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giovedì 1 agosto 2013

La didattica, punto di forza dell'HKB

 La didattica è uno dei punti di forza dell'HKB Wing Chun Roma. L'insegnamento è una materia tanto complessa, che richiede un approccio multidisciplinare, che tenga sempre conto dei fattori in gioco: cosa e chi insegna, chi riceve l'insegnamento ed il metodo didattico. 

 Spesso l'oggetto dell'insegnamento determina anche il modo con cui andrà tramandato: un conto è insegnare una tecnica (con il norme, le regole e le conoscenze specifiche), un altro è trasmettere l’Arte Marziale, che è fatta di principi e conoscenze generali, che vanno oltre lo stile specifico e che investono il praticante sia come uomo sia come artista che vive l’arte. 

 Alcuni pensano che un metodo equivalga all'altro, ma questo non mi trova per niente d'accordo. Il metodo fa la differenza tra Insegnamento di tecniche e Trasmissione del sapere marziale. Trasmettere l’Arte Marziale, indipendente dalle latitudini spazio-temporali, in Oriente come in Occidente, nel passato come nel presente, non è semplice. 

 Trasmettere un'Arte è difficile, perché apparentemente non c'è modo di strutturare un percorso didattico, in quanto tocca livelli profondi della persona, il suo modo di percepire, di essere e di porsi nei confronti delle situazioni. Un gesto tecnico può esser mostrato ed insegnato anche senza una maestria nell'Arte, ovviamente se ben spiegato a voce, può essere capito e replicato con una facilità anche da persone con scarsa esperienza e maturazione, mentre l'Arte, al contrario, può esser espressa solo dalla maestria del praticante e, spesso, anche se mostrata e spiegata alla stessa maniera della tecnica, non viene replicata, perché richiede sensibilità e conoscenza per essere compresa, tempo e maturazione per essere realizzata. 

 Chi insegna deve essere un esempio, deve sempre essere in grado di mostrare praticamente come si realizza un movimento, testimoniando di aver appreso l’Arte che si vuole trasmettere. Quando si incontra un Maestro di un'Arte lo si riconosce subito, perché si vede che dedica la sua vita allo studio, alla ricerca ed alla trasmissione dell'Arte, riempiendo le sue lezioni di significati, con il cuore saldo, la mente calma e lo spirito imperturbabile. 

 Il contatto diretto e continuo tra Maestro e Allievo facilita l'apprendimento, perché riproduce il modo con cui, nel passato, si viveva la trasmissione dell'Arte Marziale. L'Allievo viveva moltissime ore della sua giornata a contatto con il Maestro, ricevendone l'insegnamento in maniera diretta, ma assolutamente non organica, senza una didattica precisa, proprio come ricorda spesso Suhu Lin Xiang Fuk durante i nostri incontri. Il Maestro non aveva fretta e l'Allievo sapeva aspettare, perché vivevano nella pratica, quindi non era importante che un movimento, un principio o una forma fossero apprese subito, perché la connessione spazio-temporale era dilatata. L'Arte maturava lentamente e coinvolgeva lo Studente in un processo simbiotico, trasformando la sua percezione.

 Oggi, tranne casi isolati e fortunati, tutto questo risulta impossibile da realizzare, viste le condizioni della vita moderna che hanno cambiato tutti i rapporti umani. Il dramma della maggior parte degli insegnanti di oggi, infatti, sta nel fatto che tutto si riduce alla mera trasmissione di un arido nozionismo tecnico, teorico e pratico, frutto di una formazione mordi-e-fuggi, che non ha permesso all'Allievo di diventare Maestro, ma ripetitore di tecniche.

 Il nostro sistema colma questa grossa lacuna, perché la strutturazione didattica è stata pensata appositamente per soddisfare la sete di apprendimento a tutti i livelli. Mettendo al centro del proprio operato lo Studente, attraverso i tre programmi (Orientation Program, Elite Leadership Class e Black Sash) fornisce gli strumenti per apprendere l'Hek Ki Boen Eng Chun Kun in modo più interno, in modo da permettere a tutti di interiorizzare l'Arte. 

 Il metodo HKB, flessibile e modulare, progettato e costruito nella piena coscienza del cambiamento delle condizioni di vita e dei rapporti tra Maestro e Allievo, è in grado di fornire allo Studente una pratica evolutiva e formativa, che lo porta dallo studio del bagaglio tecnico all'apprendimento dell'Arte Marziale in sé, dando modo ai più volenterosi di acquisire tutte le conoscenze più interne. 

 La straordinaria alchimia che si è creata all'interno di questa Famiglia funziona, però, non solo per il metodo didattico di insegnamento durante le classi degli Studenti. Il vero punto di forza, il fulcro di questo splendido lavoro di trasmissione, sta nella formazione degli Istruttori, prima, e dei Maestri, poi. 

 All'interno dei corsi istruttori, infatti, non si porta avanti solo il programma tecnico-marziale, ma si forniscono tutte le basi ed i successivi approfondimenti del metodo di insegnamento, insegnando al candidato istruttore ad insegnare, a correggere, a valutare. Questa parte di lavoro, quasi sempre omessa in altri corsi, è importantissima, perché per poter trasmettere non è necessario solo conoscere ciò che si andrà ad insegnare, ma è fondamentale capire, studiare ed interiorizzare come farlo. 

 Niente è lasciato al caso in questa Scuola. Lo studio di principi, leggi del movimento corporeo e schemi cognitivi sono fondamentali per l'apprendimento, ma se non si è in grado di spiegarli, è impossibile portare avanti una Tradizione. La didattica del sistema Hek Ki Boen Eng Chun Kun, sviluppata in anni di ricerche, che tuttora vanno avanti, è basata su metodologia di insegnamento, processo di apprendimento e capacità operativa per la gestione della Scuola. 

