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sabato 25 settembre 2010

Intervista a SiFu Massimo Fiorentini

Oggi incontriamo Massimo Fiorentini, uno dei miei Insegnanti, fondatore e capo istruttore dell’International Dragon and Phoenix Association.

Caro SiFu, parlaci un po’ della tua vita. Quando hai cominciato a praticare arti marziali ed a quali discipline hai dedicato maggior impegno?

Nel lontano 1986 ho iniziato quasi contemporaneamente la pratica del Wu Shu e del Wing Chun, quest’ultimo con il metodo del G.M. Cheung Chuk Hing (noto come William Cheung). Qualche anno dopo mi sono dedicato al Wing Chun, metodo Leung Ting, all’interno dell’organizzazione EWTO, dove, con i Maestri Rene Latosa e Bill Newman, ho iniziato e portato avanti per tanti anni la pratica dell’Escrima.

Ricordo inoltre, durante il mio percorso di studio all’Istituto Superiore di Educazione Fisica, di aver partecipato, anche se per brevissimo tempo, ad un corso di Taekwondo con il Maestro e vicecampione mondiale Geremia Di Costanzo.

Mi sono affacciato ad altre arti marziali, quali il Tai Chi Chuan, l’Hung Gar, il Kali Filippino, il Bjj partecipando, occasionalmente, ai seminari di queste discipline.

Dal 2004 pratico anche l’arte del Weng Chun che ho avuto modo di approfondire nelle sue molteplici sfaccettature durante il mio viaggio ad Hong Kong nel mese di marzo di quest’anno.

In questa mia fase di crescita marziale è mio desiderio approfondire l’arte a cui ho dedicato la mia vita, ho pianificato ulteriori viaggi - studio sia ad Hong Kong che in altri luoghi asiatici, come nel Vietnam, dove spero di riuscire ad accrescere il mio bagaglio tecnico.

Chi ti ha fatto conoscere il Wing Chun?

01
Un giorno decisi di visitare una scuola dove si praticavano arti marziali in quanto ero appassionato dal mito di “Bruce Lee”. Fui entusiasta di sapere che nella mia zona ci fossero corsi di Goung Fu e chiesi ad un mio amico, esperto di Karate cintura nera 1°Dan, di accompagnarmi sperando in un suo utile consiglio.

Rimasi molto colpito dal carisma dell’insegnante e dalla sua bravura che non ci fu bisogno di chiedere al mio amico di esprimere una sua valutazione.

L’insegnante era Mavilio Francesco, con lui ho iniziato il mio percorso in quest’affascinante mondo.

Ricordo con piacere che quel mio amico Karateka, anche se per poco tempo, a distanza di anni è diventato uno dei miei primi allievi.

Chi sono stati i tuoi Maestri in passato? E oggi?

Il mio primo insegnante in assoluto è stato Mavilio Francesco, all’epoca rappresentante italiano del Wing Chun del Maestro Willian Cheung. Successivamente ho militato nella WTOI, filiale italiana della EWTO. La militanza all’interno della EWTO mi diede all’epoca l’opportunità di allenarmi con tanti Maestri molti dei quali oggi hanno fondato, a livello mondiale, la loro organizzazione. Gli insegnanti con cui, dal 1987 al 2001, ho arricchito il mio bagaglio tecnico durante seminari intensivi di Wing Chun sono stati: Si Jo Leung Ting, Si Gung Keith R Kernpecht, Sifu Michael Fries (il mio primo Sifu in WTOI), Sifu Filippo Cuciuffo, Sifu Andreas Gross (Responsabile tecnico della scuola centrale europea “Il castello di Langenzell”), Sifu Tassos, Sifu Roland Liebscher - Bracht (con il quale ho appreso anche tecniche di digito - pressione), Sifu Salih Avci, Sifu Heinrich Pfaff, Sifu Turan Ataseven, Sifu Hans-Jörg Reimers, Sifu Victor Gutierrez.

Sicuramente non avrò menzionato qualcuno e me ne scuso, ma rammentare tutti i cognomi è un’impresa ardua.

Gli insegnanti con i quali ho avuto esperienza diretta con lezioni individuali sono stati: Sifu Giuseppe Schembri, Sifu Frank Ringeisen, Sifu Emin Boztepe.

Gli insegnanti dell’arte dell’Escrima sono stati: G.M. Rene Latosa, Master Bill Newman e Master Steve Tappin.

Dopo aver militato 15 anni nell’ EWTO, è divenuto mio Sifu e Maestro tecnico Sifu Sergio Iadarola con il quale ho rivisto l’intero sistema di Wing Chun senza armi, appreso già nella EWTO e imparato il Luk Dim Boon Kwun (Bastone Lungo) e le Bart Cham Dao. Durante il periodo di appartenenza in IWKA, ho avuto modo di ricevere dei preziosi insegnamenti dal G.M. Allan Fong.

Nell’anno 2004 ho cominciato lo studio dell’arte del Weng Chun con il G.M Andreas Hoffman, che è diventato il mio Sifu di questa disciplina.

Negli ultimi anni ho rivisitato per la terza volta il sistema di Si Jo Leung Ting con una persona che è mio tramite con il Gran Master cinese e insieme a lui mi reco a Hong Kong praticando con i Maestri Sunny So (diretto allievo del maestro Tang), il Maestro Peter Wong (diretto allievo del maestro Tang) e con il Maestro Lo, nipote diretto di Sifu Lo Chiu Woon

Mi auguro che in futuro avrò la possibilità di arricchire la mia conoscenza con altri maestri.
Sei un SiFu? Come si ottiene questo titolo nella tua associazione?

Ho ottenuto la nomina di Sifu nel 1998 militando all’interno della più grande organizzazione di Wing Chun di quel periodo, la EWTO.

A differenza di come hanno sostenuto alcune persone, ottenere quel riconoscimento ha richiesto un duro lavoro che è durato più di dieci anni, ovviamente era necessario possedere una discreta padronanza tecnica dell’arte e raggiungere il secondo grado tecnico. L’intero percorso di formazione prevedeva la conoscenza di nozioni riguardanti la metodologia dell’insegnamento, la preparazione psico - fisica dell’allievo, lo stretching, tecniche di rilassamento e tecniche di digito - pressione. Altro requisito, non meno importante, era quello di avere una piccola infarinatura sulla conoscenza di alcune tecniche di management in quanto, un’altra competenza richiesta per ottenere la nomina di Sifu, era quella di coordinare una città. All’epoca mi fu riconosciuto il coordinamento della regione Molise, esattamente le città di Campobasso e Isernia e, successivamente, mi fu affidato il coordinamento della mia città, Napoli, subentrando a Sifu Mavilio. Ultimo requisito più complesso, era quello di provvedere alla crescita tecnica di almeno due allievi fino al raggiungimento del loro primo grado tecnico.

Rientrava poi nella prassi dell’organizzazione che due Maestri dovessero confermare il buon operato svolto dall’aspirante Sifu.

Dal quel lontano 1998 si sono succeduti moltissimi eventi: nel 2002 mi sono dimesso dall’ EWTO e ho iniziato la militanza nella neo nascente organizzazione IWKA di Sifu Iadarola fino a diventarne uno dei responsabili nazionali. In seguito sono diventato capo istruttore italiano del Weng Chun per conto della famiglia Hoffmann e nel 2006 ho fondato la mia associazione, l’IDPA.

