Dopo un anno di richieste continue e costanti, ho deciso di aprire nuovamente un corso di HKB WING CHUN a Roma Nord. Ancora non so le modalità, se sarà solo un corso bisettimanale o di più. Dipenderà dalle richieste che arriveranno. Invito tutti gli interessati a collegarsi qui per maggiori informazioni ed aggiornamenti. L'HKB WING CHUN tornerà a Roma Nord!
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domenica 25 maggio 2014
martedì 27 marzo 2012
Aumentare le ore di addestramento
Comunico a tutti gli Allievi, Amici e Lettori che il 29 marzo terrò l'ultima lezione nella palestra dell'ASD Aurelio S.G. di via Boccea, dalle 15 alle 18, durante la quale saluterò tutti gli Allievi che non mi seguiranno nei futuri progetti e per dare appuntamento agli altri alle prossime attività.
I motivi della chiusura di un corso sono sempre molteplici. Primo tra tutti c'è il fatto che voglio aumentare le ore del mio addestramento. Sembrerà strano, ma con l'ingresso nella Famiglia Hek Ki Boen, adesso il carico di lavoro è aumentato esponenzialmente ed ho bisogno di allenarmi duramente per raggiungere diversi obbiettivi prefissati.
Mi dispiace davvero tanto, soprattutto per i miei ToDai più stretti, con i quali sto condividende un percorso davvero stretto di vita, ma non posso continuare ad allenare gli altri, devo continuare ad addestrami, per non fare la fine di parecchi miei predecessori, i quali, pur di fare soldi, hanno aumentato le ore di allenamento degli altri, a scapito delle proprie capacità...non si finisce mai di allenarsi e di cercare la perfezione.
Detto questo, non posso non ringraziare Marco e Claudio dell'ASD Aurelio per l'amcizia mostratami, ricordando loro che è si tratta di un "arrivederci a presto". Invio un caloroso abbraccio a tutti gli Allievi che sono passati sul Tatami di via Boccea e, soprattutto. Detto questo, non rimane che dare appuntamento a tutti all'ultimo giorno, per i saluti di rito.
SiFu Riccardo Di Vito
martedì 31 gennaio 2012
L'uso strumentale del Wing Chun Kyun
Non so se capiti anche agli altri Maestri, ma a me è successo con più di una persona il ritrovarmi nella condizione di insegnare il Wing Chun Kyun nella sua interezza, ma di vederne praticata solo una parte del sistema. Parlo dell'uso strumentale di quest'Arte Marziale Tradizionale, cosa che per molti potrà sembrare stranissima, vista la nomea e il triste alone che la circonda.
Eppure, vedo tutti i giorni, alcuni arrivano da me e vogliono imparare le forme, altri le tecniche, altri le posture, altri ancora il Chi Sau, etc. Mi pare di esser percepito come una specie di supermercato, con tanti scaffali e merce differente. Bene, non è così. Chi viene a studiare da me il Wing Chun sappia che io non mi limito ad una o ad un'altra componente del sistema e, proprio per questo, pretendo che venga studiato tutto, dal principio alla fine, senza tralasciare niente.
Sicuramente ci saranno delle cose in cui uno eccelle ed altre in cui si avranno delle carenze, ma non è possibile che ci sia solo quello che picchia come un fabbro, ma non conosce quasi niente del Wing Chun, da una parte, e quello che pensa alla filosofia taoista, ma non sa tirare due pugni messi in croce, dall'altra.
Certe volte capisco il motivo per cui quelli che si appassionano a tutte le tematiche ed a tutti gli aspetti del sistema sono i "puri", quelli che non provengono da esperienze precedenti: mi riconoscono come Maestro e, per questo, mi seguono su tutti i percorsi. Altri, invece, cercano da me la parte che più li aggrada, mettendo sotto i piedi il resto. Bene, lo ripeto, non si fa così, non sono il supermercato in cui cercare il prodotto, acquistarlo ed uscire soddisfatti.
