mercoledì 20 aprile 2011

Free yourself from your opponent's force - Second principle of power

My Friend and Student Pasquale "Guido" Mazzotta translated and adapted another article for his blog's readers. I invite my followers to go on this link to read our work about the first principle of http://siulamboxing.blogspot.com/2011/04/free-yourself-from-your-opponents-force.html. I thank Guido for his hard work to study, train and spread our great Martial Art!

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If our force is a kind of matter that is projected from the inside out, on the other side the opponent's strength tends to follow the opposite way, to enter into us, in our spine, our center. Therefore, these two forces going in opposite directions, mine from the inside out, the other from outside to inside.

By the term "to free", we mean in this case "avoid this force being released into our body"; it will be necessary to prevent the entry of the opponent force while continuing to project our own (to not violate the first law of force).

However, if the two forces collide in a direct way we could hardly apply the first principle: it is as if a person wants to leave a room and the other one wants to enter, if ythey try to do both frontally and at the same time, probably none of them succeed in his goal, just they keep pushing one each other, using the raw strength - that we want to refine at least -. So it is necessary that the opponent's strength does not affect us without this being a result of a confrontation between the forces.

martedì 19 aprile 2011

[Video] SiFu Nunzio Nastasi in azione

Nel video che segue trovate alcune interessanti spiegazioni del Maestro Nunzio Nastasi, riprese durante un recente seminario in Germania. Ci sono tante informazioni e parecchie sequenze a contatto, tratte dalle sezioni di Chi Sau del sistema Leung Ting. Ringrazio SiFu Nunzio per aver pubblicato questo video in rete, che mostra bene cosa sia il WingTsun Leung Ting.

lunedì 18 aprile 2011

Gli 8 pugni del Wing Chun (Prima parte)

Ospito con vero piacere un ottimo articolo del Maestro Vito Armenise, della Scuola CRCA, concernente gli otto pugni del Wing Chun, secondo la visione del Maestro Randy Williams (e della stessa CRCA, quindi). Ringrazio di cuore Vito e spero che arrivi presto anche la seconda parte. Come scrivo sempre quando parlo dei lineage del Wing Chun, non fermatevi alla diversa romanizzazione dei termini, perché l'importante è conoscere gli ideogrammi, poi è chiaro che ognuno trascrive in maniera diversa la pronuncia. Solo Con il confronto si può pensare crescere!

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Nel Wing Chun i pugni vengono introdotti nella prima forma quando si esegue "Yut" Jee Choong Kuen, il pugno diretto verticale sulla linea centrale.


La prima forma (Siu Leem Tau) significa "piccola idea", perché tutti i principi del Wing Chun sono accennati in questa forma e quindi, studiandola, si ha una piccola idea dell'intero sistema.

In "Yut" Jee Choong Kuen (YJCK) la forma ci dice che gli attacchi nel Wing Chun sono tirati al centro e/o sulla linea centrale e che i pugni impattano con le 3 nocche inferiori.

Ma questa non è l'unica idea presente in questa tecnica. YJCK è un pugno "ideale" oltre ad una vera e propria tecnica. È una struttura applicabile ad altre tecniche per aumentare la gamma degli attacchi di pugno, come nei motti: "la teoria del combattimento del Wing Chun non ha limiti nelle applicazioni" e “bisogna comprendere la teoria che c’è dietro la pratica”.

Ci sono 8 tipologie diverse di pugno. Il numero 8 non è scelto a caso. Per i cinesi il numero 8 significa "successo" e per questo lo ritroviamo molto spesso anche nel Wing Chun.

Gli 8 tipi di pugno sono:
  1. Tai Kuen – pugno che si alza; 
  2. Fon Kuen – pugno frustato;

  3. Doy Gock Kuen – pugno diagonale;

  4. Chau Kuen – montante;

  5. Chop Kuen – pugno diretto basso;

  6. Chuo Kuen – pugno a martello;
     
  7. Gyeung Jee Kuen – pugno con tirato con le falangi;

  8. Foong Ngon Kuen – pugno ad occhio di fenice.

Vediamoli in dettaglio con le loro principali applicazioni…

Tai Kuen


Tai kuen è un pugno che viene eseguito dal basso verso l'alto. Nella prima forma, l'idea del tai kuen è presente nell'esecuzione di Ding Sau ed è invece presente in modo manifesto nella Chum Kiu. Più che il gomito, in questo pugno, è la spalla ad essere utilizzata. Il braccio si piega il meno possibile.