Dopo circa un anno ho deciso di costruire una gerarchia all’interno dell’IDPA, al cui interno determinate persone mi dovevano aiutare a sostenere gli ideali della mia associazione e ho individuato nelle persone di Sisto Fabrizio, Palmentieri Enrico, Girone Paolo e De Giosa Alberto, coloro che possedevano i requisiti necessari al fine di aspirare alla carica di Sifu. Va ricordato che tutti e quattro, come me, hanno militato nella EWTO e nell’IWKA maturando almeno quindici anni di pratica e raggiungendo il secondo grado tecnico (graduatoria in auge sia nell’EWTO che nell’IWKA). Ne menziono uno per tutti, Sisto Fabrizio pratica Wing Chun con me dal 1988.

In quel periodo non ho preso in considerazione di ideare dei criteri di valutazione per gli aspiranti al titolo, anche perché i quattro candidati, avendo sostenuto il percorso già all’interno delle altre organizzazioni, li ho ritenuti meritevoli della nomina.
Oggi l’IDPA necessita di precisi criteri di valutazione che sicuramente dovranno tener presente del periodo di militanza all’interno dell’associazione, dell’aspetto meritocratico (sia di tipo tecnico che organizzativo), ma soprattutto i candidati dovranno dimostrare rispetto e umiltà, virtù necessarie per una persona che a sua volta dovrà guidare degli allievi in un percorso lungo e difficile.

Non appena delineati i requisiti che adotterà l’IDPA verranno aggiornati sia il sito che il blog così da indicare a tutti le linee guida.

I Sifu attualmente presenti nell’IDPA sono: Sisto, Palmentieri e Carfora.

Quante ore ti alleni?

Fatta premessa che alla base di un allenamento marziale come obiettivo principale c’è il benessere fisico e mentale, è determinante esprimere con concretezza il significato della parola allenamento.

Tra le tante definizioni lette riporto quella che più ha suscitato in me delle riflessioni, in modo da poterle condividere con chi leggerà questa intervista.

Con il termine allenamento si intende “Quell’insieme delle tecniche che consentono ad un individuo la realizzazione massima del suo potenziale genetico, attraverso l’apprendimento di una corretta gestualità e la razionale ripetizione di esercitazioni mirate a modificare l’equilibrio organico individuale per ripristinarlo ad un livello superiore”.

Da questa definizione possiamo dedurre che: “L’elaborazione di un buon programma di allenamento non può prescindere da una chiara definizione degli obiettivi che si vogliono raggiungere”.

In questi ultimi anni, dove la mia attenzione si è concentrata prevalentemente sul completamento di un sistema di Wing Chun e sulla ricerca di eventuali collegamenti con altri sistemi appartenenti ad altre famiglie, ho cercato di perseguire due obiettivi: perfezionare il mio bagaglio tecnico e dedicarmi alla formazione dei miei allievi. Considerando sia le lezioni di gruppo che quelle individuali, il mio impegno giornaliero ha raggiunto anche picchi di 10 ore e la media settimanale corrispondeva a circa 6 ore giornaliere.

Quest’anno, se verrò supportato da condizioni personali favorevoli, è mia intenzione pianificare un programma di allenamento che andrà a curare la mia preparazione atletica al fine di potenziare il fisico e affinare le caratteristiche di base quali: forza, velocità, resistenza, agilità, ecc.

Il programma di allenamento prevederà, solo per la preparazione atletica, un paio di ore giornaliere, oltre alle due ore da dedicare al perfezionamento delle forme e della tecnica in generale; sono consapevole che così facendo avrò meno tempo ed energie a disposizione da dedicare ai miei allievi per la loro preparazione tecnica, ai quali però faccio notare che, specialmente durante l’ultimo anno accademico svolto, è stato dato loro un bagaglio tecnico così ricco che sicuramente delineando i loro obiettivi, avranno materiale a sufficienza da allenare e perfezionare.

Hai mai combattuto in un contesto sportivo? Quando, dove e con quali risultati?

Negli anni novanta ricordo di aver partecipato a due competizioni sportive che vedevano riunite varie scuole campane di Goung Fu.

Partecipai alla prima gara esclusivamente nelle vesti di allievo, in quel periodo di Sifu Mavilio, e riuscii a raggiungere l’obiettivo più alto, il primo posto, portando a casa una medaglia e una bellissima spada come trofeo che custodisco ancora con orgoglio.

La seconda competizione, qualche anno dopo, mi vide partecipe sia come combattente, sia come allenatore di alcuni miei allievi che condussi alla gara. Ricordo di aver vinto i due match più significativi contro i potenziali vincitori, per poi essere squalificato per divergenze di opinioni rispetto all’arbitro che in quel momento dirigeva l’incontro tra un mio allievo e un rappresentante di un’altra scuola. Quella competizione, nella categoria dove io partecipavo come combattente, fu vinta da un ragazzo, Luca Longobardi, appartenente alla nostra scuola e allievo diretto di Sifu Mavilio. A distanza di anni è ancora vivo in me il gesto che Luca ebbe nei miei confronti, infatti mi donò la sua medaglia, indicando me come il vincitore morale.

Quante ore a settimana dovrebbe allenarsi un allievo per progredire seriamente?

Come già ho menzionato in un’ altra intervista fatta qualche anno fa, molti fattori entrano in gioco per poter stabilire il tempo che necessita ad un praticante per acquisire discretamente la disciplina. Di fondamentale importanza sono: la predisposizione verso l’arte, la capacità di apprendimento, il tempo che si dedica agli allenamenti, le caratteristiche fisiche; queste sono solo alcune delle componenti che andrebbero considerate.

Al fine di poter quantificare il tempo giornaliero necessario per l’allenamento, è indispensabile considerare l’obiettivo prefissato e il livello del praticante. Comunque il tempo minimo di pratica per un principiante deve oscillare dalle tre alle cinque ore settimanali, poi a seconda dei diversi fattori che entreranno in gioco, il tempo di pratica deve essere rivalutato di volta in volta; ad esempio, se un allievo ha intenzione di partecipare a delle competizioni, dovrà essere disposto ad impegnarsi, per un determinato periodo, ad allenamenti più intensi e duraturi che in taluni casi possono prevedere anche tre o quattro ore giornaliere per quattro giorni settimanali.

Vari possono essere gli obiettivi e in base ad essi, l’allievo dovrà concordare con il suo insegnante, o con il suo preparatore atletico, il tempo ideale di pratica.

Quali sono i concetti di combattimento su cui si concentra la tua scuola?

Princìpi e concetti sono di fondamentale importanza e aiutano il praticante nella sua crescita marziale. Non penso bisogni dare più rilevanza ad un concetto rispetto ad un altro, anche in questo caso entrano in gioco molteplici variabili, visto che stiamo considerando “il combattimento”, se solo volessimo discutere delle strategie che si possono applicare durante un combattimento, non finiremmo di disquisire, quindi penso che sia opportuno che, nelle scuole di arti marziali, si dia la stessa importanza a tutti i concetti, quest’ultimi potrebbero risultare sempre utili durante un combattimento.