Ho lasciato Maestri e Grandi Maestri per motivi molto più semplici, quando ho compreso che stavano cercando di vendermi merce, invece di insegnarmi un'Arte Marziale, imponendomi di fare altrettanto con i miei Allievi. Ho allontanato Allievi, quando ho capito che avevano scambiato il mio lavoro per merce da acquistare. Se alcuni mi danno del denaro per ripagarmi del tempo che dedico loro li ringrazio con amore, perché conosco il valore del denaro, ma tutti quelli che lo fanno sanno che non sto vendendo merce in cambio di moneta.
La più grande delusione sarebbe vedere la sala piena di praticanti alla ricerca del proprio ego, della propria soddisfazione, lontani anni luce da ciò che più andrebbe ricercato, proprio quella rinuncia a se stessi, che ci permette di acquisire con amore e sacrificio quelle capacità particolari essenza e corpo dello stesso Gong Fu che seguiamo.
Chi mi conosce sa bene a cosa faccio riferimento. Odio veder ridotta questa benedetta Boxe Cinese in una scatola di cioccolatini, tra i quali scegliere quelli fondenti, lasciando da parte gli altri. La scatola va presa tutta, per assaggiare tutti i piaceri che può dare, in tutte le sfumature del cioccolato.
Mi fanno ridere quelli che vengono a vedere - neanche a praticare, solo vedere - una delle mie lezioni, permettendosi di giudicare tutto il mio lavoro per soli 30 minuti di osservazione dall'esterno. Ancor più quelli che pensano di scegliere tra centinaia di corsi attivi a Roma solo guardando un allenamento. Per capire bisogna provare e sentire sulla propria pelle il duro lavoro di tutti i giorni, non guardare e commentare ciò che neanche si riesce a capire dall'esterno.
La mia Scuola, sebbene sia giovanissima - sono appena 3 anni che insegno -, mette a disposizioni di tutti i praticanti seri e leali tutte le possibilità di sviluppo nell'alveo del Wing Chun, ma non può, non deve e non sarà mai paragonabile ad un supermercato. Invito tutti quanti i miei Allievi presenti, quelli attualmente in pausa e tutti coloro i quali vorranno diventarlo a fare un esame di coscienza profondo, perché l'immagine di questa comunità marziale deve essere una ed una sola, rispecchiando la totalità, quell'insieme olistico di conoscenze ed applicazioni pratiche che da sempre andiamo ricercando.
Chiunque fosse interessato ad entrare nella nostra Famiglia sappia che non basta iscriversi in una palestra per esser considerati Fratelli: è necessario sudare e lavorare con gli altri per capire dove stanno i propri limiti e tentare di superarli. Nel momento in cui l'ego prevale sull'amore della condivisione, lì c'è la fine della Famiglia, perché lì finisce il legame che ho tentato di creare negli anni. Se la Famiglia è una, non ci può essere spazio per l'ego. Sia ben chiaro a tutti. Abbiamo tanta strada da fare, ma la base del percorso è la mutua assistenza e, soprattutto, la consapevolezza della pratica sana, continua e coerente di un'Arte Marziale Tradizionale in tutte le sue componenti e sfaccettature.
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lunedì 26 dicembre 2011
[Allenamenti] Sospensione 26/12 - 1/1
Avviso tutti i miei Allievi che da oggi (26/12) alla fine della settimana (1/1) non potrò portare avanti i consueti allenamenti. Recupereremo le lezioni perse il primo sabato mattina disponibile in una delle due palestre in cui ci alleniamo. Sono sicuro che nel frattempo avrete modo di allenare individualmente o insieme ad altri Fratelli tutto il programma svolto sinora. Concentratevi parecchio sui movimenti delle gambe (il footwork), ve lo raccomando.
