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venerdì 23 maggio 2014

24 maggio - Workout

Allenamento intensivo di 3 ore, dedicato al footwork, alle tecniche di braccia ed alle applicazioni dei 18 Lohan Suan Sik (十八罗汉散式) dell'Hek Ki Boen Eng Chun Pai, propedeutico per lo sviluppo delle capacità relative a 'rilascio del peso', 'utilizzo dell'energia interna', movimenti 'frustati', etc. 

Il raduno sarà alle 8:30 davanti alla palestra (o al bar per il solito caffè...). L'inizio del Workout sarà alle 9. Per info e prenotazioni: 3283421682 - divito.riccardo@gmail.com

Wing Chun Roma

sabato 8 febbraio 2014

HKB Program Review - 22 Febbraio 2014

22 Febbraio 2014 - HKB Program Review

L'HKB Program Review è una vera e propria revisione di tutto il programma del curriculum ufficiale dell'Hek Ki Boen Eng Chun Kun, a seconda del proprio livello di apprendimento. Ognuno lavora specificamente su ciò che dovrà portare all'esame per il passaggio di livello. Si svolge appositamente una settimana prima del Testing Week (24/02-01/03), per dare modo a tutti gli Studenti che avessero delle lacune tecniche di colmarle per tempo.
Durante l'HKB Program Review non si studia niente di nuovo rispetto al proprio programma, appreso durante i due mesi precedenti. Possiamo considerarlo un ripasso intensivo, ideato per gli Studenti che vengono da fuori Roma e che non hanno modo di praticare sempre, nonché per chi lavora tanto e non ha una grande continuità negli allenamenti.
Per avere un'idea dello svolgimento dell'HKB Program Review, basti pensare che si passa dallo studio delle posizioni (Ti Sa Khak Bhe, Tiauw Bhe, etc.) al footwork (Im Siam, Yang Siam, etc.), dal body facing alle tecniche di braccia e gambe, dai vari skill challenge ai Kiao Jiu, dal Niam Jiu al lavoro sui colpitori, dalle forme ai drill di reazione. Tutto il programma viene analizzato nel dettaglio, lasciando parecchio spazio agli Studenti per porre domande.
L'HKB Program Review dura 4 ore ed è sempre richiesto un contributo di partecipazione. I posti sono limitati, quindi è consigliabile prenotarsi per tempo (328 34 21 682 o divito.riccardo@gmail.com). L'accesso è riservato solo previa autorizzazione del Maestro Riccardo Di Vito. Si può dare la propria adesione anche su Facebook.

martedì 28 gennaio 2014

Di ritorno da Genova...


Sono tornato ieri sera dalla lunga settimana di lavoro ed allenamento passata a Genova, ospite del mio caro Gianluca Giusto. Riesco a scrivere due righe solo oggi, perché sono state ore concitate per sistemare tutto e riprendere la vita normale. 

Sono davvero molto soddisfatto degli allenamenti con il mio Maestro, Suhu Kenneth Lin, sempre in compagnia di Gianluca, specialmente per l'intensità con cui stiamo portando avanti l'utilizzo del quinto livello di Hoat Keng, all'interno di forme, tecniche e combattimento. 
Nel fine settimana, nella Scuola HKB di Genova, Tribe Martial Arts, abbiamo ospitato più di 45 Studenti di ogni ordine e grado, compreso il grandissimo Sifu Gordon, uno dei pionieri dell'Hek Ki Boen Eng Chun dell'Accademia di Fredericksburg, in Virginia, oggi Capo Istruttore per la Germania. 
Sono molto soddisfatto dell'esame svolto da Mauro Caroppo, che ha dimostrato che l'allenamento intensivo paga sempre, tornando all'HKB Torino con un attestato di Primo Livello Istruttore. Complimenti!
Che dire dei miei Studenti, che sono partiti da Roma per seguire i seminari del Gran Maestro Lin? Siete stati fantastici e state dimostrando un attaccamento alla Famiglia davvero encomiabile! Spero che tutto quello che avete imparato vi sia d'aiuto nel percorso che avete intrapreso!



wing chun

lunedì 13 gennaio 2014

Tornare in forma a gennaio...

tornare in forma Roma
Quando una persona ha necessità di ritornare in forma c'è solo un ostacolo da superare: se stessa. È la mente il nostro primo vero muro da abbattere. Una volta aperto un varco, inizia il lento cammino fatto di sacrifici, moderazione e serietà, che porterà verso la soddisfazione, il piacere e la serenità di vedersi allo specchio e piacersi. 

Sono tante le persone che a gennaio decidono di tornare in forma o di migliorare la propria immagine. A tutte queste persone va il mio pensiero, perché chi fatica e lotta contro se stesso è già sulla via della liberazione, in questo caso, prima di tutto, dal grasso in eccesso. 

Anche nella nostra Famiglia marziale si presentano spesso persone che vogliono aggiungere al loro percorso formativo il beneficio ulteriore della forma: il percorso non è semplice, ma lo faremo sempre assieme. Buon inizio a tutti!

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Chiama il 328 34 21 682 per una consulenza GRATUITA! Scegli uno dei nostri programmi per tornare in forma!


lunedì 23 dicembre 2013

Una Scuola di Arti Marziali



Basterebbe questa foto per far capire il clima che si respira nella nostra Scuola di Arti Marziali. Si tratta di un momento molto importante, la cerimonia dedicata al passaggio di livello di alcuni degli Studenti dell'HKB di Roma. Dai sorrisi, dalla gioia e dall'entusiasmo che traspare si può capire tutto, quindi non vi dico altro. Hek Ki Boen Eng Chun Pai, questa è la nostra Famiglia.