Una classica applicazione di Tai kuen è mostrata nelle figure seguenti: dopo aver fermato un pugno basso con un Gum Sau, si può colpire utilizzando il Tai Kuen, con lo stesso braccio e senza la necessità di ricaricarlo.











Fon Kuen

Fon Kuen è il pugno frustato. Ci sono 2 tipi di pugni frustati: quello interno (Loy Fon Kuen) e quello esterno (Ngoy Fon Kuen).

Nelle 4 figure che seguono è mostrato il Loy Fon Kuen.



Nelle prossime 4 il Ngoy Fon Kuen.


L’idea del Fon Kuen è mostrata nella prima forma quando si esegue il Kwun Sau all’inizio della forma: il movimento di Kwun Sau unito all’idea di “Yut” Jee Choong Kuen produce un nuovo pugno, il Loy Fon Kuen. In modo manifesto troviamo il Loy Fon Kuen nella Chum Kiu.

Una delle caratteristiche del pugno frustato è quella di colpire quando la linea centrale è occupata, aggirandola con un movimento circolare e utilizzando un particolare tipo di energia che si chiama Bau Ja Gingenergia che esplode o energia frustata -.

Nelle 4 figure che seguono si mostra un’applicazione di Loy Fon Kuen in attacco e senza trapping sul braccio avversario.

 




















 Nelle figure che seguono si mostra Loy Fon Kuen in difesa e con trapping del braccio avversario.



Un’applicazione di Ngoy Fon Kuen è mostrata nelle figure seguenti, in cui un pugno diretto, fermato in Jom Sau, può trasformarsi in Ngoy Fon Kuen per aggirare la tecnica di difesa (che occupa la linea centrale) e colpire da un altro angolo.



Doy Gock Kuen

Doy Gock Kuen è il pugno diagonale. Come il Fon Kuen, ci sono 2 tipi di Doy Gock Kuen: uno interno (Loy Doy Gock Kuen) e uno esterno (Ngoy Doy Gock Kuen). Le idee del Doy Gock Kuen sono presenti nella prima forma, unendo “Yut” Jee Choong Kuen ad altre tecniche. Loy Doy Gock Kuen, ad esempio, nasce dall’unione con il Pock Sau ed è presente in modo manifesto nella forma all’uomo di legno e nella Biu Jee.


Ngoy Doy Gock Kuen, invece, nasce dall’idea di unione del pugno con il Biu Sau. In modo manifesto è visibile nella Chum Kiu.











Le applicazioni di Loy Doy Dock Kuen sono diverse, ma le più utilizzate riguardano il colpire passando al di sopra di un ostacolo o per colpire al centro stando in una posizione laterale, come evidenziato nelle 2 figure seguenti.
 












Ngoy Doy Gock Kuen, invece, viene maggiormente usato nelle strategie di Kuen Siu Kuen (pugno contro pugno) e di Yut Fook Yee (una mano ne controlla due), in cui il nostro attacco contiene al suo interno una difesa, come nel motto: “la mano di attacco può essere utilizzata anche per la difesa”.

Nelle 2 figure seguenti, si mostra un’applicazione di Ngoy Doy Gock Kuen: partendo dal fook sau, il secondo pugno dell’avversario viene intercettato e deviato da Ngoy Doy Gock Kuen, che va a bersaglio.











Vito Armenise

Continua…

domenica 17 aprile 2011

Free yourself from your own force - First principle of power

My Friend and Student Pasquale "Guido" Mazzotta translated and adapted one of my article for his blog's readers. I invite my followers to go on this link to read our work about the first principle of power: http://siulamboxing.blogspot.com/2011/04/free-yourself-from-your-own-force-1st.html. I thank Guido for his hard work to study, train and spread our great Martial Art!