All’interno della mia scuola cerco di dare la giusta risonanza ai concetti di mia conoscenza, posso dire che il primo che insegno ai praticanti che si avvicinano allo stile è il concetto che in cinese cita: Bik Bo Tip Da, difficile o quasi impossibile riportarne la traduzione letterale, ma il suo significato si avvicina pressappoco a: Prendi l’angolo favorevole, e schiaccia il tuo avversario colpendolo senza dargli tregua.

Cosa pensi a proposito di altri SiFu e del loro metodo di insegnamento?

Così come l’apprendimento varia da persona a persona e si basa su esperienze vissute e/o attraverso stimoli con i quali si entra in contatto, anche un metodo di insegnamento si dimostrerà diverso da un altro. Un Maestro dovrebbe tener presente la modalità di apprendimento dell’allievo, di conseguenza anche il suo metodo di insegnamento risulterà variare da persona a persona.

Possiamo sapere quali sono le differenze tra il tuo Wing Chun e le altre interpretazioni?

Il Wing Chun, come del resto ogni forma di arte, non si possiede. Io cerco di riportare il più fedelmente possibile il sistema secondo la concezione di pratica di Si Jo Leung Ting, insegnando i concetti e i princìpi che mi sono stati trasmessi. Come la domanda stesso recita, si parla di altre interpretazioni, ogni essere umano è diverso da un altro, e come già ho scritto le diversità dei vari metodi utilizzati per praticare il Wing Chun sono dettate dal fatto che i vari maestri cosi l’hanno appresa, o quanto meno rappresenta la loro personale interpretazione.

Hai fondato una tua organizzazione. Come sono i rapporti con le altre famiglie di Wing Chun?

Una parte della mission dell’associazione che ho fondato recita: “L’IDPA nasce dal desiderio di approfondire conoscenze maturate nella pratica delle arti marziali avvalendosi dello scambio culturale…”

Il termine scambio, nel caso specifico delle associazioni a sfondo culturale, potrebbe essere sostituito anche con l’espressione “relazione sociale”, quest’ultima ha luogo in ogni contesto umano: dai rapporti di amicizia, alla famiglia, ad impegni sociali e/o professionali a qualsiasi forma di aggregazione umana.

Durante tutto il mio percorso marziale ho sempre mostrato una spiccata apertura nei confronti di tutti e non solo di coloro legati al mondo del Wing Chun. Cerco di essere cordiale con il prossimo, ammetto con facilità gli errori quando me ne avvedo o quando qualcuno me li fa notare, ma non transigo sulle ingiustizie, per colpa di quest’ultime sono sempre pronto a dissotterrare l’ascia di guerra.

In conclusione posso affermare che ho buoni rapporti con tutte le associazioni i cui associati mostrano cordialità e sincerità.

Sei stato uno dei Maestri più ambiti in Italia, sia per esser stato il capo istruttore dell’IWKA, sia come pionieri del cosiddetto “Weng Chun”. Eppure pochissimi ti annoverano come loro SiFu. Sei una specie di “SiFu ombra”. Che ne pensi?

Da un punto di vista tecnico, mi auguro di essere ancora un Maestro ambìto sul territorio italiano, anche se non rappresento più l’IWKA o la famiglia del Maestro Hoffman.

Ricerco e pratico tanto in modo da poter ancora per molto tempo essere ai vertici e, ora che rappresento la mia famiglia, ho maggiori obblighi nei confronti dei miei allievi, devo garantire un’alta qualità tecnica all’interno dell’IDPA.

Mi sono sempre impegnato a ricercare e trasmettere con dedizione e serietà tutta la mia conoscenza dell’arte del Wing Chun nei miei 22 anni di pratica e insegnamento, numerosi sono stati i praticanti a cui ho insegnato, il periodo più florido è stato quando ricoprivo i vertici dell’IWKA Italia.

Un’unica precisazione, è normale che solo pochissimi mi annoverano come loro SiFu, nel periodo antecedente alla fondazione della mia associazione, solo i miei allievi diretti fecero con me il cerimoniale del tè. Nel passato i Sifu accettavano gli allievi in quanto si assumevano la responsabilità di prendersi cura dell’istruzione marziale dell’adepto e della sua completa formazione.

La vita mi ha insegnato che la gratitudine è una virtù assai rara, quindi, invece di parlare di coloro che posseggono poca riconoscenza, preferisco porre l’accento nei confronti degli allievi che ricordano di aver intrapreso un percorso tecnico con me, ringraziandoli.

Comunque ritengo molto simpatico l’appellativo di Sifu ombra…

Negli ultimi anni siamo venuti a conoscenza di altre famiglie di Wing Chun, che prima ci erano sconosciute. Alcuni Maestri di queste sostengono che lo stile sia unico, altri non sono d’accordo. Cosa ne pensi al riguardo?

Per quanto concerne lo studio dell’arte del Wing Chun, ho avuto il primo approccio, per due anni circa, con il metodo del Maestro William Cheung, per poi dedicarmi per tutti i successivi anni allo studio del metodo del Maestro Leung Ting fino ad oggi, quindi ritengo di non avere la dovuta esperienza per rispondere a questa domanda.

Sono del parere che una persona prima di poter sostenere il proprio pensiero su queste argomentazioni, dovrebbe possedere una conoscenza ampia o addirittura completa del Wing Chun di almeno tre o quattro famiglie. L’unica persona che mi sovviene di mia conoscenza diretta è Sifu Iadarola, che negli ultimi anni si è trasferito ad Hong Kong proprio per ricercare in maniera precisa e dettagliata l’evoluzione storica di questo stile, un compito difficile e arduo data la scarsa documentazione scritta.

Tengo a precisare che dal 2004 pratico anche l’arte del Weng Chun con varie famiglie a Hong Kong. Chissà un giorno mi sentirò pronto ad esternare un mio pensiero in merito…

Ringrazio Riccardo per avermi dato la possibilità, con questa intervista, di ripercorrere con immenso piacere il mio cammino marziale.

domenica 4 luglio 2010

Esami superati!!!

Sabato 3 luglio la famiglia IDPA si è riunita nella sede centrale di Napoli per partecipare all'ultimo seminario annuale, che prevede la possibilità di essere esaminati dal Maestro Massimo Fiorentini, passando di livello.

I livelli IDPA sono otto, suddivisi a loro volta in programmi ed esercizi da portare avanti nell'arco dell'anno di studio. In sostanza, con un allenamento intenso, in otto anni si potrebbe apprendere tutto il sistema di SiJo Leung Ting, per poterlo poi allenare per tutta la vita. 

Il lungo seminario (4 ore, senza pause!) ha visto SiFu Massimo impegnato ad esaminare uno ad uno tutti i ToDai presenti - compreso il sottoscritto -, dimostrando ancora una volta le sue capacità tecniche e di resistenza fisica. Siamo stati esaminati nei minimi dettagli, dall'esecuzione dei passi alle forme, dalle tecniche singole alle sezioni di Chi Sau.

Purtroppo da Roma siamo partiti solo in due, stavolta, perché la maggior parte dei miei ragazzi era impegnata in altre faccende e non ha potuto partecipare. Mi fa piacere, però, che Guido Mazzotta sia stato premiato con il secondo livello IDPA, per il duro lavoro svolto durante questo lungo anno di fatica. 