 Il vero problema di tanti candidati istruttori è relativo a come si deve insegnare. La difficoltà che percepiscono sta nel capire come portare lo Studente a lavorare prima le tecniche, poi i principi e, infine, l'Arte. Il programma istruttore (Instructor Candidate Program) nasce e si sviluppa proprio per insegnare ai nostri futuri rappresentanti a trasmettere tutto ciò che compone l'Arte della nostra Famiglia, in modo progressivo, esattamente come è progressivo il corso di apprendimento per gli istruttori. 

giovedì 25 luglio 2013

Il Codice di Condotta nella mia Scuola

Ogni Bukoan, Kwoon o Dojo che dir si voglia è contraddistinto da regole di condotta. Quando si entra nella Scuola dovremmo predisporci nello stesso modo in cui si accede ai luoghi sacri o religiosi. Purtroppo la civiltà occidentale, presa dalla velocità e dal mordi e fuggi, mina le basi della sacralità e della ritualità che ci contraddistinguono come uomini e, soprattutto, come artisti marziali. Ecco che le regole sottostanti diventano fondamentali per un corretto rapporto tra le persone che frequentano la Scuola.

 1) Il primo dovere dell'Allievo (o Discepolo) dell'HKB è di mantenere un atteggiamento gentile e compassionevole con tutti. Deve sempre mostrare rispetto verso il Maestro, gli Istruttori ed i compagni di addestramento, dentro e fuori della classe.
Ricordate sempre che la vostra crescita dipende dal vostro rapporto con la Famiglia di Kung Fu. 
In generale, bisogna essere ben educati e cortesi, invitando gli ospiti a fare lo stesso. 

 2) Quando si entra nella Scuola, ci si inchini per mostrare rispetto. Togliere le scarpe ed i calzini utilizzati fino a quel momento è un gesto di rispetto, visto che pratichiamo a piedi nudi. 
Ogni volta che incontri il Suhu salutalo con un inchino. Prima della lezione prepara tutto l'occorrente, in modo da non disturbare la classe durante l'addestramento. Non disturbare gli altri studenti. 

 3) Portate la vostra uniforme, l'eventuale cintura e tutte le protezioni richieste ad ogni lezione. Mantenete l'uniforme ordinata, pulita e inodore. Non lavate la fascia. Non è permesso indossare abiti diversi rispetto all'uniforme della Scuola, quindi la t-shirt e l'abbigliamento adatto alla formazione. Se si arriva privi di uniforme non si potrà frequentare la classe. 


 4) Bisogna frequentare le lezioni con assiduità e costanza, mostrando uno spirito adeguato. Lo Studente deve sviluppare e mantenere un atteggiamento positivo e ben disciplinato. Pratica il Kung Fu a casa tua ogni giorno per accelerare la tua crescita personale e lo sviluppo delle tue capacità. 

 5) Quando si ha accesso alla sala in cui ci si allena, è necessario fare un inchino prima di salire sul tatami o sul parquet, così come quando si esce dalla stessa. Se si sa che si sarà in ritardo per la lezione, è necessario chiamare in anticipo ed avvertire. In questo caso è permesso di partecipare solo se si è in ritardo a causa di un'emergenza. Firmate sempre il foglio di presenza o entrate nel computer per registrarvi. Quando dovete uscire in anticipo, è necessario informare l'istruttore prima della classe.

 6) È necessario concentrarsi sulla formazione e l'allenamento fisico, mentale e spirituale. L'Hek Ki Boen Eng Chun Kun è un tesoro, è necessario mantenere una mente aperta e abbracciare la cultura al fine di ottenere tutti i vantaggi che quest'Arte può dare.

 7) Tutti gli Studenti sono tenuti a vivere con standard più elevati ed evitare qualsiasi comportamento disdicevole per la crescita personale e spirituale.

 8) È necessario impegnarsi per partecipare a tutte le attività della Scuola, fornire assistenza e servizio con tutte le energie. Prendetevi cura anche del benessere finanziario della Scuola. Dovete lottare per migliorare voi stessi, salendo ad un livello superiore di coscienza.

 9) Tutti gli studenti devono seguire il codice di abbigliamento della scuola in ogni momento.

 10) Ogni Istruttore deve essere rispettoso con tutti gli Studenti e mantenere un comportamento professionale in ogni momento durante il corso.

 11) E' vietato riprendere con qualsiasi strumento le lezioni.

 12) Ogni livello deve essere guadagnato, sviluppando la vostra abilità nel Kung Fu, con un atteggiamento consono, la giusta mentalità, l'impegno concreto e anche la frequenza costante
.

sabato 20 luglio 2013

HKB Wing Chun Kung Fu Roma

 HKB Wing Chun Kung Fu Roma sta cambiando la vita di tutti gli Studenti, con un forte miglioramento di tutta la comunità che vi gira attorno! Il nostro programma di Arti Marziali è molto diverso dagli altri. Ci concentriamo sullo sviluppo del carattere degli Studenti e facciamo in modo di rendere ancora più efficace il loro focus negli sport, negli hobby e nelle attività quotidiane. 

 Il nostro programma ha dimostrato di costruire il carattere necessario ad affrontare la vita reale, competenze utili nella scuola come nel lavoro, con nozioni che mancano a scuola come in famiglia. Offriamo programmi di Arti Marziali a Latina, Palombara Sabina, Genzano, Frascati, Grottaferrata, Guidonia, Montecompatri, Tivoli, Albano Laziale, Fiano Romano, Civitavecchia, Fiumicino e Pomezia. 

 Il programma per bambini ha aiutato gli Studenti a diventare più focalizzati, sicuri e disciplinati, oltre a tanti anti altri benefici che saranno necessari nella loro vita. I genitori hanno notato che i loro figli hanno migliorato le loro qualità anche nello studio, dopo aver iniziato il percorso nell'HKB Wing Chun Roma. Questo è uno dei nostri obiettivi principali, influenzare attraverso le nostre Arti Marziali gli studenti affinché costruiscano basi solide che li aiuteranno ad avere successo nelle loro carriere future e negli sforzi della vita.

 Ci sono tanti motivi per cui i genitori continuano a portare i loro figli nello nostre classi di Arti Marziali. Le nostre classi infondono fiducia nei vostri figli, perché raggiungono nuovi livelli e nuove capacità attraverso le Arti Marziali a Roma. 