Colgo l'occasione per rinnovare a voi ed alle vostre famiglie i miei più calorosi auguri!
Vostro,
Riccardo
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sabato 12 febbraio 2011
Strategie
Per il praticante di Wing Chun la parola strategia dovrebbe essere molto importante, ma, spesso, essa si riduce al solo "contro attacco", cioè all'attesa della mossa dell'avversario. Eppure abbiamo una cultura cinese ormai millenaria che ci insegna ad utilizzare le varie Mau Gung (謀攻), le strategie di attacco: basti pensare all'Arte della Guerra di Sūnzǐ (孫子兵法) oppure al testo "I 36 stratagemmi", nuovamente edito in italiano a cura di Gianluca Magi, per esempio.
Leggendo questi testi viene il sospetto che la bellissima Arte del Wing Chun Kuen sia arrivata monca qui da noi, perché pare che sia funzionale soltanto nella corta distanza, a contatto e, soprattutto, come risposta agli attacchi dell'avversario. Eppure sappiamo bene che non è così, visto che ci sono parecchi lineage che studiano la lunga distanza, la presa di contatto, il corpo a corpo (grappling), la media distanza (quella dello striking), la fuga e l'inseguimento dell'avversario.
I punti cardine della strategia dovrebbero essere anzitutto tre: attenzione, adattabilità e fermezza. Mi sembra importante il punto sull'attenzione, perché spesso è unidirezionale, può essere diretta solo in un'unica direzione alla volta. Nonostante la velocità di movimento ci possa indurre ad altre conclusioni, un'attenta osservazione sull'attenzione del praticante durante il combattimento non lascia spazio a dubbi: esistono vari livelli di attenzione non cosciente, come l'attenzione meccanica o l'attenzione automatica, che sono supporti essenziali all'attenzione cosciente. Il primo lavoro da fare se si vuole avere una chiarezza mentale sulle strategie da adottare è l'attenzione. La concentrazione sullo spazio circostante può essere il primo passo.
Una questione importante per capirci è anche avere bene in mente la differenza tra strategia e tattica. La strategia rappresenta le considerazioni globali di un problema che devono coniugare gli obiettivi politici con gli obiettivi militari La tattica è l'ottimizzazione delle formule per applicare la suddetta strategia. Per ciò che si riferisce all'artista marziale le considerazioni globali si devono intendere come lo sviluppo dell'attitudine. Per tal motivo, nel combattimento o nell'azione la riflessione e l'atto devono essere una cosa sola. Questo perché l'artista marziale deve incorporare in se stesso la perfetta attitudine come la maggiore delle strategie.
Sul modello della perfetta attitudine, i Maestri hanno elaborato differenti formulazioni, sebbene si possano trovare spazi comuni ed elaborare, di conseguenza, le seguente sintesi: attenzione (atteggiamento sveglio e rilassato); adattabilità (non avere schemi d'azione rigidi, flessibilità, trarre il massimo da qualsiasi circostanza, etc.); fermezza (temperamento, serenità, decisione, etc.). Anche se la maggior parte delle Scuole è concorde nel definire queste virtù come le più adeguate, in alcuni stili si insiste su di altre che hanno a che vedere più con le peculiarità culturali che con la ricerca di un modello di sistema efficace. La maggior parte dei Maestri è concorde nel sostenere che la formula ideale è quella che presenta una struttura resistente con funzioni duttili.
Questa capacità di resistenza della struttura deve risiedere in un centro forte e stabile: finisce per essere la condizione indispensabile affinché l'adattabilità possa avere luogo. La maggior parte dei sistemi la distinguono chiaramente dalla rigidità, che rende il corpo e la mente totalmente passivi, in attesa degli eventi. Con una buona struttura e con un centro forte e stabile si può pensare di rapportarsi all'altro senza il timore di essere spazzati via.
