievo per ogni Sifu. Il problema è trovare quello giusto....io ho trovato il mio....grazie Sifu Riccardo per i tuoi insegnamenti......SEMPRE OONORE AGLI ANTENATI MAESTRI......

Anonimo ha detto...

Il carissimo Marco mi ha anticipato,ora che siamo indipendenti,ti possiamo anche chiamare Sifu per acclamazione popolare

Guido

Riccardo Di Vito ha detto...

Marco, ti voglio bene!
Guì, voglio bene pure a te, ma, vi prego, "SiFu" noooo! :D

yong chun ha detto...

questa intervista mi fa ridere...!!
è osceno con quanta sfacciataggine viene camuffata la verità per dar spazio ai propri interessi.
se si ritiene inutile studiare il bastone , i coltellim ed i programmi avanzati allora bisognerebbe essere coerenti con se stessi almeno anzi che andare in giro a destra e a manca a cercare qualcuno che ce li insegni segretamente, non si fanno fare le sezioni della forma al palo lungo(non i principi che ci potrebbero pure stare...) a gente che neanche sa dare un pugno ancora o neanche sa cosa sia un dan chi come è successo nell'ultimo raduno a roma nel quale il mal contento dei partecipanti ad un certo punto ha avuto il suo sfogo pubblico.
poi questa storia della nuova didattica mft etc etc ...tutta una bufala enorme, o almeno nulla di nuovo...4 cazzate vendute e rivendute per anni a caro prezzo in tutte le salse con la scusa di mettere negli allievi "l'acqua",problema che al primo scontro libero il piu bravo di quel gruppo le piglia da uno alle prime armi.
lezioni private pagate a caro prezzo prolisse e ricche solo di teoria,lezioni private pagate a caro prezzo dove non si incrociano le braccia per un tempo superiore a 10/15 minuti.
lezioni private pagate a caro prezzo dove si ripetono sempre le solite 4 cavolate di questa fantomatica nuova didattica MFT.
peccato davvero, perchè fries ha le sue capacità ma non ha nessuna intenzione di insegnare, per paura di essere scavalcato forse... chissà !!
di sicuro la storia si ripete !!
peccato, perche lui poteva rappresentare una valida realtà per un wing chun un pò più di qualità ma basta incrociare le braccia con uno qualsiasi dei suoi assistenti per rendersi conto di quanto è poco propenso ad insegnare realmente qualcosa.
sapere che c'è gente che ha speso con lui migliaia e migliaia di euro per non arrivare neanche a vedere la CK mi rabbrividisce.
questa scuola rappresenta tutto ciò che attualmente fa male al wing chun e tutto ciò ch il wing chun non deve essere.
certo che se continua ad andare fiero del fatto che nella modus in rebus non scorre una goccia di sudore di strada questa scuola non ne farà molta considerando che per i motivi elencati negli ultimi anni ha perso una marea di persone valide.
la storia si ripete, appunto...!!

Anonimo ha detto...

questa intervista mi fa ridere...!!
è osceno con quanta sfacciataggine viene camuffata la verità per dar spazio ai propri interessi.
se si ritiene inutile studiare il bastone , i coltelli ed i programmi avanzati allora bisognerebbe essere coerenti con se stessi almeno anzi che andare in giro a destra e a manca a cercare qualcuno che ce li insegni segretamente, non si fanno fare le sezioni della forma al palo lungo(non i principi che ci potrebbero pure stare...) a gente che neanche sa dare un pugno ancora o neanche sa cosa sia un dan chi come è successo nell'ultimo raduno a roma nel quale il mal contento dei partecipanti ad un certo punto ha avuto il suo sfogo pubblico.
poi questa storia della nuova didattica mft etc etc ...tutta una bufala enorme, o almeno nulla di nuovo...4 cazzate vendute e rivendute per anni a caro prezzo in tutte le salse con la scusa di mettere negli allievi "l'acqua",problema che al primo scontro libero il piu bravo di quel gruppo le piglia da uno alle prime armi.
lezioni private pagate a caro prezzo prolisse e ricche solo di teoria,lezioni private pagate a caro prezzo dove non si incrociano le braccia per un tempo superiore a 10/15 minuti.
lezioni private pagate a caro prezzo dove si ripetono sempre le solite 4 cavolate di questa fantomatica nuova didattica MFT.
peccato davvero, perchè fries ha le sue capacità ma non ha nessuna intenzione di insegnare, per paura di essere scavalcato forse... chissà !!
di sicuro la storia si ripete !!
peccato, perche lui poteva rappresentare una valida realtà per un wing chun un pò più di qualità ma basta incrociare le braccia con uno qualsiasi dei suoi assistenti per rendersi conto di quanto è poco propenso ad insegnare realmente qualcosa.
sapere che c'è gente che ha speso con lui migliaia e migliaia di euro per non arrivare neanche a vedere la CK mi rabbrividisce.
questa scuola rappresenta tutto ciò che attualmente fa male al wing chun e tutto ciò ch il wing chun non deve essere.
certo che se continua ad andare fiero del fatto che nella modus in rebus non scorre una goccia di sudore di strada questa scuola non ne farà molta considerando che per i motivi elencati negli ultimi anni ha perso una marea di persone valide.
la storia si ripete, appunto...!!