 HKB Wing Chun è diffuso in tutto il mondo, perché alcuni Grandi Maestri hanno deciso di trasmettere le proprie conoscenze, persona per persona. Questo ha creato una comunità unica e speciale e il legame tra tutti gli Studenti di Arti Marziali è a dir poco magico! Gli studenti che frequentano i nostri corsi sono parte di una grande famiglia. Più si raggiungono alti livelli nelle arti marziali, più si sarà in grado di connettersi alle comunità e agli altri membri della famiglia nel mondo. Avrete l'opportunità di insegnare e assistere gli istruttori. Quando ci aiutiamo a vicenda, diventiamo migliori studenti noi stessi. 

 I nostri corsi di arti marziali a Roma stanno unendo sempre più le famiglie. Grandi cose accadono quando la famiglia si impegna nella stessa attività! Potrete definire degli obiettivi insieme a noi che vi aiuteremo a raggiungerli, insieme. Molte famiglie trascorrono insieme il tempo nell'HKB Wing Chun Roma senza frenesie. Insegneremo a tutta la tua famiglia ad imparare a sostenersi l'un l'altro per raggiungere gli obiettivi. 

 I nostri istruttori di arti marziali aiuteranno a portare fuori diversi talenti e diverse capacità di ogni studente. Inoltre, il nostro programma Black Flag Wing Chun Kung Fu incorpora tecniche di arti marziali con le attività di costruzione del carattere che aiuteranno i vostri bambini, mentre si divertono, a migliorare a livello mentale. Le tecniche che la tua famiglia imparerà saranno d'aiuto per capire come difendersi fisicamente e mentalmente. Tutta la tua famiglia amerà le attività che i nostri istruttori di arti marziali mettono in programma.

 A breve attiveremo sempre più classi di studio, in modo da permettere a tutta la tua famiglia di praticare serenamente, tutti i giorni della settimana.

Wing Chun Roma

sabato 29 giugno 2013

Nuovi Leadership nell'HKB di Roma

Wing Chun RomaNella fantastica cornice del Parco degli Acquedotti oggi si è svolta la festa per gli Allievi dell'HKB Wing Chun Roma, che hanno sostenuto gli esami per il passaggio di livello. Dopo un'intensa settimana di test fisici, tutti gli Studenti sono stati testati da alcuni degli appartenenti alla classe Leadership sui programmi di combattimento, oltre che da me, ovviamente. Subito dopo, i nostri "bianchi" sono passati tra le forche caudine: ognuno di loro ha dovuto sperimentare l'efficacia dei SuHeng (Fratelli maggiori) della Scuola HKB. 

Oltre alla parte fisica, i ragazzi hanno sostenuto un esame di teoria scritto, con ottimi risultati. Sono davvero soddisfatto del lavoro svolto finora e della concentrazione dimostrata durante i test. Adesso abbiamo ben altri sei Allievi nella Leadership Elite Class, pronti ad entrare nella parte profonda di quest'Arte Marziale. Non posso che ringraziare i miei "verdi" per avermi assistito in tutto l'arco della settimana ed anche oggi nel controllare la qualità del lavoro svolto dai Fratelli Minori. 

La Scuola HKB Wing Chun Roma sta crescendo rapidamente, in un clima sempre più sereno e familiare. La forza di questa comunità sta proprio nello spirito che aleggia, di sana collaborazione, amicizia e goliardia. Non a caso ci siamo fatti riconoscere pure oggi per il pranzo luculliano mascherato da "pic-nic"! Grazie, grazie e ancora grazie a tutti, soprattutto alla nostra Lidia, che ci ha portato tanti dei suoi prodotti biologici (da Palombara Sabina!), a Silvia, con le sue torte, ma, più in generale, a tutti quelli che hanno voluto condividere qualcosa con la Famiglia. Siete belli come il sole!

martedì 25 giugno 2013

giovedì 20 giugno 2013

Il Giuramento dei nostri Allievi


1. Crescerò fisicamente, mentalmente, emotivamente e spiritualmente basando la mia vita sul Kung Fu. .

2. Userò le mie capacità fisiche solo per proteggere la mia vita e la vita degli altri. 
3. Raggiungerò il mio pieno potenziale nello sviluppo della Conoscenza, dell'Onestà e della Forza.
4. Non mi ribellerò contro il mio Insegnante, il mio Maestro ed il mio Gran Maestro.
5. Non andrò mai contro i miei Fratelli e le mie Sorelle dell'HKB.
6. Sarò responsabile delle mie azioni se utilizzerò le mie capacità di praticante di HKB.
7. Continuerò ad allenare l'HKB Eng Chun per il resto della mia vita.
8. Custodirò e preserverò il sistema.

martedì 18 giugno 2013

La cerimonia del Bài Shī (拜師)

Nelle epoche passate, molte famiglie affidavano i propri figli ad un Maestro di Arti Marziali perché li educasse e crescesse secondo princìpi retti e sani, addestrandoli in tutti i campi del sapere. Il SiFu era dunque Maestro e Padre, un vero e proprio formatore che aveva il compito di insegnare le Arti Marziali, ma anche storia, medicina, filosofia, religione, fino alle regole comportamentali e sociali.

Tra gli Allievi comuni che frequentavano la scuola, il SiFu, dopo un periodo di osservazione di circa 3 anni, ne sceglieva uno oppure alcuni a cui riservava allenamenti speciali ed insegnava le tecniche in un modo più profondo e, a volte, diverso. Questi prescelti erano i (門人) ménrén (mandarino) o Muhn Yahn (cantonese), i cosiddetti "uomini della porta", cioè i discepoli, passati attraverso la porta [過門弟子 - guòméndìzǐ (mandarino) o Gwo Muhn Dai Ji (cantonese)].

I discepoli erano coloro i quali entravano nella casa del Maestro e venivano adottati quali membri della sua famiglia, prendendone anche il cognome. Questo ingresso nella famiglia del Maestro veniva celebrato con il Bài Shī (拜師 - in cantonese Baai Si), la cerimonia in cui ci si prostra di fronte al proprio Maestro, un vero e proprio atto di affiliazione, mediante il quale l'adepto giurava fedeltà assoluta al Maestro ed alla Scuola, per dedicarsi dunque ad una Via senza ritorno. Raramente chi veniva scelto dal Maestro rifiutava...