È la serenità, il temperamento dello spirito ed il corpo del praticante quello che ci interessa. Da questi tre elementi proviene il prudente utilizzo della bravura, il naturale contenimento dell'energia, che traspare e si manifesta nel potere che fluisce, che emana dalla presenza del praticante. Lo sviluppo di queste virtù è una delle conquiste dell'allenamento cosciente dell'atleta; un allenamento che richiede sia l'azione che la riflessione critica sul proprio lavoro.
Sul modello della perfetta attitudine, i Maestri hanno elaborato differenti formulazioni, sebbene si possano trovare spazi comuni ed elaborare, di conseguenza, le seguente sintesi: attenzione (atteggiamento sveglio e rilassato); adattabilità (non avere schemi d'azione rigidi, flessibilità, trarre il massimo da qualsiasi circostanza, etc.); fermezza (temperamento, serenità, decisione, etc.). Anche se la maggior parte delle Scuole è concorde nel definire queste virtù come le più adeguate, in alcuni stili si insiste su di altre che hanno a che vedere più con le peculiarità culturali che con la ricerca di un modello di sistema efficace. La maggior parte dei Maestri è concorde nel sostenere che la formula ideale è quella che presenta una struttura resistente con funzioni duttili.
Questa capacità di resistenza della struttura deve risiedere in un centro forte e stabile: finisce per essere la condizione indispensabile affinché l'adattabilità possa avere luogo. La maggior parte dei sistemi la distinguono chiaramente dalla rigidità, che rende il corpo e la mente totalmente passivi, in attesa degli eventi. Con una buona struttura e con un centro forte e stabile si può pensare di rapportarsi all'altro senza il timore di essere spazzati via.È la serenità, il temperamento dello spirito ed il corpo del praticante quello che ci interessa. Da questi tre elementi proviene il prudente utilizzo della bravura, il naturale contenimento dell'energia, che traspare e si manifesta nel potere che fluisce, che emana dalla presenza del praticante. Lo sviluppo di queste virtù è una delle conquiste dell'allenamento cosciente dell'atleta; un allenamento che richiede sia l'azione che la riflessione critica sul proprio lavoro.
L'ottimizzazione dell'attenzione consiste nel concentrarsi in un punto che agirà come referente e che permetterà di liberare l'attenzione cosciente affinché si mobiliti rapidamente dove può essere richiesta. Esempi per l'applicazione di questa formula li possiamo sin dalla Siu Nim Tau, nella quale si raccomanda di fissare lo sguardo orizzontale, per poter avere una visione d'insieme (anche periferica) del corpo dell'avversario - ovviamente dopo il proprio, allo specchio -.
Pensiamo alle armi da taglio: non bisogna prestare attenzione alla punta, ma all'impugnatura, poiché questa indica la possibile direzione degli attacchi, etc. Si rischia, altrimenti, di guardare il dito e non la luna... Per ciò che concerne l'adattabilità, possiamo constatare che tutti gli stili tendono a sottolineare la sua importanza, alla sua applicazione, le distanze crescono in maniera particolare.
Il fatto di non avere schemi d'azione rigidi entra, in molti casi, in contraddizione con l'applicazione eccessivamente rigida delle formule che ogni stile prepara per reagire di fronte alle differenti possibilità di difesa-attacco, anche se l'adattabilità, in questo caso, si può interpretare più come un'attitudine o una disposizione dello spirito del praticante che gli permettono di trarre il massimo da qualsiasi circostanza si presenti.
Pensiamo alle armi da taglio: non bisogna prestare attenzione alla punta, ma all'impugnatura, poiché questa indica la possibile direzione degli attacchi, etc. Si rischia, altrimenti, di guardare il dito e non la luna... Per ciò che concerne l'adattabilità, possiamo constatare che tutti gli stili tendono a sottolineare la sua importanza, alla sua applicazione, le distanze crescono in maniera particolare.