Sono stato molto contento di poter passare una giornata in compagnia del mio SiFu e di tutti i suoi ToDai, che, come sempre, hanno dimostrato di saper accogliere in modo egregio gli amici ed i fratelli di Roma.  Ci rivedremo presto, carissimi! A breve le foto...

domenica 27 giugno 2010

Esami in vista!!!

Seminario Wing Chun IDPA
Sabato 3 luglio 2010 dalle 15:00 alle 19:00, nella sede centrale dell’IDPA, si terrà un seminario di Wing Chun a conclusione dell’anno accademico e si svolgeranno anche i test di esame per valutare la preparazione tecnica degli allievi e consentire loro di acquisire un livello superiore.
Ricordo che la sede dell'IDPA è in via R. Caravaglios 36, a Napoli. Per qualsiasi informazione o per aderire all’incontro, potete contattare la segreteria al numero 081/624660 oppure via email all’indirizzo info@idpa-academy.com
Chi vuole partire da Roma per partecipare al seminario, mi contatti.

sabato 22 maggio 2010

Un'altra bella giornata di Wing Chun


Un'altra bella giornata di Wing Chun Kuen, questa è la prima cosa che bisogna dire... La mia Scuola di via Casilina (Tempio di Olimpia) ha ospitato con grande piacere un interessantissimo seminario del Maestro Massimo Fiorentini. 

C'è poco da commentare: chi non è venuto si è perso un'occasione per lavorare direttamente con il mio SiFu sui programmi medio-alti di Chi Gerk (l'esercizio che chiamiamo "gambe appiccicose").

Dopo una prima ora dedicata ai miei nuovi ToDai, durante la quale SiFu ha spiegato nei minimi dettagli una parte abbonante delle basi del nostro sistema, siamo passati al lavoro di Chi Gerk, meticolosamente trattato nelle sue fondamenta.

L'ultima ora di lavoro è stata incentrata sul Chi Sau, con un test generale delle capacità degli Allievi che mi seguono da più tempo. SiFu ha espresso la sua soddisfazione per il lavoro svolto finora e per l'impegno che muove la gran parte dei praticanti di Roma! 

Non posso far altro che ringraziare SiFu Massimo per la disponibilità, per la passione e la pazienza che lo contraddistinguono, a nome di tutta la famiglia IDPA di Roma! 

Un saluto particolare va a Roberto e Giuliano, che hanno coadiuvato SiFu in tutte le sue spiegazioni, dando una mano a tutti i miei Allievi, durante l'esecuzione degli esercizi.

Grazie, infine, a tutti i miei ToDai per la serietà, la dedizione e l'impegno profuso per lo studio di quest'Arte Marziale! Grazie a voi continuo a trarre soddisfazione dall'insegnamento, di giorno in giorno...


Ringrazio SiFu Massimo per le belle parole spese qui.

sabato 8 maggio 2010

Seminario di Wing Chun Kuen - Roma, 22 maggio 2010




Sabato 22 maggio 2010 la mia Scuola ospiterà un seminario molto importante del mio SiFu, il Maestro Massimo Fiorentini. Dalle 9:30 alle 13:30 il Maestro introdurrà ai miei ragazzi alcuni dei lavori più avanzati di allenamento della nostra Arte Marziale. 

La mattinata di allenamento inizierà con un'ora di lezione dedicata ai miei ToDai (Allievi) più giovani, sia in senso anagrafico sia relativamente al tempo di pratica, con spiegazioni dettagliate sul footwork e sui movimenti di base.

Alle 10:30 inizierà una sessione di lavoro sui calci e sull'allenamento della sensibilità delle gambe, con una panoramica sulle strategie e sui modi di colpire. In particolare, SiFu Massimo introdurrà il lavoro che siamo soliti chiamare Chi Gerk, "gambe appiccicose", uno dei capisaldi del nostro sistema di combattimento, spesso relegato in secondo piano, sebbene, secondo noi, sia importantissimo.

L'ultima ora sarà dedicata al Chi Sau, in modo tale che tutti i partecipanti potranno usufruire dei consigli e dei suggerimenti, nonché delle correzioni di SiFu Massimo. Sarà un seminario teorico e pratico, quindi ci sarà la possibilità di chiarirsi le idee e di allenarsi nel solito clima sereno.

L'evento, che si svolge sotto l'egida IDPA, avrà luogo nella palestra Tempio di Olimpia, in Via Casilina, 1038/o, a Roma. Per qualsiasi informazione o per aderire all'incontro, potete contattarmi, come sempre, via mail, telefono, Facebook, etc.

venerdì 16 aprile 2010

Sviluppi a Roma

Cari Allievi, amici e lettori,
la piccola comunità di Roma è in crescita. Lo sviluppo di una metodica di allenamento accattivante e divertente ci ha permesso di ricevere l'apprezzamento di parecchi fratelli di altre Arti Marziali, nonché di Insegnanti di fama nazionale. Allo stesso tempo, ci ha permesso di crescere, accogliendo nella piccola famiglia giovanissimi talenti, provenienti dalle più disparate esperienze (Shaolin, Karate, etc.).

I nuovi Allievi, assieme ai "vecchi", hanno dimostrato da subito passione e dedizione, dandomi la spinta per dedicare sempre più tempo alla preparazione delle lezioni, del percorso didattico ed al supporto teorico, necessario per una crescita corretta e in linea con la tradizione.

A seguito delle richieste di alcuni Allievi e di alcuni ragazzi interessati a praticare intorno alle zone di Morena e Ciampino, ho deciso di aprire un corso anche da queste parti. Per ora ho trovato una bella struttura, molto accogliente e dotata di tatami, colpitori di vari tipi, sacchi, etc. Non resta che formalizzare l'apertura...quindi, mi raccomando, restate connessi e tenete orecchie e occhi aperti!

Allo stesso tempo, sto cercando di venire incontro alle esigenze degli Allievi che si allenano al Tempio di Olimpia, a via Casilina, 1038/O, dando la disponibilità anche per il giovedì sera, stessa ora, 19:30-21:30. Il corso, a questo punto, diventerebbe di 8 ore settimanali, di base...a prescindere dal sabato mattina, ovviamente!

Insomma, la famiglia romana dell'IDPA è in salute, è in crescita e sta andando nella giusta direzione. Intanto SiFu Massimo Fiorentini ha ritenuto opportuno uscire dalla famiglia di Weng Chun del Maestro Andreas Hoffmann. Noi, in qualità di aderenti all'IDPA, ed io, come To Dai di SiFu Massimo, siamo in linea con la scelta del Maestro, che ha deciso di continuare i suoi studi direttamente in Cina e nell'Est asiatico, più in generale. Per quanto possibile, cercherò di viaggiare assieme a lui, sia per scoprire i luoghi nascosti e segreti dell'Est, sia per approfondire l'Arte Marziale cui sto dedicando la vita.

A proposito di IDPA, non so se avete notato i nuovi aggiornamenti, con le foto e le brevi biografie degli Insegnanti e degli Allievi anziani di SiFu Massimo. Se non l'avete ancora fatto, andate sul sito e date un'occhiata: http://www.idpa-academy.com/.