L'onore e l'importanza della cerimonia sono ancora oggi ben conosciute a tutti, anche se in parecchie Scuole si è perso il senso profondo. Conosciamo bene alcuni personaggi che hanno fatto fino a ben nove (!) Bài Shī, uccidendo la Tradizione. Una volta iniziato, in realtà, il praticante non può più tornare indietro e lasciare la Scuola. In passato, infatti, dai segreti trasmessi, sia medici che marziali, dipendeva la sicurezza di un intero gruppo sociale: chi trasgrediva  i giuramenti prestati veniva punito severamente. Le classiche cinque punizioni nella Cina imperiale consistevano nel marchiare la fronte, tagliare il naso, tagliare i piedi, tagliare i genitali, tagliare la testa. Sappiamo che ci sono famiglie che tagliavano direttamente i tendini ed i legamenti...

I lǐ (禮 - o Lai in cantonese), i rituali, ed il rispetto dell'ordine gerarchico in una comunità come quelle tradizionali cinesi erano di fondamentale importanza. Per questo è bene conoscere il rituale che ogni famiglia adotta. Io posso parlarvi del nostro, quello della mia Famiglia.

In generale, il giorno della cerimonia, la stanza viene preparata con i ritratti degli antenati e gli ideogrammi col nome ed i princìpi della Scuola appesi alle pareti, con un altarino su cui viene offerta della frutta e bruciato incenso con una serie di tre prostrazioni da parte dei discepoli e del Maestro.

Il discepolo si presenta in piedi di fronte al maestro seduto e di fronte all'allievo più anziano della Scuola, in piedi alla sinistra del Maestro. Poi recita il giuramento, guardando i ritratti degli antenati, scandendo con precisione il proprio nome e cognome e l'ora ed il giorno esatti.

Dopo il giuramento, il discepolo si inginocchia di fronte al Maestro. Lo studente più anziano consegna una tazza di tè al discepolo, in modo che lo stesso possa offrirla al Maestro. L'adepto omaggia con deferenza il Maestro con il tè: lo stesso prende la tazza, senza bere il contenuto, affinché l'Allievo capisca l'importanza dell'evento. Dopo aver bevuto il tè e riconsegnato la tazza al discepolo, questi la dà all'Allievo anziano.

Offerto il tè, il discepolo consegna al Maestro la hóngbāo (紅包 - Ang Pau in fukinese, Lai See (利市) in Cantonese), cioè una somma di denaro in una busta rossa, che simboleggia genericamente buona fortuna, ma fa riferimento alla rivoluzione delle società segrete per il ripristino della dinastia Ming. Sulla quantità dei soldi da mettere dentro non mi soffermo, perché c'è tutto uno studio sulla numerologia ed il significato dei numeri che qui non posso affrontare.

Dopo aver offerto la busta, l'Allievo si inchina tre volte, sbattendo la testa per terra, come prova evidente del giuramento nei confronti del Maestro, della famiglia e della Scuola. Durante la prostrazione, il discepolo ruota le mani con il palmo in su, a garanzia della sua buona fede, della sua fedeltà e della sua disposizione a difendere la famiglia.

Durante il Bài Shī l'Allievo giura di di non avere altri Maestri, di non entrare mai in un'altra famiglia, di onorare il suo SiFu col suo comportamento, obbedendogli in tutto, trasmettendo fedelmente gli insegnamenti della Scuola. In alcune Scuole il SiFu versa un altro tipo di tì, bollente e nauseante, in una tazza, porgendola all'Allievo, che viene costretto a berlo tutto d'un fiato, dimostrando così di essere in grado di sopportare le asprezze dei futuri allenamenti.

Alla fine della cerimonia, il discepolo chiede al Maestro: "Mi accetti?". Il Maestro risponde: "Ti accetto". Da questo momento in poi, il discepolo è detto "a porte chiuse". Il Maestro può consegnare all'Allievo oggetti molto importanti della comunità, affinché vengano custoditi, ma di sicuro gli dà un nuovo nome, il (法號) fǎhào - o Faat Hou in cantonese -, cioè un nome religioso buddista (nel nostro caso). In altre Scuole di tradizione taoista, si chiama (道號) dàohào - o Dou Hou in cantonese -.


In alcuni casi la cerimonia si conclude con l'apposizione delle firme del Maestro, dell'affiliato e dei testimoni (che diventano 兄弟 - xiōngdì o Hing Dai - suoi fratelli giurati) su un documento, con la classica foto (in antichità il ritratto) che ritrae il Maestro seduto ed il prescelto in piedi alla sua sinistra.

Diventare un discepolo dà vita ad un legame unico tra l'Allievo ed una la lunga lista di antenati che hanno costituito la Tradizione prima di noi. È una relazione molto speciale quella che intercorre tra Maestro e Discepolo, perché si diventa membri di una famiglia.

sabato 4 maggio 2013

La tua palestra a Roma si chiama HKB

La palestra di Roma HKB, fondata nel 2013, è un centro specializzato nelle Arti Marziali, all'avanguardia per i corsi di allenamento proposti. La struttura si sviluppa su 220 mq ed è sorta per volontà di SiFu Riccardo Di Vito, per rispettare le esigenze dei Praticanti, i quali sono seguiti da personale altamente qualificato, pronto ad accogliere e seguire singolarmente ogni studente.

HKB WING CHUN ROMA
HKB WING CHUN ROMA

sabato 27 aprile 2013

Sessione d'esame terminata!