Il fatto di non avere schemi d'azione rigidi entra, in molti casi, in contraddizione con l'applicazione eccessivamente rigida delle formule che ogni stile prepara per reagire di fronte alle differenti possibilità di difesa-attacco, anche se l'adattabilità, in questo caso, si può interpretare più come un'attitudine o una disposizione dello spirito del praticante che gli permettono di trarre il massimo da qualsiasi circostanza si presenti.
venerdì 21 gennaio 2011
La finalità della pratica del Wing Chun Kuen
Parto dalla fine, tanto per chiarire subito la mia posizione. La finalità ultima della pratica del Wing Chun Kuen è quella di ottenere un perfetto equilibrio fra il corpo e la mente attraverso la pratica (sul Tatami o altrove) di un'ampia gamma di tecniche fisiche e di movimenti a corpo libero.
Uno può arrivare stanco e preoccupato all'allenamento, ma ne esce sempre stimolato, sia fisicamente che psicologicamente, soprattutto per il lavoro svolto per scaricare la propria aggressività. Raggiungere tale scopo implica tutta una serie caleidoscopica di obbiettivi intermedi, con una trascendenza umana e sociale che è alquanto bella e sconosciuta.
Anzitutto dobbiamo prendere coscienza del nostro corpo, per poterlo accettare, con la rottura di tutti gli impedimenti ossessivi sia a livello individuale che di gruppo, che possono impedire il nostro sviluppo. La presa di coscienza comincia quando si sentono i primi indolenzimenti muscolari, allo stesso modo di quando si percepisce l'irrigidimento muscolare o il rilassamento.
Stare a sentire il corpo e il modo in cui lavorano i muscoli, in accordo con il principio della massima stabilità e del risparmio energetico è un altro punto molto importante per la nostra pratica. Nello stesso momento è fondamentale rieducare la capacità corporea al gioco, con i vari esercizi di Chi Sau e Lat Sau, per esempio.
Se ci pensate bene, durante gli allenamenti rivitalizziamo la sfera sensitiva e sensoriale attraverso il lavoro della colonna vertebrale, del basso addome e della zona pelvica, per avere una percezione sempre migliore del movimento di questa macchina perfetta ed imperfetta allo stesso tempo chiamata corpo umano.
Il controllo del corpo è un obbiettivo assai difficile da raggiungere. In tutti gli anni di pratica ho conosciuto solo due o tre persone in grado di muoversi con estremo controllo di ogni singola parte del corpo. La conoscenzadel proprio asse corporeo, del volume (dimensione corporea) e del movimento con il massimo risparmio energetico permette un utilizzo corretto del corpo nello spazio; parlo sia del corpo individuale che di quello del gruppo, il che significa che il rapporto con gli altri nonché i movimenti si addolciscono e si fanno meno convulsi.
Attraverso la pratica dobbiamo riuscire ad acquisire la capacità per passare dal rilassamento totale all'esplosione del Ch'i per ritornare subito al rilassamento, come fanno gli animali in natura. Con un serio allenamento è possibile migliorare i bioritmi e l'utilizzo della propria energia vitale, sia per la conoscenza interna del corpo che per l'ottimizzazione del respiro, riuscendo a fare in modo che le costanti vitali - ritmo respiratorio, flusso sanguigno, etc. - raggiungano un valore più equilibrato.
Sin dall'inizio, attraverso la pratica delle forme, il praticante viene stimolato a sviluppare la volontà, la costanza, il desiderio di superarsi, l'umiltà nell'accettare le proprie limitazioni e la capacità per sopportare il dolore fisico (con le pratiche connesse al condizionamento - 打三星 (Da Saam Sing), etc. -. Con lo stesso lavoro e con quello in coppia, si sviluppa un'armonica coordinazione muscolare, in sequenza progressiva, per dare potenza all'istante del possibile impatto, il che obbliga il praticante a controllare il suo sistema nervoso, impiegando soltanto quei muscoli che richiede la tecnica e mantenendo rilassati gli altri per evitare di disperdere la forza. Questa coordinazione ha il vantaggio immediato di dare all'allievo una vera sensazione di piacere fisico, il sentirsi completamente padrone del proprio corpo.