CollaMan ha detto...

Purtroppo caro Yong Chun è il solito stampo WTOI. Ormai sono anni che sento parlare de sta cazzo di acqua !!!! Ma se un praticante non è ben impostato a terra, e non ha un minimo di lavoro di anche e spine iliache e di palo lungo, alla prima spintarella vola !!!! Io ho fatto parte della WTOI per 4 anni di pieno allenamento e sono riuscito a capire che gli insegnamenti erano una merda fortunatamente prima di intraprendere quelle costose lezioni private che non servivano ad una ceppa. Ma non perchè mi sento più intelligente degli altri, ma semplicemente perchè avevo all'epoca dei carissimi amici che praticavano altre discipline come la boxe e la Kick. Così un giorno decisi di vedere se dopo 4 anni di lavoro (chiamiamolo lavoro....passo pugno, pugni a catena, lat sao, un pelo di chi sao, prima forma e qualche movimento di CK), sapevo almeno difendermi un pelino e quindi chiamai il mio carissimo amico Gianluca praticante di boxe in zona Prenestina/Centocelle (da un'annetto) e gli chiesi di fare un pò di sparring.....Non vi dico come tornai a casa quella sera !!! Vi dico che la distruzione fisica era niente confrontata al morale a pezzi che avevo dentro (parliamo di tantissimi anni fa). Mi sono sentito preso per il culo per 4 lunghissimi anni !!!! E ancora si sentono Sifu che parlano dell'acqua quando non insegnano neanche ad essere stabili dalle spinte dell'avversario. Poi ho incontrato Sifu Riccardo e la storia è un tantino cambiata.....Per chi ha avuto delusioni simili alle mie ed a Yong Chun, posso consigliarvi se volete di venire ad allenarvi da noi (al parco, in un garage, in una cantina, nessun problema di sorta); solo per provare (niente soldi, qui parliamo di passione vera!!!!!) il sistema che ha improntato il nostro Sifu. Ho personalmente consigliato al mio carissimo Maestro di non chiamarlo Wing Chun, perchè se per Wing Chun si intendono l'acqua e le stronzate che si sentono e si insegnano dal vecchiume che c'è ancora in giro, allora noi pratichiamo altri cazzi !!! La nostra disciplina è "Boxe Cinese della Famiglia Di Vito" !!!! FINE delle Stronzate e delle prese per il culo e di soldi bruciati nel camino !!!! Qui non si tratta di salire su un ring e vincere su qualsiasi praticante di altre discipline (Boxe, Thai, Full, Kick, MMA, ecc.), non è questo che intendevo in questo commento, ma credo che almeno un minimo di probabilità di difesa è fondamentale che un allievo la abbia. Poi oh, fate come ve pare, se vi piace essere presi per il culo.......io sto bene così !!!! SEMPRE ONORE AGLI ANTENATI MAESTRI.

CollaMan ha detto...

Purtroppo caro Yong Chun è il solito stampo WTOI. Ormai sono anni che sento parlare de sta cazzo di acqua !!!! Ma se un praticante non è ben impostato a terra, e non ha un minimo di lavoro di anche e spine iliache e di palo lungo, alla prima spintarella vola !!!! Io ho fatto parte della WTOI per 4 anni di pieno allenamento e sono riuscito a capire che gli insegnamenti erano una merda fortunatamente prima di intraprendere quelle costose lezioni private che non servivano ad una ceppa. Ma non perchè mi sento più intelligente degli altri, ma semplicemente perchè avevo all'epoca dei carissimi amici che praticavano altre discipline come la boxe e la Kick. Così un giorno decisi di vedere se dopo 4 anni di lavoro (chiamiamolo lavoro....passo pugno, pugni a catena, lat sao, un pelo di chi sao, prima forma e qualche movimento di CK), sapevo almeno difendermi un pelino e quindi chiamai il mio carissimo amico Gianluca praticante di boxe in zona Prenestina/Centocelle (da un'annetto) e gli chiesi di fare un pò di sparring.....Non vi dico come tornai a casa quella sera !!! Vi dico che la distruzione fisica era niente confrontata al morale a pezzi che avevo dentro (parliamo di tantissimi anni fa). Mi sono sentito preso per il culo per 4 lunghissimi anni !!!! E ancora si sentono Sifu che parlano dell'acqua quando non insegnano neanche ad essere stabili dalle spinte dell'avversario. Poi ho incontrato Sifu Riccardo e la storia è un tantino cambiata.....Per chi ha avuto delusioni simili alle mie ed a Yong Chun, posso consigliarvi se volete di venire ad allenarvi da noi (al parco, in un garage, in una cantina, nessun problema di sorta); solo per provare (niente soldi, qui parliamo di passione vera!!!!!) il sistema che ha improntato il nostro Sifu. Ho personalmente consigliato al mio carissimo Maestro di non chiamarlo Wing Chun, perchè se per Wing Chun si intendono l'acqua e le stronzate che si sentono e si insegnano dal vecchiume che c'è ancora in giro, allora noi pratichiamo altri cazzi !!! La nostra disciplina è "Boxe Cinese della Famiglia Di Vito" !!!! FINE delle Stronzate e delle prese per il culo e di soldi bruciati nel camino !!!! Qui non si tratta di salire su un ring e vincere su qualsiasi praticante di altre discipline (Boxe, Thai, Full, Kick, MMA, ecc.), non è questo che intendevo in questo commento, ma credo che almeno un minimo di probabilità di difesa è fondamentale che un allievo la abbia. Poi ohhh, fate come ve pare, se vi piace essere presi per il culo.......io sto bene così !!!! SEMPRE ONORE AGLI ANTENATI MAESTRI.