Con il test scritto di questa mattina termina la settimana d'esame, che ha visto impegnati 18 dei miei Studenti, che hanno raggiunto traguardi importanti, grazie ad un allenamento serio ed intenso. Sono davvero grato ai miei Assistenti Istruttori, che mi hanno dimostrato di conoscere i programmi in modo eccellente. Da oggi abbiamo un altro Studente nella classe Leadership e ben tre persone al Quinto Livello dell'Orientation Program, di cui una è la nostra Guerriera dal Ti Sat Jiu micidiale! Ad ogni modo, non posso che partire per l'Head Quarter di Tustin con ancora più gioia nel cuore, dopo aver visto quanto questa Scuola stia portando in alto i colori dell'Hek Ki Boen Wing Chun in Italia!

martedì 2 aprile 2013

Il saluto nell'HKB Wing Chun

 Tanto tempo fa scrissi un primo articolo sul saluto nella nostra Tradizione (qui). Oggi vorrei approfondire l'argomento, alla luce del recente pezzo sul Drago nella cultura cinese. La pratica di tutte le Arti Marziali Tradizionali comincia dal rispetto di se stessi e degli altri. Si tratta di naturale cortesia, non altro. Il saluto è un rito, nella sua esatta natura etimologica: ciò che è capace di legare l'individuo al suo sviluppo. 

 Il saluto ha come scopo essenziale quello di stabilire un legame tra individui e ciò che essi rappresentano in un dato luogo ed in un istante preciso. Ecco che si stabilisce un legame tra Insegnante ed i Praticanti, fatto di mutuo rispetto; un legame tra Praticanti; un legame tra il proprio Bukoan (o Kwoon), quello degli altri Fratelli ed i Praticanti; un legame tra passato, presente e futuro, cioè il posizionamento dell'Uomo al di là di tempo e spazio.

 Il saluto permette di comprendere che la pratica si situa fuori dal tempo e dallo spazio, pur essendone collegata. Il movimento utilizzato ai giorni nostri è lo stesso movimento utilizzato da diversi secoli e rimarrà immutato per altri diversi secoli se la tradizione si perpetua naturalmente. Sul piano pratico, il saluto permette di prendere coscienza dell'interdipendenza tra il corpo (fisico), la sensazione (emozione), lo spirito (intelletto) e lo sviluppo.

 Questo garantisce che la pratica ideale sarà sicuramente fisica (lavoro sul e con il corpo), percepita o sensitiva (lavoro sulle sensazioni e sui sensi), intelligente (lavoro dello spirito), utile (che lega l'uomo, la sua azione e lo sviluppo). Il saluto non è dunque una semplice formalità o espressione di un qualunque folklore asiatico, ma chiave essenziale della pratica tradizionale.

 L'incontro e l'unione del Drago Verde e della Tigre Bianca rappresenta egualmente l'unione alchemica dello Yang e dello Yin in seno ai Tre Campi di Cinabro. Proprio per questa ragione, nel saluto, i movimenti sono effettuati per opposti: salire/scendere, aprire/chiudere, avanzare/indietreggiare, interno/esterno, inspiro/espiro, leggero/pesante, giungere/disgiungere, etc.

 In passato gli "scienziati" cinesi usavano salutarsi coprendo il pugno sinistro con il palmo della mano destra. Questo significava pace, perché la mano copriva la parte violenta, il pugno. Un guerriero teneva la sua arma nella mano destra. Per questa ragione i guerrieri si salutavano con la copertura del pugno destro con il palmo sinistro. 

 Questo diventò il modo di salutarsi tra praticanti di Arti Marziali, in Cina, prendendo il nome di bàoquán - 抱拳 -. Durante la dinastia Qing (1644 - 1911), molti cinesi combatterono contro il governo di questa famiglia per la restaurazione di quella Ming e cambiò il modo originario di salutarsi. La mano sinistra  aperta prese il significato di 'luna' (月), mentre il pugno destro prese il senso dell'ideogramma del 'sole' (日).

 Uniti, i caratteri significano 'luce', 'Ming' (明). Questo saluto, 抱拳, fu utilizzato dalle società segrete per riconoscersi, per fare in modo che i combattenti rivoluzionari si ritrovassero sin dal semplice saluto. Il senso del saluto può essere ritrovato nella frase "Distruggere i Qing, Restaurare i Ming" (反清复明).

 Oggi questo saluto è spesso utilizzato da praticanti di Arti Marziali di tutto il mondo come una forma di rispetto, ma con parecchie spiegazioni moderne assai differenti dalla Tradizione. Per esempio per alcuni la sinistra è il simbolo dei "5 laghi" (五湖), mentre il destro i "4 mari" (四海). Porre la sinistra sulla destra è considerato come una forma di rispetto, per cui si raffigura il fatto che "la gente dei cinque laghi e dei quattro mari sono tutti fratelli"  (五湖四海皆兄弟).

mercoledì 27 marzo 2013

The SECRET is OUT to Public!

 HKB Wing Chun [Black Flag Wing Chun/黑旗門 詠春拳] DVD! 

 Finally, The SECRET is OUT to Public. For the first time ever, HKB Wing Chun International release the First DVD on 18 Lohan Suánn Sik [十八罗汉散式 - 18 Separate Drills], featured by Grand Master Kenneth Lin Xiang-Fuk, Grand Master Benny Meng and Master Brad Ryan. 
  Within the 3 DVDs, it consist of 1. Basic Movements [1st DVD] 2. The HKB Wing Chun Body Mechanics and Fomulas 3. Combat Tactic and Application.
  The Ving Tsun Museum, which since 1993 has been researching and documenting the history of Wing Chun, has recognized HKB Kuntao as the oldest, most original, lineage of Wing Chun. Once HKB Kuntao was brought out to the public, other Martial Arts organizations, Sifus and Instructors, both from Wing Chun and from other styles, have come to discover HKB's uniqueness for themselves. Many have found HKB to be a Treasure so valuable, that they too, want to help preserve, promote and teach it. 
  The main headquarter is located in Tustin-California, along with other training centers/branches across United States, South America, Europe and Asia. HKB Kuntao system has attracted attention, interest and commitment from many different experts, masters, grand masters, as well as big organization leaders all over the world. Currently, HKB is growing rapidly in many countries within five continents such as North America, South America, Asia, Africa as well as Europe. 
 Currently, there has been great demand and interest in HKB Kuntao worldwide. It has sparked the interest of many sifus and instructors from wing chun and other styles to come to us and discover it themselves. Many of them who have been exposed to our system, have become excited and happy with what they have experienced and have converted to HKB Kuntao. As a result, Under Grand Master Kenneth Lin Xiang Fuk's Leadership, HKB Kuntao & HKB Eng Chun Kun [Black Flag Wing Chun] have quickly grown and expanded into 12 countries in the between 2010-2011. 