Eppure i benefici non finiscono qui. Il Wing Chun Kuen facilita la iberazione ed il controllo dell'aggressività nella pratica normale nel combattimento senza KO, grazie a un rigoroso autocontrollo psicosomatico. Ricordiamo che l'adrenalina si libera con il grido e l'esplosione violenta della tecnica, ma per questo bastano un paio di minuti. Mantenere quella tecnica più a lungo ha un effetto negativo che annulla la liberazione ottenuta.
Mi spiego meglio: l'allievo arriva alla lezione con la dose di adrenalina accumulata durante la sua attività giornaliera (lavorativa, familiare, sociale, affettiva). Quella quantità si libera facilmente nel tempo suddetto, ma se persistiamo nello stimolare la sua aggressività, arriva un momento in cui la stanchezza e l'imposizione cominciano di nuovo ad agire su di lui, attivando ancora la secrezione di adrenalina. Ci sono casi di comparsa di vero e proprio odio per l'istruttore che pungola in modo ingiustificato l'allievo, che lo considera una figura onnipotente, al contempo amata e temuta. Un esempio chiaro, come nelle terapie, di rapporto
Eppure i benefici non finiscono qui. Il Wing Chun Kuen facilita la iberazione ed il controllo dell'aggressività nella pratica normale nel combattimento senza KO, grazie a un rigoroso autocontrollo psicosomatico. Ricordiamo che l'adrenalina si libera con il grido e l'esplosione violenta della tecnica, ma per questo bastano un paio di minuti. Mantenere quella tecnica più a lungo ha un effetto negativo che annulla la liberazione ottenuta.
Mi spiego meglio: l'allievo arriva alla lezione con la dose di adrenalina accumulata durante la sua attività giornaliera (lavorativa, familiare, sociale, affettiva). Quella quantità si libera facilmente nel tempo suddetto, ma se persistiamo nello stimolare la sua aggressività, arriva un momento in cui la stanchezza e l'imposizione cominciano di nuovo ad agire su di lui, attivando ancora la secrezione di adrenalina. Ci sono casi di comparsa di vero e proprio odio per l'istruttore che pungola in modo ingiustificato l'allievo, che lo considera una figura onnipotente, al contempo amata e temuta. Un esempio chiaro, come nelle terapie, di rapporto
asimmetrico.
La liberazione di energie negative, come gli eccessi di calorie, le angosce e le paure fisiche e psichiche attraverso il movimento corporeo aiutano ad ottenere un perfetto equilibrio e controllo del respiro e, di conseguenza, della concentrazione e del rilassamento, nonché un adeguato sfruttamento dell'energia che immettiamo nel corpo durante l'inspirazione.
Pian piano si genera una gradevole sensazione di sicurezza che facilita in grande misura il vivere sociale. Quando dedichiamo tempo a sufficienza alla pratica, viene fuori un'eccellente flessibilità, elasticità, forza muscolare e ringiovanimento del corpo, nonché una grande resistenza muscolare per tutti i tipi di sport o lavori fisici.
Pian piano si genera una gradevole sensazione di sicurezza che facilita in grande misura il vivere sociale. Quando dedichiamo tempo a sufficienza alla pratica, viene fuori un'eccellente flessibilità, elasticità, forza muscolare e ringiovanimento del corpo, nonché una grande resistenza muscolare per tutti i tipi di sport o lavori fisici.
In merito alla comunità con la quale si vive e si entra in simbiosi, troverete una calda sensazione di solidarietà dovuta alla pratica collettiva, al frequentarsi stabile e duraturo. In questa famiglia ci si potrà sentire davvero a casa, però, solo se saranno chiariti sin dall'inizio i punti fondamentali per la convivenza, altrimenti si rischierà sempre di cadere in un clima da sètta o in una collettività impersonale o, peggio, spersonalizzata, dove ci si sentirà solo numero tra numeri.