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lunedì 9 settembre 2013

Raggiungi i tuoi obiettivi con HKB Wing Chun Roma

HKB Wing Chun Roma

 Tutti hanno degli obiettivi che vogliono raggiungere. Alcune persone non riescono ad individuarli in modo corretto e si perdono nei meandri di mille attività. Mi è capitato di avere Studenti che hanno frequentato per pochissimi mesi, proprio alla ricerca di qualcosa, ma si sono persi per strada, perché non sono riusciti a focalizzare i loro interessi. Tutti gli altri, invece, sono riusciti o stanno riuscendo ora a capire quali sono gli obiettivi principali, mettendo anima e corpo per raggiungerli!
 Alcuni di noi li scambiano con i "desideri", come vincere la lotteria o fare il giro del mondo, perché centrare l'obiettivo significa benessere personale e famigliare. Eppure un obiettivo è qualcosa di diverso, perché ha a che fare con la fatica, il lavoro duro e la concentrazione.
 Magari, dopo un po' di tempo ti ritrovi ad aver concluso poco nella vita o a non aver raggiunto nessun progresso positivo verso i tuoi obiettivi. Puoi vivere la vita che vuoi, sei libero di scegliere. Perché non pensi anche tu a trovare concretamente il modo per capire cosa vuoi e come raggiungerlo!? Tutto ciò che ti serve è imparare come motivarti a raggiungere gli scopi prefissati.
 Gli obiettivi devono avere caratteristiche possiamo riassumere così: essere specifici, raggiungibili, positivi e messi per iscritto, devono avere una scadenza, devono essere misurabili, devono essere ecologici e infine prevedere una celebrazione. Vediamo perché.
 Devi essere preciso su ciò che vuoi, avendo ben chiari gli intenti. Anche se è divertente sognare di essere ricchi, ci vogliono scelte di coraggio e di difficile decisione, bisogna specificare quanti soldi vuoi (o, meglio, quanti te ne servono per vivere) e come hai intenzione di guadagnarli. Visualizza nei dettagli colori e forme di ciò che vuoi, poiché questo ti aiuterà ad attivare il tuo sistema cerebrale, che ti aiuterà in automatico a trovare quello che cerchi. Attraverso l'HKB Wing Chun Roma, potrai allenare questa capacità, perché è parte integrante del corso di studi.
 Per raggiungere i tuoi obiettivi assicurati che essi siano chiari e che non ci siano alternative, perché niente si deve intromettere tra te e quello che cerchi. Bisogna essere risoluti nelle proprie scelte, esattamente come insegno ai miei Allievi, perché attraverso il Kung Fu devono saper attraversare il pericolo, superarlo o abbatterlo.
 Dopo aver definito i tuoi obiettivi, mettili sempre in forma scritta e positiva come "imparare a respirare profondamente e liberamente", anziché "smettere di fumare" oppure "essere fisicamente più agile e snello", non "dimagrire" semplicemente. Questo è fondamentale, esattamente come nella pratica del nostro sistema di Wing Chun. La nostra mente non riconosce un messaggio in forma negativa, perché è settata in un altro modo. Non ci credi? Fai questo esercizio: prova a non immaginare il Colosseo illuminato a giorno in una notte d'estate. Cosa hai fatto? Hai immaginato proprio quello che non dovevi!  Non spaventarti, è normale!
 Gli obiettivi devono avere una data di scadenza, un punto di arrivo. Non a caso, nei nostri corsi di Hek Ki Boen c'è sempre un inizio ed una fine, perché si deve conoscere ciò che si sta studiando e capire che ci vuole un determinato tempo, così da mantenere sempre sotto controllo la crescita. Pensa che se non avessimo delle scadenze nelle bollette, ad esempio, probabilmente non saremmo così determinati a pagarli entro quella certa data. Le scadenze ci danno il giusto stress per concentrare gli sforzi entro i tempi stabiliti.
 "Ogni viaggio comincia sempre con un primo passo". Per raggiungere obiettivi che siano degni di te, devi dedicare il tuo tempo e le tue energie in ogni singolo giorno. Per pubblicare un libro, per esempio, devi scrivere dei capitoli, ma soprattutto devi iniziare a scrivere un paragrafo per volta. Per creare una famiglia più amorevole, devi dare a qualcuno un abbraccio oggi. Per essere il venditore dell'anno, devi fare una telefonata parecchie telefonate. I tuoi obiettivi devono essere misurabili passo dopo passo, per capire come stai andando e se devi fare delle modifiche nelle strategie. Studiare HKB Wing Chun Roma è esattamente lo stesso!
 Gli obiettivi non devono essere contrari ai tuoi valori e principi. Tutti gli obiettivi non devono andare in conflitto con ciò che pensi, altrimenti metterai in atto degli auto-sabotaggi che inconsciamente non ti faranno raggiungere ciò che vuoi. Se hai l'obiettivo di diventare un politico affermato, ma non ami fare una vita pubblica, probabilmente ti diventerà difficile raggiungere questo obiettivo. Se i tuoi valori o le tue scelte cambiano, cambia i tuoi obiettivi di conseguenza: sii onesto con te stesso!
 Festeggia ogni risultato, come facciamo sempre insieme per i passaggi di livello o di cintura! Ogni deposito nel tuo conto di risparmio merita un segno di spunta sul calendario e un abbraccio dal tuo partner. Ogni giorno senza una sigaretta merita un sorriso e congratulazioni dai tuoi cari. Ogni passaggio di livello, deve essere celebrato da tutta la Scuola! Ogni passo verso i tuoi obiettivi deve essere documentato e celebrato! Chiedi a qualsiasi persona di successo se festeggia i propri traguardi e rimarrai stupito di quanto è importante la celebrazione! Festeggia ogni passo verso il cammino della tua vittoria e avrai finalmente la sensazione di essere in grado di raggiungere tutti i tuoi obiettivi!
 Coraggio, HKB Wing Chun Roma è qui per questo!

giovedì 1 agosto 2013

La didattica, punto di forza dell'HKB

 La didattica è uno dei punti di forza dell'HKB Wing Chun Roma. L'insegnamento è una materia tanto complessa, che richiede un approccio multidisciplinare, che tenga sempre conto dei fattori in gioco: cosa e chi insegna, chi riceve l'insegnamento ed il metodo didattico. 

 Spesso l'oggetto dell'insegnamento determina anche il modo con cui andrà tramandato: un conto è insegnare una tecnica (con il norme, le regole e le conoscenze specifiche), un altro è trasmettere l’Arte Marziale, che è fatta di principi e conoscenze generali, che vanno oltre lo stile specifico e che investono il praticante sia come uomo sia come artista che vive l’arte. 

 Alcuni pensano che un metodo equivalga all'altro, ma questo non mi trova per niente d'accordo. Il metodo fa la differenza tra Insegnamento di tecniche e Trasmissione del sapere marziale. Trasmettere l’Arte Marziale, indipendente dalle latitudini spazio-temporali, in Oriente come in Occidente, nel passato come nel presente, non è semplice. 