Intanto, ricordo a tutti che domenica mattina saremo al PalaLuiss, per il IX memorial dedicato a Giusto Panichelli (vedete qui). Non ho preparato una dimostrazione con i fiocchi, ad esser sincero, perché ho subìto un infortunio ad un braccio, che mi limiterà parecchio. Faremo vedere il nostro lavoro di gambe, nonché i nostri esercizi classici e tradizionali, non disdegnando qualche azione "spettacolare". Saremo in compagni di Maestri del calibro internazionale, rappresentanti delle famiglie di Hung Gar, Tang Lang, Tang Soo Doo, etc. Sarà un piacere passare qualche ora con altri fratelli appassionati di Arti Marziali!

Domani, come ogni sabato, ci sarà l'allenamento intensivo dedicato al lavoro "libero". Per il resto, che dire? Vi aspetto domenica mattina!

giovedì 11 febbraio 2010

Quattro anni di IDPA - Orari e programma

Si avvicinano i festeggiamenti dell'IDPA, che avverranno proprio il giorno prima dell'ingresso nell'anno della Tigre per il calendario cinese. Come ho già detto giorni fa, festeggeremo allenandoci insieme. 

Alle 13:30 sarà aperta la reception per la registrazione e la consegna della t-shirt dell'evento.

Alle 14:00 SiFu Massimo Fiorentini introdurrà lo studio e  le applicazioni delle gomitate. Ci sarà anche un momento dedicato ai test d'esame (che in IDPA sono divisi in più sessioni) sulle forme Siu Nim Tau e Chum Kiu. 

Alle 15:00 inizierà il seminario intensivo sul clinch, condotto da SiFu Fabrizio Sisto.

Alle ore 16:00 SiFu Enrico Palmentieri condurrà un seminario sulle tecniche di Kam Na (Chin Na o Qin Na).

Alle ore 17:00 ci sarà la conseglia degli attestati di partecipazione. Subito dopo, si potrà assistere al Bai Shi (Cerimonia del tè) di alcuni Allievi di SiFu Massimo Fiorentini.

Alle ore 18:00 brinderemo assieme  per il 4° anniversario dell'IDPA.

sabato 30 gennaio 2010

Quattro anni di IDPA

Quattro anni di IDPA
Il 21 gennaio 2006 nacque l’International Dragon and Phoenix Association con l’obiettivo di diffondere le arti marziali avvalendosi dello scambio culturale tra le diverse discipline praticate al suo interno. Fu immediatamente riconosciuta come componente della famiglia dell’International Weng Chun Kung Fu Association del Gran Maestro Andreas Hoffmann.

In quella data presentammo l’associazione nella splendida cornice del Rama Beach Cafè, dove fu  rappresentata la suggestiva Danza del Leone, un rituale beneaugurante e propiziatorio di abbondanza e prosperità della tradizione cinese.

La manifestazione fu allietata con spettacoli e dimostrazioni di differenti discipline marziali, in particolare, il giorno successivo i partecipanti hanno potuto apprezzare arti quali il Tai Chi Chuan, l’Hung Gar, il Wing Chun e il Weng Chun, grazie ad un seminario interdisciplinare.

Nell’intento di favorire lo scambio culturale, nel corso dell’anno l’IDPA ha introdotto le discipline Muay Thai e Kali Filippino. I risultati ottenuti sono stati positivi e questo ha rappresentato, per tutti gli associati, un ulteriore stimolo ad impegnarsi nella pratica marziale.
Anche il 2007 è stato caratterizzato da numerosi eventi che hanno visto la partecipazione di diversi Maestri appartenenti ad altre associazioni e ad altre famiglie. Tutti hanno condiviso l’idea dello scambio culturale attraverso eventi di natura marziale. All’interno degli scambi intercorsi un ruolo attivo ha avuto il Pukulan, una disciplina che pone l’enfasi sugli esercizi di condizionamento del corpo e consente di sperimentare un allenamento marziale molto duro.

Il 2008 è stato contraddistinto da alcune modifiche della logistica dell’associazione. Si rese necessario pianificare esclusivamente seminari di Wing Chun e Weng Chun, le discipline più praticate al nostro interno. Questa scelta fu operata al fine di assicurare agli associati una maggiore crescita tecnica, che non sempre può essere garantita con i seminari interdisciplinari.

I soci fondatori, preservando comunque l’idea dello scambio interdisciplinare che ha consentito all’associazione di entrare in contatto con diverse realtà e famiglie marziali, si sono dedicati ad una nuova programmazione didattica basata su un metodo sperimentale di allenamento.

L’obiettivo prefissato dall’IDPA nel 2009, invece, è stato  quello di garantire lo sviluppo tecnico degli allievi, da una parte, e di incrementare le adesioni all’associazione attraverso una costante e continua divulgazione delle discipline presenti nell’Accademia, dall’altra.

L’obiettivo è stato gradualmente raggiunto, anche grazie all’apertura di un corso a Roma, una realtà molto ambìta nell’ambiente marziale. Insegnanti provenienti da altre realtà e da altre famiglie si sono avvicinati all’IDPA e ne hanno preso parte, felici di aver trovato un luogo aperto, dedicato allo sviluppo delle capacità marziali. Nel frattempo, anche a Napoli, dove c’è la nostra Accademia, sono stati inaugurati nuovi corsi e potenziati quelli esistenti.

Alla fine del 2009 è nato anche il blog IDPA, un ulteriore strumento di diffusione della cultura marziale e mezzo di comunicazione sociale. Il blog necessita dell’apporto di tutti gli interessati allo scambio e alla condivisione della conoscenza, perché non ha ancora raggiunto lo scopo per cui è stato creato.

Durante lo scorso anno sono stati finalmente riallacciati rapporti con Maestri del calibro di Allan Fong, con il quale Dai SiFu Massimo Fiorentini ha deciso di organizzare seminari in futuro, e con Maestri europei e italiani in particolare, con i quali si sta portando avanti un lavoro di ricerca e di studio per perfezionare sempre di più teorie e tecniche delle discipline studiate all’interno dell’Associazione.

Il 2010 è stato inaugurato con notevoli eventi positivi. Anzitutto è da segnalare la notizia dell’apertura di uno spazio all’interno dello stadio San Paolo di Napoli, gestito direttamente dall’IDPA. Un’altra nota positiva è l’ingresso dello Shuai Jiao, antica lotta cinese, all’interno delle attività proposte dall’Associazione. Stiamo sviluppando contatti con ulteriori discipline marziali, al fine di incrementare le possibilità di studio per i nostri praticanti.

Questa è la breve ed intensa storia dell’IDPA, che, dopo quattro anni, può esser lieta di aver percorso un cammino in continuo, lieve, ma in costante crescita. Per festeggiare questo compleanno, abbiamo deciso di organizzare un evento per il 13 febbraio, nella sede dell’Associazione, a Napoli. All’interno della manifestazione sarà tenuto un seminario multitematico di Wing Chun, a cura del Maestro Massimo Fiorentini, con la collaborazione dei suoi Insegnanti.

L’appuntamento è per le 13:30, nei locali dell’Associazione. Dopo un breve saluto di benvenuto, saranno consegnate le magliette che celebreranno l’evento. Alle 14:00 inizierà il seminario vero e proprio, che avrà la durata di 3 ore nel suo complesso.