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giovedì 13 gennaio 2011
[Allenamenti] Aumentano le ore di allenamento!
Come alcuni sanno già, da questo mese entra in vigore il nuovo orario nella palestra dell'A.S.D. Aurelio. Il martedì ed il giovedì ci alleneremo assieme dalle 17:00 alle 19:30, cioè 5 ore alla settimana. Il costo del corso è stato portato dai gestori a 60 euro al mese. La sala è a disposizione prima delle 17:00, quindi approfittiamone per vederci un po' prima e lavorare ancora di più...
Per quanto riguarda la New Freestyle, l'orario, purtroppo, non può cambiare, quindi ci vedremo sempre il martedì ed il giovedì dalle 21:00 alle 22:30, mentre il sabato dalle 10:00 alle 12:00. Possiamo iniziare anche alle 9:00, se volete, perché la sala è libera, portando a 6 il monte ore settimanali. La cosa buona è che il costo dell'abbonamento mensile rimane di 50 euro, a parte i lavoratori delle aziende convenzionate, che pagano 40, e gli studenti universitari, che pagano 45 euro.
Per tutto il resto del mese di gennaio e per quello di febbraio, se volete, sono disponibile ad organizzare ulteriori allenamenti di gruppo, seminari o lezioni individuali, perché sono libero dal lavoro. Fatevi sentire.
Alla New Freestyle le lezioni facoltative (individuali o di gruppo) possono essere fatte:
lunedì, mercoledì, venerdì, dalle 10 alle 18
martedì e giovedì, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17
sabato, dalle 9 alle 10 o dalle 13 alle 16
All'Aurelio le lezioni facoltative (individuali o di gruppo) possono essere fatte:
tutti i giorni dalle 10 alle 16
Alla New Freestyle le lezioni facoltative (individuali o di gruppo) possono essere fatte:
lunedì, mercoledì, venerdì, dalle 10 alle 18
martedì e giovedì, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17
sabato, dalle 9 alle 10 o dalle 13 alle 16
All'Aurelio le lezioni facoltative (individuali o di gruppo) possono essere fatte:
tutti i giorni dalle 10 alle 16
mercoledì 25 agosto 2010
Si riparte!
Un caloroso saluto a tutti gli amici praticanti di Wing Chun Kuen ed a tutti i lettori del blog in generale! Bentrovati!
Finalmente è giunta l'ora di tornare a lavorare su noi stessi e continuare a sudare nel solito clima della Scuola.
Giovedi 2 settembre riprendiamo gli allenamenti in entrambe le palestre...già, avete capito bene, anche il corso di via di Boccea è stato confermato!!!
Anche quest'anno, ovviamente, i corsi sono aperti a tutti gli interessati, principianti o non. che siano. Sarà un piacere allenarsi insieme a nuovi amici che hanno già praticato altre arti marziali, così come le "new entry" alle prime armi.
Provare qualcosa di nuovo ed arricchire il proprio bagaglio culturale è sempre allettante, non credete? E allora diamoci giù! Come sempre ci troveremo insieme ad allenarci divertendoci, ma sempre in modo serio e professionale. In entrambe le Scuole la prima lezione è gratuita: provare non costa nulla, forza!
I corsi attivi sono i seguenti:
A.S.D. Aurelio
Martedì e giovedì, dalle 17:30 alle 19:00
Via di Boccea, 360
New Freestyle Sporting Center.
Martedì e giovedì, dalle 21:0 alle 22:30; sabato, dalle 10:00 alle 12:00
Via Gasperina, 170
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venerdì 30 luglio 2010
Saluti di fine anno accademico
Carissimi Fratelli,
ieri sera si è svolta l'ultima lezione dell'anno accademico 2009/2010, alla New Freestyle di via Gasperina. Sono contento di aver accolto nella Famiglia due nuovi praticanti davvero entusiasti di quest'Arte Marziale! Benvenuti!