"Free yourself from your own force" seems to be one of the main points to face Chi Sao ("sticky hands", one of the typical exercises of the style), but not only this. Let' s go deep inside the topic.
First, we have to consider that the energy is not the force. Energy is an internal concept, that can be expressed externally without the use of the force. Often, it' s the absence of force to give us the energy we need to face a fighting. When we create a bridge (Kiu) between us and the opponent, we create also an energetic pressure. When we use the force instead of pressure, we give the opponent a signal, so he will have more opportunities to free himself from us and from our force. That's why we need do not use force during the contact, but instead we need to create the right tendon and muscle tension, in order to control and manage our won balance as well as the incoming forces.

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venerdì 15 aprile 2011

入馬步法 - Yap Ma Bou Faat

Alcuni dei miei Studenti hanno chiesto di vedere qualche foto del Gran Maestro Yip Man in azione. Sebbene ce ne siano molte, a me piace questa, mentre entra nella guardia dell'avversario. Guardate questa foto (a lato). 

La tattica che utilizza qui il Gran Maestro è chiamata Yahp Mah Bouh Faat ("entrare nella posizione dell'avversario con il gioco di gambe", tradotto liberamente), che (guarda caso...) è proprio quella che stiamo utilizzando in quest'ultimo periodo, accorciando la distanza, in accordo con l'altro metodo, Bik Bouh Tip Da.

Perché combattiamo così vicino al nostro avversario? Vogliamo avere la possibilità di inceppare i movimenti di gambe ed i possibili calci dell'avversario, ecco il punto. 

Conosciamo già 馬步. Analizziamo gli altri due ideogrammi:

- 入 [rù] significa 'entrare' (lo ricordate lo Yahp Geuk che abbiamo "smascherato"?). Probabilmente si riferisce alle radici che entrano nel terreno. In Cantonese è, appunto, /Yahp/.

- 法 [fǎ] è la 'legge' o il 'metodo'. Viene da 氵 (o 水) [shuǐ], l'acqua, e da 去 [qù], 'andare'. In Cantonese è /Faat/. 步法 è solitamente tradotto con "footwork" o "gioco di gambe".

giovedì 14 aprile 2011

[Allenamenti] Cambiano i giorni degli allenamenti alla New Freestyle

In accordo con i gestori della palestra, viste le mie esigenze lavorative, abbiamo cambiato i giorni di allenamento alla palestra New Freestyle di via Gasperina, 170.
Da questo lunedì, 18 aprile, il corso sarà il lunedì, il mercoledì ed il venerdì, dalle 21 alle 22:30. Questo sabato, 16 aprile, non ci sarà la consueta lezione del sabato mattina.
Spero che il cambio di giorni sia gradito da tutti, anche perché, in questo modo, tutti avete la possibilità di allenarvi anche 5 giorni a settimana, tra l'Aurelio S.G. e la New Freestyle. Forza, diamoci da fare!

martedì 12 aprile 2011

Interview with Tsui Sheung Tin - Part 1

SiFu Sergio ha intervistato il Maestro Tsui Sheung Tin per la comunità marziale interenazionale del Wing Chun Kuen. Lo ringrazio a nome di tutti, perché ci permette di conoscere meglio uno dei più grandi Maestri attualmente in vita, soprannominato "Re della Siu Nim Tau". L'intervista è stata realizzata in lingua inglese. Se qualcuno avesse voglia di tradurla e trascriverla, lo ringrazieremmo tutti...

venerdì 8 aprile 2011

[Allenamenti] 9 aprile con il vostro SiHing Pasquale "Guido" Mazzotta!

Guido in azione
Carissimi Fratellini,
domani, come alcuni di voi sanno, il nostro mitico Pasquale "Guido" Mazzotta guiderà il consueto allenamento del sabato mattina, condito, come sempre, dall'allenamento con il bastone (Luk Dim Boon Kwun), il solito circuito "cardio" ed il lavoro dedicato al Mang Geng Sau (il "clinch"), nonché sul rompere il ponte (Saat Kiu) e pressare (Bik e Hup Kiu). Forza e coraggio, tutti in sala a godervi il vostro SiHing Guido!!!
Un grazie di cuore al caro Guido da parte mia, ovviamente!