 Trasmettere un'Arte è difficile, perché apparentemente non c'è modo di strutturare un percorso didattico, in quanto tocca livelli profondi della persona, il suo modo di percepire, di essere e di porsi nei confronti delle situazioni. Un gesto tecnico può esser mostrato ed insegnato anche senza una maestria nell'Arte, ovviamente se ben spiegato a voce, può essere capito e replicato con una facilità anche da persone con scarsa esperienza e maturazione, mentre l'Arte, al contrario, può esser espressa solo dalla maestria del praticante e, spesso, anche se mostrata e spiegata alla stessa maniera della tecnica, non viene replicata, perché richiede sensibilità e conoscenza per essere compresa, tempo e maturazione per essere realizzata. 

 Chi insegna deve essere un esempio, deve sempre essere in grado di mostrare praticamente come si realizza un movimento, testimoniando di aver appreso l’Arte che si vuole trasmettere. Quando si incontra un Maestro di un'Arte lo si riconosce subito, perché si vede che dedica la sua vita allo studio, alla ricerca ed alla trasmissione dell'Arte, riempiendo le sue lezioni di significati, con il cuore saldo, la mente calma e lo spirito imperturbabile. 

 Il contatto diretto e continuo tra Maestro e Allievo facilita l'apprendimento, perché riproduce il modo con cui, nel passato, si viveva la trasmissione dell'Arte Marziale. L'Allievo viveva moltissime ore della sua giornata a contatto con il Maestro, ricevendone l'insegnamento in maniera diretta, ma assolutamente non organica, senza una didattica precisa, proprio come ricorda spesso Suhu Lin Xiang Fuk durante i nostri incontri. Il Maestro non aveva fretta e l'Allievo sapeva aspettare, perché vivevano nella pratica, quindi non era importante che un movimento, un principio o una forma fossero apprese subito, perché la connessione spazio-temporale era dilatata. L'Arte maturava lentamente e coinvolgeva lo Studente in un processo simbiotico, trasformando la sua percezione.

 Oggi, tranne casi isolati e fortunati, tutto questo risulta impossibile da realizzare, viste le condizioni della vita moderna che hanno cambiato tutti i rapporti umani. Il dramma della maggior parte degli insegnanti di oggi, infatti, sta nel fatto che tutto si riduce alla mera trasmissione di un arido nozionismo tecnico, teorico e pratico, frutto di una formazione mordi-e-fuggi, che non ha permesso all'Allievo di diventare Maestro, ma ripetitore di tecniche.

 Il nostro sistema colma questa grossa lacuna, perché la strutturazione didattica è stata pensata appositamente per soddisfare la sete di apprendimento a tutti i livelli. Mettendo al centro del proprio operato lo Studente, attraverso i tre programmi (Orientation Program, Elite Leadership Class e Black Sash) fornisce gli strumenti per apprendere l'Hek Ki Boen Eng Chun Kun in modo più interno, in modo da permettere a tutti di interiorizzare l'Arte. 

 Il metodo HKB, flessibile e modulare, progettato e costruito nella piena coscienza del cambiamento delle condizioni di vita e dei rapporti tra Maestro e Allievo, è in grado di fornire allo Studente una pratica evolutiva e formativa, che lo porta dallo studio del bagaglio tecnico all'apprendimento dell'Arte Marziale in sé, dando modo ai più volenterosi di acquisire tutte le conoscenze più interne. 

 La straordinaria alchimia che si è creata all'interno di questa Famiglia funziona, però, non solo per il metodo didattico di insegnamento durante le classi degli Studenti. Il vero punto di forza, il fulcro di questo splendido lavoro di trasmissione, sta nella formazione degli Istruttori, prima, e dei Maestri, poi. 

 All'interno dei corsi istruttori, infatti, non si porta avanti solo il programma tecnico-marziale, ma si forniscono tutte le basi ed i successivi approfondimenti del metodo di insegnamento, insegnando al candidato istruttore ad insegnare, a correggere, a valutare. Questa parte di lavoro, quasi sempre omessa in altri corsi, è importantissima, perché per poter trasmettere non è necessario solo conoscere ciò che si andrà ad insegnare, ma è fondamentale capire, studiare ed interiorizzare come farlo. 

 Niente è lasciato al caso in questa Scuola. Lo studio di principi, leggi del movimento corporeo e schemi cognitivi sono fondamentali per l'apprendimento, ma se non si è in grado di spiegarli, è impossibile portare avanti una Tradizione. La didattica del sistema Hek Ki Boen Eng Chun Kun, sviluppata in anni di ricerche, che tuttora vanno avanti, è basata su metodologia di insegnamento, processo di apprendimento e capacità operativa per la gestione della Scuola. 

 Il vero problema di tanti candidati istruttori è relativo a come si deve insegnare. La difficoltà che percepiscono sta nel capire come portare lo Studente a lavorare prima le tecniche, poi i principi e, infine, l'Arte. Il programma istruttore (Instructor Candidate Program) nasce e si sviluppa proprio per insegnare ai nostri futuri rappresentanti a trasmettere tutto ciò che compone l'Arte della nostra Famiglia, in modo progressivo, esattamente come è progressivo il corso di apprendimento per gli istruttori. 

sabato 27 luglio 2013

Suheng (師兄) e Suce (師姐): fratelli e sorelle maggiori

 Molte volte i termini utilizzati nelle Scuole di Arti Marziali non vengono spiegati. Per esempio, spesso si sente parlare di Sihing o Sije (nelle Scuole di matrice cantonese) - Suheng o Suce nelle nostre -, ma nessuno spiega qualcosa in merito. Ho notato che molti li usano come "gradi" o per indicare insegnanti che non sono Sifu. Ne vorrei parlare secondo la prospettiva dell'Hek Ki Boen Kun Tao, la nostra organizzazione internazionale, perché, a parer mio, ne individua perfettamente senso e contenuto.

 In linea generale, Suheng (師兄) e Suce (師姐) sono i fratelli e le sorelle maggiori. Essendo un sistema basato sull'organizzazione familiare, i maggiori sono solitamente quelli che sono entrati in palestra prima di noi, mentre abbiamo i termini Su Te (師弟) e Su Moi (師妹) per indicare quelli che hanno iniziato a praticare dopo.