Alle 17:15 avremo il piacere e l’onore di partecipare alla cerimonia del thè, il Bai Shi tradizionale, con il quale Dai SiFu Massimo Fiorentini formalizzerà il suo rapporto di Maestro-Allievo con alcuni dei suoi ToDai. Subito dopo ci sarà la cerimonia di consegna delle divise per i nuovi e vecchi insegnanti di Wing Chun. Con un rinfresco si concluderà il quarto compleanno dell’IDPA, rinnovando l’impegno per un altro anno di duro ed intenso lavoro. L’invito alla partecipazione è esteso a tutti gli interessati.

Il costo della partecipazione è di 25 euro (seminario, maglietta dell’evento e rinfresco). Si ricorda che la partecipazione al seminario è riservata agli Associati. Si offre la possibilità di associarsi a tutti gli interessati.

Da: http://www.idpa-academy.com/blog/?p=329

lunedì 4 gennaio 2010

2010, ringraziamenti e sviluppo dei progetti

Cari lettori,
ancora non avevo avuto un momento per augurarvi un buon 2010, quindi lo faccio ora! Tantissimi cari auguri a tutti quanti! La cosa che posso sperare per tutti noi è che sia un anno di lavoro intenso su noi stessi, sulle nostre capacità ed abilità, ma anche sulla parte più interna e feconda di noi, il nostro spirito. Ne abbiamo davvero bisogno in quest'epoca!

Come secondo punto vorrei ringraziare tutti i miei assidui lettori, i pochi (ma buoni) sostenitori, tutti gli amici che commentano i miei scritti, tutti gli Allievi che utilizzano il blog come strumento didattico, tutti i SiFu che sono passati da qui per donarci la loro saggezza e pure i naviganti di internet che ci sono arrivati per caso... Insomma, il blog, grazie a tutti voi, ha superato le novemila (9000) visite totali*!

Per quanto riguarda i ringraziamenti, ripeto quell'o dell'altro giorno per il Fratello di Weng Chun, Alessio Paone, con il quale abbiamo svolto un ottimo allenamento di Chi Sau e di Kiu Sau, stamattina, passando anche per una breve analisi tecnica delle somiglianze tra le forme dei due sistemi apparentati... Spero proprio di fare un po' di viaggi anche in Germania per trovare te, caro Alessio, ed i tuoi Insegnanti. Un abbraccio e a presto!

Non rimane che fare due chiacchiere sui progetti per l'anno in corso. Anzitutto parliamo dello sviluppo dell'IDPA. La Famiglia si sta pian piano allargando e probabilmente avremo bisogno di almeno un'altra palestra per diffondere le Arti praticate all'interno. Se qualcuno fosse a conoscenza di qualche palestra di Roma Sud interessata, farebbe bene a contattarmi... ;-)

Nel Tempio di Olimpia da questo mese partiremo con i sabato di approfondimento tematico. Oltre al corso da 6 ore settimanali, quindi, avremo altre 3 ore per allenare di volta in volta concetti, teorie e applicazioni. Sto pensando di aprire anche un quarto giorno di allenamento, per portare il monte ore di base a 8. Anche qui, se qualcuno volesse approfittarne, si faccia avanti.

Il progetto del blog IDPA è partito. Va ancora un po' a rilento, ma spero proprio che l'anno nuovo porti altrettanto nuove collaborazioni. In questo senso, vi ricordo che la porta è aperta per qualsiasi disciplina e per qualsiasi Famiglia voglia intervenire! Di questo blog nemmeno ne parlo, visto che, se state leggendo, significa che siete interessati a seguirne lo sviluppo. Ovviamente anche qui la pubblicazione è libera e garantita, quindi non aspettate, intervenite!

Si era parlato di mettere in piedi una rivista, tempo fa. Mancano i fondi, cari amici, ma l'idea rimane in campo. Ho trovato anche diverse persone disponibili in questo senso, ma ancora non si può partire, perché senza il vil denaro, non si va da alcuna parte. Sarebbe bello avere uno spazio nostro nell'editoria, per tornare a parlare e a far parlare del Wing Chun in positivo, in Italia, ma la strada è lunga e dobbiamo scontare anni di marketing auto-distruttivo.

A Febbraio ospiteremo di nuovo a Roma SiFu Massimo Fiorentini, per un nuovo stage targato IDPA, su un argomento scelto dai partecipanti. Se qualcuno volesse scrivermi in proposito, ci potremmo ragionare assieme. Sicuramente stavolta tratteremo il Chi Sau, il Poon Sau e le differenze con Lat Sau, il Kiu Sau e via discorrendo. Sarà bene partecipare. Stavolta ricordo a tutti che ci sarà bisogno di iscriversi prima all'IDPA, per l'assicurazione dagli infortuni, indispensabile per i partecipanti.

L'anno è lungo e di strada da fare ne abbiamo ancora tanta. Non rimane che salutare tutti i miei Allievi, gli amici, i lettori e i miei Maestri, SiFu Massimo in primis, ovviamente! Buon 2010 a tutti, all'insegna del Kung Fu!



* Shinystat registra una sola visita al giorno per IP, quindi, anche se uno entra 10 volte in un giorno, viene registrata solo una visita.

venerdì 11 dicembre 2009

E se il 步法 fosse la parte più importante del sistema?


Eh eh eh, immagino che alcuni di voi stiano già cercando di capire dove sia il cuore di questo benedetto sistema Leung Ting...e se fosse nel 步法? Cosa significa? Gli ideogrammi presi in considerazione vengono solitamente tradotti in inglese con il termine anglofono footwork.

Si tratta dell'ideogramma /bù/, 步, il passo, composto da /zhǐ/, 止, nella sua parte alta. Si tratta di un ideogramma che raffigura un piede destre ed uno sinistro. La parte bassa è composta da tre segni, ma fa riferimento a /shǎo/, 少. In cantonese viene pronunciato /bou/.

L'altro è 法, /fǎ/, che indica il metodo, la maniera, la modalità. Deriva da 氵(水, /shuǐ/), l'acqua e da 去, /qù/, andare. 去 con 氵 significa fluire. In cantonese viene pronunciato /faat/.

In sostanza, parliamo del Bou Faat, del metodo dei passi, italianizzandolo. Ebbene, io penso che si tratti davvero della parte più importante del sistema e porto come 'prova a carico' il fatto di averlo sempre tenuto nascosto. Se ci pensate bene, è l'ultima cosa che viene insegnata in tante Scuole, soprattutto in Italia, se viene insegnato...

Sto lavorando con il mio SiFu, Massimo Fiorentini, alla sistematizzazione di tutto il lavoro dei passi e sto portando avanti una ricerca abbastanza approfondita di tutto il lavoro che si fa nelle sezioni di Chi Sau e che viene spesso sottovalutato, se conosciuto e allenato. Le posizioni e gli spostamenti del Wing Chun non sono così pochi come si lascia credere esternamente, cari amici, bisogna squarciare il velo di Maya!

giovedì 3 dicembre 2009

Sul seminario di SiFu Massimo a Roma

Pubblico anche qui, dopo l'uscita sul blog IDPA, il mio breve reportage sullo seminario di SiFu Massimo, appena svoltosi a Roma. Di seguito, invece, trovate alcune riflessioni scritte proprio da SiFu sul seminario, già pubblicate sul blog. Buona lettura e, mi raccomando, seguite il consiglio di SiFu, intervenite!