 Come and experience it for yourself. You will not be disappointed.



domenica 24 marzo 2013

La Volontà è la chiave!


 Quando l’alpinista scala la montagna, si pone degli obiettivi minimi, degli appigli sicuri, perché, se riesce a piantare nel modo giusto i chiodi, che rappresentano dei punti fermi a cui far riferimento, può contarci ed aggrapparsi agli stessi.
 Di difficoltà è pieno il cammino, sicuramente poco sicuro e impervio, ricco di imprevisti, ma è certamente la bellezza del viaggio che ci spinge a vivere l'esperienza. 
 Paragonando la nostra vita attuale ad una montagna da scalare, dobbiamo trovare degli appigli, altrimenti sarà impossibile raggiungere la vetta. La sfida è chiara ed è stata lanciata da noi stessi, bisogna "solo" mettersi in viaggio. 

mercoledì 20 marzo 2013

I primi DVD targati HKB Wing Chun!

Finalmente, il SEGRETO è SVELATO al pubblico!
Per la prima volta in assoluto, l'organizzazione internazionale HKB Wing Chun ha realizzato una serie di DVD sui 18 Lohan Suan Sik. Protagonista d'eccellenza è il Gran Maestro Kenneth Lin Xiang-Fuk, accompagnato dal Gran Maestro Benny Meng. All'interno dei 3 DVD, troverete: 
1. Movimenti di base
2. La Meccanica del Corpo e le Formule dell'HKB Wing Chun
3. Le Strategie e le Applicazione di Combattimento

Presto anche in Italia!  





martedì 19 marzo 2013

Cogli le opportunità!

 I grattacieli sono stati tutti costruiti da zero, partendo da terra. Realizza il tuo sogno, non importa quanto alto sia nel progetto. Devi solo essere sicuro che sia il tuo sogno e non quello di altri! 

 Che cosa hai fatto per portare più vicino il tuo sogno, oggi? Ricordati: un pessimista vede difficoltà in ogni opportunità; un ottimista vede opportunità in ogni difficoltà. Cogli le tue opportunità!

lunedì 18 marzo 2013

Accendi la tua Passione!

Hai mai sentito il fuoco bruciare dentro di te? Cosa ti spinge a migliorare, continuare a imparare, a crescere? Molto probabilmente l'HKB Wing Chun ha riavviato la passione ardente e profonda per l'imparare e per il tentare di diventare migliore. L'avresti mai solo immaginato prima? Il motore dei tuoi progressi è principalmente uno, la Passione!

Chiaramente per avere passione è fondamentale avere una forte autostima, cioè l'insieme delle percezioni che hai di te stesso, quindi come ti vedi (bello, brutto o "un tipo"), come ti senti (importante, una persona mediocre o una nullità), come ti ascolti (il famoso dialogo interno, le cose che dici a te stesso per motivarti).

 L'autostima è formata principalmente da come ti percepisci e dalle convinzioni che ti sei creato durante tutto l'arco della vita, in seguito alle esperienze che hai vissuto direttamente e, soprattutto, all'interpretazione che hai dato alle stesse.

 Per nostra sfortuna concorrono a creare o distruggere l'autostima i giudizi delle persone che abbiamo intorno: a casa, a scuola, nel lavoro, in palestra, gli amici, gli amori, etc. Una buona autostima aiuta a superare i problemi. Chi ce l'ha molto alta tende ad eccellere nella vita, è consapevole delle sue capacità, pensa sicuramente positivo e non ha paura di sbagliare; soprattutto, crede in se stesso ed in quello che fa. 

 Chi ha una buona autostima, supera più facilmente i problemi che incontra sul suo cammino semplicemente perché è portato a vedere le cose in maniera positiva, ha fiducia nelle sue capacità, pensa e si focalizza sulla soluzione di un problema, anziché farsi soffocare dallo stesso.

 Per aumentare l'autostima bisogna premere sull'acceleratore dell'entusiasmo e della Passione. Nella mia vita ho scoperto che l'entusiasmo e la passione sono stati determinanti per creare ed accrescere l'autostima. Così è stato per tutte le persone di successo che ho conosciuto finora. Passione ed entusiasmo sono contagiosi, si propagano come una vera epidemia. Un'epidemia assolutamente positiva, che ti pervade e ti circonda, come accade in ogni occasione in cui la comunità dell'HKB Wing Chun si riunisce!

 La stessa Passione che mettiamo nella pratica dell'HKB Wing Chun va messa in ogni cosa che facciamo: accadranno due piccoli miracoli! Per prima cosa la Passione e l'entusiasmo si trasmetteranno alle persone con cui entrerai in contatto. Secondariamente, con la Passione e l'entusiasmo anche la tua autostima aumenterà!

 L'entusiasmo e la Passione aiuteranno anche te a vincere e superare le prove della vita. Ti permetteranno di ottenere un maggior successo nel lavoro, nel Bukoan (nella Scuola di Arti Marziali) e nei rapporti umani. Se poi sai usare bene le due leve dell'acceleratore, vedrai anche aumentare il tuo reddito, tanto per fare un esempio, ma, soprattutto, se agisci con Passione ed entusiasmo in ogni cosa che fai, in ogni iniziativa che intraprendi, in ogni momento della giornata, anche la tua autostima aumenterà.

 Non si può essere entusiasta della vita e mettere passione in quello che facciamo senza autostima e viceversa. L'entusiasmo e la Passione creano con l'autostima un circolo virtuoso, che permette ai tre soggetti di auto-alimentarsi a vicenda. Più sei entusiasta e passionale della vita, più la tua autostima aumenterà e si rafforzerà!

venerdì 15 marzo 2013

La salute vien mangiando...e praticando Kung Fu!

wing chun roma
Una nutrizione sana e semplice, unita alla pratica costante del Kung Fu, può portare a un equilibrio del corpo e della mente, nonché a potenziare la nostra forza esplosiva, donandoci una migliore mobilità, maggiore velocità e forza e, sicuramente, una maggiore energia per gli allenamenti intensi. 