 Nelle epoche passate, la formazione relativa al Kung Fu, a parte i templi Shaolìn e le accademie militari professionali, era più frequentemente legata all'apprendimento all'interno della propria famiglia, in casa. I membri della famiglia che avevano il compito della trasmissione delle conoscenze delle arti marziali cinesi avevano vissuto il Kung Fu a tempo pieno. Ogni azione della loro vita era stata direttamente o indirettamente connessa all'apprendimento ed allo sviluppo delle competenze marziali. Solitamente i fratelli e le sorelle maggiori sono stati responsabili della formazione dei più giovani, sia in ambito delle conoscenze culturali, sia in quello delle abilità marziali e dello sviluppo spirituale.

 Per questa opera di sviluppo delle conoscenze, Suheng e Suce sono stati sempre trattati con grande rispetto dai fratelli e dalle sorelle minori. La tradizione di onorare Suheng e Suce è arrivata fino ai nostri giorni all'interno della famiglia Hek Ki Boen Eng Chun Pai. Tuttavia, poiché la maggior parte dei praticanti hanno stili di vita diversi dal passato, che non permettono loro di praticare in modo continuativo, non sempre il tempo passato in famiglia corrisponde al tempo passato ad imparare il sistema. Per questo motivo, nella nostra Scuola non è detto che una persona che abbia iniziato a praticare prima di un'altra sia Suheng o Suce.

 Il rango o l'appellativo dovrebbe riflettere sia la conoscenza che l'abilità di ogni studente e praticante, non, quindi, l'anno di inizio della disciplina. Una persona che si allena 20 ore a settimana per 3 anni (1560 ore) dovrebbe avere una maggiore abilità e conoscenza di uno che si è allenato due ore alla settimana per 6 anni (616 ore). Per questo, a nostro modo di vedere, lo stato di Suheng o Suce è valutato dal punto di vista del periodo di formazione e di vita all'interno del sistema, piuttosto che dal tempo cronologico come membro della Scuola.

 Va detto poi che il tempo trascorso direttamente con il Suhu è ancora più importante per lo sviluppo generale della persona ed è necessario per essere considerato Suheng o Suce, perché è il contatto con il Maestro che permette di crescere in modo proficuo, preciso e pieno.

 Venendo alla Scuola, la partecipazione a un paio di lezioni a settimana non sarà di per sé un modo per esser considerato fratello maggiore, con tutti gli oneri e gli onori del caso. Lo studente anziano deve avere la maturità adeguata per questo ruolo e per la responsabilità che esso comporta. Il Kung Fu che sviluppiamo deve essere forte in ogni misura: fisica, mentale e spirituale. Gli studenti che passano costantemente il proprio tempo con il loro Suhu possono e devono aspettarsi di progredire più velocemente e più efficacemente di quelli che si allenano con poca costanza, ma hanno grosse responsabilità.

 Se è chiaro il discorso, avrete capito che saranno ammessi nella comunità che avrà una formazione sempre più profonda solo Suheng  e Suce che avranno speso molto tempo nell'apprendimento del sistema, avendo dimostrato di avere le conoscenze e la comprensione di ogni livello di studio precedente. In breve, alcuni studenti con soli 3 anni di pratica alle spalle possono essere pronti per una formazione avanzata rispetto a chi ha iniziato molti anni prima, ma non ha la stessa quantità di ore di pratica alle spalle.

 Però, ricordiamoci sempre che l'esser qualificati per avere un'alta formazione non significa avere diritti maggiori rispetto ai fratelli minori; un Suheng o una Suce rimangono sempre tali, ma non per questo possono richiedere il rispetto dei minori solo per il loro status. Devono guadagnarsi sul campo, con le loro azioni e con il loro stile di vita quotidiano l'onore di esser considerato maggiore.

 Ogni Suheng o Suce deve sempre porsi queste domande:
 1. Conosco bene ciò che il sistema mi richiede?
 2. Conosco veramente l'insegnamento del mio Suhu e lo rappresento adeguatamente?
 3. Vivo veramente come Suheng o Suce e sono esempio di abilità e conoscenze per i miei Su Te e Su Moi?

 Rispetto agli ideogrammi, sono presto spiegati. Quello condiviso in tutti i termini è 師 (con la forma semplificata 师) [shī], che significa di per sé insegnante. Per esempio abbiamo 师傅 [shīfu] per intendere il Maestro. Nel nostro caso particolare indica la relazione attraverso un insegnante, cioè una relazione rispetto ad un Maestro. La parte sinistra, 𠂤 [duī], fa riferimento al muro (ridotto a due segni nella forma semplificata) e la parte destra potrebbe essere derivata da 匝 [zā], che simboleggia un cerchio (non da 市 [shǐ], il mercato). Il significato originario potrebbe essere esercito o armata, derivando da "una guarnigione (匝) tutta intorno al muro (𠂤) della città". Non a caso, spesso si utilizza l'ideogramma per il capo militare, il Maestro o l'insegnante in generale. In cantonese è /Si/, mentre in fukinese /Su/.

 兄 [xiōng] è propriamente il fratello più anziano. Con 兄弟 [xiōngdì] si intendono, infatti, i fratelli. L'ideogramma deriva da 口 [kǒu], la bocca, e da 儿 (o la sua forma semplificata 人)  [rén], l'uomo. "La persona (儿) con l'autorità di partlare (口) davanti ai più giovani". La parola più comune per intendere i fratelli più anziani, fuori dal contesto marziale, è 哥哥 [gēge], mentre 弟弟 [dìdi] significa fratelli minori. In cantonese è reso con /Hing/, in fukinese con /Hueng/.

 姐 [jiě] è il termine utilizzato per le sorelle maggiori. Viene da 女 [nǚ], la donna, e 且 [qiě], utilizzato per il fonema. In cantonese è /Je/, in fukinese /Ce/.

 弟 [dì] sono i fratelli minori. La figura dell'ideogramma non ha un'interpretazione certa. 弟 [dì] è il fratello minore ed è formato da 第 [dì] (come nel numerale 第二, "secondo"), con la parte superiore 丷 rimpiazzata da 竹. In cantonese è /Dai/, in fukinese /Te/.