Nel centro dell’Asd Tempio di Olimpia, in via Casilina, 1038/o,  SiFu Massimo ha presentato ai partecipanti la seconda parte del lavoro tecnico e teorico che sta dietro al Primo Livello , dopo il primo, svolto ad ottobre.  Tutti i To Dai sono stati entusiasti del lavoro svolto durante il seminario, anche perché SiFu è una persona piacevole e disponibile.

Mettiamo agli atti anche questo secondo seminario di SiFu Massimo Fiorentini. In una cornice serena, ma seria e determinata, si è svolto a Roma sabato, 28 novembre, il secondo seminario di SiFu Massimo Fiorentini sul Primo Livello di Wing Chun dell’IDPA.

Al seminario hanno preso parte quasi tutti i miei Allievi, più qualche amico proveniente da altre Scuole. Tutti sono rimasti colpiti dal footwork di base del sistema, con i mezzi passi, i passi in avanti ed in tutte le altre direzioni, il passo a V, il passo combinato, il passo speciale, il passo a compasso, etc.
 
Abbiamo analizzato l’utilizzo dello spostamento come base per poter affrontare un combattimento, con le relative tecniche di braccia che vanno sfruttate contemporaneamente al movimento del busto. Un piccolo spazio, all’interno delle spiegazioni, è stato riservato agli esercizi propedeutici per la lotta in piedi ed a terra che abbiamo voluto aggiungere nel programma di base degli Allievi di Wing Chun Kuen, consci che la lotta al suolo nel sistema non è presente, ma che ci sia sempre più bisogno di sapersi adattare ai tempi che corrono e che la conservazione di tante tecniche ‘anti-grappling’ non fossero utili per affrontare seriamente un contesto reale.

mercoledì 18 novembre 2009

Intervista a SiFu Massimo Fiorentini (novembre 2007)

Vi invito a leggere quest'intervista a SiFu Massimo Fiorentini, realizzata da A. Grassi e pubblicata sul Forum Arti Marziali Salerno il  29 novembre 2007, nonché sul nuovo blog IDPA

A che età e perchè ha cominciato a praticare?

La passione per il mondo delle arti marziali è nata sin da bambino quando era fortemente presente in me la volontà di diventare un buon combattente al fine di poter difendere il prossimo. Decisi di iniziare la pratica quando, insieme a mio padre, vidi al cinema il primo film di Bruce Lee; da quel momento il Kung Fu divenne una passione. All’età di otto anni provai ad iscrivermi ad un corso di Karate che in quel periodo, insieme al Judo, risultava tra le arti maggiormente conosciute, ma una serie di impedimenti e la perdita di mio padre, fecero posticipare di circa dieci anni l’inizio di quest’affascinante avventura.

C’è un’età consigliata per cominciare a praticare?

La pratica del Wing Chun e del Weng Chun, come del resto quella delle altre discipline marziali, può essere avviata dall’età di circa sei anni, l’importante è considerare quali obiettivi si vogliono raggiungere. Considerando la struttura pedagogica di tipo europeo, molto meno rigida di quella orientale, ai bambini dell’età di sei anni va impartito un allenamento di tipo ludico, in modo che divertendosi acquisiscono i fondamentali della disciplina. All’età di circa dieci anni verrà propinata una lezione che sarà strutturata secondo i canoni marziali. Sono maggiormente indicate le arti marziali di tipo tradizionale come le discipline del Kung Fu, dove l’aspetto ludico può essere associato ad esempio alle movenze degli animali, cosi i bambini assoceranno i fondamentali dello stile a tali movenze. Altre discipline che prevedono la lotta quali, il Judo, il Bjj e le varie forme di Lotta; riescono egregiamente a combinare l’aspetto tecnico con quello ludico.

In cosa il Wing Chun l’ha affascinato rispetto ad altri stili?

Affascinato dai film d’azione che il mondo del cinema proponeva in quel periodo, andai alla ricerca di una scuola di Kung Fu; solo dopo averla trovata, seppi di aver intrapreso lo studio del Wing Chun e che questo stile di combattimento era quello praticato anche dal mitico Bruce Lee. Venti anni fa le arti marziali non erano così diffuse come oggi e non era così semplice fare un’indagine per verificare quale stile potesse essere più adatto alle nostre caratteristiche o alle nostre aspettative. Oggi posso dire di essere stato fortunato nell’aver scelto un’arte che ha soddisfatto pienamente le mie aspettative.

Mediamente quanto tempo occorre per diventare un discreto praticante?

Molti fattori entrano in gioco per poter stabilire il tempo che necessita ad un praticante per acquisire discretamente la disciplina. Di fondamentale importanza sono: la predisposizione verso l’arte, la capacità di apprendimento, il tempo che si dedica agli allenamenti, le caratteristiche fisiche; queste sono solo alcune delle componenti che andrebbero considerate. Altri fattori riguardano la sfera dell’insegnamento che, a mio avviso, risulta essere il tassello più delicato da analizzare negli aspetti, quali la programmazione didattica e la metodica di insegnamento. Da queste il maestro dovrebbe modellare il percorso didattico dell’allievo.


venerdì 6 novembre 2009

Seminario intensivo di Wing Chun Kuen





Sabato 28 novembre, alle 10, nel centro dell'Asd Tempio di Olimpia, in via Casilina, 1038/o, a Roma, SiFu Massimo Fiorentini terrà un seminario intensivo di Wing Chun Kuen, per presentare ai partecipanti tutto il lavoro tecnico e teorico che sta dietro al Primo Livello di studio dell'IDPA (Asd International Dragon and Phoenix Association).

SiFu Massimo, quindi, sarà nuovamente opite della mia Scuola, che sta portando avanti un buon lavoro sia dal punto di vista teorico che pratico nell'ambito del Wing Chun Kuen, dopo la sua prima presentazione del mese scorso. I To Dai sono tutti entusiasti del nuovo appuntamento, anche perché SiFu Massimo è uno dei migliori Master italiani del sistema di SiJo Leung Ting ed è anche una persona piacevole e disponibile.

Il seminario è stato pensato per i miei Allievi, ma questo non significa che non siano ben accette altre persone, che provengano da questo o da altri lineage. Chi volesse partecipare, ovviamente, deve solo chiamarmi oppure mandarmi una mail al solito indirizzo.

Per quanto riguarda gli argomenti che saranno trattati, ne anticipo qualcuno. Anzitutto lavoreremo sul footwork di base del sistema, con i mezzi passi, i passi in avanti ed in tutte le altre direzioni, il passo a V, il passo combinato, il passo speciale, il passo a compasso, etc. Secondariamente analizzeremo l'utilizzo dello spostamento come base per poter affrontare un combattimento, con le relative tecniche di braccia che vanno sfruttate contemporaneamente al movimento del busto.

Parte del seminario sarà dedicata al Dan Chi Sau, al Poon Sau ed al Chi Sau, così SiFu Massimo potrà correggere il lavoro svolto finora da ciascun To Dai. La cosa più interessante sarà il veder utilizzare questi esercizi in concomitanza con i movimenti delle gambe, in maniera da rendere sempre più dinamico il nostro lavoro di 'sensibilità'.