Con uno stile di vita sano sarà maggiore la resistenza nello sport e avremo la mente più allenata per le situazioni in cui dovremo mettere in pratica l'autodifesa. I tempi di recupero saranno più veloci, mentre sarà rafforzato il sistema immunitario. Il peso corporeo sarà tenuto sotto controllo. Cosa aspetti a prendere il controllo sulla tua vita?!

Possiamo scegliere in ogni momento di avere il giusto stato d’animo per prendere in mano la nostra esistenza. Ricordatevi che uno stato d’animo è dato da almeno tre elementi che concorrono tra loro Di sicuro c'è la fisiologia, che è l’uso che facciamo del nostro corpo. L'HKB Wing Chun collega il benessere della mente al benessere del corpo e viceversa: corpo e mente dialogano, quindi comunicano tra loro e si trasmettono in continuazione informazioni.

Il secondo elemento è il focus, ciò su cui ti concentri. Si tratta del "luogo" in cui indirizziamo i nostri pensieri, come sanno bene i miei Allievi. Tu dove guardi? Sul panorama bellissimo che è la tua vita o sui pezzi di carta che qualcuno ha gettato a terra? Eh eh eh...

Il terzo sono le rappresentazioni interne, ovvero quello che dici a te stesso e le immagini che ti crei. Tutti parliamo in continuazione con noi stessi. Tutto ciò che ci diciamo genera immagini ed emozioni e può aiutarci a realizzare i nostri sogni o al contrario, a non realizzarli mai.

La comunicazione con noi stessi, lo starsi a sentire, il meditare generano in noi un potere. Il potere generato dalla nostra comunicazione interna è quello di poter scegliere gli stati d’animo che più ci saranno utili. Ricorda che dagli stati d’animo nascono le sensazioni, dalle sensazioni le azioni, dalle azioni i risultati. Attraverso la pratica costante dell'HKB Wing Chun riaffermiamo il nostro potere su noi stessi, l’unica cosa che possiamo veramente controllare.

giovedì 14 marzo 2013

Fissa i tuoi obiettivi!


 Una delle ragioni per cui così pochi tra noi ottengono quello che vogliono davvero sta nel fatto che non sappiamo mai dirigere la nostra attenzione nell'obiettivo corretto, non sappiamo concentrare il nostro potere della mente. Molte persone si divertono durante tutta la loro vita, non ponendosi obiettivi, senza mai decidere di padroneggiare qualcosa in particolare, di realizzare qualcosa o di impegnarsi concretamente per qualcosa.

 Molti parlano dell'importanza di porsi degli obiettivi, della spinta che possono dare, ma sono veramente pochi quelli che spiegano il perché farlo. Nei giorni nostri è sempre più importante porsi degli obiettivi se si vuole fare carriera, sia nello sport che nel lavoro, così come negli studi. Viviamo nell'epoca delle distrazioni, in un'epoca davvero troppo piena di cose da fare: quando ci sono troppe cose da fare, si sa, se ne dimentica o trascura qualcuna, se non tutte...

 Gli obiettivi sono come la lista della spesa, servono a farci ricordare le azioni da compiere per ottenere un determinato risultato. Servono a farci concentrare su quello che realmente vogliamo. Senza obiettivi è come iniziare un viaggio senza meta, senza conoscere la strada da percorrere, senza una mappa. Senza obiettivi è come camminare a zonzo, serve solo a perdere tempo e denaro. Vivere senza obiettivi è come costruire un palazzo senza progetto, non saprai mai il risultato finale e ancora peggio, al primo imprevisto, il tuo palazzo crollerà.

 Non è meglio progettare il tuo futuro? Oppure sei una persona che adora gli imprevisti e vuol vivere alla giornata? Chiaro, pur progettando la tua crescita, la vita è piena di imprevisti, ma chi ha degli obiettivi ben chiari e precisi dovrà affrontare il 5% di imprevisti, mentre chi invece non ha degli obiettivi dovrà affrontare il 100% di imprevisti.

 Vuoi passare tutta la vita a stare dietro agli imprevisti? O ti vuoi godere il tuo tempo libero da passare con i tuoi cari o praticando Kung Fu? Fissa oggi stesso i tuoi obiettivi!!! In che cosa vi state concentrando quest'anno? Cosa volete realizzare? Quali sono i vostri obiettivi?

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mercoledì 13 marzo 2013

Il tempo è la risorsa più preziosa: lo stai usando bene?

 Il tempo è l'unica risorsa che non si può implementare. Cosa stai facendo con la tua risorsa più preziosa?   Ritieni che il tuo investimento nell'HKB abbia migliorato la tua vita in un modo in cui altre cose non avrebbero potuto? 



 La risorsa tempo, anche se spesso non ce ne rendiamo conto, è la più preziosa che abbiamo, nonché fortemente limitata. Spesso procrastiniamo, rimandiamo, ci perdiamo in piccole cose, impieghiamo il tempo in modi futili, senza considerare che quel tempo non tornerà più.

 Non è questione di giovinezza o vecchiaia: non è detto che la vecchiaia arrivi. La nostra filosofia di vita, come praticanti di HKB è proprio quella del "Qui ed Ora", in pieno spirito buddista, perché, pur nelle difficoltà della vita quotidiana e degli impegni, cerchiamo di cogliere ogni occasione che si presenta, senza rimandare ad un domani che non è scontato che arrivi. 

 Diamo il giusto valore alle cose. Non diamo importanza a quelle futili, perché arrabbiarsi per ciò che non lo merita è solo una perdita della nostra risorsa preziosa. Usiamo il tempo a nostra disposizione per piccole o grandi cose che lo meritino: ognuno ha la sua scala di priorità. Sicuramente, attraverso la pratica, capiamo che l'importante è concentrarsi a poco a poco, su ogni particolare, per godere appieno di noi stessi.

martedì 12 marzo 2013

International Wing Chun Day

 La Scuola HKB di Roma festeggerà l’International Wing Chun Day, il 16 Marzo, con un bel seminario sul Niam Jiu (黐手) di Famiglia. Sarà un piacere praticare col pensiero rivolto a tutta la comunità internazionale del Wing Chun, che in questo giorno sarà unita più che mai! SiFu Riccardo Di Vito guiderà l’allenamento, con l’ausilio dei suoi Assistenti.