 妹 [mèi] è la sorella minore. Deriva da 女 [nǚ], la donna, e da 未 [wèi], utilizzato per il suo fonema. In cantonese è /Mui/, in fukinese /Moi/.

giovedì 25 luglio 2013

Il Codice di Condotta nella mia Scuola

Ogni Bukoan, Kwoon o Dojo che dir si voglia è contraddistinto da regole di condotta. Quando si entra nella Scuola dovremmo predisporci nello stesso modo in cui si accede ai luoghi sacri o religiosi. Purtroppo la civiltà occidentale, presa dalla velocità e dal mordi e fuggi, mina le basi della sacralità e della ritualità che ci contraddistinguono come uomini e, soprattutto, come artisti marziali. Ecco che le regole sottostanti diventano fondamentali per un corretto rapporto tra le persone che frequentano la Scuola.

 1) Il primo dovere dell'Allievo (o Discepolo) dell'HKB è di mantenere un atteggiamento gentile e compassionevole con tutti. Deve sempre mostrare rispetto verso il Maestro, gli Istruttori ed i compagni di addestramento, dentro e fuori della classe.
Ricordate sempre che la vostra crescita dipende dal vostro rapporto con la Famiglia di Kung Fu. 
In generale, bisogna essere ben educati e cortesi, invitando gli ospiti a fare lo stesso. 

 2) Quando si entra nella Scuola, ci si inchini per mostrare rispetto. Togliere le scarpe ed i calzini utilizzati fino a quel momento è un gesto di rispetto, visto che pratichiamo a piedi nudi. 
Ogni volta che incontri il Suhu salutalo con un inchino. Prima della lezione prepara tutto l'occorrente, in modo da non disturbare la classe durante l'addestramento. Non disturbare gli altri studenti. 

 3) Portate la vostra uniforme, l'eventuale cintura e tutte le protezioni richieste ad ogni lezione. Mantenete l'uniforme ordinata, pulita e inodore. Non lavate la fascia. Non è permesso indossare abiti diversi rispetto all'uniforme della Scuola, quindi la t-shirt e l'abbigliamento adatto alla formazione. Se si arriva privi di uniforme non si potrà frequentare la classe. 


 4) Bisogna frequentare le lezioni con assiduità e costanza, mostrando uno spirito adeguato. Lo Studente deve sviluppare e mantenere un atteggiamento positivo e ben disciplinato. Pratica il Kung Fu a casa tua ogni giorno per accelerare la tua crescita personale e lo sviluppo delle tue capacità. 

 5) Quando si ha accesso alla sala in cui ci si allena, è necessario fare un inchino prima di salire sul tatami o sul parquet, così come quando si esce dalla stessa. Se si sa che si sarà in ritardo per la lezione, è necessario chiamare in anticipo ed avvertire. In questo caso è permesso di partecipare solo se si è in ritardo a causa di un'emergenza. Firmate sempre il foglio di presenza o entrate nel computer per registrarvi. Quando dovete uscire in anticipo, è necessario informare l'istruttore prima della classe.

 6) È necessario concentrarsi sulla formazione e l'allenamento fisico, mentale e spirituale. L'Hek Ki Boen Eng Chun Kun è un tesoro, è necessario mantenere una mente aperta e abbracciare la cultura al fine di ottenere tutti i vantaggi che quest'Arte può dare.

 7) Tutti gli Studenti sono tenuti a vivere con standard più elevati ed evitare qualsiasi comportamento disdicevole per la crescita personale e spirituale.

 8) È necessario impegnarsi per partecipare a tutte le attività della Scuola, fornire assistenza e servizio con tutte le energie. Prendetevi cura anche del benessere finanziario della Scuola. Dovete lottare per migliorare voi stessi, salendo ad un livello superiore di coscienza.

 9) Tutti gli studenti devono seguire il codice di abbigliamento della scuola in ogni momento.

 10) Ogni Istruttore deve essere rispettoso con tutti gli Studenti e mantenere un comportamento professionale in ogni momento durante il corso.

 11) E' vietato riprendere con qualsiasi strumento le lezioni.

 12) Ogni livello deve essere guadagnato, sviluppando la vostra abilità nel Kung Fu, con un atteggiamento consono, la giusta mentalità, l'impegno concreto e anche la frequenza costante
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sabato 20 luglio 2013

HKB Wing Chun Kung Fu Roma

 HKB Wing Chun Kung Fu Roma sta cambiando la vita di tutti gli Studenti, con un forte miglioramento di tutta la comunità che vi gira attorno! Il nostro programma di Arti Marziali è molto diverso dagli altri. Ci concentriamo sullo sviluppo del carattere degli Studenti e facciamo in modo di rendere ancora più efficace il loro focus negli sport, negli hobby e nelle attività quotidiane. 

 Il nostro programma ha dimostrato di costruire il carattere necessario ad affrontare la vita reale, competenze utili nella scuola come nel lavoro, con nozioni che mancano a scuola come in famiglia. Offriamo programmi di Arti Marziali a Latina, Palombara Sabina, Genzano, Frascati, Grottaferrata, Guidonia, Montecompatri, Tivoli, Albano Laziale, Fiano Romano, Civitavecchia, Fiumicino e Pomezia

 Il programma per bambini ha aiutato gli Studenti a diventare più focalizzati, sicuri e disciplinati, oltre a tanti anti altri benefici che saranno necessari nella loro vita. I genitori hanno notato che i loro figli hanno migliorato le loro qualità anche nello studio, dopo aver iniziato il percorso nell'HKB Wing Chun Roma. Questo è uno dei nostri obiettivi principali, influenzare attraverso le nostre Arti Marziali gli studenti affinché costruiscano basi solide che li aiuteranno ad avere successo nelle loro carriere future e negli sforzi della vita.

 Ci sono tanti motivi per cui i genitori continuano a portare i loro figli nello nostre classi di Arti Marziali. Le nostre classi infondono fiducia nei vostri figli, perché raggiungono nuovi livelli e nuove capacità attraverso le Arti Marziali a Roma

 HKB Wing Chun è diffuso in tutto il mondo, perché alcuni Grandi Maestri hanno deciso di trasmettere le proprie conoscenze, persona per persona. Questo ha creato una comunità unica e speciale e il legame tra tutti gli Studenti di Arti Marziali è a dir poco magico! Gli studenti che frequentano i nostri corsi sono parte di una grande famiglia. Più si raggiungono alti livelli nelle arti marziali, più si sarà in grado di connettersi alle comunità e agli altri membri della famiglia nel mondo. Avrete l'opportunità di insegnare e assistere gli istruttori. Quando ci aiutiamo a vicenda, diventiamo migliori studenti noi stessi. 