Un'altra parte del seminario sarà dedicata agli esercizi propedeutici di lotta in piedi ed a terra che abbiamo voluto aggiungere nel programma di base degli Allievi di Wing Chun Kuen, consci che la lotta al suolo nel sistema non è presente, ma che ci sia sempre più bisogno di sapersi adattare ai tempi che corrono e che la conservazione di tante tecniche 'anti-grappling' non fossero utili per affrontare seriamente un contesto reale.

Cercheremo di trattare anche l'argomento calci, sebbene penso che serva un seminario specifico per parlare di tutto il sistema dei calci, dei blocchi e dei principi che stanno dietro all'utilizzo delle gambe del nostro amato Wing Chun Kuen. Probabilmente riusciremo a trattare in modo esaustivo 4 o 5 tecniche di base, almeno quelle che si incontrano sin da subito nelle forme a mano nuda. Sarà nostra specifica premura affrontare l'argomento in modo specifico in un seminario apposito.

Probabilmente dedicheremo un po' meno spazio alle tecniche estrapolate dal sistema per la cosiddetta 'difesa personale', perché penso che non ci sarà molto tempo a disposizione per allenare questo tipo di programma, che viene comunque sviluppato ed affrontato nelle prime lezioni di Wing Chun Kuen che gli Allievi si trovano a frequentare in palestra.

Non mi rimane che ringraziare SiFu Massimo per la consueta cordialità e per l'estrema capacità d'insegnamento che ha, nonché per la sua pazienza e dedizione. Senza di lui, probabilmente, oggi non sarei così soddisfatto del lavoro che svolgo con gioia e passione. Roma ti aspetta, caro SiFu!

lunedì 12 ottobre 2009

L'IDPA su YouTube

Con vero piacere vado a presentarvi il canale dell'IDPA (International Dragon and Phoenix Association) su YouTube. La qualità dei video pubblicati finora è davvero buona. Non c'è la solita dimostrazione in cui si vede un Maestro che picchia tutti gli Allievi. Finalmente si può osservare un buon Wing Chun, condito da una bella ambientazione, dagli abiti tradizionali e da tecniche non sempre visibili. Trovate il canale qui.

La spiegazione del logo è stata pubblicata qui, ma vi consiglio di guardarla in alta qualità ed a schermo intero, altrimenti è di difficile lettura. Troverete lì il motivo dell'utilizzo di certi ideogrammi e di certe figure mitiche come il drago e la fenice, nonché sull'ottagono che fa da cornice al simbolo.

Il video che mi preme di più commentare è il seguente, in cui SiFu Massimo Fiorentini dà un'idea complessiva del sistema di SiJo Leung Ting, dimostrando il repertorio tecnico e stilistico in abiti tradizionali. Se lo guardate con attenzione notate l'utilizzo del corpo, che è una delle cose che contraddistinguono questa Scuola, di cui mi onoro di far parte.



venerdì 9 ottobre 2009

Una chiara scelta di campo

 Come i più attenti di voi avranno capito, ho portato a termine la mia scelta di campo, entrando a far parte con convinzione dell'ASD Idpa (International Phoenix and Dragon Association) di Massimo Fiorentini, che è il mio insegnante, sia per finire il sistema di SiJo Leung Ting (prima), sia per studiare l'antica arte marziale tradizionale del Weng Chun (poi).

Nell'impossibilità economica per poter praticare direttamente con lui e non apprezzando tante cose sia dal punto di vista personale che marziale, ho preso la decisione di abbandonare l'idea di far parte della rinascente Iwka Italia e di allenarmi con Sergio Iadarola. Auguro a tutti gli amici della stessa, che continuano ad invitarmi, un ottimo lavoro.

martedì 6 ottobre 2009

Sul seminario di SiFu Massimo

Cari amici,
voglio condividere con tutti voi la gioia che mi giunge da parte dei partecipanti al seminario di SiFu Massimo Fiorentini. Il seminario è andato veramente molto bene, nonostante alcuni incidenti di percorso, che ci hanno costretto a far slittare di un quarto d'ora l'inizio.

Le tre ore intense sono tuttavia volate. I miei ragazzi sono stati molto attenti ed hanno riempito SiFu Massimo di domande (alcune un po' troppo specifiche, mah...so' ragazzi!). Non ci siamo soffermati molto sulla Siu Nim Tau di SiJo Leung Ting, se non su alcuni passaggi dell'esecuzione ad arco (e non lineare, come in altre Scuole), perché SiFu ha dedicato molto più spazio al footwork ovvero a tutto il lavoro dei passi sul Fiore di Pruno, spiegando per filo e per segno il lavoro necessario da fare per muoversi bene.

Un concetto molto importante introdotto da SiFu Massimo, che in molti non avevamo nemmeno mai sentito nominare prima di conoscerlo, è stato quello del Centro. Non starò qui a scrivere nello specifico di cosa si tratti, ma basti pensare che attraverso questo concetto c'è stata una vera e propria rivoluzione nelle teste dei miei Allievi. Ho preferito che glielo spiegasse direttamente lui, perché non volevo creare fraintendimenti. Non a caso subito dopo ha dovuto soffermarsi nella diferenziazione tra Linea Centrale, Linea Verticale, Linea Orizzontale, etc.

Sono stato molto felice che al seminario abbiano partecipato vecchi amici e giovanissimi praticanti (non nel senso anagrafico...ehehehe), tutti insieme per capire il senso profondo del Wing Chun. In particolare sono stato felicissimo del ritorno alla pratica di Gianluca, che mi ha onorato con la sua presenza nella mia Scuola.

La presentazione dell'IDPA è andata bene, perché i ragazzi hanno potuto constatare con mano di che pasta è fatto SiFu Massimo e di che pasta sono i suoi Allievi. In questo caso è doveroso un ringraziamento particolare al simpaticissimo SiHing Roberto Alfano, che ha coadiuvato SiFu sia durante il seminario che durante le lezioni individuali pomeridiane.

Direi che i presupposti per continuare il nostro cammino di studio ci sono tutti. Sta a noi impegnarci con serietà nel percorrere questo cammino con gioia e serenità, con passione e determinazione. Un saluto particolare a SiFu Massimo, che, come sempre, si è contraddistinto per la sua bontà d'animo e per la sua capacità di trasmettere la conoscenza, con professionalità e passione vera. Grazie anche per le belle parole spese sul sito, per aver linkato il blog e per avermi inserito tra gli istruttori! Ci vediamo presto!

PS: colgo l'occasione per ringraziare tutti i visitatori, che mi hanno permesso di raggiungere le 4 mila visite uniche! Grazie davvero a tutti!

lunedì 28 settembre 2009

SiFu Massimo Fiorentini a Roma

Sabato 3 ottobre, alle 10, si terrà a Roma, in via Casilina 1038/o, il primo seminario dell'IDPA (International Dragon and Phoenix Association). SiFu Massimo Fiorentini verrà a presentare l'Associazione, dando modo a tutti gli interessati di comprendere appieno i fondamenti del sistema di SiJo Leung Ting.

Ho deciso di invitarlo per tenere questo seminario, perché penso che sia uno dei migliori Maestri italiani. Oltre alla sua indubbia qualità tecnica, sono felice di elogiarne la qualità umana e la disponibilità che mi ha dato sin dal primo momento in cui ho iniziato ad allenarmi con lui.

Chi fosse interessato a partecipare all'evento, come dico sempre, sa perfettamente dove e come rintracciarmi, visto che i miei contatti sono pubblici.