domenica 29 luglio 2012

La forza sta nell'intenzione

Nei grandi libri classici del Tai Ji  si può leggere che pervalere in uno scontro “è solo questione di uso dell’intenzione e non della forza (muscolare)”. Allo stesso modo, quando pratichiamo Wing Chun chiedo sempre ai miei Allievi di non utilizzate la forza muscolare, ma di attivare principalmente i tendini (i quali, a loro volta, attiveranno i muscoli, ovviamente).

Non dobbiamo mai creare blocchi all’apparato muscolo-scheletrico o circolatorio con il risultato di limitare o inibire movimenti. Per farlo, è necessario lasciare che tutto il corpo si rilassi e si distenda, solo allora saremo in grado di muoverci con leggerezza e agilità, cambiare e trasformare con naturale circolarità. 

Per trasferire la nostra energia dobbiamo far riferimento alla rete dei meridiani e canali dell’agopuntura distribuiti nel corpo umano come i corsi d’acqua sulla terra. Se le vie di scorrimento non sono bloccate, l’acqua può circolare liberamente; se i meridiani non hanno impedimenti il Qi può circolare. Se voi muovete il corpo usando la forza muscolare, sovraccaricate i meridiani, il Qi e il sangue non potranno circolare liberamente e i movimenti non potranno essere agili e sciolti. Basterà essere toccati perché tutto il corpo venga scosso.

Quando usate l’intenzione al posto della forza, l’energia viene diretta e trasferita in modo anche abbastanza semplice, a ben vedere. Con il continuo e quotidiano fluire e scorrere del Qi e del sangue in tutto il corpo, senza mai farli ristagnare ristagnare, dopo una lunga pratica, si ottiene la capacità di trasferire questa benedetta energia che tanto cerchiamo. 

Anche nei testi classici si legge che “solo attraverso l’estrema morbidezza si può realizzare l’estrema durezza”. Un esperto di Wing Chun, infatti, ha le braccia che sembrano come seta avvolta intorno al ferro, estremamente pesanti. Non è un caso, ma il frutto di un duro lavoro su di sé, sulla percezione e sulla capacità di direzionare l'intenzione.

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