 I nostri corsi di arti marziali a Roma stanno unendo sempre più le famiglie. Grandi cose accadono quando la famiglia si impegna nella stessa attività! Potrete definire degli obiettivi insieme a noi che vi aiuteremo a raggiungerli, insieme. Molte famiglie trascorrono insieme il tempo nell'HKB Wing Chun Roma senza frenesie. Insegneremo a tutta la tua famiglia ad imparare a sostenersi l'un l'altro per raggiungere gli obiettivi. 

 I nostri istruttori di arti marziali aiuteranno a portare fuori diversi talenti e diverse capacità di ogni studente. Inoltre, il nostro programma Black Flag Wing Chun Kung Fu incorpora tecniche di arti marziali con le attività di costruzione del carattere che aiuteranno i vostri bambini, mentre si divertono, a migliorare a livello mentale. Le tecniche che la tua famiglia imparerà saranno d'aiuto per capire come difendersi fisicamente e mentalmente. Tutta la tua famiglia amerà le attività che i nostri istruttori di arti marziali mettono in programma.

 A breve attiveremo sempre più classi di studio, in modo da permettere a tutta la tua famiglia di praticare serenamente, tutti i giorni della settimana.

Wing Chun Roma

sabato 29 giugno 2013

Nuovi Leadership nell'HKB di Roma

Wing Chun RomaNella fantastica cornice del Parco degli Acquedotti oggi si è svolta la festa per gli Allievi dell'HKB Wing Chun Roma, che hanno sostenuto gli esami per il passaggio di livello. Dopo un'intensa settimana di test fisici, tutti gli Studenti sono stati testati da alcuni degli appartenenti alla classe Leadership sui programmi di combattimento, oltre che da me, ovviamente. Subito dopo, i nostri "bianchi" sono passati tra le forche caudine: ognuno di loro ha dovuto sperimentare l'efficacia dei SuHeng (Fratelli maggiori) della Scuola HKB

Oltre alla parte fisica, i ragazzi hanno sostenuto un esame di teoria scritto, con ottimi risultati. Sono davvero soddisfatto del lavoro svolto finora e della concentrazione dimostrata durante i test. Adesso abbiamo ben altri sei Allievi nella Leadership Elite Class, pronti ad entrare nella parte profonda di quest'Arte Marziale. Non posso che ringraziare i miei "verdi" per avermi assistito in tutto l'arco della settimana ed anche oggi nel controllare la qualità del lavoro svolto dai Fratelli Minori. 

La Scuola HKB Wing Chun Roma sta crescendo rapidamente, in un clima sempre più sereno e familiare. La forza di questa comunità sta proprio nello spirito che aleggia, di sana collaborazione, amicizia e goliardia. Non a caso ci siamo fatti riconoscere pure oggi per il pranzo luculliano mascherato da "pic-nic"! Grazie, grazie e ancora grazie a tutti, soprattutto alla nostra Lidia, che ci ha portato tanti dei suoi prodotti biologici (da Palombara Sabina!), a Silvia, con le sue torte, ma, più in generale, a tutti quelli che hanno voluto condividere qualcosa con la Famiglia. Siete belli come il sole!

martedì 25 giugno 2013

giovedì 20 giugno 2013

Il Giuramento dei nostri Allievi


1. Crescerò fisicamente, mentalmente, emotivamente e spiritualmente basando la mia vita sul Kung Fu. .

2. Userò le mie capacità fisiche solo per proteggere la mia vita e la vita degli altri. 
3. Raggiungerò il mio pieno potenziale nello sviluppo della Conoscenza, dell'Onestà e della Forza.
4. Non mi ribellerò contro il mio Insegnante, il mio Maestro ed il mio Gran Maestro.
5. Non andrò mai contro i miei Fratelli e le mie Sorelle dell'HKB.
6. Sarò responsabile delle mie azioni se utilizzerò le mie capacità di praticante di HKB.
7. Continuerò ad allenare l'HKB Eng Chun per il resto della mia vita.
8. Custodirò e preserverò il sistema.

martedì 18 giugno 2013

La cerimonia del Bài Shī (拜師)

Nelle epoche passate, molte famiglie affidavano i propri figli ad un Maestro di Arti Marziali perché li educasse e crescesse secondo princìpi retti e sani, addestrandoli in tutti i campi del sapere. Il SiFu era dunque Maestro e Padre, un vero e proprio formatore che aveva il compito di insegnare le Arti Marziali, ma anche storia, medicina, filosofia, religione, fino alle regole comportamentali e sociali.

Tra gli Allievi comuni che frequentavano la scuola, il SiFu, dopo un periodo di osservazione di circa 3 anni, ne sceglieva uno oppure alcuni a cui riservava allenamenti speciali ed insegnava le tecniche in un modo più profondo e, a volte, diverso. Questi prescelti erano i (門人) ménrén (mandarino) o Muhn Yahn (cantonese), i cosiddetti "uomini della porta", cioè i discepoli, passati attraverso la porta [過門弟子 - guòméndìzǐ (mandarino) o Gwo Muhn Dai Ji (cantonese)].

I discepoli erano coloro i quali entravano nella casa del Maestro e venivano adottati quali membri della sua famiglia, prendendone anche il cognome. Questo ingresso nella famiglia del Maestro veniva celebrato con il Bài Shī (拜師 - in cantonese Baai Si), la cerimonia in cui ci si prostra di fronte al proprio Maestro, un vero e proprio atto di affiliazione, mediante il quale l'adepto giurava fedeltà assoluta al Maestro ed alla Scuola, per dedicarsi dunque ad una Via senza ritorno. Raramente chi veniva scelto dal Maestro rifiutava...

L'onore e l'importanza della cerimonia sono ancora oggi ben conosciute a tutti, anche se in parecchie Scuole si è perso il senso profondo. Conosciamo bene alcuni personaggi che hanno fatto fino a ben nove (!) Bài Shī, uccidendo la Tradizione. Una volta iniziato, in realtà, il praticante non può più tornare indietro e lasciare la Scuola. In passato, infatti, dai segreti trasmessi, sia medici che marziali, dipendeva la sicurezza di un intero gruppo sociale: chi trasgrediva  i giuramenti prestati veniva punito severamente. Le classiche cinque punizioni nella Cina imperiale consistevano nel marchiare la fronte, tagliare il naso, tagliare i piedi, tagliare i genitali, tagliare la testa. Sappiamo che ci sono famiglie che tagliavano direttamente i tendini ed i legamenti...