Anonimo ha detto...

hai perfettamente ragione colleman, quello che succede in questa scuola però è ancora peggio...
al di la del concetto dell'acqua, la didattica è costruita su quelle 4 cazzate che stranamnte nessuno, neanche i sifu che lo stesso fries ha nominato nella sua scuola,riescono dopo anni a padroneggiare ancora secodo fries,e quindi stanno sempre a ripetere le stesse 4 cavolate, di fatti all'ultimo raduno a roma non vi dico la rabbia e lo sconforto di alcuni dei suoi assistenti più anziani.
questa è una furberia di fries, insegnare centellinando la didattica e soprattutto fare in modo che l'allievo abbia sempre bisogno dui lui,fino a quanto non si sveglia da questo sonno però....infatti questa politica gli si sta ritorcendo contro, sono tantissime le persone che lo hanno abbandonato in questi ultimi anni.
le cose che fino ad ora ho visto in qesta scuola sono oscene, una totale delusione!!
peccato perchè c'è gente che in fries ci credeva parecchio e su di lui ha investito molto anzi troppo !!
con il tuo sifu stai con le spalle coperte ,è tra persone più meritevoli nel campo del wing chun e sono sicuro che ti troverai sempre bene.
ce ne vorrebbero di più come lui, ma il Dio del markeTING incombe come un ombra pesante su questa povera arte marziale,fino a quando ci sarà ancora gente che si beve tutte quelle stronzate, o gente che sceglie un sifu per il nome, per il tornaconto pubblicitario come avviene per esempio in modus in rebus allora la vedo dura.
per fortuna di realtà che lavorano onestamente ce ne sono ancora.

CollaMan ha detto...

Ciao Anonimo, innanzi tutto complimenti per il "markeTING"...io non avrei saputo dire meglio :). Purtroppo non è un discorso solo della MFT (o come si chiama); inutile dirti che potrei scrivere almeno due pagine di sigle/associazioni monnezzare (nel nome della nostra amata arte Wing Chun) che ho potuto testare e visionare personalmente, ma direi di lasciar stare...per il mese di gennaio abbiamo già fatto una cospicua folta di nemici. Gli altri nemici adepti me li riservo per il mese di febbraio.....l'anno 2011 è appena iniziato e sarà l'anno in cui dovremmo impegnarci tutti noi a distruggere la GALLINA DALLE UOVA D'ORO di nome Wing Chun !!! Del resto vedendo il FootWork che insegnano, quale migliore animale se non la Gallina poteva esprimere il loro mondo. ONORE AGLI ANTENATI MAESTRI.

Fabio ha detto...

Il wing chun o chiamatelo come volete ha nelle forme e nei principi tutto il necessario. Praticando con attenzione e coscienza esso si svela da solo e se qualcosa non si trova nell'ambito delle scuole si può cercare altrove, poiché i principi sono universali. I movimenti sono movimenti, e tutti quanti sono nella prima forma, fino a quelli dei coltelli a farfalla. Lasciate perdere le persone che praticano e che sono dei commercianti, imparate le basi e sviluppate da soli o con compagni d'addestramento quelle conoscenze pratiche. La chiave per l'apprendimento é sviluppare l'intuizione la quale poi naturalmente si traduce in conoscenza. Tra l'altro vorrei sottolineare che se siamo ottimisti, forse il 5% di tutti i maestri ed istruttori sa fare qualcosa, il resto é scena ed incompetenza.Le cause e le ragioni sono varie e oramai sono ben note e conosciute. L'ambiente della radiosa primavera, nelle sue varie nomee e scuole, é purtroppo fortemente contaminato, e molti praticanti, dagli alleivi ai sifu, sono putroppo dotti ignoranti e settari, rigidi, arroganti e presuntuosi. Il livello é basso e sembrano le gare tra disabili per manifestare le proprie "abilità". Ma invito chiunque pratichi ed ami la Radiosa Primavera a renderla nella sua natura più vera: uno strumento sintetico unente l'universalità, la semplicità, la praticabilità, l'adattabilità, l'efficacia, la realtà, che serve per l'essere umano nel suo cammino, attraverso la sfumatura marziale di cui é composta.La Radiosa Primavera é Arte, la quale ha come fonte, ispirazione e meta quel simbolo caratteristico cinese che é il Tao, espresso in altre tradizioni con una grafia differente ma che nell'essenza é Uno. Buona ricerca a tutte e a tutte.