Per quanto riguarda l'anno appena finito c'è poco da dire. Le magliette sudate, qualche livido e la passione che arde nel cuore di tutta la Famiglia parlano più di qualsiasi altra cosa.
La solita raccomandazione è quella di non buttare tutto il lavoro fatto con uno stop di un mese. Allenate le forme che conoscete. Allenate le posizioni. Allenate il footwork. Allenate il corpo nella sua interezza!
Per salutarci abbiamo deciso di organizzare un pomeriggio assieme in gelateria. Chi può venga, così ci salutiamo gustando un ottimo gelato o un bel ghiacciolo!
Per quanto riguarda la riapertura dei corsi, a settembre inizieremo subito 2 o il 7! Vi farò sapere. Intanto vi dico una novità esaltante: alla New Freestyle il corso sarà potenziato! 5 ore di allenamento settimanale a sole 50 euro al mese!!! Gli studenti universitari pagheranno 45€ e, udite udite!, tutti i lavoratori convenzionati con il centro (la lista è lunghissima, AMA, ANAS, Forze dell'Ordine, etc.) pagheranno solo 40 eurooo!!! Più di così non posso fare per voi, carissimi!
Stiamo decidendo gli orari ed i giorni per l'apertura del corso a Roma Nord...vi terrò aggiornati pure su questo!
Stiamo decidendo gli orari ed i giorni per l'apertura del corso a Roma Nord...vi terrò aggiornati pure su questo!
Detto questo, non resta che salutarci. Buone ferie a tutti i Fratelli che non potrò salutare domenica. Vi voglio bene!
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lunedì 26 luglio 2010
Aggiornamento sul corso a Roma Nord!!!
Ultime notizie sul fronte Roma Nord!!!
A seguito delle richieste pervenute all'A.S.D. Aurelio (http://www.aureliosg.it - zona Nord-Ovest di Roma nel quartiere Aurelio, in Via di Boccea, 360), pare che il corso di Wing Chun Kuen sarà accolto.
Non ci dovrebbero essere problemi per i giorni di pratica (dovremmo averne diversi a disposizione, la scelta starà a noi). Dobbiamo solo definire l'orario...alcuni mi hanno chiesto di iniziare alle 15, altri alle 17...cercherò di accontentare tutti...mandatemi email, sms o piccioni viaggiatori, ma fatevi sentire. Organizziamoci. Tenterò di fare il possibile per esaudire le richieste di tutti.
La struttura è facilmente raggiungibile dal Grande Raccordo Anulare, uscita Boccea e molto vicina al capolinea della metropolitana linea A, fermata “Battistini”. Dal Capolinea il Palaurelio dista solo pochi minuti a piedi (Mappa).
A seguito delle richieste pervenute all'A.S.D. Aurelio (http://www.aureliosg.it - zona Nord-Ovest di Roma nel quartiere Aurelio, in Via di Boccea, 360), pare che il corso di Wing Chun Kuen sarà accolto.
Non ci dovrebbero essere problemi per i giorni di pratica (dovremmo averne diversi a disposizione, la scelta starà a noi). Dobbiamo solo definire l'orario...alcuni mi hanno chiesto di iniziare alle 15, altri alle 17...cercherò di accontentare tutti...mandatemi email, sms o piccioni viaggiatori, ma fatevi sentire. Organizziamoci. Tenterò di fare il possibile per esaudire le richieste di tutti.
La struttura è facilmente raggiungibile dal Grande Raccordo Anulare, uscita Boccea e molto vicina al capolinea della metropolitana linea A, fermata “Battistini”. Dal Capolinea il Palaurelio dista solo pochi minuti a piedi (Mappa).
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