I (禮 - o Lai in cantonese), i rituali, ed il rispetto dell'ordine gerarchico in una comunità come quelle tradizionali cinesi erano di fondamentale importanza. Per questo è bene conoscere il rituale che ogni famiglia adotta. Io posso parlarvi del nostro, quello della mia Famiglia.

In generale, il giorno della cerimonia, la stanza viene preparata con i ritratti degli antenati e gli ideogrammi col nome ed i princìpi della Scuola appesi alle pareti, con un altarino su cui viene offerta della frutta e bruciato incenso con una serie di tre prostrazioni da parte dei discepoli e del Maestro.

Il discepolo si presenta in piedi di fronte al maestro seduto e di fronte all'allievo più anziano della Scuola, in piedi alla sinistra del Maestro. Poi recita il giuramento, guardando i ritratti degli antenati, scandendo con precisione il proprio nome e cognome e l'ora ed il giorno esatti.

Dopo il giuramento, il discepolo si inginocchia di fronte al Maestro. Lo studente più anziano consegna una tazza di tè al discepolo, in modo che lo stesso possa offrirla al Maestro. L'adepto omaggia con deferenza il Maestro con il tè: lo stesso prende la tazza, senza bere il contenuto, affinché l'Allievo capisca l'importanza dell'evento. Dopo aver bevuto il tè e riconsegnato la tazza al discepolo, questi la dà all'Allievo anziano.

Offerto il tè, il discepolo consegna al Maestro la hóngbāo (紅包 - Ang Pau in fukinese, Lai See (利市) in Cantonese), cioè una somma di denaro in una busta rossa, che simboleggia genericamente buona fortuna, ma fa riferimento alla rivoluzione delle società segrete per il ripristino della dinastia Ming. Sulla quantità dei soldi da mettere dentro non mi soffermo, perché c'è tutto uno studio sulla numerologia ed il significato dei numeri che qui non posso affrontare.

Dopo aver offerto la busta, l'Allievo si inchina tre volte, sbattendo la testa per terra, come prova evidente del giuramento nei confronti del Maestro, della famiglia e della Scuola. Durante la prostrazione, il discepolo ruota le mani con il palmo in su, a garanzia della sua buona fede, della sua fedeltà e della sua disposizione a difendere la famiglia.

Durante il Bài Shī l'Allievo giura di di non avere altri Maestri, di non entrare mai in un'altra famiglia, di onorare il suo SiFu col suo comportamento, obbedendogli in tutto, trasmettendo fedelmente gli insegnamenti della Scuola. In alcune Scuole il SiFu versa un altro tipo di tì, bollente e nauseante, in una tazza, porgendola all'Allievo, che viene costretto a berlo tutto d'un fiato, dimostrando così di essere in grado di sopportare le asprezze dei futuri allenamenti.

Alla fine della cerimonia, il discepolo chiede al Maestro: "Mi accetti?". Il Maestro risponde: "Ti accetto". Da questo momento in poi, il discepolo è detto "a porte chiuse". Il Maestro può consegnare all'Allievo oggetti molto importanti della comunità, affinché vengano custoditi, ma di sicuro gli dà un nuovo nome, il (法號) fǎhào - o Faat Hou in cantonese -, cioè un nome religioso buddista (nel nostro caso). In altre Scuole di tradizione taoista, si chiama (道號) dàohào - o Dou Hou in cantonese -.


In alcuni casi la cerimonia si conclude con l'apposizione delle firme del Maestro, dell'affiliato e dei testimoni (che diventano 兄弟 - xiōngdì o Hing Dai - suoi fratelli giurati) su un documento, con la classica foto (in antichità il ritratto) che ritrae il Maestro seduto ed il prescelto in piedi alla sua sinistra.

Diventare un discepolo dà vita ad un legame unico tra l'Allievo ed una la lunga lista di antenati che hanno costituito la Tradizione prima di noi. È una relazione molto speciale quella che intercorre tra Maestro e Discepolo, perché si diventa membri di una famiglia.

sabato 4 maggio 2013

La tua palestra a Roma si chiama HKB

La palestra di Roma HKB, fondata nel 2013, è un centro specializzato nelle Arti Marziali, all'avanguardia per i corsi di allenamento proposti. La struttura si sviluppa su 220 mq ed è sorta per volontà di SiFu Riccardo Di Vito, per rispettare le esigenze dei Praticanti, i quali sono seguiti da personale altamente qualificato, pronto ad accogliere e seguire singolarmente ogni studente.

HKB WING CHUN ROMA
HKB WING CHUN ROMA

sabato 27 aprile 2013

Sessione d'esame terminata!


Con il test scritto di questa mattina termina la settimana d'esame, che ha visto impegnati 18 dei miei Studenti, che hanno raggiunto traguardi importanti, grazie ad un allenamento serio ed intenso. Sono davvero grato ai miei Assistenti Istruttori, che mi hanno dimostrato di conoscere i programmi in modo eccellente. Da oggi abbiamo un altro Studente nella classe Leadership e ben tre persone al Quinto Livello dell'Orientation Program, di cui una è la nostra Guerriera dal Ti Sat Jiu micidiale! Ad ogni modo, non posso che partire per l'Head Quarter di Tustin con ancora più gioia nel cuore, dopo aver visto quanto questa Scuola stia portando in alto i colori dell'Hek Ki Boen Wing Chun in Italia!

martedì 2 aprile 2013

Il saluto nell'HKB Wing Chun

 Tanto tempo fa scrissi un primo articolo sul saluto nella nostra Tradizione (qui). Oggi vorrei approfondire l'argomento, alla luce del recente pezzo sul Drago nella cultura cinese. La pratica di tutte le Arti Marziali Tradizionali comincia dal rispetto di se stessi e degli altri. Si tratta di naturale cortesia, non altro. Il saluto è un rito, nella sua esatta natura etimologica: ciò che è capace di legare l'individuo al suo sviluppo. 

 Il saluto ha come scopo essenziale quello di stabilire un legame tra individui e ciò che essi rappresentano in un dato luogo ed in un istante preciso. Ecco che si stabilisce un legame tra Insegnante ed i Praticanti, fatto di mutuo rispetto; un legame tra Praticanti; un legame tra il proprio Bukoan (o Kwoon), quello degli altri Fratelli ed i Praticanti; un legame tra passato, presente e futuro, cioè il posizionamento dell'Uomo al di là di tempo e spazio.