 Il tema del seminario sarà il concetto di Lai Lak Khi Song (來留去送), uno dei cardini del nostro sistema di combattimento, che si studia sia attraverso il contatto (Niam Jiu), sia attraverso i Kiao Jiu e lo sparring. In questa occasione, ogni praticante che parteciperà avrà modo di allenarsi secondo il suo livello. Non ci sono limiti di livello. 

 Probabilmente la comunità più grande di Wing Chun, quella che è solita utilizzare il cantonese per trasmettere le conoscenze, potrà capire meglio il nostro lavoro leggendo Loi Lau Heui Sung. Si tratta della base teorica, attraverso la quale insegniamo ai nostri Allievi a non essere rigidi in alcuna fase del combattimento, soprattutto in quella a contatto. 

 La Famiglia Hek Ki Boen (黑旗門) sarà lieta di unirsi alle altre che vorranno condividere questo giorno, nella speranza che diventi occasione per frequentarsi, conoscersi e vivere serenamente la propria pratica marziale, ciascuno con le proprie capacità, peculiarità e punti di forza, lontano dai fanatismi settari.

 Per qualsiasi informazione, contattate SiFu Riccardo Di Vito (3283421682 o riccardodivito@hekkiboen.it).

sabato 10 novembre 2012

Il Drago nella Tradizione Cinese

I miei giovanissimi Allievi mi hanno chiesto il motivo per cui il nostro saluto complesso parta da sinistra e vada verso destra. A questo punto traggo ispirazione per spiegare a tutti la prima parte del rito. Sì, avete letto bene, rito. Nella Tradizione cinese, così come in tutto l'Estremo Oriente, l'atto del salutare è ricco di contenuti, di gestualità e, soprattutto, di riferimenti allegorici.

Partire da sinistra vien motivato col fatto che si saluta il Drago Verde, ma andiamo per gradi. Il Drago (Long; Luhng in Cantonese) - 龍 [lóng] -  è l'unico animale mitologico dell'oroscopo cinese. Si tratta di uno dei simboli più venerati e presenti nel sostrato culturale cinese, ma le sue origini restano tutt'ora avvolte nel mistero. Si tratta di una creatura mitologica molto differente dal tipo di drago dell'immaginario occidentale.

La sua comparsa in Cina è molto precoce, se stiamo alle attestazioni presenti nel villaggio neolitico di Xinglongwa (Mongolia Interna), dove fu rinvenuto un mosaico di “drago dalla testa di maiale” (猪首龙 [zhūshǒulóng]), risalente a circa 8.000 anni fa. Si tratta della più antica immagine di drago cinese finora scoperta.   

Il drago è generalmente un simbolo benevolo di potere, saggezza, forza vitale e fertilità legato al clima, all'acqua e ancora più specificamente alla pioggia, considerato propriamente colui il quale la porta; numerose sono infatti le immagini di draghi tra le nuvole. Insieme a Tartaruga, Fenice e Unicorno rappresenta uno dei quattro animali benevoli, con poteri magici che gli permettono di mimetizzarsi, mutar forma e dimensione, da piccolo come un baco di seta può crescere illimitatamente; vola nei cieli, vive nelle acque profonde e nelle viscere della Terra.   

Il Drago Verde è uno dei quattro animali araldici del Feng Shui (风水 [fēngshuǐ]) e protegge la direzione Est. Non è un caso, infatti, che il saluto parta proprio dalla parte sinistra. Nell'antica astronomia cinese, una delle cinque principali costellazioni celesti era chiamata proprio del Drago Verde di Primavera. La sua comparsa segnava l'inizio delle piogge rigeneratrici di primavera.

Il Drago orientale (comune in Cina, Giappone e Corea) è spesso descritto in questo modo: ha il corpo di serpente, le scaglie e la coda di pesce, le corna di cervo, il muso di un Quilin (in giapponese Kirin, una creatura mitologica orientale, identificata secondo alcuni con la giraffa e secondo altri con l'unicorno) con quattro lunghi baffi, due coppie di artigli d'aquila o di falco, zampe di tigre e orecchie di bue,  occhi come quelli di un demone. I draghi cinesi hanno cinque dita per ogni piede (a differenza dei draghi coreani che ne hanno quattro e di quelli giapponesi che ne hanno solo tre). Una leggenda narra che i draghi (originari della Cina), ogni volta che si allontanavano dalla patria perdevano un dito e, quindi, alla fine decisero di fermarsi in Giappone, altrimenti sarebbero rimasti senza dita.

Il colore stabilisce la sua anzianità: il colore del drago più giovane, cioè che ha meno di 100 anni, è il nero ed è un drago che porta solo gli ordini dei suoi superiori. Il successivo è blu e svolge il compito di messaggero degli dei, insieme alla tartaruga, la fenice e la tigre bianca. Il drago verde ha più di 100 anni e appare come buon auspicio, porta vento e pioggia. Poi ci sono i draghi rossi, marroni e viola. Dopo 700 anni il drago diventa bianco e viene considerato un dio. A 1000 anni diventa d'oro e chi indossa un tatuaggio con il drago d'oro è una persona che si suppone abbia il suo potere e raggiunga l'immortalità. Il Drago per antonomasia, nella Cina antica, era considerato l'Imperatore. A lui era riservato il “trono del drago” e solo lui poteva vestire abiti decorati con nove draghi, solo otto visibili all'esterno, mentre uno era ricamato nella parte interna, ovviamente quello dorato.

Il drago riveste una simbologia supplementare quando si eleva e fenice che plana. Questa è una Tradizione usata per definire un letterato di grande sapere. La coppia drago/fenice indica anche prosperità, nell'espressione "splendore di drago e bellezza di fenice". Le figure simboliche di un ragazzo che cavalca un drago e di una ragazza che cavalca una fenice riportano alla leggenda della coppia perfetta.