 Il saluto permette di comprendere che la pratica si situa fuori dal tempo e dallo spazio, pur essendone collegata. Il movimento utilizzato ai giorni nostri è lo stesso movimento utilizzato da diversi secoli e rimarrà immutato per altri diversi secoli se la tradizione si perpetua naturalmente. Sul piano pratico, il saluto permette di prendere coscienza dell'interdipendenza tra il corpo (fisico), la sensazione (emozione), lo spirito (intelletto) e lo sviluppo.

 Questo garantisce che la pratica ideale sarà sicuramente fisica (lavoro sul e con il corpo), percepita o sensitiva (lavoro sulle sensazioni e sui sensi), intelligente (lavoro dello spirito), utile (che lega l'uomo, la sua azione e lo sviluppo). Il saluto non è dunque una semplice formalità o espressione di un qualunque folklore asiatico, ma chiave essenziale della pratica tradizionale.

 L'incontro e l'unione del Drago Verde e della Tigre Bianca rappresenta egualmente l'unione alchemica dello Yang e dello Yin in seno ai Tre Campi di Cinabro. Proprio per questa ragione, nel saluto, i movimenti sono effettuati per opposti: salire/scendere, aprire/chiudere, avanzare/indietreggiare, interno/esterno, inspiro/espiro, leggero/pesante, giungere/disgiungere, etc.

 In passato gli "scienziati" cinesi usavano salutarsi coprendo il pugno sinistro con il palmo della mano destra. Questo significava pace, perché la mano copriva la parte violenta, il pugno. Un guerriero teneva la sua arma nella mano destra. Per questa ragione i guerrieri si salutavano con la copertura del pugno destro con il palmo sinistro. 

 Questo diventò il modo di salutarsi tra praticanti di Arti Marziali, in Cina, prendendo il nome di bàoquán - 抱拳 -. Durante la dinastia Qing (1644 - 1911), molti cinesi combatterono contro il governo di questa famiglia per la restaurazione di quella Ming e cambiò il modo originario di salutarsi. La mano sinistra  aperta prese il significato di 'luna' (月), mentre il pugno destro prese il senso dell'ideogramma del 'sole' (日).

 Uniti, i caratteri significano 'luce', 'Ming' (明). Questo saluto, 抱拳, fu utilizzato dalle società segrete per riconoscersi, per fare in modo che i combattenti rivoluzionari si ritrovassero sin dal semplice saluto. Il senso del saluto può essere ritrovato nella frase "Distruggere i Qing, Restaurare i Ming" (反清复明).

 Oggi questo saluto è spesso utilizzato da praticanti di Arti Marziali di tutto il mondo come una forma di rispetto, ma con parecchie spiegazioni moderne assai differenti dalla Tradizione. Per esempio per alcuni la sinistra è il simbolo dei "5 laghi" (五湖), mentre il destro i "4 mari" (四海). Porre la sinistra sulla destra è considerato come una forma di rispetto, per cui si raffigura il fatto che "la gente dei cinque laghi e dei quattro mari sono tutti fratelli"  (五湖四海皆兄弟).

mercoledì 27 marzo 2013

The SECRET is OUT to Public!

 HKB Wing Chun [Black Flag Wing Chun/黑旗門 詠春拳] DVD! 

 Finally, The SECRET is OUT to Public. For the first time ever, HKB Wing Chun International release the First DVD on 18 Lohan Suánn Sik [十八罗汉散式 - 18 Separate Drills], featured by Grand Master Kenneth Lin Xiang-Fuk, Grand Master Benny Meng and Master Brad Ryan. 
  Within the 3 DVDs, it consist of 1. Basic Movements [1st DVD] 2. The HKB Wing Chun Body Mechanics and Fomulas 3. Combat Tactic and Application.
  The Ving Tsun Museum, which since 1993 has been researching and documenting the history of Wing Chun, has recognized HKB Kuntao as the oldest, most original, lineage of Wing Chun. Once HKB Kuntao was brought out to the public, other Martial Arts organizations, Sifus and Instructors, both from Wing Chun and from other styles, have come to discover HKB's uniqueness for themselves. Many have found HKB to be a Treasure so valuable, that they too, want to help preserve, promote and teach it. 
  The main headquarter is located in Tustin-California, along with other training centers/branches across United States, South America, Europe and Asia. HKB Kuntao system has attracted attention, interest and commitment from many different experts, masters, grand masters, as well as big organization leaders all over the world. Currently, HKB is growing rapidly in many countries within five continents such as North America, South America, Asia, Africa as well as Europe. 
 Currently, there has been great demand and interest in HKB Kuntao worldwide. It has sparked the interest of many sifus and instructors from wing chun and other styles to come to us and discover it themselves. Many of them who have been exposed to our system, have become excited and happy with what they have experienced and have converted to HKB Kuntao. As a result, Under Grand Master Kenneth Lin Xiang Fuk's Leadership, HKB Kuntao & HKB Eng Chun Kun [Black Flag Wing Chun] have quickly grown and expanded into 12 countries in the between 2010-2011. 

 Come and experience it for yourself. You will not be disappointed.



domenica 24 marzo 2013

La Volontà è la chiave!


 Quando l’alpinista scala la montagna, si pone degli obiettivi minimi, degli appigli sicuri, perché, se riesce a piantare nel modo giusto i chiodi, che rappresentano dei punti fermi a cui far riferimento, può contarci ed aggrapparsi agli stessi.
 Di difficoltà è pieno il cammino, sicuramente poco sicuro e impervio, ricco di imprevisti, ma è certamente la bellezza del viaggio che ci spinge a vivere l'esperienza. 
 Paragonando la nostra vita attuale ad una montagna da scalare, dobbiamo trovare degli appigli, altrimenti sarà impossibile raggiungere la vetta. La sfida è chiara ed è stata lanciata da noi stessi, bisogna "solo" mettersi in viaggio. 

giovedì 21 marzo 2013

Workout HKB Wing Chun Roma - 30 Marzo

Il primo Workout di HKB Wing Chun Roma: 4 ore no-stop di allenamento intensivo. Consigliamo di portare 1,5 lt d'acqua, un asciugamano, due magliette e tanta, tanta, tanta tenacia! 

 Ce la farai? Resisterai?